Un saluto a tutti

24 Novembre 2009 Commenti chiusi

LA GAZZETTANTIOCHENSE

saluta e ringrazie tutti quelli

che ci hanno seguito in questi anni

e vi da appuntamento sul nuovo sito-blog

TUTTOSULCIS

Provincia, l’Udc nella Giunta Gaviano

2 Ottobre 2009 Commenti chiusi

 

 

Provincia, l’Udc nella Giunta Gaviano

Due nuovi assessori entrano nella Giunta provinciale di Carbonia Iglesias e l’asse della maggioranza si sposta inevitabilmente al centro. Uno, infatti, è Emanuela Valdarchi e fa parte della Direzione regionale dell’Udc. L’altro è Antonello Dessì del Psi.


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L’Udc entra nella Giunta provinciale del Sulcis, il rosso della maggioranza di centrosinistra vira sul rosa. Ora la prua punta decisamente verso il centro. Forse nel Sulcis sono in corso le prove tecniche di quel "grande centro" del quale si parla ormai insistentemente anche a Roma? Pierfranco Gaviano, il presidente dello strappo con il Pd (ha restituito la tessera una settimana fa), Margherita doc con solide radici democristiane, non lo nega. Però preferisce parlare di un «Sulcis-laboratorio» che cerca di muoversi in direzione di «un progetto interessante». Poco importa se la svolta al centro incassa la defezione di Rifondazione comunista (due consiglieri) che abbandona la maggioranza. A puntellare la Giunta Gaviano ci sono gli uomini di Giorgio Oppi che, aggiunge il presidente «una certa simpatia l’hanno già dimostrata votando i documenti più importanti».
LE NOMINE Restiamo ai fatti. Ebbene i fatti sono che da ieri mattina la Provincia ha due nuovi assessori. Il primo è un’assessora, Emanuela Valdarchi, Iglesiente, laurea in Filosofia con cattedra al Minerario. Sulla sua appartenenza politica nessun dubbio. Fa parte delle direzioni regionale e provinciale dell’Udc del quale è anche la responsabile del Movimento donne. A lei Pierfranco Gaviano ha affidato la delega alle Politiche sociali, sanitarie e alla famiglia.
Le new entry sono due. Ieri ha fatto il suo ingresso nella Giunta anche Antonello Dessì, socialista. Si occuperà di Programmazione, Attività produttive e Bilancio. Se Gaviano voleva prendere le distanze dal Pd e dal centrosinistra non poteva fare meglio: nell’agosto scorso Dessì è stato messo alla porta dal sindaco di Carbonia Tore Cherchi che gli aveva revocato la nomina di assessore comunale al Bilancio. Un’operazione che potrebbe avere qualche strascico visto che i socialisti non hanno gradito e ora chiedono a Cherchi la tesa del secondo assessore comunale (Maura Saddi) dal quale non si sentirebbero più rappresentati.
IL RIMESCOLAMENTO L’arrivo dei nuovi assessori alla Provincia ha indotto il presidente a rimescolare qualche delega. Così Nicola Candeloro lascia le Attività produttive per abbracciare la Pubblica istruzione. Incarichi confermati, al contrario, a Cinzia Micheletti (vicepresidenza con Cultura e Spettacoli), Bruno Pissard (Ambiente), Guido Vacca (Urbanistica), Erminio Meloni (Lavori pubblici) e Antonello Balloi (Trasporti e Patrimonio).
La prima reazione politica è arrivata da Rifondazione comunista ed è affidata ad una breve nota firmata da Gianni Pinna a nome della Federazione provinciale: «L’ultimo atto del presidente della Provincia di Carbonia Iglesias Pierfranco Gaviano sancisce irrevocabilmente l’uscita del Prc dalla maggioranza consiliare».
«Il ribaltamento del quadro politico con l’inequivocabile cambio di maggioranza è il triste epilogo di uno scontro di potere e leadership tutto interno al Pd locale, a cui si sommano diversi errori della sinistra, nessuno escluso», aggiunge Pinna.
ALL’OPPOSIZIONE Nel Consiglio provinciale Rc ha due consiglieri, in Giunta un assessore-vicepresidente, Cinzia Micheletti che, a questo punto, potrebbe anche abbandonare il partito che l’aveva designata. Ma Gaviano non è preoccupato: con l’appoggio dell’Udc la sua maggioranza resta solida. Né lo imbarazza lo spostamento dell’asse della sua coalizione verso il centro, visto che, sottolinea, «anche Fassino ha auspicato un’apertura nei confronti di Casini e non vedo perché non si possa cercare di andare verso quella che appare una prospettiva interessante, peraltro nel cuore di molti ex Dc moderati».
Sembra un addio definitivo al Pd e non potrebbe essere il solo. Adesso anche i socialisti di Antonello Dessì ed Erminio Meloni (entrambi in Giunta alla Provincia) potrebbero entrare in rotta di collisione (le avvisaglie ci sono già) con il resto del Pd nel Comune di Carbonia.
(Fonte: Unione Sarda)


