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Archivio Giugno 2005

ITINERARI – Natura, cucina, perfino caccia vicino a Santadi

22 Giugno 2005 Commenti chiusi


ITINERARI

- da L’UNIONE SARDA ESTATE di oggi -

SANTADI
NATURA, CUCINA, PERFINO CACCIA VICINO A SANTADI

A due passi da monte Sebera e Is Cannoneris, nel bel mezzo dei monti che circondano Teulada e segnano il confine con Santadi, la natura si sposa con la cucina. Antipasti misti, ravioli fatti in casa, arrosti di cinghiale e la specialità della casa, il capretto in umido, sono i piatti tipici, ricchi di sapori e aromi, che le mani dei soci dell’agriturismo Is Truiscus di Teulada sono pronte a cucinare per appagare le richieste più esigenti. Sorto circa quattro anni fa, l’agriturismo è una cooperativa costituita da otto soci impegnati nella produzione di ortaggi e nell’allevamento di capre e cinghiali. «Per questo – sottolinea Ornella Brugattu, segretaria della coop – tutto ciò che cuciniamo è genuino. Viene dai nostri campi e dai nostri allevamenti».
Raggiungibile sia da Carbonia che da Cagliari (basta svoltare al bivio per Santadi e poi percorrere una decina di chilometri attraverso uno stradello sterrato), l’agriturismo Is Truiscus è in grado di offrire tre camere con bagno a un’unica tariffa. Alta o bassa stagione non fa differenza.
La pensione completa è offerta a 56 euro a persona; la mezza a 41. Sono previsti sconti per i bambini.
Il menù tipico (antipasti misti, ravioli con formaggio di capra, capra in umido, arrosto di cinghiale, sebadas e amari) costa 20,50 euro. Ma l’agriturismo Is Truiscus non è noto solo per la cucina: è anche un’azienda venatoria. «Significa che all’interno di un’area ben delimitata – dice la Brugattu – è possibile andare a caccia di cinghiali tutto l’anno».
Se poi a ciò si aggiunge anche il recupero di quattro “pinnette”, i rifugi dei pastori formati da una base circolare in pietra e una sommità a cono rivestita di frasche, gli ingredienti per conquistare i turisti ci sono tutti.
Per prenotare un pranzo o una cena o un breve soggiorno si può telefonare al 348.5278530.

[ Maurizio Locci - da L'UNIONE SARDA ESTATE del 22 Giugno 2005 ]
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

APPUNTAMENTI – Giugno a Calasetta

22 Giugno 2005 Commenti chiusi


APPUNTAMENTI

GIUGNO A CALASETTA

Manifestazioni di inizio estate

Organizzano:
Comune di Calasetta – Pro Loco Calasetta – Federazione Cuochi Provincia di Cagliari – Cantina Sociale di Calasetta

Dal 6 al 26 Giugno
Percorso storico culturale della gastronomia Calasettana
I ristoranti calasettani propongono un menù tipico al prezzo fisso di 15 euro.

Sabato 18 Giugno
Ore 17 – Centro Velico
Maria Cabras e Bernardetta Dessì presentano:
Fatti e fatterelli della società calasettana tra il 700 e l’800

Ore 22 – piazza Belly
Serata musicale dal vivo

Dal 19 al 25 Giugno
Mostra chitarre al piano terra della Torre Civica
Orari visite dalle 18 alle 22

Domenica 19 Giugno
Ore 22 – piazza Belly
Serata di musica leggera dal vivo

Giovedì 23 Giugno
Ore 22
Festa di San Giovanni
Giro musicale con la banda G.Puccini e raduno presso Stazione. Distribuzione dolci tipici e vino locale. Accensione del falò, proiezioni.

Dal 23 al 25 Giugno
VII° Torneo di calcio Ligure-Tabarchino
Giovedì 23 – Eliminatorie dalle 19 alle 22
Venerdì 24 – Eliminatorie dalle 19 alle 22
Sabato 25 – Finali dalle 19 alle 22

25 – 26 Giugno
XIV° Trofeo Città di Calasetta Regata di Vela Latina
Prima prova – sabato 25 ore 15.30
Seconda prova – domenica 26 ore 10.30

Sabato 25 Giugno
Gara gastronomica per casalinghe in piazza Belly
Ore 21.30 – Museo Civico
Seconda edizione di “Melodie sulle sei corde”
Concerto di musica classica del maestro Bruno Camera

Domenica 26 Giugno
Gara gastronomica per cuochi professionisti
Ore 19.45
Serata gastronomica con distribuzione piatto tipico e vino locale (a pagamento)
Ore 22
Serata musicale, premiazioni concorsi

Mercoledì 29 Giugno
Ore 19
Processione a mare in onore di San Pietro e Paolo

Tutte le manifestazioni saranno realizzate grazie al patrocinio del Comune di Calasetta, con il contributo degli Operatori Locali, della Cantina di Calasetta e la collaborazione delle Associazioni Culturali e Sportive calasettane.

