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SPORT – ARTICOLI – Puggioni e i suoi 60 anni nello sport

5 Maggio 2005

Il personaggio. Si racconta l’anziano dirigente che ha vissuto il periodo del grande Carloforte

PUGGIONI E I SUOI 60 ANNI NELLO SPORT

Il presidente del Sant’Antioco è uno dei decani del calcio sardo

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

Un personaggio d’altri tempi. Di quelli che al calcio vogliono bene. Pietro Puggioni, imprenditore nel settore dell’edilizia, ha davvero dato tanto al pallone. Lui al campo ci va da sessant’anni. Nel 1960 ha avuto il primo incarico (cassiere) al Carloforte. Poi la scalata sino alla presidenza, ai campionati di Interregionale e di Eccellenza. I lunghissimi viaggi dopo il traghetto, fra le strade della Sardegna, l’arrivo nell’isola di tanti campioni, tante vittorie e anche qualche pesante amarezza. Come il ritorno del Carloforte in Terza categoria, pare per un’incomprensione che tre anni fa aveva scatenato più di una polemica. La squadra era in Eccellenza. Il cavalier Puggioni, la consegnò al Comune. Non fu iscritta e finì direttamente in Terza categoria.

Puggioni e l’isola di San Pietro. Puggioni e il pallone.
Da alcuni anni, il cavaliere di Carloforte che di anni ne ha 75, segue le sorti della città dell’isola vicina, il Sant’Antioco. Ne è diventato presidente onorario, quasi a furor di popolo. Pietro Puggioni ha davvero tanto da ricordare. La memoria è ancora di ferro. Il calcio continua ad appassionarlo. Come tanti anni fa. Sabato porterà all’altare per la seconda volta la moglie Mariangela. Nozze d’oro. Una unione lunga quasi come quella col pallone. «È proprio così», dice commosso il vecchio cavaliere. «Famiglia, lavoro, calcio: sono ancora queste le mie grandi passioni. Al pallone ho dato tantissimo. Ma ho ricevuto anche tanto. L’amicizia dei ragazzi e degli sportivi. Ho conosciuto tantissima gente. Sapete chi ammiro di più? Gli arbitri. Sono contro le contestazioni, contro le moviole a oltranza. Sono miei amici. Anche quando sbagliano. Sono per il calcio pulito. Per quello fatto di sportività. Mi affascina il calcio inglese e soprattutto gli spalti d’oltre manica. Da anni, mai più una contestazione. L’altro giorno nella semifinale di Coppa fra Liverpool e Chelsea, nessuna contestazione. Neppure per quel gol decisivo e che non tutti hanno visto superare la linea bianca. Nessun accenno di protesta. In Italia, sarebbe stato il finimondo. A fine gara invece applausi per tutti e stretta di mano fra gli allenatori e i ragazzi in campo». Pietro Puggioni ricorda come in un film tutti i particolari della sua vita al Carloforte prima e al Sant’Antioco dopo. «Ricordo in particolare gli spareggi», promozione col Guspini nel 1979. «In campo, con noi, giocatori del calibro di Stefanelli, Rosso, Opisso, Puggioni, Granata. Si giocò a Carbonia. Il Carloforte vinse per 1-0. Ho fatto il vice presidente e il presidente con 400 soci. Un movimento incredibile, i campionati che costavano un occhio. Una cosa è allestire una squadra di Eccellenza a Cagliari: un’altra cosa è allestirla a Carloforte. Le spese qui, si moltiplicano. La crisi di Iglesias, Fermassenti, Gonnesa e del calcio del basso Sulcis si spiega soprattutto così. Eppure siamo riusciti a fare per anni l’Eccellenza e l’Interregionale. Tra gli allenatori ricordo soprattutto Mario Mirtillo. Un gran signore». Tutto bello sino a qualche anno fa quando Pietro Puggioni decise di farsi da parte. «Impossibile continuare a sostenere tante spese. Passai la squadra al Comune. Col diritto di iscriversi all’Eccellenza. Non so esattamente cosa sia successo. Sono nate mille polemiche, la squadra non è stata iscritta in tempo. Fu esclusa così dal campionato. Io mi sono messo da parte. Mi fa piacere che il Carloforte abbia subito ripreso a salire. Ora gioca in Prima categoria. Io invece sono presidente onorario al Sant’Antioco. Mi hanno chiamato gli amici. Non ho resistito. Questo è il fascino del calcio. E sabato le nozze d’oro con la signora Mariangela. Arriveranno sicuramente anche tanti auguri dal mondo del calcio».

[ Antonio Serrali ] - da L’UNIONE SARDA del 05/05/2005 -

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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