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Iglesias. Concerto ?Musica proibita?

2 Ottobre 2009 Commenti chiusi

 

 

Iglesias. Concerto "Musica proibita"
Venerdì 2 ottobre 2009 – Iglesias, Sala Lepori – ore 20,00

"Musica proibita" è lo spettacolo organizzato dall’Ente Concerti Città di Iglesias e dal Crogiuolo di Cagliari nell’ambito della stagione "Villa di Chiesa Classica 2009", in programma venerdì 2 ottobre 2009, ore 20:00, presso la sala Lepori di Iglesias.
L’appuntamento vedrà in scena l’attore/cantante Mario Faticoni e il pianista Gianluca Erriu.
Il concerto propone le musiche e le suggestioni di un’epoca in cui alcune interpretazioni musicali suscitavano scandalo, brani che hanno caratterizzato un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali, da "Parlami d’amore, Mariù", a "Malia", da "Amarilli" a "Serenata".
Lo spettacolo rivive passioni, travolgenti amori e inneggianti liriche, attraverso le note potenti del pianoforte del maestro Erriu e la voce vibrante di Faticoni ripercorrendo l’evoluzione musicale dal ’700 alla prima metà del ‘900. Si tratta di brani che riprendono lo stile dell’aria d’opera, interprete delle passioni e dei tormenti vissute delle varie epoche.
Il concerto ha un carattere didattico-culturale in quanto propone un intrattenimento ragionato analizzando i passaggi più caratteristici della canzone.
Ingresso gratuito
www.enteconcerti.com

 

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SPORT. Mountain-bike, torna a Carbonia la Axo Cup

24 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 
SPORT. Mountain-bike, torna a Carbonia la Axo Cup

Domenica prossima, 27 settembre 2009, a Carbonia avrà luogo la AXO CUP DH SARDINIA 2009, gara di mountain bike, specialità Downhill, valevole come 4° prova del Campionato Sardo DH FCI. La manifestazione è sotto il patrocinio della Provincia di Carbonia Iglesias, Comune di Carbonia , STL del Sulcis Iglesiente e supportata dalla AXO sport, azienda attiva nel settore degli accessori, protezioni e abbigliamento sportivo.
La gara, giunta alla 8° edizione, da diversi anni chiude il calendario agonistico nazionale della specialità; per tale motivo i migliori agonisti Italiani non vogliono mancare a quest’appuntamento, ghiotta occasione per poter trascorrere qualche giorno sulle nostre spiagge, visto il clima ancora estivo, tipico di queste latitudini.
La presenza di atleti, nelle scorse edizioni, anche di livello internazionale ha contribuito ad elevare il livello tecnico della gara, che ha ormai assunto il ruolo di ‘ Gara di fine anno’, alla quale tutti vogliono partecipare. Il clima che si respira è quello goliardico e di rilassatezza, anche se nessuno tra i big ci sta ad arrivare 2°!
Per quest’anno si prevede la presenza dei seguenti atleti TOP nazionali:
Zanchi Bruno AXO SPORT PROGEST
Bugnone Marco ARGENTINA BIKE
Arduino Mattia ARGENTINA BIKE
Sarà inoltre presente il fresco campione Italiano della specialità Lorenzo Suding TEAM DYTECH, che ha un motivo in più per partecipare al’evento, essendo sua madre nostra corregionale (è di Ulassai).
La pista, ricavata in località Monte Leone e lunga 1300 metri,presenta un dislivello di 300 mt. ed è caratterizzata nella parte iniziale e centrale da un fondo di rocce e sassi fissi, con parti scorrevoli e curve in appoggio, mentre la parte finale , la più spettacolare , è ricca di salti dove gli atleti potranno mettere maggiormente in mostra le loro doti.
Il programma di gara prevede:
Sabato 26 settembre – prove libere dalle h. 15.00 alle h.19.00
Domenica 27 settembre – prove libere assistite dalle ore 8.00
1^ manches h. 11.00
2^ manche h.13.30
Info
team@spakkaruote.it
www.spakkaruote.it 

