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Archivio 6 Giugno 2005

ATTUALITA’ – Festa della Famiglia

6 Giugno 2005 Commenti chiusi

ATTUALITA’

SANT’ANTIOCO

FESTA DELLA FAMIGLIA

Grande affluenza di gente ieri, per tutta la giornata, per la FESTA DELLA FAMIGLIA, in occasione dell’undicesima “Giornata della Famiglia” organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali del paese con il patrocinio dell’Unicef.
Il Lungomare dedicato ai caduti di Nassyria è stato affollato fin dal mattino da una marea di persone, di genitori e di tantissimi bambini.
Numerosi gli eventi e le manifestazioni organizzate per l’occasione. Numerose anche le Associazioni di Volontariato del paese che hanno dato il loro contributo per la riuscita della manifestazione.
Fra le iniziative proposte la gara di pesca alla quale potevano partecipare genitori e figli; la gara per il dolce più buono; la rassegna di elaborati e disegni degli alunni delle scuole sul tema “La Famiglia e i suoi servizi”; il concerto della banda musicale e l’intrattenimento col Gruppo Gabriele and Friends.
Da segnalare poi il torneo di calcio a 5, un appuntamento ormai classico, organizzato dal Centro Giovanile Papa Giovanni XXIII°, che ha visto impegnate per una settimana presso il campo Polivalente del Lungomare, ben otto formazioni e che si è concluso sabato con la vittoria della squadra SU TRIAXU. Le premiazioni sono state effettuate dall’Assessore ai servizi Sociali, Giovannino Cossu.
Ieri mattina, poi, è stata celebrata la Santa Messa da don Eligio Saiu, con la partecipazione del Coro di San Pietro e dei Ragazzi del Centro Giovanile Papa Giovanni XXIII°.
In occasione del pranzo sociale grande partecipazione di pubblico sotto la frescura degli alberi della pinetina del Lungomare.
La sera altri eventi in Piazza Ferralasco, come lo spettacolo di marionette per la felicità dei bambini. Infine, lo spettacolo pirotecnico.
Una pregevole iniziativa dell’Assessorato ai Servizi Sociali che ha avuto un buon successo e ha messo in risalto una istituzione come quella della Famiglia, messa così tanto in discussione in questi tempi.
Un’iniziativa senza dubbio da ripetere.

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
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CULTURA – Sito I GRUTTAS – FEURREDDU a Siapiccia

6 Giugno 2005 Commenti chiusi


CULTURA

Il SITO

I GRUTTAS – FEURREDDU
a Siapiccia

LE ORIGINI DELLA COMUNITA’