NON MANCATE !!!

News e Appuntamenti

22 Giugno 2005 Commenti chiusi

NEWS

SANT’ANTIOCO - L’Assessore allo Sport, Mariano Gala, avvisa che sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi previsti dalla L.R.17/99 (ex L.R. 36/89) per le società sportive a carattere dilettantistico del paese. Le società sportive interessate possono farne richiesta utilizzando gli appositi moduli a disposizione presso l’Ufficio Sport. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2005. La domanda è scaricabile anche dal sito internet del Comune www.comune.santantioco.ca.it

CARBONIA - Il sindaco Tore Cerchi ha emesso un’ordinanza che impone ai pubblici esercizi di far cessare entro l’una del mattino gli spettacoli musicali. Stessa regola per le manifestazioni pubbliche che si svolgeranno all’aperto.

CARLOFORTE - Il primo Luglio si svolgerà in piazza Repubblica la terza edizione della “Maratona della danza”. Cinque le scuole di ballo in gara. La manifestazione è organizzata dalla scuola di ballo “Dance Forever” col patrocinio del Comune e dell’Associazione “Ciao”.

CARLOFORTE – Un raduno per tutti i donatori - Si chiama Donare per vivere, la festa del donatore organizzata dalla sezione Admo (associazione donatori midollo osseo) di Carloforte. Sabato, nel pomeriggio, raduno in piazza Repubblica per tutti i soci e i tesserati dell’associazione di volontariato, presieduta dalla scrittrice Lorenza Garbarino. Il programma della festa prevede la partecipazione alla messa delle 19.30 che sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo. Subito dopo, per tutti i presenti, un piccolo buffet all’oratorio parrocchiale Monsignor Mario Ghiga. [ m.f. - da L'UNIONE SARDA di oggi ]

BUGGERRU - Venerdì 24 si svolgerà la festa in onore di San Giovanni Battista, organizzata da Comune e Comunità Montana. Alle 18 celebrazione della Messa cantata in sardo dal gruppo “Su Conti” di Serbariu e poi la processione. Alle 21.30 sagra della pecora, pancetta e salsiccia. Alle 23, al porto, intrattenimento musicale.

IGLESIAS – Alla Monteponi nominati i nuovi dirigenti - Alla scoperta di veri talenti del calcio con la scuola calcio Monteponi. È uno dei tanti obiettivi del nuovo gruppo dirigenziale nominato pochi giorni fa. A guidare la Monteponi ci penseranno il presidente Roberto Vivarelli, il vice presidente Pietro Vivarelli, Gianmarco Eltrudis tesoriere, Marco Pintus per le pubbliche relazioni, Carlo Cruccas segretario, Giancarlo Boi magazziniere, Giuseppe Marongiu dirigerà il settore giovanile, Sergio Mura si occuperà della logistica mentre Achille Rombi, Sandro Casti e Santino Gerra terranno i contatti con gli sponsor. [ m.t. - da L'UNIONE SARDA di oggi ]

SPORT – ATLETICA - La Sulcis Mab Carbonia scavalca al secondo posto la Studium et Stadium nella classifica dei campionati societari allievi, terzo gruppo della serie B, disputati domenica a Formia. Il cambiamento è arrivato in seguito alla squalifica della staffetta sassarese, che ha utilizzato un atleta (Davide Manconi) che aveva già raggiunto il numero massimo di gare. Un errore costato caro alla Studium, che dal secondo posto è scivolata al quinto. Per la Sulcis Carbonia la soddisfazione di aver chiuso sul secondo gradino del podio con entrambe le squadre allievi, maschile e femminile. [ m.v. - da L'UNIONE SARDA di oggi ]

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

CARBONIA – Rassegna d’arte AVANTARTE, presso il giardino Villa Sulcis.

CALASETTA – Percorso storico culturale della gastronomia Calasettana. I ristoranti calasettani propongono un menù tipico al prezzo fisso di 15 euro.

CALASETTA – Mostra chitarre al piano terra della Torre Civica. Orari visite dalle 18 alle 22

ITINERARI Tra mare, boschi e jazz – Il Sulcis incontaminato di Sant’Anna Arresi

21 Giugno 2005 Commenti chiusi


ITINERARI

- da L’UNIONE SARDA ESTATE di oggi -

Il richiamo di Porto Pino e del festival musicale di agosto
TRA MARE, BOSCHI E JAZZ
Il Sulcis incontaminato di Sant’Anna Arresi

Sant’Anna Arresi. Quasi quattro chilometri di spiaggia bianchissima, scogliere di arenaria, acque cristalline, dune di sabbia da cartolina, una laguna, e un bosco di pini d’Aleppo tra i più grandi del Mediterraneo. C’è un vero e proprio paradiso naturale pronto ad accogliere il turista che ha scelto il Sulcis e, in particolare, Sant’Anna Arresi e la località marina di Porto Pino per un’estate all’insegna della natura, dello sport, della buona cucina e del relax.