 

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Incubo fluoro su Portoscuso

24 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Incubo fluoro su Portoscuso

Inquinamento. I dati delle analisi dell’Arpas confermano i sospetti sulle emissioni dell’Alcoa
Tra i cittadini di Portoscuso e i lavoratori del polo industriale di Portovesme cresce la paura per i pericoli derivanti dalle emissioni di fluoro dalle celle elettrolitiche dell’Alcoa: si sollecitano provvedimenti ma Comune e Provincia prendono tempo.

A Portovesme la paura fa 124, come i microgrammi di fluoro riscontrati dall’Arpas in un metro cubo di aria. Hanno paura gli operai dell’Alcoa, che per settimane hanno lavorato in condizioni ambientali difficili, con le celle elettrolitiche "in anomalia". Ed hanno paura i cittadini, soprattutto quelli di Paringianu, la frazione verso cui il maestrale indirizza tutto ciò che viene fuori dalle ciminiere di Portovesme. «Da settimane stiamo respirando quest’aria – dice Elio Maccioni, pensionato residente a Paringianu – e anche se non siamo scienziati abbiamo capito subito che c’era qualcosa che non andava. L’odore, certo, e quel fastidio alla gola la mattina. Eppure, quanto tempo ci è voluto prima di sapere con certezza di cosa si trattava e in quale quantità? Posso capire la storia dei posti di lavoro, ma alla salute dei cittadini non ci pensa mai nessuno?»
LA PAURA Anche nella fabbrica della multinazionale dell’alluminio serpeggia la paura. Sintomatico quello che è successo lunedì sera, intorno alle 23 nella Sala elettrolisi: da una cella venivano fuori troppe emissioni, tanto che sono stati gli stessi operai a chiedere che venisse bloccata, sollecitando anche l’intervento dei delegati sindacali. Alla fine la cella è stata fermata, arrivando così a quota 61 celle spente. Ieri pomeriggio, poi, una parte della Rsu ( la proposta è stata firmata da Stefano Lai, Massimo Cara, Massimilano Basciu, Sergio Pisu, Roberto Ballocco e Andrea Cuccu) ha chiesto all’azienda di fermare le celle che superano i mille gradi di temperatura. «Sono quelle che danno più problemi dal punto di vista ambientale – dicono i delegati – e se davvero si vuole superare l’emergenza l’azienda deve fermarle immediatamente. Non siamo disposti ad accettare che si continui così, i lavoratori sono giustamente preoccupati. Le celle più critiche, circa una decina, devono essere spente».
SPEGNETE QUELLE CELLE Una sollecitazione forte, che si aggiunge alla richiesta di un protocollo sanitario, con controlli da estendere a tutti i lavoratori. I risultati delle analisi effettuate dall’Arpas sono stati comunicati anche all’amministrazione comunale di Portoscuso e alla Provincia: al momento non risultano atti formali delle due amministrazioni.
«Concentrazioni di fluoro così alte non mi stupiscono – dice Angelo Cremone, consigliere comunale dei Verdi – ma non vorrei che i prelievi fossero stati eseguiti in giornate di pioggia, perché l’acqua abbatte il fluoro. Per maggiore sicurezza di tutti sarebbe opportuno fare dei controlli diretti sui cittadini e sui lavoratori, le conseguenze del fluoro non sono uno scherzo, basta pensare agli animali malati di fluorosi cronica ritrovati nelle campagne di Paringianu».
ALLARME ALTO Nella cittadina industriale l’allarme è alto, molti cittadini nei giorni scorsi hanno segnalato la situazione alle forze dell’ordine. «Ho chiamato prima la Prefettura, poi i carabinieri – dice un professionista, che da 15 anni abita a Portoscuso – e mi hanno detto che la mia non era la prima segnalazione. Non so cosa fosse quella nube, ma mi ha molto spaventato perché da quando vivo qui non ho mai visto niente del genere. Ho dei bambini piccoli, ho pensato a loro quando ho fatto la segnalazione».
(Fonte: Unione Sarda)


