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Archivio 17 Maggio 2005

SANT’ANTIOCO – Prima Manifestazione del Volontariato

17 Maggio 2005 1 commento


APPUNTAMENTI

SANT’ANTIOCO
PRIMA MANIFESTAZIONE DEL VOLONTARIATO
21 – 22 MAGGIO 2005

PROGRAMMA UFFICIALE

SABATO 21 MAGGIO

ORE 10.00 – Sala Consigliare Comunale

CONVEGNO – “Il Volontariato…la cultura della Solidarietà”

Presiede e coordina – Giovanni Paolo Cossu (Assessore Servizi Sociali)

Saluti – Eusebio Baghino (Sindaco di S.Antioco)

Interventi di :

Prof. Giampiero Farru – Presidente Centro Regionale per il Volontariato SARDEGNA SOLIDALE

Dr. Antonio Laddomada – Responsabile Servizio Psichiatrico Presidio Ospedaliero Sirai Carbonia

Don Giovanni Diaz – Referente Territoriale Centro di Servizio per il Volontariato SARDEGNA SOLIDALE

Testimonianze ed esperienze delle Associazioni di Volontariato cittadine

Partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi

ORE 13.00 – Piazza Ferralasco

Visita agli Stands delle Associazioni di Volontariato

PRESENZA AUTOEMOTECA AVIS PROVINCIALE
(DALLE 8.30 ALLE 12.30 al Lungomare C.Colombo)

ORE 16.30 – Dimostrazione radiocomunicazione della Protezione Civile
ORE 18.00 – Esibizione del Coro Associazione Terza Età
ORE 18.15 – Gruppo Ballo Sardo Sant’Antioco
ORE 19.00 – Dimostrazione attività degli Scouts
ORE 19.30 – Concerto Banda Musicale G.VERDI
ORE 20.30 – Total Look 2005
ORE 21.30 – Serata Musicale col Dj Max D’Agostino

DOMENICA 22 MAGGIO

PRESENZA AUTOEMOTECA AVIS PROVINCIALE
(DALLE 8.30 ALLE 12.30 al Lungomare C.Colombo)

ORE 11.00 – Santa Messa cantata dal Coro Polifonico San Pietro e Centro Giovanile Papa Giovanni XXIII°
ORE 12.00 – Simulazione intervento di salvataggio in mare a cura della Assosulcis Onlus
ORE 16.00 – Nozioni di comportamento in caso di incidente a cura dell’AVAS rivolto ai bambini
ORE 16.30 – Dimostrazione radiocomunicazione della Protezione Civile
ORE 17.00 – Simulazione intervento di Pronto Soccorso a cura dell’AVAS
ORE 18.00 – Esibizione del Corpo delle Majorettes
ORE 18.30 – Concerto Banda Musicale SANTA CECILIA
ORE 21.30 – Esibizione Scuola di Ballo Flash Dance e Fitness
ORE 22.00 – Serata Musicale col Dj Ezio

STANDS ESPOSITIVI
ACAT , AUSER , ASS. POLISPORTIVA OLIMPIA ONLUS , ASS. TERZA ETA’ , ASSOSULCIS ONLUS , AVAS , AVIS , CARITAS N.S. BONARIA, CARITAS SAN PIETRO APOSTOLO , CARITAS S.M.GORETTI , CENTRO GIOVANILE PAPA GIOVANNI XXIII° , CORO POLIFONICO SAN PIETRO APOSTOLO , CENTRO ACCOGLIENZA DON VITO SGUOTTI , CENTRO ASCOLTO SOLKY , COMITATO NOSTRA SIGNORA DI BONARIA , COMUNITA’ PAPA GIOVANNI XXIII° , GRUPPO INSIEME , GRUPPO SCOUT , ITALIA NOSTRA , MARINAI D’ITALIA , PRO LOCO , RADIO AMATORE PROTEZIONE CIVILE , UNITALSI , VO.S.M.

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NEWS – In Breve

17 Maggio 2005 Commenti chiusi

TUTTE LE NEWS IN BREVE

CARLOFORTE – Siamo in pieno periodo di mattanze nella bella Isola di San Pietro e nei suoi mari. La stagione è però cominciata alquanto male: nelle cinque mattanze svolte fino ad ora sono stati poco più di 400 i tonni pescati. Il motivo della scarsa pesca sembrano essere dovuti alle temperature delle correnti marine, inferiori alle medie stagionali, che allontanerebbero i tonni dai nostri mari. Intanto continuano i preparativi per la Terza Edizione del GIROTONNO, la nota manifestazione dedicata al tonno di qualità, che si terrà dal 2 al 5 Giugno, contornata da numerose e varie iniziative.