Come arrivare
Raggiungere Sant’Anna Arresi non è difficile. Per chi sbarca a Porto Torres sono circa 260 i chilometri da percorrere, attraverso la Carlo Felice, prima di raggiungere il centro abitato; più di 300 se si parte da Olbia e dalla Costa Smeralda. Molto più facile e breve il tragitto, invece, per chi ha scelto Cagliari come base di partenza. Due possibilità. Uno, di 65 chilometri, prevede il passaggio per le strade statali 130 e 293 dove, al bivio per Siliqua, bisogna svoltare per Nuxis e immettersi nella statale 195 sino ad arrivare a destinazione. L’altro, lungo un’ottantina di chilometri e più suggestivo per i litorali mozzafiato che si possono ammirare lungo il tragitto, prevede la litoranea 195 e attraversa i centri abitati di Pula, Domus De Maria e Teulada.

Il territorio
Situato all’estremità sudoccidentale della Sardegna, il territorio di Sant’Anna Arresi è in grado di offrire un panorama molto variegato agli appassionati della natura e, in particolare, del mare. Vista dalla piazza Martiri, l’anfiteatro che ospita le due chiese dedicate a Sant’Anna e il maestoso nuraghe «a tancato» Arresi (risalente al periodo del bronzo e in ottimo stato), la veduta abbraccia l’intero Golfo di Palmas con l’isola di Sant’Antioco e le minori Toro e Vacca sullo sfondo. Ma ciò che caratterizza Sant’Anna Arresi è la sua località marina: Porto Pino. È qui che è possibile ammirare le dune di sabbia, la Prima e la Seconda spiaggia, la scogliera di Candiani («Le batterie», chiamate così dalle postazioni di artiglieria pesante della Seconda Guerra mondiale ancora presenti), gli stagni (Maestrale, Is Brebeis e Foxi) ricchi di pesce e dove è possibile imbattersi con fenicotteri rosa, aironi cinerini, garzette, svassi maggiori, marangoni, cormorani e, tra i canneti, anche anatre, folaghe, gallinelle o l’ormai rarissimo pollo sultano. Da non perdere poi il parco di Candiani, uno dei più grandi boschi di pino d’Aleppo del Mediterraneo. E neppure le tante calette e i suggestivi scorci di cui è disseminata la costa: Porto Pineddu, il Porto fenicio, Punta Tonnara, la Grotta dei baci, Punta Menga, la Spiaggia dei Francesi, Cala su Turcu e Su Portu e su Trigu.

Mangiare e dormire
Chi sceglie Sant’Anna Arresi e Porto Pino per le proprie vacanze può contare su ampio ventaglio di offerte (gli indirizzi sono consultabili anche all’indirizzo web www.comune.santannaarresi.ca.it, il sito ufficiale di Sant’Anna Arresi) per la notte e per il palato. Tra bed and breakfast, alberghi e agriturismo i posti letto disponibili sono quasi un migliaio. Per dormire e degustare piatti tipici (pesce e carne) comunque i vacanzieri possono scegliere alcuni tra i più noti alberghi: l’Hotel Cala dei Pini (prenotazioni al numero 0781. 967014), l’Hotel ristorante Punta Giara (0781.966105), il villaggio turistico Columbus di Porto Pino, Il Veliero, l’Hotel Corte Le Palme oppure trascorrere il soggiorno al Camping Sardegna, il campeggio comunale (0781.967013). Per un piatto a base di pesce, malloreddus o carne arrosto la scelta può cadere sul ristorante La Peschiera (0781.967018), Tziu Angelinu (0781. 967182) e Sa Carrubedda (0781.966715). Senza dimenticare agriturismo dove è possibile degustare piatti tipici locali.

Musica e spettacoli
Nelle sere d’estate le due piazze del centro si animano con ballo liscio, latino americano e rappresentazioni. Di rito poi gli appuntamenti con la sagra di Sant’Anna, la patrona del paese (fine luglio), la sagra del pesce (ad agosto a Porto Pino), la «sagra di Sant’Isidoro» o «sagra dell’Uva», a settembre, nella frazione di Is Pillonis .
Ma, l’evento clou della stagione è rappresentato dalla rassegna musicale «Ai confini tra Sardegna e Jazz» (dal 24 agosto al 3 settembre), organizzata dall’associazione “Punta Giara”, che ogni anno ospita musicisti di fama mondiale. Un appuntamento impedibile per i cultori del genere musicale vista la concomitanza di seminari, incontri, tavole rotonde (il programma è visibile sul sito www. santannarresijazz.it).