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Iglesias. Nuovo ospedale? «Spreco di fondi»

22 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Iglesias. Nuovo ospedale? «Spreco di fondi»

Dopo Tore Cherchi anche Pierluigi Carta respinge l’idea della costruzione di un ospedale in campagna al posto dei tre già presenti nel Sulcis.
Il mega-ospedale non piace proprio a nessuno. Dopo le dure prese di posizione del sindaco di Carbonia Tore Cherchi, anche il primo cittadino dell’altro capoluogo del Sulcis Iglesiente Pierluigi Carta critica l’ipotesi – contenuta nella bozza del Piano regionale di sviluppo – di realizzare un unico nosocomio in grado di servire tutto il territorio, che comporterebbe la chiusura dei tre ospedali urbani presenti nei capoluoghi.
LE CRITICHE Secondo il primo cittadino di Iglesias il progetto, per il momento soltanto ventilato dalla Giunta regionale, «sarebbe un servizio reso più alla causa del cemento che non a quella del benessere della popolazione». I motivi sono anzitutto di natura economica: «lo smantellamento del Sirai, del Santa Barbara e del Cto – ha detto Carta – sarebbe un’operazione assai più onerosa che remunerativa, visto che nell’attuale situazione di ristagno del mercato immobiliare, sarebbe arduo trovare degli acquirenti e spuntare un prezzo conveniente, a fronte dei costi astronomici necessari per l’edificazione del nuovo ospedale». Tanto più considerando che sono già stati spesi 23 milioni di euro per i lavori di ampliamento e ammodernamento in corso sia al Sirai che al Cto di Iglesias. Appaltati nel 2003 («da una Giunta dello stesso colore dell’attuale» – ha puntualizzato Carta), i lavori non sono ancora stati conclusi, ed è prevedibile che Regione e Asl dovranno sborsare ancora diversi milioni per ultimarli. «Ci troveremmo nel paradosso di dover chiudere reparti nuovi di zecca – ha aggiunto il sindaco di Iglesias – e tre ospedali, moderni e perfettamente funzionanti».
IN CAMPAGNA Secondo quanto ipotizzato dalla Regione, la nuova mega-struttura sanitaria dovrebbe sorgere nelle campagna tra Iglesias e Carbonia, in un punto di facile accesso sia dai capoluoghi che dalle altre aree del territorio. «È chiaro – ha convenuto Carta – che una distribuzione razionale dei servizi ospedalieri nel territorio aiuterebbe a contenere la spesa sanitaria, ma la formula ipotizzata dalla Regione non sembra essere efficace in questo senso». Non manca qualche strale politico nelle considerazioni del primo cittadino, secondo cui «una scelta di questa rilevanza dovrebbe scaturire da studi adeguati sull’effettiva fattibilità, e soprattutto dal confronto con il territorio. Ma nel recente incontro promosso dalla Giunta regionale per tracciare insieme alla popolazione e alle istituzioni del Sulcis Iglesiente le linee del Piano di sviluppo, non è stata fatta alcuna menzione del progetto per il mega-ospedale».
(Fonte:Unione Sarda)


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Sant’Antioco. Archeologia-boom, tra musei e chiese quasi ventimila presenze in tre mesi

22 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Sant’Antioco. Archeologia-boom, tra musei e chiese quasi ventimila presenze in tre mesi

