Archivio

Archivio 25 Giugno 2005

CULTURA – La Basilica di Sant’Antioco

25 Giugno 2005 Commenti chiusi


CULTURA

IGNAZIO MARCEDDU

LA BASILICA DI SANT’ANTIOCO

Itinerario alla riscoperta di un grande monumento storico della cristianità dell’Isola

La splendida basilica sorge sul punto più alto dell’isola di Sant’Antioco, i fenici nel fondare la città ebbero intuito per questa posizione privilegiata. Era comunque negli usi di questo popolo fondare città o luoghi di culto sulle colline, sia per motivi strategici che commerciali e per situazioni inerenti il culto al dio Baal, ma anche per sepolture come testimoniano i ritrovamenti dei tophet non distanti dal posto in cui fu martirizzato Antioco.
La prima menzione dell’importanza della città è legata al 484, quando essa fu eretta a diocesi con a capo il vescovo Vitale, presente al Concilio di Cartagine. Successivamente per motivi a noi sconosciuti, la diocesi venne trasferita a Tratalias fino al 1213. La Basilica fu sede dei monaci Vittorini di Marsiglia fino al 1089, anno di chiusura dell’edificio a causa di lavori di ampliamento (impianto longitudinale), essa riprese il culto nel 1102. Come sede episcopale è testimoniata dal sec. VII°-IX°.
Purtroppo l’inglobamento di altri edifici attualmente ne impediscono una lettura all’esterno: a nord viene nascosta dall’ex palazzo del comune (ora Biblioteca), e al suo fianco si addossano la sacrestia e la casa parrocchiale, sotto le fondamenta di quest’ultima si troverebbe il resto delle catacombe.
La facciata, innalzata nel XVIII° secolo, quando fu aggiunto ad ovest un avancorpo, è percorsa da piatte lesene e ha due ali laterali che si raccordano mediante due volute al corpo centrale, in cui si apre il portale con timpano spezzato e sormontato da una finestra ovale.
L’interno è angusto, preceduto da un avancorpo, ha un impianto trinavato con transetto e due absidi rivolte ad est. Le tre navate differiscono tra loro per dimensione e caratteri architettonici. La navata centrale, più ampia, è coperta da una volta a botte che si imposta su una cornice leggermente aggettante. Le navate laterali, divise in tre campate da pesanti arconi a tutto sesto su tozzi pilastri rettangolari, sono coperte da piccole volte a botte disposte perpendicolarmente alla navata centrale. Le campanelle comunicano tra loro mediante basse arcate. La navata destra è notevolmente più stretta e non cominica col transetto, sulla terza campata della navata sinistra si affaccia il vestibolo dell’ingresso laterale, voltato a botte e diviso in due campate da un sottarco. Dalla navata centrale, o dall’ultima campata della navata sinistra si accede al transetto voltato a botte e dalla stessa ampiezza della navata mediana, che precede gli ambienti del presbiterio. Nella testata nord del transetto murato un frammento di pluteo con decorazione a pelte, esso è uno dei pezzi più importanti delle sculture ivi presenti, e che andrebbe sorvegliato, visto il pregio e il valore artistico. All’incrocio tra il transetto e la navata si eleva una cupola emisferica realizzata con conci di arenaria disposti in cerchi concentrici. Essa, impostata su un tamburo ottagonale e illuminata da quattro finestre rettangolari, si raccorda al quadrato di base mediante scuffie a quarto di sfera. Le scuffie poggiano su peducci a forma di zampa di leone nel lato est, e a forma di guscio di tartaruga nel lato ovest, la stessa allegoria è riscontrabile nel pavimento a mosaico della basilica di Aquileia (Udine), in quest’ultima si può osservare la scena del gallo che combatte con la tartaruga, il significato è ovviamente simbolico, ma sia Sant’Antioco che Aquileia il messaggio è identico: la lotta tra il bene leone-gallo, e il male la tartaruga. L’abside sopraelevato, in cui sono l’altare maggiore e la porta di accesso alla sacrestia (moderna), è affiancato a nord da una più piccola camera anch’essa absidata. Dalla testata sud del transetto, scendendo alcuni gradini, si raggiunge la cripta semicircolare. Qui al centro della parete in fondo, assieme a frammenti scultorei, è posto un sarcofago-altare sul quale, sopraelevata da un alzata, è visibile l’epigrafe marmorea grecobizantina del XI° secolo di Torcorio e Salusio. Altri gradini danno accesso ai resti delle catacombe, e sotto gli arcosoli si possono ammirare interessanti pitture murali.