[ Maurizio Locci - da L'UNIONE SARDA ESTATE del 21 Giugno 2005 ]
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

CRONACA – Articoli

21 Giugno 2005 Commenti chiusi

CRONACA – ARTICOLI

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

SANT’ANTIOCO – Indennizzi congelati dal sindaco
CARBONIA – Gli archeologi tornano sul pianoro di Monte Sirai
GONNESA – Mezzo milione per lo sviluppo

SANT’ANTIOCO
INDENNIZZI CONGELATI DAL SINDACO

Stop agli indennizzi dei pescatori se il Governo non risarcirà anche il Comune. Il sindaco di Sant’Antioco Eusebio Baghino ha deciso di dichiarare guerra al governo. Pretende che lo Stato si accolli l’onere del lavoro extra che i dipendenti comunali devono accollarsi per istruire le pratiche che i pescatori devono inoltrare per ottenere l’indennizzo per il fermo pesca causato dalle esercitazioni di Capo Teulada.
Rimborsi al Comune
Non sono molti soldi, appena 35 mila euro all’anno. Ma le reiterate richieste, avanzate al Ministero della Difesa per ottenere il rimborso spese sono cadute nel vuoto. «La marineria cittadina – fa notare il sindaco – è la più numerosa in Sardegna con i suoi cinquecento addetti e non possiamo certo aumentare le tasse ai cittadini per pagare i costi extra che comporta evadere le pratiche degli indennizzi».
Circa 35 mila euro
Il risarcimento sollecitato dal sindaco, come si è detto, è modesto, appena 35 mila euro. Una cifra che non comprende solo il conteggio degli straordinari degli impiegati ma – fanno notare negli Uffici finanziari comunali – anche una serie di costi aggiuntivi che sono comunque a carico del Comune. Per sbrigare le pratiche (sono 500 all’anno) l’amministrazione comunale deve infatti pagare gli impiegati ma anche accollarsi le spese del telefono dei computer e dei viaggi a Cagliari, senza contare le ore di lavoro per dare delucidazioni e spiegazioni ai pescatori che si rivolgono agli uffici comunali.
Lavoro e spese extra
La richiesta di un rimborso spese è stata ribadita anche recentemente al presidente della giunta Regionale Renato Soru e al sottosegretario alla difesa Salvatore Cicu. «Ho chiesto di tenere conto, in occasione della stipula del nuovo protocollo d’intesa Stato-Regione della richiesta presentata congiuntamente dal Comune e dai rappresentanti sindacali dei dipendenti», ha riferito Baghino.
Sinora però le richieste del sindaco di Sant’Antioco (alle quali si è associata recentemente anche Calasetta) non sono approdate a nulla. Così Eusebio Baghino ha deciso di ricorrere alle maniere forti: niente rimborsi, niente pratiche.
[Tito Siddi]

CARBONIA
GLI ARCHEOLOGI TORNANO SUL PIANORO DI MONTE SIRAI

Gli archeologi sono tornati a scavare a Monte Sirai. Da ieri armati di piccozze e pennelli cercheranno di strappare altri preziosi segreti alle rovine della cittadella fenicio punica di tremila anni fa. Fino al trenta luglio, guidati dal professor Piero Bartoloni, archeologi e studenti di diverse Università italiane e straniere lavoreranno fianco a fianco e sotto il sole in alcuni cantieri. La campagna organizzata dall’Università di Sassari con il Consiglio nazionale delle ricerche e la Soprintendenza archeologica di Cagliari partirà dalla necropoli di Monte Sirai e dal nuraghe omonimo. Un altro cantiere servirà per approfondire l’esplorazione del cronicario a Sant’Antioco. La novità più importante è che dopo decenni di assenza gli archeologici torneranno a Sirimagus. Nel sito tra le colline dietro Carbonia, in cui si pensa esistesse il tempio di un oracolo, gli archeologi compiranno nuovi saggi. Serviranno a conoscere meglio la storia del luogo avvolto da leggende popolari.
[m. v.]

