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ATTUALITA’ – Una vetrina-laboratorio per l’arte e l’artigianato

3 Maggio 2005

UNA VETRINA-LABORATORIO PER L’ ARTE E L’ ARTIGIANATO
Successo della mostra a I Sufeti

- da L’ UNIONE SARDA di oggi -

L’ arte e l’ artigianato artistico cercano una vetrina possibilmente stabile. Succede a Sant’Antioco dove una mostra di lavori dell’ arte e dell’ artigianato artistico ha rivelato un mondo sconosciuto, tutto al femminile, fatto di giovani e meno giovani donne.

L’esposizione
Erano dodici, tra casalinghe artiste a tempo perso e artigiane ad animare la mostra che era stata allestita nella sala esposizione del centro culturale I Sufeti. Hanno esposto il meglio dalla loro creatività: arazzi, quadri, vasellame. La mostra era stata organizzata in occasione della Festa della donna. Doveva durare non più di una settimana, invece ha chiuso i battenti qualche giorno fa dopo oltre un mese. È stata proprio questa occasione a rivelare un universo al femminile che i più ignoravano. Le più entusiaste sono state ovviamente le artiste che, per trenta giorni hanno potuto dedicarsi all’ esposizione sempre più affollata di visitatori. «Per noi donne casalinghe o diplomate disoccupate è stata un’esperienza ricca di sorprese - dice Giulia Cauli – con molta modestia abbiamo accolto chi veniva a vedere le nostre opere quasi timorose del giudizio che potevano esprimere».

Un successo insperato
Invece sono state premiate dalle tante gratificazioni e complimenti. A fare traino è stato ancora una volta il bisso che Chiara Vigo intesse con tanta passione. Ma non da meno sono state le ceramiste, le pittrici. «Per conoscere i segreti del bisso sono arrivati turisti, scolaresche e televisioni - continua Giulia Cauli – una opportunità che bisognerebbe coltivare di più». È proprio sulla scia di questo successo che le artiste e e artigiane di Sant’Antioco hanno deciso di ripetere la mostra. «Riproporranno la rassegna di arte e artigianato in estate», assicura il vicesindaco Lucia Pittau che ha organizzato la mostra in occasione della Festa della donna. Ma si potrebbe anche andare oltre. Le donne artiste pensano a una casa comune per l’arte e l’ artigianato: «Sarebbe una gran cosa se il Comune attrezzasse un locale dove tutte le persone amanti dell’arte - conclude Giulia Cauli – potessero ritrovarsi per lavorare ed esporre le proprie opere».

[Tito Siddi] da L’ UNIONE SARDA (03/05/2005)
Riferimenti: L’ UNIONE SARDA

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