SAN GIOVANNI SUERGIU – C’è un bel pezzo di Sant’Antioco nella promozione ottenuta dal San Giovanni nel campionato di Seconda Categoria. La squadra del presidente Roberto Zandara, che l’anno prossimo disputerà il campionato di Prima Categoria, è stata infatti allenata dal mister antiochense Graziano Milia e guidata in campo da Salvatore Mereu, ventisettenne centrocampista di Sant’Antioco, un passato in Eccellenza, che quest’anno ha rifiutato la Promozione col Carbonia per giocare nelle file del San Giovanni. Complimenti al San Giovanni per la bella promozione.

CARBONIA – In corso di svolgimento il progetto “Storie in movimento”, ideato dall’Assessorato ai Servizi Sociali, e che consiste in una sorta di scuola per registi e attori cinematografici alle prime armi. La cittadina sulcitana diventa così, in questi giorni, un set cinematografico a cielo aperto. Il progetto, che dovrebbe costare circa 5 mila euro, coinvolge circa 40 ragazzi, che si occupano di sceneggiature, regia e recitazione. Un’altra pregevole iniziative del Comune di Carbonia, sempre più vivo e attento verso i prodotti della cultura. Gli altri comuni della zona dovrebbero seguire l’esempio.

PORTOSCUSO – In occasione della Prima “Festa del Calcio” che avrà luogo in paese il 4 Giugno è prevista anche la presenza del fuoriclasse del Cagliari, Gianfranco Zola, oltre ad un torneo fra pulcini. La Festa è stata organizzata dall’Associazione Calcio Portoscuso e dall’Assessorato allo Sport del Comune. I tantissimi fans del grande campione di Oliena non possono mancare.

IGLESIAS – Nuova struttura ricettiva in città. Si tratta dell’EURO HOTEL, che apre in via Fratelli Bandiera, dopo una lunga e travagliata gestazione. L’hotel è destinato a colmare, almeno in parte, la carenza di strutture ricettiva della cittadina, ed è dotato anche di un ampio parcheggio multipiano (che ha suscitato numerose polemiche). L’albergo, a quattro stelle, è in stile classico e molto sfarzoso, ed è dotato di 31 camere doppie.

IGLESIAS – In corso di svolgimento, si protrarrà fino al 21 Maggio, il “Primo Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi”. Si tratta di una iniziativa per contrastare il fenomeno, in continua crescita nella zona, di adolescenti e adulti schiavi dell’alcolismo. La pregevole iniziativa si deve all’ASSOCIAZIONE ACAT VLADIMIR HUDOLIN in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE DARWIN ONLUS di Cagliari. Il corso avrà sede nel seminario vescovile.

GONNESA – Gli scout del paese cercano animatori per l’organizzazione e l’apertura del Campo Robinson di Plagemesu. Un’occasione per stare a contatto con la natura condividendo inoltre una bella esperienza educativa. C’è bisogno di ragazzi, educatori, che si sono formati nell’associazione scout. Chiunque fosse interessato può chiamare il numero 078122611.

CAGLIARI – La Città dei Mestieri e delle Professioni della Sardegna, il primo centro di Orientamento nato a Cagliari nel 2002, ha purtroppo chiuso la sua attività il 30 aprile 2005. La Città dei Mestieri, che offriva un servizio al pubblico completamente gratuito, aveva l’obiettivo di aiutare giovani e adulti nella scelta del proprio percorso formativo o professionale. Una delle poche cose buone che, come sempre, in Sardegna durano poco. Del resto, in un’Isola dove il lavoro non cè…

LIBRI – È in libreria il volume “Il chi è della Sardegna 2005″ giunto al nono anno di vita. Edito dalla SE.S.S. Servizi Stampa Sardegna di Cagliari, agenzia di servizi giornalistici e congressuali, contiene, nelle 576 pagine, oltre 1.700 biografie dei personaggi più noti in Sardegna: politici regionali e nazionali, giornalisti e scrittori, attori, artisti, autorità politiche, amministrative e religiose, sportivi e imprenditori. Ma anche personalità sarde che svolgono la loro attività fuori dall’Isola.
Secondo i curatori, “è uno strumento di lavoro utile per tutti coloro che in Sardegna svolgono un’attività di rilevanza pubblica ma anche per coloro che lavorano fuori dall’isola ma hanno attività legate alla Sardegna” .
È curata da Gian Giacomo Nieddu ed aggiornata in ogni edizione dalla Banca Dati della SE.S.S., che invita tutti ad inviare eventuali segnalazioni di errori via e mail a sessar@tiscali.it
Il volume è stampato dalla Sigma Schede Sarda Spa di Cagliari, La distribuzione è affidata alla Società Cooperativa Spedpunto a s.r.l. di Cagliari. [www.admaioramedia.it]

