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ITINERARI – Carloforte : Relax tra mare e boschi

28 Giugno 2005


ITINERARI

- da L’UNIONE SARDA ESTATE di oggi -

L’isola di San Pietro: spiagge bianche e acqua pulita
RELAX TRA MARE E BOSCHI
Carloforte, quelle rocce scolpite dal mare

L’isola di San Pietro è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita. Carloforte, ex colonia di pescatori dal profilo ottocentesco, è il capoluogo del piccolo mondo di spiagge e campagna abitato da persone ospitali, a metà strada tra i sardi e i genovesi. Un viaggio nell’isola, ideale per rilassarsi, offre tante possibilità: bagni, passeggiate in paese, visite all’osservatorio astronomico, alla tonnara e tantissimi altri itinerari. Difficile restare delusi dal paesaggio, dal mare, ma anche dalla cucina.

TRAGHETTO
Per raggiungere l’isola ci sono due possibilità: imbarco a Portovesme o Calasetta. Il tragitto dura poco: 40 minuti da Portovesme, 30 da Calasetta. I biglietti possono essere fatti sul posto, ma in alta stagione e nei fine settimana è preferibile prenotare. Le compagnie marittime sono due: la Saremar, che risponde allo 0781-854005, e la Delcomar 0781-857123.

SPIAGGE
Le spiagge sono numerose. Visitarle tutte in un giorno è quasi impossibile. Le più gettonate sono la Caletta e la Bobba, ma ce ne sono anche altre meno note e altrettanto belle. Per arrivare alla Caletta bisogna percorrere per circa 8 chilometri la strada litoranea, dalla quale è possibile raggiungere anche altri punti di balneazione segnalati da indicazioni scritte su pietre rosa. La spiaggia, esposta a sud-ovest, è molto grande: sabbia pulita e, per gli appassionati, fondali molto belli da esplorare. C’è anche un punto di ristoro. Sulla stessa strada si trova anche la Bobba, a circa 6 chilometri da Carloforte: più piccola della Caletta, la spiaggia ha comunque sabbia bianchissima e mare cristallino ed è servita da un punto di ristoro. Meritano attenzione anche Girin e il Giunco (lungo la strada della Caletta a pochi chilometri da Carloforte) che guardano verso sud. C’è anche Cala Vinagra che può essere raggiunta dalla strada per Capo Sandalo, direttrice che porta verso il Faro.

PAESAGGIO
Seguendo la strada che porta alla Bobba è possibile ammirare le Colonne, due faraglioni alti 20 metri che danno il nome alla località. Altra tappa obbligata è la Conca, una scogliera dal particolare aspetto dato dalle rocce scolpite dal mare e dal vento e circondata da ginepri. Un altro percorso immerso nella natura è quello dell’oasi della Lega italiana protezione uccelli (Lipu) a ridosso di Cala Fico, una spiaggetta di pietre molto suggestiva racchiusa tra le pareti alte di un fiordo: si raggiunge svoltando a destra prima di raggiungere il Faro e da li è possibile ammirare il Falco della regina. Ci sono anche altre due possibilità: una visita all’osservatorio astronomico all’uscita del paese sulla strada per la Caletta oppure alla Tonnara, che si trova sul versante opposto nella strada che porta alla Punta, altra zona panoramica da raggiungere in auto. Chi arriva in barca può alloggiare nel porticciolo di Carloforte e visitare l’isola dal mare: le possibilità, infatti, non mancano neppure su questo versante. La grotta delle Oche, punta Cannoni, le Spine e Caporosso sono zone che da sempre affascinano i diportisti e non solo.

ALLOGGI
Per chi volesse trattenersi più di un giorno gli alberghi nel centro storico e in periferia non mancano, ma è bene prenotare per tempo. Gli indirizzi e i numero di telefono dei vari hotel si trovano facilmente su internet. Nell’isola c’è anche un campeggio aperto dal 15 luglio al 15 settembre con piazzole per la tenda e bungalov. Le prenotazioni possono essere fatte allo 0781-852112.

RISTORANTI
Un viaggio a Carloforte è anche un itinerario tra i sapori dell’isola. A cominciare dal cibo tipico: il cashcà, un piatto di semola di grano simile al cuscus tunisino, ma a base di verdure. Dai genovesi, invece, i carlofortini hanno ereditato la ricetta della pasta al pesto, ingrediente utilizzato assieme al tonno per altri tipi di sugo. I ristoranti non sono soltanto sulla piazza principale, ma anche nelle vie secondarie. Basta cercare e la scelta non manca. Gli amanti della natura possono decidere di mangiare in spiaggia o all’ombra di uno dei tanti boschi. In questo caso è possibile acquistare da mangiare in alcune rosticcerie del posto, ma anche nei tantissimi negozi, un’occasione in più per visitare il paese e entrare in contatto con i suoi abitanti.

[Nicola Perrotti - da L'UNIONE SARDA ESTATE del 28 Giugno ]

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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