GONNESA
Tra i progetti l’acquisizione dei parcheggi sul litorale
MEZZO MILIONE PER LO SVILUPPO

Cinquecentomila euro dalla legge 37 per il comune di Gonnesa. Se li divideranno turismo, cultura e sport. Il Consiglio comunale, con l’astensione dell’opposizione, ha dato il via libera alle iniziative locali per l’occupazione e lo sviluppo. Una fetta sostanziosa, quasi la metà dell’intera somma, 225 mila euro, è stata destinata all’acquisizione dei parcheggi a mare di Plag’e Mesu e Fontanamare dall’agenzia del Demanio.
«Di recente il Demanio ha presentato al Comune un conto molto salato – spiega il sindaco Sergio Puddu – per debiti pregressi a partire dal ’71. La cifra iniziale si è ridotta perché per molti anni è intervenuta la prescrizione e per altri abbiamo dimostrato l’avvenuto pagamento, ma certo questo episodio ci ha convinto ulteriormente di quanto sia necessario acquisire le aree di sosta». I fondi della legge 37 saranno utilizzati anche per comprare una macchina per la pulizia della spiaggia e ultimare il museo S’Olivariu. Interventi previsti anche a Nuraxi Figus, per il campo di calcio e il museo etnografico. La minoranza si è astenuta e ha voluto sottolineare un vizio frequente nella ripartizione dei fondi: «Si tende a frazionare troppo i soldi disponibili – commenta Pietro Cocco – come a voler accontentare tutti piuttosto che pianificare grandi interventi, in grado di creare sviluppo. L’unico grande progetto, su cui avete puntato all’inizio della legislatura una grossa fetta di fondi è la cittadella sportiva, che è ancora ferma al palo».
[Antonella Pani]

- ARTICOLI TRATTI DA L’UNIONE SARDA DEL 21 GIUGNO 2005 -

NEWS

SANT’ANTIOCO – Contributi società sportive
L’Assessore allo Sport avvisa che sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi previsti dalla L.R.17/99 (ex L.R. 36/89) per le società sportive a carattere dilettantistico operanti in loco.
Le società sportive interessate possono farne richiesta utilizzando gli appositi moduli a disposizione presso l’Ufficio Sport. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2005.
L’Assessore allo sport – Dr. Mariano Gala
LA DOMANDA E’ SCARICABILE DAL SITO INTERNET DEL COMUNE : www.comune.santantioco.ca.it

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

CARBONIA Rassegna d’arte AVANTARTE, presso il giardino Villa Sulcis.
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

CRONACA – Sant’Antioco. Cambio della guardia alla Cantina sociale

20 Giugno 2005 Commenti chiusi

CRONACA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

SANT’ANTIOCO
CAMBIO DELLA GUARDIA ALLA CANTINA SOCIALE

La Cantina sociale di Sant’Antioco ha un nuovo consiglio di amministrazione. È stato eletto ieri mattina dopo tre ore di animata assemblea dove non sono mancati i colpi di scena. Due le liste in lizza. La prima, composta da nove candidati, rappresentava l’amministrazione uscente. La seconda schierava solo sette candidati in rappresentanza dei fautori del cambiamento. È stata quest’ultima ad ottenere la fiducia dei soci della Cantina. Così a succedere al consiglio guidato dal presidente Sergio Busonera, sfiduciato il 29 maggio scorso, saranno Paolo Balia, Raffaele De Matteis, Gianpiero Fenu, Antonello Garau, Isauro Locci, Nicolino Piras e Antonio Varoli.
Il nuovo CdA si riunirà martedì pomeriggio per l’insediamento e la nomina del presidente e degli altri amministratori. A garantire la regolarità dei lavori di un’assemblea molto polemica, è stato il notaio Enrico Ricetto di Iglesias. Terminata l’iscrizione al voto dei soci presenti la scelta del presidente dell’assemblea ha riservato la prima sorpresa. Dopo la rinuncia del contestato ex presidente Busonera l’assemblea ha rigettato anche il vicepresidente, l’ex consigliere regionale Luigi Biggio, designando a dirigere la votazione per alzata di mano il socio Luciano Serra.
Anche la presentazione delle due liste ha provocato tensioni. Secondo il CdA uscente, nella lista avversaria erano presenti dei candidati ineleggibili secondo lo statuto. Si è aperto, così, un contenzioso verbale che ha portato al ritiro della lista che rappresentava l’ex CdA. L’assemblea ha scelto però di votarle entrambe attribuendo la sua preferenza alla lista del rinnovamento.

