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CINEMA – Gioco di donna

18 Giugno 2005


CINEMA

- IN PROGRAMMAZIONE A SANT’ANTIOCO -

GIOCO DI DONNA
(Head in the clouds)

Anno – 2005
Nazione – U.S.A.
Distribuzione – Moviemax
Durata – 121′
Genere – Drammatico
Regia – John Duigan
Cast – Charlize Theron, Penélope Cruz, Thomas Kretschmann, Stuart Townsend
Sceneggiatura – John Duigan
Fotografia – Paul Sarossy
Musiche – Terry Frewer
Montaggio – Dominique Fortin
Data di uscita al cinema – 29 Aprile 2005
Sito Internet – www.sonyclassics.com/headintheclouds

In una notte di tempesta del 1933 il diciannovenne irlandese un pò imbranato Guy Malyon (Stewart Townsend) mentre sta lavorando alla scrivania della sua stanza nel celebre St John’s College di Cambridge viene interrotto dall’irruzione di una bellissima donna: è la famosa Gilda Bessé (Charlize Theron), ricca ereditiera dai costumi spregiudicati. Tra i due scoppia una fatale attrazione.
Tre anni dopo condividono un appartamento a Parigi, a Montmartre, insieme a Mia (Penelope Cruz), un’amica di Gilda fuggita dalla guerra civile spagnola. Quando la situazione in Spagna degenera, Guy e Mia partono per combattere i fascisti invasori.
Quando torna nella Parigi occupata, da agente alleato, Gilda è addirittura finita tra le braccia di un gerarca nazista

È un film, questo “Gioco di donna”, che cerca di intrecciare storia e intrighi privati dei protagonisti per mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Siamo sinceri…il film non ci riesce e, anzi, la voglia di dormire rischia di prevalere sulla visione della pellicola.
Sarà per il tentativo, a nostro avviso fallito, di realizzare un attendibile affresco di un periodo storico che ancora oggi è oggetto di notevoli revisioni. Ma, di certo, è anche per l’incapacità del regista e di un cast che lascia alquanto a desiderare. Intendiamoci, l’opera in sé non è da buttar via ma non riesce quasi mai ad appassionare veramente lo spettatore e, allora, cosa rimane di un film che fa, o dovrebbe fare, della passionalità la sua forza ? Poco a nostro avviso.
Il regista John Duigan, anche sceneggiatore ed autore del soggetto (nonchè romanziere di successo, ha scritto anche il libro da cui il film è tratto) riesce a raggiungere la sufficienza quando descrive un’epoca così intensa e i suoi raffinati ambienti; ma nella narrazione stenta e non riesce a conquistare lo spettatore e a trasmettergli emozioni. Tanto che per arrivare alla fine della storia il regista sembra affidarsi più al mestiere e alla furbizia che a reale ispirazione narrativa.
Il film si trasforma presto in una sorta di soap opera cinematografica e niente più, il che non era certo nelle intenzioni dell’autore.
Da apprezzare le musiche e la prova di Charlize Theron (tuttavia molto al di sotto di quella offerta in “Monster”). Mentre Penelope Cruz offre la solita banale interpretazione tanto che ci chiediamo come possa continuare a recitare offrendo solo e sempre due espressioni facciali, felice (con sorriso) e triste (con lacrime).
Il resto, come detto, è una polpettone noioso e spesso insensato, dove ogni personaggio ha il suo preciso ruolo come marionette guidate dal burattinaio-regista: così i Nazisti sono biondi e molto cattivi, gli antifascisti sono passionali, belli e vincenti.
Il finale ? Bè, inutile dirlo, lo capirete subito !
A chi consigliamo il film ?
A nessuno, a meno che non siate amanti della guerra civile spagnola o fans sfegatati della bellissima Charlize Theron.

VOTO GA – 5

FILM IN PROGRAMMAZIONE A SANT’ANTIOCO

CINEMA IL PICCOLO
DA VENERDI’ 17 A MERCOLEDI’ 22 GIUGNO

ORARI
Feriali ore 21.30
Sabato ore 21.30
Domenica ore 19.15 – 21.30

PREZZI
Intero euro 5.50 – ridotto 4.00
Tutti i lunedì (non festivi) – euro 4.50

Riferimenti: SITO CINEMA IL PICCOLO

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