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ATTUALITA’ – Girotonno: sono arrivati quarantamila turisti

6 Giugno 2005

ATTUALITA’

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

CARLOFORTE
Ressa sui traghetti, tutto esaurito nei ristoranti, bar aperti fino a tarda notte
SONO ARRIVATI QUARANTAMILA TURISTI
Girotonno: soddisfatti i commercianti e gli organizzatori

Il vento di maestrale che ieri ha cominciato a soffiare in modo deciso sull’isola di San Pietro, s’è portato via anche la terza edizione del Girotonno. La frescura, giunta dopo quattro giorni di festa, ha un sapore dolce amaro. Dolce, quasi un sollievo, per i tanti volontari e gli amministratori carlofortini che hanno organizzato l’evento clou della stagione turistica carlofortina. Amaro per i tanti turisti che si chiedono: «Già finito?», ritornando da stamani al solito tram tram.

Clima estivo
Per qualche giorno si è vissuto come in piena estate a Carloforte. Tanti stand artigianali, locali, dai bar ai ristoranti aperti sino a tardi, traghetti pieni di gente, spettacoli dal vivo sul molo, clima estivo. Dalla tarda serata di ieri, come è giusto che sia, si torna invece alla normalità. Si smonta il giocattolo che funziona per il turismo, e già si pensa all’anno prossimo. «Secondo stime prudenziali – come spiega il vicesindaco con delega ai trasporti Efisio Borghero, che mette le mani avanti parlando di dati in difetto, onde non essere tacciato di spararle grosse – possiamo parlare di transito, solo per i traghetti Saremar, facendo un calcolo sommario, di almeno 10 mila passaggi al giorno». Dunque, in tutto, almeno 40 mila persone che hanno occupato l’isola di San Pietro nei quattro giorni di festa. I ristoratori hanno lavorato bene e, se lo dicono loro, c’è da crederci. Lo chef Luigi Pomata, spiega: «Non possiamo negare che in questi giorni ci sia stato il pienone, coniugare gastronomia e turismo è davvero la ricetta migliore per lo sviluppo turistico di Carloforte». Per le degustazioni di tonno, naturalmente in tutte le salse, in due soli giorni sono state vendute oltre 2000 porzioni. Più di tutte quelle vendute nella scorsa edizione.

Casette carlofortine
Il Girotonno, come il suo logo multicolore, ha mostrato tante facce: sul lungomare e in via XX Settembre, gli stand per artigiani (il Tuna-village), commercianti e imprenditori, tutti a forma di tipica casetta carlofortina di campagna (la Baracca, come si dice nel dialetto tabarchino). I cugini liguri di Camogli (i carlofortini sono sardo-liguri), sono arrivati armati, come da tradizione, di un padellone da due metri e mezzo di diametro (1200 litri di olio), dove sono finiti 4 tonnellate di totani, ciuffetti di calamari, gamberi e pesce azzurro. Al teatro Cavallera c’era invece il Wine-tasting, dove l’associazione italiana sommelier ha mostrato come abbinare tonni e vini (naturalmente sardi). Alle officine gastronomiche, invece, quattro modi di assaporare il tonno: in giapponese, catalano, italiano e peruviano. Poi non bisogna dimenticare la triade Lauzi, Pagani e Parodi, che in tre giorni ha allietato migliaia di spettatori con concerti dal vivo. E infine, la mostra fotografica di Tiziana Savinelli e quella pittorica di Marta Fontana. Insomma, un evento per tutti i gusti, dal popolare all’impegnato, senza mai dimenticare il re della manifestazione: sua maestà il tonno.

Cucina internazionale
L’evento clou di questa terza edizione è stata la Tuna-cuisine international, prima rassegna gastronomica mondiale del tonno di qualità. Se l’è aggiudicata, sabato sera, il Giappone. La squadra del Sol Levante era capitanata dallo chef Yusuke Okada. Quattro le delegazioni in gara: Giappone appunto, Italia, Perù e Spagna-Catalogna impegnate nella preparazione di raffinate ricette. Il piatto vincitore, premiato dalla giuria di giornalisti ed esperti di enogastronomia, è il tegame di tonno: tonno rosolato nell’olio di oliva e cosparso con un misto di spezie, accompagnato con il riso bianco cotto al vapore nel brodo ristretto, cosparso con la salsa dip e condito con cipolla giapponese tritata e prezzemolo. Il giornalista Davide Paolini, presidente della giuria internazionale, ha spiegato sul palco del molo centrale che «l’impegno delle quattro delegazioni in gara è stato notevole, la vittoria della squadra giapponese è stata molto netta e dovuta sicuramente alla presentazione ricercata della proposta, nonché all’originalità del piatto e degli ingredienti utilizzati».

Parla il sindaco
Per il futuro, tornando al bilancio del Girotonno, il sindaco Marco Simeone traccia le linee maestre: «Di sicuro, faremo la quarta edizione, probabilmente nel 2007 ci fermeremo, anche perché nel frattempo ci saranno le elezioni amministrative e noi avremo finito il nostro mandato, credo che sia interesse di tutti che il Girotonno diventi, come ormai è, un appuntamento fisso per l’isola di San Pietro; vorrei in particolare ringraziare i tanti volontari che in questi giorni hanno dato una mano. Sono loro i veri protagonisti». Ieri sera, saluti finali e il concerto blues di Narcao sul palco centrale. Il sipario, dunque, è calato sulla rassegna enogasatronomica. Appuntamento tra un anno.

[ Mariano Froldi - da L'UNIONE SARDA del 6 Giugno 2005 ]

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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