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Archivio 11 Maggio 2005

Il Consiglio Provinciale del Sulcis-Iglesiente

11 Maggio 2005 Commenti chiusi

POLITICA

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL SULCIS-IGLESIENTE

PRESIDENTE – PIERFRANCO GAVIANO

CENTROSINISTRA – 14 CONSIGLIERI
DS – 5 seggi
Alberto Pili, Emanuele Cani, Ivonne Fraternale, Mauro Esu, Roberto Olla
MARGHERITA – 3 seggi
Marinella Grosso, Ignazio Deidda e Walter Conte
SDI – 2 seggi
Erminio Meloni, Antonello Balloi
RIFONDAZIONE COMUNISTA – 2 seggi
Maurizio Podda, Mariangela Rapetti
PARTITO SARDO D’AZIONE – 1 seggio
Gianni Melis
PROGETTO SARDEGNA – 1 seggio
Salvatore Massa

CENTRODESTRA – 9 CONSIGLIERI
UDC – 5 seggi
Antonio Macciò, Luigi Perseu, Pinello Cossu, Antonio Vigo, Marco Puddu
FORZA ITALIA – 2 seggi
Gianni Carboni, Paolo Dessì
RIFORMATORI – 1 seggio
Mario Corongiu
ALLEANZA NAZIONALE – 1 seggio
Roberto Lallai
UDS – 1 seggio
Sandro Masciarelli

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale città, secondo voi, fra le tre principali del Sulcis-Iglesiente, dovrebbe essere la sede della nuova provincia ?
- CARBONIA
- IGLESIAS
- SANT’ANTIOCO
gazzettantiochense@tiscali.it

POLITICA – SULCIS – Il sorpasso: i Ds battono l’Udc di Oppi

11 Maggio 2005 Commenti chiusi

POLITICA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

IL SORPASSO: I DS BATTONO L’UDC DI OPPI
Iglesias roccaforte del centrodestra

Vittoria con sorpasso: Provincia e maggioranza relativa in un colpo solo. Ds e unione conquistano il Sulcis e riaffermano il predominio del centrosinistra nel territorio. La Quercia è riuscita a rifilare mezzo punto percentuale all’Udc di Giorgio Oppi strappandogli il primato della di maggioranza relativa. Lo scettro passa ai seguaci di Fassino che arrivano a sfiorare il 18 per cento (12.787 voti) distaccando di mezzo punto (17,3 per cento e 12.377 voti) l’Udc. Avranno 14 seggi, gli altri 10 saranno dell’opposizione. Ds e Udc avranno cinque consiglieri a testa.

Due scenari
Nei due capoluoghi della nuova Provincia gli scenari sono contrapposti. Iglesias si conferma roccaforte del centrodestra con Giorgio Oppi che raccoglie un 24 per cento. Carbonia gratifica la Quercia di un 30 per cento abbondante. L’unico dato aggregante è la vittoria schiacciante che consegna il Sulcis all’Unione. È stata proprio «la forza della coalizione e del programma», secondo Pierfranco Gaviano, insegnante di 45 anni, esponente della Margherita, ad avere determinato il successo. Gaviano confida di avere fatto una campagna elettorale «non per il partito ma per un progetto» e questo spiega la leggera flessione della Margherita.

Voglia di cambiamento
Tore Cherchi, diessino sindaco di Carbonia legge nella vittoria «il desiderio forte di cambiamento che ha stravolto la geografia politica». Insomma non è stata «una vittoria per caso». È un’analisi che Giorgio Oppi, segretario regionale dell’Udc non condivide. La flessione del centrodestra («ma l’Udc ha tenuto egregiamente») l’attribuisce, piuttosto, allo scarso coagulo della coalizione: «Se non fossero mancati i voti di alcuni alleati e se non ci fosse stata la defezione di alcune frange saremmo andati al ballottaggio». Forza Italia ha accusato una perdita secca di quasi cinque punti percentuali e ha dovuto cedere il terzo posto alla Margherita che pure non ha brillato. Claudia Lombardo ne inividua la causa nel fatto che quello degli elettori azzurri «non è un voto strutturale» ma è legato «ai singoli candidati». Nella Casa delle libertà, comunque, c’è anche chi non nasconde qualche motivo di soddisfazione. An, ad esempio, ha riguadagnato mille voti e un punto percentuale «merito del ritorno alla politica del coinvolgimento», assicura Claudio Vivarelli.

Il miracolo sardista
Miracolati si sentono anche i Sardisti (da 622 a oltre 3.000 voti). Erano considerati un partito in via d’estinzione, hanno conquistato un consigliere. Agnese Delogu ne attribuisce il merito al rinnovamento che ha rilanciato i Quattro mori. Nell’Unione, comunque, sono cresciuti tutti, i socialisti dello Sdi come Rifondazione Comunista che ha piazzato due consiglieri. Pierfranco Gaviano ha deciso di non perdere tempo: stamani primo appuntamento in Municipio, a Carbonia, con il commissario regionale: la Provincia del Sulcis si stacca dai blocchi di partenza. Prima, però, il neopresidente ha incassato le congratulazioni e gli auguri del vescovo Tarcisio Pillolla «perché sia sempre al servizio di tutti i cittadini specie di quelli che hanno maggiormente bisogno sia a causa della disoccupazione che di tutte le altre povertà esistenti nel territorio».
Anche il sindaco di Sant’Antioco, Eusebio Baghino, ha voluto esprimere grande soddisfazione per il fatto che la sua isola è riuscita a esprimere ben quattro consiglieri.