- TITO SIDDI – da L’UNIONE SARDA del 20 Giugno 2005

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

CARBONIA – Rassegna d’arte AVANTARTE, presso il giardino Villa Sulcis.
Riferimenti: L’UNIONE SARDA

CULTURA – I libri di Sant’Antioco – Il dramma di don Pedro – Eligio Saiu

18 Giugno 2005 1 commento


CULTURA

I LIBRI DI SANT’ANTIOCO

ELIGIO SAIU
IL DRAMMA DI DON PEDRO
Episodi di vita seicentesca nel Sulcis-Iglesiente
(tra storia e romanzo)

Ci sono piccole perle nel mare della letteratura che quasi mai fuoriescono dall’anonimato e restano confinate in un limbo letterario in cui finiscono tutte quelle opere sconosciute e le cui pagine hanno incontrato solo pochi occhi per ammirarle. Di queste perle ce ne sono tante, perse nell’oblio o nella memoria di una ristretta cerchia di persone.
IL DRAMMA DI DON PEDRO è senza dubbio una di queste perle letterarie.
Non tanto per la storia in sé. Nemmeno per come viene narrata. E neanche per la Storia, quella con la S maiuscola, che descrive un’epoca antica e tempi assai lontani.
Lo è però per tutto questo insieme di cose che si incrociano nelle pagine dell’opera a formare un’attraente e affascinante intreccio tra storia e romanzo (proprio come dice il sottotitolo del libro) che non può non colpire o lasciare indifferente il lettore.
Il libro ha i suoi limiti, soprattutto vizi di forma, questo occorre dirlo subito, ma è altresì vero che il sapiente e smaliziato lettore di un’opera artistica, lontano da qualsiasi pretesa o aspirazione esclusivamente critica, sa andare oltre la forma e riesce ad arrivare al significato profondo del libro per coglierne la bellezza ed l’indiscutibile fascino.
IL DRAMMA DI DON PEDRO racconta essenzialmente la storia di due persone, Dona Esperança e Don Pedro, madre e figlio. Lei nobile spagnola che subisce una violenza da uno zio e, dopo varie peripezie, giunge in Sardegna, nel Sulcis. Lui, il frutto di quella violenza, strappato nell’infanzia dalla madre, che diviene il sacerdote di Villamassargia, ignaro di essere figlio di una donna diversa da colei che l’ha allevato.
Ma i personaggi del libro sono tanti. Ognuno con la sua storia e la sua vita, ma tutti figli di una terra, il Sulcis-Iglesiente, dura ma affascinante e seducente.
Nelle pagine di questa pregevolissima opera si alternano episodi, violenze, amori, delitti, feste, in un susseguirsi di storie che riescono a trasportare il lettore in un’epoca lontana e a renderlo partecipe dei sentimenti e delle vicende di quella gente.
Ma il libro ha anche il merito di portare a conoscenza del lettore la Storia della Sardegna e, in particolare, del Sulcis-Iglesiente, ricostruendo la vita del periodo e narrando avvenimenti storici realmente accaduti.
L’autore dell’opera è Eligio Saiu, meglio conosciuto come don Eligio, per tanti anni parroco di Villamassargia ed ora sacerdote a Sant’Antioco, nella parrocchia di San Pietro Apostolo. L’artefice di questo libro ha il grande merito di essere riuscito, grazie alla sua passione per la Storia della Sardegna, nella non facile impresa di narrare una bella storia condita da reali episodi di vita seicentesca, in continuo equilibrio tra storia e romanzo. Il concepimento dellopera non dev’essere stato facile, vista anche la grande mole di dati e documenti visionati, ma proprio per questo si rivela ancor più sentita e riuscita.
A questo punto sarebbe senz’altro bello riuscire a pubblicare una nuova versione de IL DRAMMA DI DON PEDRO. Una sorta di versione “restaurata” e meglio curata, per rendere l’opera più chiara e “depurata” dalle imperfezioni stilistiche e dai numerosi errori di ortografia presenti che la renderebbero ancor più apprezzabile e meritevole di considerazione.
Il consiglio finale è di leggere questo libro.
Credo dovrebbero farlo in primo luogo gli abitanti di Villamassargia. Perché il libro parla di loro, delle loro origini, della loro terra.
Ma dovrebbe farlo chiunque è interessato alla Storia della Sardegna in generale e, in particolare, del Sulcis-Iglesiente e di quello che era tanto tempo fa questo territorio.
Infine, ma non meno importante, dovrebbe leggerlo chi è alla ricerca di una bella e toccante storia.
Allora, forse, questa piccola perla di “letteratura sulcitana” riuscirebbe ad uscire da quell’anonimato che di certo non merita.

