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CRONACA – Sant’Antioco – Riapre l’ambulatorio di psicoterapia infantile

27 Maggio 2005

CRONACA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

SANT’ANTIOCO
RIAPRE L’AMBULATORIO DI PSICOTERAPIA INFANTILE

Sarà ospitato nei locali dell’ex Pretura

Sarà ripristinato tra breve a Sant’Antioco il servizio di neuropsicoterapia infantile. L’ambulatorio sarà ubicato nel seminterrato della ex pretura a fianco del poliambulatorio della Asl 7. La decisione è stata assunta ieri mattina al termine di un incontro tra responsabili dell’amministrazione Baghino e la Asl di Carbonia. La riunione ha portato alla firma di un accordo in cui l’Azienda sanitaria si è impegnata a riaprire in città l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile e i servizi ad esso correlati più un centro di fisioterapia mentre il Comune ha dato la piena disponibilità dei locali.

Nuovi locali
Nell’ambulatorio di neuropsichiatria infantile, insieme al dottor Giovanni Pittau, responsabile medico, operano una logoterapista e una psicologa. Ora una cinquantina di bambini di Sant’Antioco ma anche di Calasetta e Carloforte, non saranno più costretti a peregrinare da una struttura sanitaria all’altra. «Non posso che esprimere un caloroso ringraziamento - ha commentato il sindaco Eusebio Baghino dopo la riunione – per la sensibilità dimostrata dai vertici della Asl verso la popolazione di Sant’Antioco che potrà usufruire nuovamente di questo importante servizio». Visite, cure e terapie erano sospese da oltre un mese.

La catena alla porta
Era successo quando una catena con lucchetto aveva sbarrato la porta impedendo al medico e all’altro personale di accedere ai locali della scuola elementare di via Virgilio dove era stato ubicato provvisoriamente l’ambulatorio. La drastica decisione della chiusura del portone era stata assunta per ben due volte, la prima a dicembre e la seconda a marzo scorso, dal dirigente scolastico Corrado Moresco. Il dirigente era stanco di rivendicare i locali, concessi in via provvisoria, che servivano per l’attività didattica.

Guerra tra Asl e scuola
Dopo il primo intervento la vicenda sembrò appianarsi ma il successivo intervento del dirigente scolastico portò alla chiusura definitiva dell’ambulatorio e perfino una segnalazione ai carabinieri, da parte del dirigente medico, per interruzione di pubblico servizio. Dopo aver sospeso l’attività dell’ambulatorio la Asl promise però che lo avrebbe riaperto in un’altra sede mentre il Comune si attivò immediatamente per la ricerca di locali idonei.

[ Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA del 27/05/2005 - ]

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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