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POLITICA – SULCIS – Il sorpasso: i Ds battono l’Udc di Oppi

11 Maggio 2005

POLITICA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

IL SORPASSO: I DS BATTONO L’UDC DI OPPI
Iglesias roccaforte del centrodestra

Vittoria con sorpasso: Provincia e maggioranza relativa in un colpo solo. Ds e unione conquistano il Sulcis e riaffermano il predominio del centrosinistra nel territorio. La Quercia è riuscita a rifilare mezzo punto percentuale all’Udc di Giorgio Oppi strappandogli il primato della di maggioranza relativa. Lo scettro passa ai seguaci di Fassino che arrivano a sfiorare il 18 per cento (12.787 voti) distaccando di mezzo punto (17,3 per cento e 12.377 voti) l’Udc. Avranno 14 seggi, gli altri 10 saranno dell’opposizione. Ds e Udc avranno cinque consiglieri a testa.

Due scenari
Nei due capoluoghi della nuova Provincia gli scenari sono contrapposti. Iglesias si conferma roccaforte del centrodestra con Giorgio Oppi che raccoglie un 24 per cento. Carbonia gratifica la Quercia di un 30 per cento abbondante. L’unico dato aggregante è la vittoria schiacciante che consegna il Sulcis all’Unione. È stata proprio «la forza della coalizione e del programma», secondo Pierfranco Gaviano, insegnante di 45 anni, esponente della Margherita, ad avere determinato il successo. Gaviano confida di avere fatto una campagna elettorale «non per il partito ma per un progetto» e questo spiega la leggera flessione della Margherita.

Voglia di cambiamento
Tore Cherchi, diessino sindaco di Carbonia legge nella vittoria «il desiderio forte di cambiamento che ha stravolto la geografia politica». Insomma non è stata «una vittoria per caso». È un’analisi che Giorgio Oppi, segretario regionale dell’Udc non condivide. La flessione del centrodestra («ma l’Udc ha tenuto egregiamente») l’attribuisce, piuttosto, allo scarso coagulo della coalizione: «Se non fossero mancati i voti di alcuni alleati e se non ci fosse stata la defezione di alcune frange saremmo andati al ballottaggio». Forza Italia ha accusato una perdita secca di quasi cinque punti percentuali e ha dovuto cedere il terzo posto alla Margherita che pure non ha brillato. Claudia Lombardo ne inividua la causa nel fatto che quello degli elettori azzurri «non è un voto strutturale» ma è legato «ai singoli candidati». Nella Casa delle libertà, comunque, c’è anche chi non nasconde qualche motivo di soddisfazione. An, ad esempio, ha riguadagnato mille voti e un punto percentuale «merito del ritorno alla politica del coinvolgimento», assicura Claudio Vivarelli.

Il miracolo sardista
Miracolati si sentono anche i Sardisti (da 622 a oltre 3.000 voti). Erano considerati un partito in via d’estinzione, hanno conquistato un consigliere. Agnese Delogu ne attribuisce il merito al rinnovamento che ha rilanciato i Quattro mori. Nell’Unione, comunque, sono cresciuti tutti, i socialisti dello Sdi come Rifondazione Comunista che ha piazzato due consiglieri. Pierfranco Gaviano ha deciso di non perdere tempo: stamani primo appuntamento in Municipio, a Carbonia, con il commissario regionale: la Provincia del Sulcis si stacca dai blocchi di partenza. Prima, però, il neopresidente ha incassato le congratulazioni e gli auguri del vescovo Tarcisio Pillolla «perché sia sempre al servizio di tutti i cittadini specie di quelli che hanno maggiormente bisogno sia a causa della disoccupazione che di tutte le altre povertà esistenti nel territorio».
Anche il sindaco di Sant’Antioco, Eusebio Baghino, ha voluto esprimere grande soddisfazione per il fatto che la sua isola è riuscita a esprimere ben quattro consiglieri.

[Sandro Mantega]
- da L’UNIONE SARDA del 11/05/2005 -

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale città, secondo voi, fra le tre principali del Sulcis-Iglesiente, dovrebbe essere la sede della nuova provincia ?
- CARBONIA
- IGLESIAS
- SANT’ANTIOCO
gazzettantiochense@tiscali.it

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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