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CRONACA – Sant’Antioco – Spiagge: alghe, rifiuti e zero servizi

9 Giugno 2005


CRONACA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

Sant’Antioco
Da Cala Lunga a Maladroxia un tour tra le località balneari più frequentate
SPIAGGE : ALGHE, RIFIUTI E ZERO SERVIZI
Per i primi turisti neppure un chiosco o un ombrellone

Spiagge al naturale.
Non è uno slogan ma la realtà luno la costa di Sant’Antioco.
Per tutto l’inverno le mareggiate hanno riversato sulla costa tonnellate di alghe, rami, buste e contenitori di plastica. Ebbene sono ancora lì! L’estate è arrivata ma la pulizia degli arenili è ancora da venire.
Non basta. Non hanno ancora iniziato a lavorare neppure le varie cooperative o le società che offrono a pagamento ombrelloni, sdraio e pedalò. Così il quadro è completo: spiagge sporche e senza servizi.

CALA LUNGA
È la spiaggia più lontana dal paese e appartiene per metà a Calasetta. Per anni è stata lasciata in balìa di se stessa. Lo scorso anno un imprenditore ha aperto un chiosco, offrendo una parvenza di servizio: meglio quello che niente. Ma, per il momento è ancora chiuso anche quello. E non c’è traccia neanche della bonifica della foce del torrente che sfocia nell’insenatura e dove in pena estate ristagna (e marcisce) l’acqua.
Merita un quattro meno meno.

CALA SAPONE
La spiaggia è sommersa sotto una lunga distesa di alghe.
Il bus privato che assicura i collegamenti è ancora in garage. La spiaggia è frequentatissima specialmente dai giovani che però si rifugiano sugli scogli e le calette vicine. Pochi i posti auto ma il parcheggio custodito non funziona. L’unico chiosco è sprangato ma per un caffè c’è il bar del vicino camping.
Voto quattro e mezzo.

COEQUADDUS
La spiaggia è bella quanto desolata.
Caratterizzato dal colore scuro della sabbia per l’alta concentrazione ferrosa, l’arenile è ancora invaso dalle alghe e rifiuti vari. I bagnanti provvedono a ripulirsi lo spazio sotto l’ombrellone. Non sono ancora in funzione bagni, servizi, parcheggi a pagamento e punto di ristoro che pure esistono.
Voto cinque.

MALADROXIA
È la spiaggia più “in” dell’isola.
Incastonata in un sobborgo che le varie amministrazioni comunali vorrebbero fare diventare frazione, può contare al momento solo sui servizi offerti da chioschi e bar privati mentre la spiaggia non abbisogna di grandi interventi. La pulizia dell’arenile come i parcheggi a pagamento anche a Maladroxia non sono stati ancora attivati. Funzionano, invece, bagni e docce comunali anche senza pulizia e guardiani.
Voto, Sei meno.

IS PRUINIS
La lunga distesa di sabbia bianca a due chilometri dall’abitato sino ad una decina di anni fa era la “spiaggia del primo sole”. Le signore la frequentavano per la prima abbronzatura.
Adesso è off limits per via del depuratore fognario e il comune non provvede più alla pulizia dell’arenile.
Voto, non classificata.

Il Comune
A differenza degli altri centri costieri il Comune provvede alle spiagge in modo autonomo. Dal 1993 per la pulizia degli arenili vengono utilizzati parte dei finanziamenti della legge regionale per l’occupazione. L’amministrazione di Eusebio Baghino ha portato avanti questa strategia decidendo di attingere alle risorse messe a disposizione dalla Regione per affidare alla Ifras, la società che ha assorbito una parte dei lavoratori socialmente utili, i lavori più impegnativi. La pulizia giornaliera degli arenili, invece, è stata affidata a una cooperativa, mentre dei bagnini e del servizio di salvamento a mare si occupa una società che fa parte della Protezione civile. Per il momento però la macchina-estate è ancora ferma. Forse se ne occuperà la giunta convocata per la settimana prossima.

[ Tito Siddi - da L'UNIONE SARDA del 9 Giugno 2005 ]
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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