[ Aemme ]

GIA’ PUBBLICATI :
1 – ARTISTI ANTIOCHENSI – G.P.Piras

CINEMA – Gioco di donna

18 Giugno 2005 Commenti chiusi


CINEMA

- IN PROGRAMMAZIONE A SANT’ANTIOCO -

GIOCO DI DONNA
(Head in the clouds)

Anno – 2005
Nazione – U.S.A.
Distribuzione – Moviemax
Durata – 121′
Genere – Drammatico
Regia – John Duigan
Cast – Charlize Theron, Penélope Cruz, Thomas Kretschmann, Stuart Townsend
Sceneggiatura – John Duigan
Fotografia – Paul Sarossy
Musiche – Terry Frewer
Montaggio – Dominique Fortin
Data di uscita al cinema – 29 Aprile 2005
Sito Internet – www.sonyclassics.com/headintheclouds

In una notte di tempesta del 1933 il diciannovenne irlandese un pò imbranato Guy Malyon (Stewart Townsend) mentre sta lavorando alla scrivania della sua stanza nel celebre St John’s College di Cambridge viene interrotto dall’irruzione di una bellissima donna: è la famosa Gilda Bessé (Charlize Theron), ricca ereditiera dai costumi spregiudicati. Tra i due scoppia una fatale attrazione.
Tre anni dopo condividono un appartamento a Parigi, a Montmartre, insieme a Mia (Penelope Cruz), un’amica di Gilda fuggita dalla guerra civile spagnola. Quando la situazione in Spagna degenera, Guy e Mia partono per combattere i fascisti invasori.
Quando torna nella Parigi occupata, da agente alleato, Gilda è addirittura finita tra le braccia di un gerarca nazista

È un film, questo “Gioco di donna”, che cerca di intrecciare storia e intrighi privati dei protagonisti per mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Siamo sinceri…il film non ci riesce e, anzi, la voglia di dormire rischia di prevalere sulla visione della pellicola.
Sarà per il tentativo, a nostro avviso fallito, di realizzare un attendibile affresco di un periodo storico che ancora oggi è oggetto di notevoli revisioni. Ma, di certo, è anche per l’incapacità del regista e di un cast che lascia alquanto a desiderare. Intendiamoci, l’opera in sé non è da buttar via ma non riesce quasi mai ad appassionare veramente lo spettatore e, allora, cosa rimane di un film che fa, o dovrebbe fare, della passionalità la sua forza ? Poco a nostro avviso.
Il regista John Duigan, anche sceneggiatore ed autore del soggetto (nonchè romanziere di successo, ha scritto anche il libro da cui il film è tratto) riesce a raggiungere la sufficienza quando descrive un’epoca così intensa e i suoi raffinati ambienti; ma nella narrazione stenta e non riesce a conquistare lo spettatore e a trasmettergli emozioni. Tanto che per arrivare alla fine della storia il regista sembra affidarsi più al mestiere e alla furbizia che a reale ispirazione narrativa.
Il film si trasforma presto in una sorta di soap opera cinematografica e niente più, il che non era certo nelle intenzioni dell’autore.
Da apprezzare le musiche e la prova di Charlize Theron (tuttavia molto al di sotto di quella offerta in “Monster”). Mentre Penelope Cruz offre la solita banale interpretazione tanto che ci chiediamo come possa continuare a recitare offrendo solo e sempre due espressioni facciali, felice (con sorriso) e triste (con lacrime).
Il resto, come detto, è una polpettone noioso e spesso insensato, dove ogni personaggio ha il suo preciso ruolo come marionette guidate dal burattinaio-regista: così i Nazisti sono biondi e molto cattivi, gli antifascisti sono passionali, belli e vincenti.
Il finale ? Bè, inutile dirlo, lo capirete subito !
A chi consigliamo il film ?
A nessuno, a meno che non siate amanti della guerra civile spagnola o fans sfegatati della bellissima Charlize Theron.

VOTO GA – 5

FILM IN PROGRAMMAZIONE A SANT’ANTIOCO

CINEMA IL PICCOLO
DA VENERDI’ 17 A MERCOLEDI’ 22 GIUGNO

ORARI
Feriali ore 21.30
Sabato ore 21.30
Domenica ore 19.15 – 21.30

PREZZI
Intero euro 5.50 – ridotto 4.00
Tutti i lunedì (non festivi) – euro 4.50

Riferimenti: SITO CINEMA IL PICCOLO

APPUNTAMENTI – Ventanas (musiche dalle finestre del Sulcis)

17 Giugno 2005 1 commento

APPUNTAMENTI

VENTANAS
MUSICHE DALLE FINESTRE DEL SULCIS

Sabato 18 si terrà il concerto conclusivo della manifestazione VENTANAS Prima Rassegna itinerante di musica etnofolk del Sulcis Iglesiente promosso dall’Iniziativa Comunitaria EQUAL P.A.T.O.S. nell’ambito delle iniziative realizzate in ordine alla valorizzazione ed allanimazione del territorio.

