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ATTUALITA’ – S. Antioco. Entro l’anno il dragaggio dei fondali

13 Maggio 2005

ATTUALITA’

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

TRE MILIONI IN CASSA, SI DISINCAGLIA IL PORTO
S. Antioco. Entro l’anno il dragaggio dei fondali

I soldi sono arrivati, il Comune potrà dare il via ai lavori per il dragaggio del porto commerciale di Sant’Antioco. Ad accreditare i fondi per effettuare l’intervento, poco più di tre milioni di euro è stato l’assessorato regionale ai Lavori pubblici. Il finanziamento servirà per il dragaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto e per lo smaltimento delle sabbie.

Via all’appalto
Con il trasferimento del finanziamento, la Regione ha dato anche incarico al Comune di appaltare l’opera. «Finalmente, dopo tante traversie e ritardi – afferma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune Monica Fois – potremo realizzare quell’intervento che consentirà di rilanciare l’attività del porto». Per questo motivo, nei giorni scorsi, la giunta ha nominato quale responsabile del procedimento, l’ingegner Giovanni Battista Baghino, capo area tecnico del Comune. Sarà lui, adesso, a dover predisporre gli atti preliminari per l’appalto dei lavori dopo avere effettuato uno studio di caratterizzazione dell’area di intervento. «È stato richiesto dal ministero dell’Ambiente – continua Monica Fois – e prevede uno studio non solo delle sabbie della zona di escavo ma dei fondali di tutta l’area portuale». «Ci vorrà qualche mese - conclude l’assessore – ma entro l’anno pensiamo di poter avviare i lavori».

Il dragaggio
La necessità di dragare il canale di manovra del porto commerciale di Ponti risale ad alcuni anni fa quando una collina di sabbia che si è formata all’imboccatura del porto ha reso possibile l’attracco in banchina solo a navi mercantili di piccola stazza. Col passare del tempo la movimentazione delle merci si è ridotta a tal punto da segnare quasi la morte dello scalo portuale. Le migliaia tonnellate di carbone e la movimentazione di merci che per decenni avevano dato lavoro a decine di portuali, sono diventate un ricordo. Le banchine servono attualmente a caricare e scaricare solo piccole quantità di sale marino, pece e qualche tonnellata di billette di alluminio. Una morte annunciata alla quale si ribellò il Comune. Gli amministratori ottennero una visita alle banchine di Ponti da parte della Commissione regionale Trasporti, in seguito alla quale la Regione finanziò un intervento per l’eliminazione della sabbia che si era accumulata nei fondali. L’iter per arrivare all’appalto è stato però rallentato da problemi ambientali che hanno allungato i tempi.

Due finanziamenti
I finanziamenti sono due. Due milioni di euro sono stati stanziati dalla Finanziaria regionale del 2002 per l’esecuzione dell’intervento di dragaggio; un ulteriore milione e duecentomila euro sono arrivati successivamente dalla stessa Regione e serviranno per lo smaltimento delle sabbie. La disponibilità dei finanziamenti sblocca tutti gli ostacoli creando i presupposti per l’avvio rapido dei lavori.
[Tito Siddi]
- da L’UNIONE SARDA del 13/05/2005 –

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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