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SANT’ANTIOCO – Sette milioni per potenziare il depuratore

24 Maggio 2005

ATTUALITA’

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

Sant’Antioco
La giunta approva il progetto, stop all’inquinamento nel Golfo di Palmas
SETTE MILIONI PER POTENZIARE IL DEPURATORE

Il depuratore fognario di Sant’Antioco non inquinerà più. La giunta nei giorni scorsi ha approvato il progetto preliminare per potenziare l’impianto. È il primo passo dell’iter che si dovrà concludere fra qualche mese con l’appalto. Si tratta di un intervento importante che prevede una spesa di circa sette milioni di euro. DOpo la delibera di ieri l’amministrazione dovrà procedere all’approvazione del progetto definitivo e infine del progetto esecutivo che darà il disco verde all’appalto. «Questo è certamente il primo passo per mettere in regola l’impianto di depurazione - afferma l’assessore all’Ambiente Lucia Pittau – eliminando, una volta per tutte, i vari problemi che il depuratore, sottodimensionato rispetto alle esigenze della città, ha creato sinora». Una volta terminato l’intervento di ristrutturazione, il depuratore fognario di Is Pruinis non inquinerà più il golfo di Palmas. Il finanziamento assegnato dall’Autorità d’ambito si aggiunge ai 250 mila euro concessi dal governo. Una cifra che consentirà l’adeguamento definitivo dell’impianto ai parametri previsto dalla legge Ronchi. Una volta a regime l’impianto sarà in grado di servire una popolazione di circa trentamila persone, quante è stimato che possano diventare, in un prossimo futuro, gli abitanti di Sant’Antioco. I danni provocati da oltre dieci anni di cattivo funzionamento del depuratore sono sotto gli occhi di tutti. La spiaggia di Is Pruinis, per buona parte, è interdetta alla balneazione. Parimenti è vietata la pesca di ricci e frutti di mare sino a 200 metri dalla costa. Infine mezzo Ufficio tecnico comunale è finito sotto processo per inquinamento. Il progetto di ristrutturazione prevede di triplicare la capacità di depurazione rispetto all’attuale. Verrà realizzato un sistema di depurazione biologica che renderà poi l’impianto di Sant’Antioco all’avanguardia. Il depuratore, inoltre, sarà inodorizzato e reso modulare. Potrà funzionare, infatti, a seconda delle esigenze della città e dell’afflusso dei liquami. Funzionerà a pieno regime quando, durante l’estate, la popolazione aumenta. In inverno e nella bassa stagione, invece, l’impianto marcerà a ritmo ridotto. «Inoltre abbiamo previsto - conclude Lucia Pittau – di utilizzare parte delle acque reflue depurate per altre esigenze come l’antincendio».

[ Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA del 24/05/2005 - ]

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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