- IGNAZIO MARCEDDU -
Riferimenti: SITO DI IGNAZIO MARCEDDU

News e Appuntamenti

25 Giugno 2005 Commenti chiusi

NEWS

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

SANT’ANTIOCO
UN CONTRIBUTO PER SALVARE L’OLIMPIA

Il Comune di Sant’Antioco fa il primo passo per scongiurare la scomparsa della squadra di pallavolo cittadina dal mondo del volley che conta. Lo ha annunciato l’assessore allo Sport Mariano Gala nel corso di un incontro con le società sportive. Il Comune da quest’anno spartirà i finanziamenti per lo sport (sinora negati) anche a quelle società che usufruiscono di sponsor. In questo modo nell’iniziativa potrà entrare anche la storica Olimpia che è in odore di fallimento. «Un atto concreto per cercare – dice l’assessore – di mantenere in città la pallavolo che rischia di scomparire». L’assemblea delle società sportive è servita per esaminare le problematiche e carenze del mondo dello sport cittadino. «Molte cose sono state fatte e altre tenteremo di portare a termine – continua l’assessore Gala – come il campo in erba sintetica allo stadio».
Tra le innovazioni attuate che hanno riscosso grande apprezzamento c’è stata quella della distribuzione dei finanziamenti sportivi per anno solare e non sportivo. «Forse questo è il primo comune in Sardegna – conclude l’assessore Gala – che consente alle sue società sportive di iniziare con tranquillità finanziaria l’anno agonistico».
[ Tito Siddi ]

CALASETTA
VELA LATINA. A Calasetta l’antipasto del campionato italiano

Prende avvio questo pomeriggio, organizzato dal Circolo Nautico di Calasetta con il patrocinio del comune, il Torneo 2005 di vela latina Città di Calasetta. Sarà valido come prima prova del campionato sardo Fiv della classe vela latina e anticipa di una settimana il campionato italiano della stessa classe che si svolgerà a Carloforte. A contendersi il trofeo, giunto quest’anno alla XIV° edizione, saranno una trentina di imbarcazioni.
Hanno assicurato la presenza gozzi e guzzette provenienti da diverse marinerie della Sardegna come La Maddalena Porto Torres, Stintino, Alghero, Bosa e Cagliari. A queste si aggiungeranno gli agguerriti scafi di casa e quelli sulcitani di Sant’Antioco, Carloforte e Portoscuso.
La prima prova a triangolo, dopo il briefing presso il circolo velico, avrà inizio questo pomeriggio alle 15. Domani mattina invece, con partenza alle 10.30, la seconda prova prevede un bastone che si svolgerà al largo delle spiagge già da giorni gremite di bagnanti. A questa prova potrebbe seguire, se fosse necessario, il recupero della regata della sera prima.
[ Tito Siddi ]

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

CARBONIA – Rassegna d’arte AVANTARTE, presso il giardino Villa Sulcis.

CALASETTA – Percorso storico culturale della gastronomia Calasettana. I ristoranti calasettani propongono un menù tipico al prezzo fisso di 15 euro. Fino al 26 Giugno

CALASETTA – Mostra chitarre al piano terra della Torre Civica. Orari visite dalle 18 alle 22

CALASETTA – VII° Torneo di calcio Ligure-Tabarchino – Finali dalle 19 alle 22

CALASETTA – XIV° Trofeo Città di Calasetta Regata di Vela Latina, ore 15.30

CALASETTA – Gara gastronomica per casalinghe in piazza Belly

CALASETTA – Seconda edizione di “Melodie sulle sei corde”. Concerto di musica classica del maestro Bruno Camera. Ore 21.30 Museo Civico

IGLESIAS – Mostra di coltelli. Organizza associazione “Sa Pinzetta”

IGLESIAS – Recital MUSICA E POESIA organizzato dalla Associazione Logos. Archivio

SAN GIOVANNI SUERGIU – Mostra di pittura di Silvio Sardu. Omaggio a Van Gogh. Aula consigliare del Municipio. Dalle 16 alle 24
Riferimenti: L’UNIONE SARDA