Quasi ventimila visitatori in tre mesi nel nmuseo e nei siti archeologici di Sant’Antioco. Una folla di tursti che ha scelto le vacanze all’insegna dell’intreccio tra svago e cultura, anche grazie a un bellissimo agosto che ha favorito la frequentazione delle spiagge e delle scogliere da parte dei numerosi turisti che hanno scelto come meta delle loro vacanze l’isola di Sant’Antioco. Il bel tempo ha permesso anche ai vacanzieri di dedicare una parte della villeggiatura alla cultura. Numerosi, infatti, sono stati i turisti che hanno visitato le aree archeologiche ed etnografiche di Sant’Antioco. «Quest’anno abbiamo lavorato tanto sul marketing – spiegano alla cooperativa Archeotur – pubblicizzando siti e attività con varie iniziative pubblicitarie presso agenzie di viaggio, hotel e villaggi turistici del territorio. Ma anche con la distribuzione in loco di materiale pubblicitario e grazie anche alla costante promozione dell’isola fatta dall’amministrazione comunale e dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso i vari canali di informazione». I dati delle presenze poi parlano chiaro. A giugno i visitatori delle aree archeologiche e musei cittadini sono stati 5.705 di cui il 43 per cento di oltre Tirreno prevalentemente veneti e lombardi. Il 32 per cento invece sono stati sardi, di cui la maggior parte della provincia di Cagliari, seguito dal 25 per cento di stranieri: per lo più tedeschi e francesi su tutti e alcuni arrivati da oltreoceano. A luglio le presenze totali sono state invece 5.401. Per il 63 per cento di oltre Tirreno e stranieri tra cui molti inglesi, francesi e spagnoli. Il rimanente 32 per cento invece è stato occupato da turisti isolani. Nel mese di agosto si è avuto il boom con 7.119 visitatori una presenza di turisti stranieri pari al 18 per cento. I sardi sono stati il 21 per cento mentre i turisti dalla penisola sono stati il 58 per cento. Tra gli stranieri i più numerosi sono stati i francesi ma sono state rilevanti anche le presenze di tedeschi, inglesi e spagnoli.
(Fonte:Unione Sarda)


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CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

21 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 
CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

I minerari, in dieci per tutta la ripresa, dominano la gara ma hanno il torto di non finalizzare la manovra

LA TORRES FA POCO MA A CARBONIA NON CADE

A tre minuti dalla fine i sassaresi pareggiano nell’unica vera occasione
CARBONIA: Bove, Mendez, Marongiu, Noli, Puggioni, Giandon, Carta, Sanna (31′ st Piras), R. Milia, Trogu (36′ st Uccheddu), Caschili. All. Mannu.
TORRES: Solimeno, Soro, G. Spanu, Maninchedda, P. Spanu (15′ st Muzzoni), Russo, Fresi (28′ st Auzzas), Dore (1′ st Cherchi), Gronchi, Garrucciu, Tribuna. All. Tamponi.
ARBITRO: Doneddu di Nuoro.
RETI: 33′ Trogu, 42′ st G. Spanu.

