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Archivio 22 Maggio 2005

CULTURA – Le incisioni di "Madau" a Siapiccìa

22 Maggio 2005 Commenti chiusi


CULTURA – Archeologia

Le incisioni di “Madau” a Siapiccìa
LA TOMBA DEL RE ?

- Ignazio Marceddu -

La scoperta archeologica avvenuta nel luglio del 1997, fatta da un impiegato della USL, Michele Soddu di Ghilarza, in un suo terreno nella zona di “Madau” a Siapiccìa (Oristano), offre nuovi spunti.
Vennero rinvenute allora delle incisioni sulla roccia raffiguranti un sacerdote che impugna una spada rivolto verso un altare col fuoco acceso, e un guerriero armato di lancia e scudo con un rustico elmo. La figura del guerriero è rivolta verso la parte centrale della roccia che presenta una ampia fessura chiusa da una grossa pietra. Due archeologi ebbero modo di effettuare una prima ricognizione, Anna De Palmas di Ghilarza, e Dario Giorgetti dell’Università di Bologna, evidenziando caratteri punici di quella raffigurazione, facendola risalire al VI° secolo a.C. (vedi Unione Sarda del 28/7/1997).
La scoperta suscitò già allora interessi, nonostante la prudenza imposta per evitare facili entusiasmi e poter eliminare ogni possibile dubbio circa l’autenticità del ritrovamento che fu limitata dalla presenza dei licheni sulla roccia non permettendo una completa lettura della raffigurazione. Oggi nel fare una passeggiata sulla zona del ritrovamento ho notato altre incisioni sulla medesima roccia. Oltre alla scena già citata, sulla parte destra si può notare una seconda raffigurazione che ritrae un personaggio seduto su un trono con un uomo che gli è prostrato innanzi . La parte centrale della roccia che divide le due scene mette in maggior evidenza un grosso masso di pietra , quasi volesse celare un ingresso. Rileggendo le due scene, e osservando il grosso masso centrale si può avanzare l’ipotesi che le due scene non siano state fatte a caso, ma che diano un preciso significato al posto in cui sono state incise.
La raffigurazione del presunto sacerdote e del guerriero, e della successiva scena del re in trono con un guerriero prostrato innanzi in segno di venerazione, sembrano essere una unica lettura, rappresenterebbe il medesimo personaggio in più episodi: dalla scena di un re in atto propiziatorio prima della battaglia ,ad un re in trono in atteggiamento di vittoria e del nemico si gli si prostra sconfitto. La scena di un simile evento in antichità veniva riportato in stele, e innanzi all’ultima dimora del defunto, un modo per celebrarne le virtù eroiche, cosa che avveniva nelle tombe degli antichi egizi, o in Italia facilmente reperibili nelle tombe etrusche o in quelle romane.
Il territorio di Siapiccìa è ben noto agli archeologi, per via dell’antica strada romana che conduceva alla città di Forum Traiani (attuale Fordongianus), importante provincia dell’impero romano, non solo, nella stesso terreno un anno dopo vennero scoperte due tombe risalenti allo stesso periodo ( vedi Unione Sarda del 9/11/1998 ), nella stessa zona sono situati in posizione strategica una serie di nuraghi e numerosi siti archeologici non ancora del tutto valorizzate di cui ci occuperemo più avanti, in maniera specifica del sito di “Is Aruttas”, risalente al periodo del Neolitico. Si può avanzare l’ipotesi che le raffigurazioni di Madau siano poste innanzi ad una tomba. Ad attirare l’attenzione è proprio la parte centrale della roccia, al centro sembra che la pietra semi-ovale sia stata inserita come divisorio dalla camera sepolcrale. Un modo di immolare i defunti già in uso nel periodo Fenicio e Punico, questa però presenta ulteriori differenze da quelle presenti nella Sardegna, proprio per via raffigurazioni eseguite sulla parete esterna della tomba. Un preciso segno per indicare il personaggio ivi sepolto.
Credo che una ulteriore indagine archeologica potrebbe svelare definitivamente il mistero delle raffigurazioni di Madau, e forse consegnarci definitivamente una pagina di storia importante. Inoltre questa serie di tombe ritrovate nello stesso terreno portano ad ulteriori ipotesi, esse potrebbero far parte di una necropoli.

- IGNAZIO MARCEDDU -
www.ignaziomarceddu.net

Riferimenti: SITO IGNAZIO MARCEDDU

GAZZETTANTIOCHENSE – News

22 Maggio 2005 Commenti chiusi

GAZZETTANEWS

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI
SANT’ANTIOCO – Giornata della cultura Manifestazione del Volontariato
SANT’ANNA ARRESI – Campionato Regionale Gimcane