[Sandro Mantega]
- da L’UNIONE SARDA del 11/05/2005 -

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale città, secondo voi, fra le tre principali del Sulcis-Iglesiente, dovrebbe essere la sede della nuova provincia ?
- CARBONIA
- IGLESIAS
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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

EDITORIALE – I muri di Sant’Antioco

11 Maggio 2005 2 commenti

EDITORIALE

I MURI DI SANTANTIOCO

C’è una caratteristica che contraddistingue il nostro paese, Sant’Antioco.
È una cosa che forse molti non notano o a cui non fanno caso. Molti altri, invece, soprattutto se provengono da fuori, da realtà e ambienti diversi, se non sono nati e cresciuti qui, la notano quasi subito.
Che cos’è ?
Semplice: la divisione che regna incontrastata !
Sembra che il nostro paese possieda, in modo congenito, questa capacità di separare laddove invece dovrebbe unire, di disgregare dove sarebbe più giusto e opportuno collaborare congiuntamente.
Qualche tempo fa, sentendo parlare un signore che vive da qualche anno nel nostro paese e che proviene da fuori, rimanevo estremamente colpito dalle sue parole, ma nello stesso tempo mi accorgevo di quanta pura e semplice verità ci fosse in quanto diceva.
In pratica, anche lui ribadiva il concetto.
In tutti i luoghi nei quali aveva vissuto (e a quanto pare erano tanti), mai aveva trovato le divisioni, i contrasti, le separazioni così caratteristiche del contesto sociale di Sant’Antioco. Faceva anche alcuni esempi: perché un paese di poco più di 10.000 abitanti quale è il nostro possiede due bande musicali ? Perché durante la processione per il Santo Patrono ci sono tre o quattro gruppi folk distinti, tutti appartenenti a Sant’Antioco ?
Sembrano esempi banali, certo, ma non lo sono. Sono piuttosto dimostrazioni concrete degli innumerevoli muri che dividono, separano, lacerano il nostro paese e non gli permettono di evolversi, progredire e, forse, andare avanti.
Pensiamoci bene. Da quanto tempo si parla di sviluppo turistico ? Da decenni almeno. Da quanto tempo si parla di sviluppo del territorio ? Di nuovi posto di lavoro ?
Cosa è stato fatto, in concreto, per portare questo sviluppo, in tutti i sensi ?
La risposta è sempre la stessa: niente! E non siate così ingenui da credere davvero che non si sarebbe potuto fare di più.
Il perché di questa situazione ce l’abbiamo davanti agli occhi.
La causa è insita nei tanti motivi di divisione, di allontanamento, di incapacità di unire le forza in previsione di un obiettivo unico e più grande, che andasse al di là dei numerosi interessi personali e clientelari di pochi “clan” che, volenti o nolenti, hanno condizionato lo sviluppo del paese e di tutto il Sulcis-Iglesiente.
La storia la conosciamo bene. Sono sempre i “soliti sospetti” che, mascherandosi da salvatori della patria e portatori di sviluppo e progresso, hanno fatto il bello e il cattivo tempo alle spalle della gente.
I giovani, linfa vitale del paese e del territorio, lentamente ma inesorabilmente hanno capito e sono volati via, continuano ad andarsene, alla ricerca di quella dignità umana violata, alla ricerca di quegli spazzi vitali che questi muri di Sant’Antioco, invisibili ma ugualmente così tangibili, mai hanno concesso.
La conclusione è solo una.
Fino a quando Sant’Antioco costruirà muri divisori, cementati da interessi economici privati e di pochi, possiamo scordarci qualunque tipo di sviluppo del territorio, possiamo dimenticare qualsiasi tipo di beneficio o qualsivoglia vocazione turistica tanto auspicata.
E i giovani continueranno a volare via.

[Aemme]

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NEWS DAL SULCIS – In Breve

11 Maggio 2005 Commenti chiusi

ELEZIONI COMUNALI NEL SULCIS - Eletti numerosi nuovi sindaci nei comuni del Sulcis-Iglesiente. Elio Sundas è stato rieletto sindaco a Santadi. Learco Fois batte il quorum, suo unico avversario, a Giba. Lo stesso fa Sandro Pinna a Piscinas. A Sant’Anna Arresi si riconferma il sindaco uscente Paolo Dessì. A Tratalias vince Marco Antonio Piras, a Villamassargia prevale Francesco Porcu.

CALASETTA – Un cortocircuito ha causato un incendio che avrebbe potuto distruggere una palazzina di due piani nella zona di Sotto Torre, lungo la costa. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno immediatamente avvisato il proprietario dello stabile, Roberto Schirru, il quale ha chiamato prontamente i vigili del fuoco di Carbonia.

CARBONIA – Il Comune ha deciso di vendere un mercato ortofrutticolo all’ingrosso rimasto a metà con 50 mila metri quadrati di terreno. L’amministrazione conta di ricavare dalla vendita almeno due milioni di euro. Il capannone è sito in un’area di via Nazionale e venne costruito per il mercato ortofrutticolo all’ingrosso mai sorto. L’area sarà suddivisa in tre lotti per la vendita.

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