CARBONIA A una Torres che sino a quel momento aveva fatto mezzo tiro in porta, è sembrata una manna al cielo quell’unica palla gol concessa dal Carbonia a una manciata di minuti dalla fine. È valsa l’1-1, risultato conclusivo di una gara che al Comunale non si vedeva da 21 anni (erano i tempi di Zola), ma che ha finito per lasciare nei tifosi biancoblù tantissima amarezza.
A fare la partita, anche in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, sono stati sempre e comunque i padroni di casa. Nel bene, e nel male. Il Carbonia, benché non dominando, ha creato e disfatto: ad un certo momento si è ritrovato per le mani tre punti molto più facili a dispetto della tensione montata nell’attesa di una gara così sentita per ragione di blasone. Resta un Carbonia accorto che ha raccolto molto meno di quello che ha prodotto ed una Torres che non è andata oltre la raffinatezza del palleggio, anche quando ha giocato con l’uomo in più.
Parla, d’altronde il tabellino. Per trenta minuti le squadre danno vita ad una prolungata fase di studio. Moltissima attesa, spazi ridotti al nulla. La Torres è brava a giocare per linee orizzontali, al Carbonia piace tenere meno la palla e verticalizzare. Però, zero tiri in porta; giusto due punizioni per parte neppure troppo insidiose. Nella psicologia dell’incontro qualcosa si sblocca al 30′: nell’ennesima ripartenza Trogu buca la difesa ospite, si presenta solo davanti al portiere e sul limite dell’area piccola calcia malamente e lato. È un segnale: 3′ dopo Caschili buca ancora sulla sinistra, costringe Solimeno alla parata, palla a Trogu che al volo di destro sblocca il risultato.
La Torres accusa il colpo e va in barca. Viene salvata dall’intervallo. La ripresa inizia con il Carbonia che, tatticamente, si suicida subito. Al primo minuto Riccardo Milia difende palla sull’out sinistro e Tribuna crolla a terra. Arbitro e collaboratore vedono qualcosa di grave (una gomitata?) e per il mediano scatta il rosso diretto benché fosse già stato ammonito. A questo punto non viene fuori il meglio della Torres. Anzi, la gara è ancora saldamente nelle mani del Carbonia che al 16′ sfiora il raddoppio con un diagonale di Carta strozzato sul fondo a tu per tu col portiere: la punta Caschili era sola davanti alla porta.
Più il tempo passa, più la Torres scaraventa nell’area dei padroni di casa cross e spioventi, ma tranne una deviazione alta di testa di Fresi (25′) e una botta del neoentrato Muzzoni sopra la traversa (30′), non accade niente. Occorre arrivare al 42′ per assistere alla prima sbavatura (pagata a caro prezzo) della difesa di casa: sugli sviluppi di un angolo il reparto sale tardi per il fuorigioco e sfruttando un tiro sbagliato, Gianni Spanu batte facilmente Bove di destro. La misura del diverso approccio alla gara lo rivela la gestione dei minuti di recupero: la Torres tenta gli ennesimi cross dalla distanza, il Carbonia crea con Carta e Caschili un’altra occasione sciupata per la stanchezza e un’altra insidiosa punizione dal limite.
Arriva il triplice fischio e nell’entourage sassarese in tribuna è facile scorgere qualche muso lungo. Un pari così fa comodo. Un gioco così, no.
(Fonte: Unione Sarda)


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CALCIO. Risultati squadre del Sulcis Iglesiente