SANT’ANTIOCO
Stipendi in ritardo, tensione alla Palmas Cave

Momenti di tensione e nervosismo venerdì mattina all’interno della cava della Palmas Cave a Sant’Antioco. Gli operai hanno bloccato alcuni camion che stavano caricando dello sterile per conto del Comune. Mentre il lavoro procedeva tranquillo all’improvviso si è sparsa la voce che gli stipendi di aprile, non ancora erogati, sarebbero stati pagati in tempi lunghi. È bastato un sussurro, forse una incomprensione o un commento di troppo sulla situazione in cui si trovano le maestranze e la tensione accumulata da tempo è esplosa improvvisa. Erano da poco passate le nove quando la protesta ha cominciato a montare finendo con il blocco dei camion che è durato pochi minuti. Infatti la vicenda è stata chiarita subito e tutto è rientrato nella normalità. «È stato un solo malinteso - commenta Massimo Fois, rappresentate della Cisl nella Rsu aziendale – che però indica un segnale preoccupante della tensione e della preoccupazione che vivono i lavoratori. Eppure basterebbe una firma perché la situazione ritorni alla normalità». Alla preoccupazione del futuro di lavoratori, garantito comunque per alcuni anni dalla mobilità, ciò che preoccupa adesso maggiormente gli operai è il ritardo dello stipendio, unico sostegno familiare. «Sta trascorrendo anche maggio - conclude Massimo Fois – non vorremmo che il mancato pagamento degli stipendi dovesse proseguire». Tra breve la loro croce di lavoratori sempre in forse, dopo l’accordo raggiunto alla Regione, dovrebbe sbloccarsi. Con la firma dei verbali di conciliazione gli 82 lavoratori non dovranno più attendere lo stipendio ma l’assegno di mobilità. Sarà la loro sorte, a seconda dell’età anagrafica, per un periodo più o meno lungo. Lo prevede l’accordo raggiunto all’Assessorato all’Industria il 22 aprile scorso. Dopo mesi di trattative e paure il protocollo d’intesa fu firmato, nel corso di un autentico blitz, dall’Assessore all’Industria Concetta Rau e dai sindacati confederali di categoria. Prevede la mobilità più o meno lunga e il rientro al lavoro in Igea al termine della mobilità. Sono esclusi da questa eventualità chi raggiunge nel frattempo l’età pensionistica e chi fa richiesta di rinunciare alla mobilità per lavorare subito nell’azienda regionale di recupero ambientale . [Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA di oggi - ]

SANT’ANTIOCO – I pescatori di Sant’Antioco riprendono la lotta contro le servitù militari. Per il momento hanno proclamato lo stato di agitazione minacciando una guerra a tutto campo, anche con manifestazioni eclatanti, se se non arriverà qualche segnale sulla disponibilità da parte del ministero di mantenere fede agli accordi stipulati nel 1999. Il coordinamento dei pescatori di Sant’Antioco e la Flai Cgil lo hanno annunciato ieri in un comunicato al Ministero della Difesa, al Presidente della giunta regionale, al Prefetto di Cagliari e al Comando militare della Sardegna. Lamentano che quanto sottoscritto nel protocollo d’intesa, firmato da Regione e Ministero, sia ancora da attuare. Una lista lunghissima tra cui figurano gli indennizzi 2003 e 2004 ancora da erogare, la decurtazione del famoso 12 per cento mai erogato, l’inizio della bonifica del golfo di Palmas nonché la drastica riduzione delle servitù militari. [Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA di oggi - ]

CAGLIARI – Incontro domani sera fra gli allenatori sardi di calcio e l’ex tecnico del Torino e della Reggina, Giancarlo Camolese che farà l’analisi di una partita di calcio. L’appuntamento è nella sede del Coni, in via Dello sport, a Cagliari. Per il 30 maggio è in programma una tavola rotonda sempre fra tecnici. Il seminario va avanti dal mese di aprile. Fra i temi trattati, il “Test di valutazione” da campo, col professor Enzo Molinas. E, poi, con l’allenatore del Cagliari Daniele Arrigoni, con Massimo Cacciatori (ex portiere del Cagliari e dell’Inter), con Virgilio Perra, Paolo Busanca, allenatori della Nuorese e dell’Atetico e con Massimliano Salvi che ha parlato sui traumi nel calcio. Angelo Agus è stato intanto confermato alla presidenza del Comitato provinciale dell’Aiac, l’associazione degli allenatori. Una elezione avvenuta alla presenza di un centinaio di tecnici, del vice presidente nazionale di categoria Paolo Anselmo e del presidente regionale Giampaolo Vacca. Fanno parte del Consiglio provinciale dell’associazione Nicola Barbieri, Ilio Bogazzi, Luciano Cunico, Davide Martella, Beppe Martinez, Roberto Masia, Peppino Murtas, Antonello Pau, Roberto Porru, Antonio Prastaro, Gianni Rocca, Antonello Spina, Fabrizio Vacca e Gesuino Zedda. Presto verranno assegnati anche gli incarichi. [Antonio Serrali - da L'UNIONE SARDA di oggi - ]

La Sardegna è la regione italiana che presenta il più alto numero di nuovi casi di diabete di tipo 1, quello mellito infanto-giovanile: 30-35 ogni 100 mila abitanti, a fronte di una incidenza a livello nazionale attestata intorno a 6 casi per 100 mila abitanti. Attualmente i sardi che sanno di essere affetti da diabete (di tipo 1 e di tipo 2, il cosidetto diabete dell’adulto) sono 50 mila. Ma se ad essa si aggiungono i diabetici per cui ancora non è stata fatta diagnosi, si stima che i sardi colpiti da questa patologia siano circa 80 mila.
L’assessorato alla Sanità ha ritenuto importante aderire allo studio Quadri (Qualità dell’Assistenza al paziente Diabetico nelle Regioni Italiane), uno strumento per conoscere, dal punto di vista del diabetico, le problematiche di questa patologia con la partecipazione del paziente, sia nella gestione della malattia sia nella promozione di stili di vita sani, è infatti indispensabile per garantire l’efficacia delle strategie assistenziali.
Lo studio verrà presentato martedì 24 maggio a Donigala Fenugheddu, presso il Centro di Spiritualità “Madonna del Rimedio” in via Oristano 8. Il corso è rivolto, oltre che ai pazienti diabetici, agli operatori sanitari delle Asl che hanno partecipato al progettoermieristico e ai medici di medicina generale. L’intero studio sarà presto disponibile presto sul sito della Regione. [ admaioramedia.it ]

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale città, secondo voi, fra le tre principali del Sulcis-Iglesiente, dovrebbe essere la sede della nuova provincia ?
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