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CRONACA – Palmas Cave – Stipendio arretrato in arrivo

18 Maggio 2005

CRONACA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

Sant’Antioco – Palmas Cave
STIPENDIO ARRETRATO IN ARRIVO

Potrebbe essere una delle ultime assemblee quella che si è svolta ieri a Monte su Sennori, a Sant’Antioco, dagli operai della Palmas Cave. La riunione si è tenuta tra ansie e timori per un futuro che appare ancora incerto. Un’assemblea ravvivata, comunque, dalla notizia che, finalmente, verranno pagati gli stipendi di aprile che i lavoratori non avevano ancora percepito. È una consolazione in mezzo a tanta incertezza. «Abbiamo saputo che in mattinata la Regione ha sbloccato le risorse destinate alla Palmas Cave - dice Massimo Fois rappresentante della Cisl nella Rsu – e che entro questa settimana potremo ritirare gli stipendi del mese scorso».

Verso la mobilità
La riunione di ieri mattina era stata convocata dai sindacati per un aggiornamento dopo il primo incontro tecnico, tenutosi nella sede dell’Associazione degli industriali, a Cagliari, il giorno prima, per concordare le procedure da seguire per la mobilità. «Una riunione che abbiamo aggiornato per la firma definitiva – continua Massimo Fois – in attesa che l’azienda prepari per ogni dipendente un fascicolo individuale». In pratica la società dovrà redigere per ogni lavoratore una scheda, chiamata “verbale di conciliazione”, che, poi, il dipendente firmerà per accettare le condizioni dell’accordo che lo collocherà in mobilità.

L’accordo
«Lo prevede la prassi di attuazione dell’accordo - spiega Massimo Fois – alla quale non si può derogare perché sarà il lavoratore stesso a decidere su proprio futuro sottoscrivendo l’intesa tra Regione e sindacati». L’ipotesi era stata perfezionata dall’assessorato all’Industria il 22 aprile scorso, dopo mesi di trattative e paure. Ebbene fa ancora discutere i lavoratori. Prevede la mobilità più o meno lunga a seconda dell’età ed il rientro al lavoro in Igea al termine. Sono esclusi da questa ipotesi coloro che raggiungeranno, nel frattempo, l’età pensionistica e chi farà richiesta di rinunciare alla mobilità per lavorare subito con l’Igea. «Sarà una firma pesante - conclude Massimo Fois – perché la mobilità potrebbe durare anche quattro anni».

[ Tito Siddi ] - da L’UNIONE SARDA del 18/05/2005 –

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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