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CRONACA – Palmas cave, ultimo atto. Da ieri 79 operai in mobilità

2 Giugno 2005

CRONACA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

SANT’ANTIOCO
PALMAS CAVE, ULTIMO ATTO. DA IERI 79 OPERAI IN MOBILITA’.
Siglato l’accordo definitivo, si chiude.

Palmas Cave, fine di un’epoca. Ieri era mezzogiorno quando l’ultimo rappresentante sindacale ha apposto la firma al verbale di conciliazione, il documento che segna la fine della cava di monte su Sennori a Sant’Antioco. Gli operai invece dovranno sottoscrivere la parte di loro competenza il 20 giugno nella sede della Palmas Cave dove hanno lavorato per decenni. Via alla mobilitàLa firma di ieri mattina in Confindustria tra Fulc territoriale, Rsu aziendale e Palmas Cave sancisce così la messa in mobilità dei 79 operai ancora in attività. L’azienda regionale invece rimarrà in attività per il disbrigo delle pratiche sino alla completa liquidazione. Si conclude così l’iter burocratico dell’accordo tra Regione e sindacati per la sistemazione degli operai firmato nell’Assessorato all’Industria il 23 aprile scorso. In base alla firma sui verbali di ieri, gli operai continueranno ad essere occupati sino a sabato prossimo per essere collocati in mobilità dal 6 giugno.

Gli accordi
«Abbiamo rilevato la volontà delle parti di rispettare gli impegni sottoscritti – afferma Fabio Enne, segretario territoriale Cisl – e come previsto nell’accordo verificheremo in regione che l’iter venga rispettato compreso quello del rientro al lavoro degli operai a fine mobilità». Infatti chi nel periodo della mobilità (che andrà dai due ai quattro anni) non raggiungerà i requisiti per la pensione, a fine mobilità rientrerà al lavoro in Igea. A Cagliari ieri mattina era presente anche una delegazione di operai che ha seguito con attenzione il proprio futuro nel mondo del lavoro.

I commenti
«Sarà dura. Per me saranno quattro anni di attesa – dice Anna Carla Puddu, 30 anni di lavoro tra ex Sardamag e Palmas Cave – sino quando a fine mobilità potrò riprendere a lavorare». Preoccupato invece Massimo Fois rappresentante Cisl nella Rsu. «Anche se tutto sommato è un buon accordo – rileva il sindacalista – rimane l’amarezza di vedere chiudere una attività senza alternative di lavoro per la città».

Neanche un disoccupato
Soddisfazione in municipio: «Mi sono sempre battuto per la salvaguardia dei posti di lavoro degli operai – afferma il sindaco Eusebio Baghino – rimane un accodo soddisfacente perché almeno non crea altra disoccupazione». Il prossimo 6 giugno, quindi, i cancelli della cava chiuderanno definitivamente. Resteranno in attività solo gli uffici dell’azienda nel corso principale della città dove si continuerà lavorare per la liquidazione della società che ha ereditato i lavoratori ex Sardamag. Dovevano lavorare al ripristino ambientale della cava che adesso, dopo la messa in liquidazione dell’azienda e la mobilità degli operai, rimarrà forse per molto tempo ancora una ferita aperta sulle pendici di monte di su Sennori davanti al litorale di Is Pruinis.

[ Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA del 2 Giugno 2005 ]
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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