Le prime tracce di vita nella zona di Siapiccìa (Oristano) sono certamente da collocare in epoca del Neolitico Medio (5800-3800 ca.), il territorio in questione è quello denominato di “I Gruttas”.
Per la sua struttura e morfologia porta a ritenere che esso abbia costituito un rifugio per l’uomo fin dalle epoche preistoriche e protostoriche.
I primi stanziamenti umani visibili a I Gruttas sono rappresentati da piccoli e grandi anfratti naturali e da una serie di grotte che ne costituivano le primitive abitazioni. Oltre alle grotte naturali sono evidenti sia sulla parte inferiore che sulla parte superire, delle rocce scavate per terra a forma di contenitori rettangolari e quadrati per uso quotidiano. Questi contenitori hanno delle somiglianze con gli stessi rinvenuti nell’insediamento Neolitico sul Monte Sirai.
Appare interessante un motivo inciso sulla grotta più grande: la figura di un uomo con le braccia alzate, e una seconda incisione vicina, però illeggibile.
Queste incisioni su roccia erano un tipo di comunicazione artistica identificabile con la comunità di quel periodo storico, non certamente legate a forme di religiosità, ma probabilmente a scene di vita quotidiana, identiche alle stesse rinvenute nella Tomba Branca a Cheremule, a quelle della Tomba dell’Emiciclo-Sas Concas a Oniferi, e più similmente alle figure della Necropoli di Sos Forrighesos (Anela).
Il significato simbolico di questa varietà di incisioni su roccia è in relazione a una presenza iconografica umana, e come già detto, non strettamente in relazione ad una presenza e pratica di una religione strutturata.
Sopra le grotte, si erge una collina su cui è situato il nuraghe “Feurreddu”, una probabile successiva tappa della primitiva comunità de “I Gruttas”.
Il nuraghe in questione fu attivo tra il 1600 e il 1200 a.C, e abitato fino ai primi dell’VIII° secolo, ha una struttura semplice, cioè formato da una sola torre. Ed è proprio per la sua struttura che si è portati a considerare la sua funzione principale (come del resto gli altri 15 nuraghi dello stesso territorio) fosse in relazione a torri di avvistamento, segnalazione, e specifico luogo di difesa. E’ da verificare se il nuraghe sia crollato per cause naturali, oppure per distruzione e occupazione violenta nel periodo fenicio.
A pochi metri dal nuraghe, sul pianoro della collina, si possono notare evidenti tracce di una necropoli composte da una serie di Tombe di Giganti, circa sei. Le tombe ancora intatte, sono in basamento di pietra e a forma circolare, alcune rivolte verso il nuraghe, altre verso “I Gruttas”. La folta vegetazione ha impedito nel momento della ricognizione (mese di giugno) una lettura generale.
Non distante si possono osservare un’altra serie di contenitori scavati sulla roccia delle medesime forme rilevate a “I Gruttas”.
Il sito di “I Gruttas-Feurreddu” andrebbe valorizzato per la testimonianza che segna il passaggio nelle varie fasi storiche una comunità. Il territorio di Siapiccìa non è nato in un solo contesto urbano, esso nel periodo antico ha conosciuto più insediamenti, lo testimoniano i vari siti, tra cui quello di Madau, ma non solo, un’accurata ricerca permetterebbe ulteriori scoperte.

- Ignazio Marceddu -

Riferimenti: SITO di IGNAZIO MARCEDDU

ATTUALITA’ – Girotonno: sono arrivati quarantamila turisti

6 Giugno 2005 Commenti chiusi

ATTUALITA’

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

CARLOFORTE
Ressa sui traghetti, tutto esaurito nei ristoranti, bar aperti fino a tarda notte
SONO ARRIVATI QUARANTAMILA TURISTI
Girotonno: soddisfatti i commercianti e gli organizzatori

Il vento di maestrale che ieri ha cominciato a soffiare in modo deciso sull’isola di San Pietro, s’è portato via anche la terza edizione del Girotonno. La frescura, giunta dopo quattro giorni di festa, ha un sapore dolce amaro. Dolce, quasi un sollievo, per i tanti volontari e gli amministratori carlofortini che hanno organizzato l’evento clou della stagione turistica carlofortina. Amaro per i tanti turisti che si chiedono: «Già finito?», ritornando da stamani al solito tram tram.

Clima estivo
Per qualche giorno si è vissuto come in piena estate a Carloforte. Tanti stand artigianali, locali, dai bar ai ristoranti aperti sino a tardi, traghetti pieni di gente, spettacoli dal vivo sul molo, clima estivo. Dalla tarda serata di ieri, come è giusto che sia, si torna invece alla normalità. Si smonta il giocattolo che funziona per il turismo, e già si pensa all’anno prossimo. «Secondo stime prudenziali – come spiega il vicesindaco con delega ai trasporti Efisio Borghero, che mette le mani avanti parlando di dati in difetto, onde non essere tacciato di spararle grosse – possiamo parlare di transito, solo per i traghetti Saremar, facendo un calcolo sommario, di almeno 10 mila passaggi al giorno». Dunque, in tutto, almeno 40 mila persone che hanno occupato l’isola di San Pietro nei quattro giorni di festa. I ristoratori hanno lavorato bene e, se lo dicono loro, c’è da crederci. Lo chef Luigi Pomata, spiega: «Non possiamo negare che in questi giorni ci sia stato il pienone, coniugare gastronomia e turismo è davvero la ricetta migliore per lo sviluppo turistico di Carloforte». Per le degustazioni di tonno, naturalmente in tutte le salse, in due soli giorni sono state vendute oltre 2000 porzioni. Più di tutte quelle vendute nella scorsa edizione.