21 Settembre 2009 Commenti chiusi
 
CALCIO. Risultati squadre del Sulcis Iglesiente
PROMOZIONE REGIONALE – Prima Giornata
Monreale – MONTEPONI IGLESIAS = 2 – 0
MONREALE: Pisano, Collu (15′ st Leo), Usai, Desiato, Deidda, Porcu, Peddoni (24′ st Puddu) Pilloni, N. Lay (32′st Lisci) Tocco, Lai. All. Carracoi.
IGLESIAS: Arrus, Marras (35′ st Porru) Gioi, Medda, Musino, Casti (9′ st Loi) Serci, Mura, Pintus (19′ st Piras) Madeddu, Salaris. All. Corsini.
ARBITRO: Mele di Oristano.
RETI: 34′ st Desiato, 45′ st Puddu
CARLOFORTE – Arbus = 1 – 0
CARLOFORTE: M. Pisano, Rivano, Guarino, Cau, Napoli, Mainas, Loddo (25′ st Lazzaro), Mura, Mileddu, R. Mingoia (25′ st Capitta), Feola. All. Poncellini.
ARBUS: Atzeni, Falqui (17′ st Zanda), Bolognesi (41′ st Schwarz), Surano, Pilloni, Uccheddu, Caddeo, Piras, Vaccargiu, L. Pisano, Tommasi. All. Zaccolo.
ARBITRO: Tolu di Carbonia.
RETE: 41′ Mileddu
PRIMA CATEGORIA – Girone B – Prima Giornata
ATLETICO NARCAO – Cus Cagliari = 3 – 1
ATLETICO NARCAO: Cara, Garau, Esu, Carvone, Carrus, Carta (90′ Garia), Serra, Marras, Diana (84′ Frau), Pau, Melis (73′ Dessì). All.: Serpi.
CUS CAGLIARI: Manca, De Michele, Pinna, Casti (77′ Saba), Ricevuto, Porcu, Dominici (74′ Pisano), Cuboni, Casula, Marras, Ammirevole. All.: Bitrusso.
ARBITRO: Staico di Cagliari.
RETI: 35′ Serra, 51′ Melis, 85′ Casula, 94′ Pau
FEMASSENTI – Orrolese = 1 – 2
FEMASSENTI: Valluzzi, Scano (81′ Brioccia), Mei, Tronci, G. Serra, Ennas, Nocco, Portas (62′ Piano), Pinna, D. Serra, Ghisu. All: Porcu.
ORROLESE: G. Mereu, Farci, Cannas, Lilliu (59′ G. Tronci), Podda, L. Tronci, Murgia, Boi, Orrù (76′ Marci), Laconi, M. Mereu. All.: Damu.
ARBITRO: Garau di Iglesias.
RETI: 47′ Orrù, 49′ M. Mereu, 77′ D. Serra (r)
Isili – GONNESA = 0 – 0
ISILI: Piroddi, Contu, M. Costa, D. Costa, Melis, Congera, Usai, P. Gambula, Brignone, Boi (80′ A. Melis), A. Gambula (77′ Castangia). All.: Cordeddu.
GONNESA: Murgia, Gattuso, Pastorini, Podda, Murenu, Pusceddu, Santus, Ghisu, Broi, Demontis, Cimmino (60′ Santus). All:: Broi.
ARBITRO: Secci di Cagliari
PORTOSCUSO – Sestu = 2 – 2
PORTOSCUSO: Desogus, Atzeni (46′ Pinna), Del Rio, Porcu, M. Cabras, A. Cabras, Pilia (80′ Milia), Sanna (46′ Vozenilek), Diana, Melis, Masala. All.: Fisanotti.
SESTU: Angioni, Ferru, Talloru (54′ O. Cau), Ibba, Cardia (73′ Serra), Congiu, Loddo, Cocco, A. Cau, Farris, Ligas (82′ Caboni). All.: Cossa.
ARBITRO: Esu di Cagliari.
RETI: 15′ (r) e 34′ Farris, 62′ e 65′ Vozenilek
Su Planu – SANT’ANTIOCO = 3 – 3
SU PLANU: Delvecchio, N. Piras, Mulas (76′ Zaini), Pigliacampo, Santone (69′ Ortu), Manolo Cardu, Ciccarelli, Marco Cardu, Coiana, Pinna (54′ Andrea Cardu), Matta. All.: Garbarino.
SANT’ANTIOCO: Simbula, Lenzu, Sinzu (81′ Lecca), Cocco (66′ Baghino), Carrus, Melis, Poles, Ghiusu, D. Piras (75′ Pintus), Piloni, Friargiu. All.: Marongiu.
ARBITRO: Orgiu di Cagliari.
RETI: 4′ M. Cardu, 24′ D. Piras, 30′ Piloni, 45′ Friargiu, 86′ (r) e 88′ (r) Pigliacampo

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VOLLEY. Sant’Antioco piegato senza pietà a Cantù

21 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

VOLLEY. Sant’Antioco piegato senza pietà a Cantù

Tre set a zero il risultato finale di una gara dominata dai lombardi sin dall’inizio
Nulla da fare per l’Olimpia Sant’Antioco nell’incontro d’avvio del campionato di serie B1 maschile di pallavolo. Sul difficile campo di un Cantù che ha confermato di avere le carte in regola per puntare alle posizioni di vertice del girone, i sulcitani hanno giocato troppo contratti. E non sono mai riusciti a rimettere in discussione il risultato di un confronto che già alla vigilia veniva considerato proibitivo per il valore dell’avversario.
Sin dalle prime battute di gioco, i lombardi hanno preso in pugno una partita che hanno chiuso in tre soli set: 25-18, 25-18, 25-19 i parziali al termine di un a gara durata poco più di un’ora e mezza.

(Fonte: Unione Sarda)


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