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CRONACA LOCALE – Cantina sociale, rischio commissariamento

17 Maggio 2005 Commenti chiusi

CRONACA LOCALE

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

CANTINA SOCIALE, RISCHIO COMMISSARIAMENTO
Sant’Antioco. Dopo la bocciatura del bilancio e le dimissioni del presidente e del Consiglio

Cambio dei vertici o amministrazione controllata. È l’incerto futuro che si apre per la cantina sociale di Sant’Antioco dopo la bocciatura da parte dell’assemblea del bilancio consuntivo che domenica mattina ha portato alle dimissioni di presidente Sergio Busonera e dell’intero consiglio di amministrazione. Per il momento, come prevedono le norme del nuovo diritto societario varato recentemente, i vertici della cantina sociale antiochense rimarranno in carica per l’ordinaria amministrazione. Sarà compito invece del presidente dimissionario indire nuovamente l’assemblea per l’approvazione del bilancio e fissare la data per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione. «Mi adopererò di presentare nuovamente il bilancio entro il più breve tempo possibile possibilmente entro maggio - afferma Sergio Busonera – in modo che il nuovo consiglio di amministrazione, dove io non mi ricandiderò, possa iniziare a lavorare al più presto». Da domenica la cantina sociale di Sant’Antioco ha intrapreso una strada irta di difficoltà. «Speriamo che le cose si aggiustino al più presto – dice l’assessore comunale all’agricoltura Antonio Orrù – la cantina è una delle poche attività su cui può contare la città». Con la bocciatura del bilancio che in prativa ha delegittimato i vertici dell’enopolio adesso si apre la fase più delicata. I soci, domani, saranno chiamati a rivedere il proprio giudizio ed affidare la cantina ad altri amministratori. L’alternativa è la gestione controllata e la nomina di un commissario straordinario. La bocciatura del bilancio è stato come un terremoto. Da ieri mattina gli uffici della cantina sociale sono tempestati di telefonate. Tra le banche e i soci affiora la preoccupazione. La stessa operazione di vendita del caseggiato della vecchia cantina, ormai non più utilizzata, potrebbe essere in forse. Il blocco o un ritardo dell’operazione potrebbe avere effetti devastanti per gli investimenti intrapresi dalla società che prevedevano un nuovo stabile con attrezzature modernissime per la produzione e l’imbottigliamento, l’azzeramento delle esposizioni verso terzi ed il saldo dei crediti dei soci. Forse è stato proprio il non riscontrare il saldo del pagamento in tempi brevi dei conferimenti pregressi a far montare la protesta che si è concretizzata con la non approvazione del bilancio e la sfiducia del consiglio di amministrazione. «Ho lavorato in una vigna non mia acquistando persino un trattore – lamenta Giovanni Valdes – dal 2002 non ho ricevuto quasi nulla. Non posso continuare a lavorare solo per indebitarmi». La crisi societaria della cantina di Sant’Antioco segue di pochi mesi quella dell’enopolio di Calasetta. Una vicenda per certi versi simile che ha portato all’arrivo di un commissario.

[Tito Siddi] - da L’UNIONE SARDA del 17/05/2005 –

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

CULTURA – Arte – Il crocifisso di Nicodemo

17 Maggio 2005 Commenti chiusi


GAZZETTA CULTURA

- ARTE SARDA -

IL CROCIFISSO DI NICODEMO – Oristano
[di Ignazio Marceddu ]