Casette carlofortine
Il Girotonno, come il suo logo multicolore, ha mostrato tante facce: sul lungomare e in via XX Settembre, gli stand per artigiani (il Tuna-village), commercianti e imprenditori, tutti a forma di tipica casetta carlofortina di campagna (la Baracca, come si dice nel dialetto tabarchino). I cugini liguri di Camogli (i carlofortini sono sardo-liguri), sono arrivati armati, come da tradizione, di un padellone da due metri e mezzo di diametro (1200 litri di olio), dove sono finiti 4 tonnellate di totani, ciuffetti di calamari, gamberi e pesce azzurro. Al teatro Cavallera c’era invece il Wine-tasting, dove l’associazione italiana sommelier ha mostrato come abbinare tonni e vini (naturalmente sardi). Alle officine gastronomiche, invece, quattro modi di assaporare il tonno: in giapponese, catalano, italiano e peruviano. Poi non bisogna dimenticare la triade Lauzi, Pagani e Parodi, che in tre giorni ha allietato migliaia di spettatori con concerti dal vivo. E infine, la mostra fotografica di Tiziana Savinelli e quella pittorica di Marta Fontana. Insomma, un evento per tutti i gusti, dal popolare all’impegnato, senza mai dimenticare il re della manifestazione: sua maestà il tonno.

Cucina internazionale
L’evento clou di questa terza edizione è stata la Tuna-cuisine international, prima rassegna gastronomica mondiale del tonno di qualità. Se l’è aggiudicata, sabato sera, il Giappone. La squadra del Sol Levante era capitanata dallo chef Yusuke Okada. Quattro le delegazioni in gara: Giappone appunto, Italia, Perù e Spagna-Catalogna impegnate nella preparazione di raffinate ricette. Il piatto vincitore, premiato dalla giuria di giornalisti ed esperti di enogastronomia, è il tegame di tonno: tonno rosolato nell’olio di oliva e cosparso con un misto di spezie, accompagnato con il riso bianco cotto al vapore nel brodo ristretto, cosparso con la salsa dip e condito con cipolla giapponese tritata e prezzemolo. Il giornalista Davide Paolini, presidente della giuria internazionale, ha spiegato sul palco del molo centrale che «l’impegno delle quattro delegazioni in gara è stato notevole, la vittoria della squadra giapponese è stata molto netta e dovuta sicuramente alla presentazione ricercata della proposta, nonché all’originalità del piatto e degli ingredienti utilizzati».

Parla il sindaco
Per il futuro, tornando al bilancio del Girotonno, il sindaco Marco Simeone traccia le linee maestre: «Di sicuro, faremo la quarta edizione, probabilmente nel 2007 ci fermeremo, anche perché nel frattempo ci saranno le elezioni amministrative e noi avremo finito il nostro mandato, credo che sia interesse di tutti che il Girotonno diventi, come ormai è, un appuntamento fisso per l’isola di San Pietro; vorrei in particolare ringraziare i tanti volontari che in questi giorni hanno dato una mano. Sono loro i veri protagonisti». Ieri sera, saluti finali e il concerto blues di Narcao sul palco centrale. Il sipario, dunque, è calato sulla rassegna enogasatronomica. Appuntamento tra un anno.

[ Mariano Froldi - da L'UNIONE SARDA del 6 Giugno 2005 ]

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA