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SPECIALE ELEZIONI – Nel Sulcis urne semivuote. Medio Campidano, affluenza record

9 Maggio 2005

POLITICA

NEL SULCIS URNE SEMIVUOTE. MEDIOCAMPIDANO, AFFLUENZA RECORD.
Per Carbonia-Iglesias le percentuali più basse tra le nuove province. In Marmilla i seggi affollati con oltre il 50 per cento degli elettori

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

Voglia di Provincia, con sfumature più o meno intense in fatto di percentuali. Sulcis e Medio Campidano si confrontano nella scissione dalla vecchia provincia di Cagliari. L’autonomia fa i conti con percentuali di una giornata dove al Sulcis più timido (chiude con un 48,7 per cento) risponde a passo lanciato il Medio Campidano (53,2).

Sulcis
Accoglienza tiepida quella riservata dagli elettori alla nuova provincia di Carbonia-Iglesias. L’assalto alle urne, ieri, non c’è stato. I primi rilievi alle dodici hanno fatto temere un effetto tonfo con percentuali svizzere. Le cose si sono raddrizzate nella notte quando la percentuale è schizzata (si fa per dire) al 48,7 per cento. Eppure è stata una giornata elettoralmente frenetica. La macchina ha stentato un pò a decollare per qualche intoppo burocratico interpretativo. A Sant’Antioco molti elettori (più della metà) non hanno ricevuto il tagliandino da incollare sulla vecchia scheda. Alcuni presidenti di seggio si sono rifiutati di farli entrare in cabina e li hanno spediti in Municipio a farsi modificare la scheda. La Prefettura ha risolto il problema: si può votare anche senza il talloncino. A Carbonia, però, c’è stata un’ecatombe di schede. L’Ufficio elettorale ne ha dovuto duplicare più di settecento a chi ha dichiarato di averla smarrita. Iglesias ha fatto fronte allestendo otto postazioni computerizzate: niente code, massima celerità. Con i complimenti della Prefettura. Afflusso alle urne: sotto la media Carbonia (30,92 per cento alle 19, 40,49 alle 22), sopra Iglesias per l’effetto amministrative (40,62 alle 19 e 55,54 alle 22), e Sant’Antioco (43,19 alla chiusura). Antonio Macciò, candidato del centrodestra ha trascorso la mattinata a Iglesias e hinterland prima di sbarcare a Carbonia. Toccata e fuga nei seggi, il tanto per cogliere «buoni segnali». Anche se è difficile, «prevedere quanto inciderà l’effetto Barlusconi». Così come le diverse atmosfere: «Bassa affluenza a Carbonia. Buona a Iglesias». Poco prima delle 22 Macciò è rientrato a Cagliari, dove risiede, per la sfida Delogu-Milia. L’effetto moviola sulle urne preoccupa anche Pierfranco Gaviano, candidato del centrosinistra. Il quale, però, sprizza ottimismo in virtù «dell’aria buona» che ha la sensazione di avere respirato in giro per i seggi: «Il territorio è un’incognita ma su Carbonia sembra che ci sia una buona risposta». Davanti ai cancelli della scuola di via Dalmazia, Sandro Masciarelli (Uds) stringe mani e chiede voti: «Dai sorrisi che ricevo direi che sta andando bene», dice. «A meno che non mi stiano prendendo in giro». Sergio Cossu, Sardigna Natzione, confessa di essere «tranquillamente a casa: che facciano gli altri». Il suo schieramento farà da spettatore non avendo nominato neppure un rappresentante di lista. Giovannino Sedda, candidato alla presidenza per l’Irs assicura di avere raccolto «molto affetto». Spera che «si traduca in voti». Carloforte (28 per cento di votanti alle 19) è uno dei centri con minore partecipazione e non stona in una provincia che, tra le nuove, ha i dati più bassi.
[Sandro Mantega , Giampaolo Pusceddu]
- da L’UNIONE SARDA del 09/05/2005 -

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale città, secondo voi, fra le tre principali del Sulcis-Iglesiente, dovrebbe essere la sede della nuova provincia ?
- CARBONIA
- IGLESIAS
- SANT’ANTIOCO
gazzettantiochense@tiscali

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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