NOTIZIE STORICHE

Nella chiesa di S. Francesco di Oristano, dei Frati Minori Conventuali, (entrando sul primo altare laterale sinistro) si può osservare un monumentale crocifisso ligneo oggetto di antica venerazione. La pietà popolare attribuisce la scultura al discepolo di Gesù, Nicodemo, che essendo stato testimone della crocifissione, descrisse in maniera artistica l’esalazione dell’ultimo respiro del nazareno. Sia Nicodemo che S.Luca, sono stati spesso citati dalla leggenda per aver riportato artisticamente eventi della tradizione cristiana: a S. Luca viene attribuito il ritratto della Madonna, e a Nicodemo, questo straordinario crocifisso. La stessa leggenda narra che l’opera fu portata da cristiani provenienti dall’Oriente e poi affidato in seguito ai Monaci Vittoriani, dell’antico monastero rimane solo una parte architettonica. Successivamente l’opera fu ereditata dai Frati Minori (1250).
Non esistono al momento elementi che permettano una datazione. Si può comunque avanzare qualche ipotesi in base ad una rilettura stilistico-iconografico. Le prime notizie storiche su questa opera risalgono al 1716, un documento conservato nel medesimo convento riporta i lasciti testamentari a favore dei frati dal 1462 al 1709, in esso si tramanda il più antico legato finora riconosciuto (1516), relativo a questo crocifisso, quello del Magnifico Juan Sanjust di Cagliari, che lasciava “al Santo Cristo de Oristan trecientas treinta libras, seis sueldos y ocho dineros en remission de sus peccados, segun es de ver en dicho testamento alos 3 de mes xbre 1516 por el sobredicho notaro Oriol…” . Le successive annotazioni sul crocifisso rimandano una scrittura datata 1533. Più ricca e meno attendibile una letteratura fiorita dal XVI secolo fino ad oggi, che tuttavia non colloca cronologicamente lopera. Prive di ogni valore scientifico le notizie pubblicate nel saggio di Remo Branca nel 1935. La scultura secondo il Branca sarebbe di ispirazione Toscana, scolpita attorno al 1350. Una seconda ipotesi venne avanzata dalla studiosa Renata Serra, essa accetta la tipologia renano del crocifisso (scuola tedesca), ma di attribuzione a un maestro spagnolo, la policromia dell’opera però orientava il modulo verso la scuola dei “Caravana”, che si conserva a Genova, ed è del XVI° secolo. Successivamente la stessa Serra dovette rivedere ancora una volta tale cronologia, nel 1969 insieme a Corrado Maltese, in base alla minuziosa crudezza veristica dell’opera, con qualche riferimento ai crocifissi del Reno (Grunewald), fissavano ancora una volta la cronologia verso gli ultimi anni del XV° secolo. L’ultimo tentativo lo si deve ad Angela Franco Mata, che accosta tale opera , con un Cristo presente nella chiesa di Camps de Fonollosa a Barcellona, datandolo tra il 1320-1330. E’ proprio l’esasperazione del particolare realistico e della violenza emotiva che questo crocifisso suscita, a spingere verso una tradizione catalana del Quattrocento, che influenzò notevolmente l’arte in Sardegna. L’opera di Oristano è infatti in stretto rapporto con una serie di crocifissi dello stesso modulo presenti in altre chiese dell’isola.

BREVE DESCRIZIONE DELL’OPERA

Osserviamo ora nei dettagli questo crocifisso. Si può facilmente notare che il Cristo ha il torace espanso, il ventre incavato, il capo abbandonato sul petto, gli occhi velati dalla morte e la mandibola rilasciata; le braccia tese a sorreggere il corpo che provoca la flessione delle gambe e lo sporgere eccessivo delle ginocchia, i grandi piedi (tipici della scuola renana) sono lacerati da un grosso chiodo, permettendo all’intero nucleo di piegarsi ad angolo acuto, in effetti tutta l’esile figura del Cristo sembra descrivere una strana logica fatta di angoli, diagonali, rettangoli. Le alterate proporzioni anatomiche e il colore evidenziano lo spasmo dellagonia, accentuate dalle lacerazioni del flagello e dai pori che trasudano sangue in abbondanza. Questo particolare non risparmia neppure il volto: gli occhi semichiusi, ormai spenti ,sono terribilmente accerchiati evidenziando l’annientamento di Cristo. Lo stesso peso del corpo mette in evidenza il contrarsi dei tendini sia delle braccia che dei piedi. Come già detto tutta la tipologia dell’opera risente della scuola tedesca primo Cinquecento, a mio parere in stretta relazione col diffuso sentimento della Riforma che evidenziava in maniera angosciante il sacrificio del Cristo Redentore.

[ IGNAZIO MARCEDDU - pittore e poeta - www.ignaziomarceddu.net ]
Riferimenti: SITO DI IGNAZIO MARCEDDU