L’Iniziativa Comunitaria EQUAL P.A.T.O.S. organizza
Ventanas (Musiche dalle finestre del Sulcis)
Prima Rassegna itinerante di musica etnofolk del Sulcis Iglesiente

L’idea di valorizzare l’immenso patrimonio di risorse storiche e naturali del Sulcis “sposandole” ad un bene culturale ormai universalmente riconosciuto: la musica popolare.
Un itinerario musicale che, toccando sette Comuni, fa sì che il territorio del Sulcis diventi un unico grande palcoscenico capace di offrire ai cittadini e ai turisti occasioni per apprezzare questa importante risorsa culturale.
Ventanas sarà una vetrina di importanti artisti. E si può certamente dire che i gruppi che hanno dato aderito all’iniziativa sono a tutti gli effetti tra i migliori che questo genere musicale può offrire sul territorio isolano.
Aprono il tour Le Balentes, gruppo che ha portato alla ribalta nazionale l’uso della lingua sarda nella musica. A seguire i NUR, dove rock e tradizione di sposano alla perfezione; e ancora Tribù Mediterranea, con sonorità isolane intrise di ritmi della vicina Africa; le splendide voci di Andhira, capaci di richiamare emozioni rileggendo il vasto repertorio di Fabrizio de Andrè, grande testimonial ed appassionato cultore della terra sarda; la rivisitazione della musica tradizionale da parte dei Tancaruja e il loro omaggio musicale alla dura vita dei minatori; e la grande perfezione acustica degli Argia e infine, unico ospite “straniero”, ma uomo innamorato della terra sarda, Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, menestrello del Lago di Como, più volte premiato al Premio Tenco come miglior artista della canzone dialettale (il laghèe, dialetto dell’alto comasco), ultimamente affaciatosi nella classifica nazionale dei CD più venduti con il suo ultimo lavoro, Akuuadulza.

LE TAPPE GIA’ SVOLTE
23 Aprile ore 21 – S.ANNA ARRESI – LE BALENTES
24 Aprile ore 21 – VILLAMASSARGIA – NUR
30 Aprile ore 21 – GIBA – TRIBU’ MEDITERRANEA
14 Maggio ore 21 – CARBONIA – TANCARUJA
28 Maggio ore 21 – SAN GIOVANNI SUERGIU – ANDHIRA
4 Giugno ore 21 – CALASETTA – ARGIA

ULTIMA TAPPA
SABATO 18 GIUGNO
SANT’ANTIOCO
ore 21 – PIAZZA FERRALASCO

DAVIDE VAN DE SFROOS
unico ospite “straniero”, ma uomo innamorato della terra sarda, Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, menestrello del Lago di Como, più volte premiato al Premio Tenco come miglior artista della canzone dialettale (il laghèe, dialetto dell’alto comasco), ultimamente affacciatosi nella classifica nazionale dei CD più venduti con il suo ultimo lavoro, Akuuadulza.

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CULTURA – Alcune tipologie delle tombe dell’ipogeo di Sant’Antioco

17 Giugno 2005 Commenti chiusi


CULTURA

IGNAZIO MARCEDDU

ALCUNE TIPOLOGIE DELLE TOMBE DELL’IPOGEO DI SANT’ANTIOCO

Nel precedente articolo avevamo accennato ad ulteriori approfondimenti di alcuni moduli di estremo interesse relative alle tombe rinvenute nell’ipogeo sulcitano. Infatti l’intera area del sito annovera numerosi ritrovamenti, tra cui 22 tombe ad arcosolio, 64 loculi, 90 formae, in cui sono facilmente riconoscibili tombe a cappuccina, arenarie, baldacchino, sarcofagi e a cassone.
Notevole importanza sembrano destare nel campo scientifico le tombe ad arcosolio, le cui pitture confermano la loro arcaicità (II° secolo), la loro disposizione è improntata con criteri di simmetria, alcune con calotta absidale, probabilmente appartenenti a personaggi di alto rango sociale.
A sinistra dell’ambiente B è possibile osservare resti di decorazioni dipinte che probabilmente interessavano molte altre tombe, ma con datazione differente (IV° secolo d.C).
Proseguendo negli ambienti D ed E, si può osservare un tramezzo e dei portelli dei dromoi per accedere alle camere puniche, (le aree G,F,L appaiono in ottimo stato di conservazione).
Le indicazioni cronologiche non consentono di andare oltre, si può avanzare l’ipotesi di una successiva fase di inumazione a loculi anteriore agli arcosoli e prolungatasi fino al periodo di abbandono della catacomba. Abbiamo poi le tipologie di inumazione a fosse terraggine, il cui numero è di 90 formae, esplorate tutte dal Taramelli che le trovò tutte per lo più violate. Esse sono scavate nella roccia, seguendo il criterio di disposizione lungo il lato parallelo delle pareti (B-C-D-E). Questa tipologia rimane estranea ad altre tombe rinvenute, e alcune di queste presentano varianti strutturali ( F/74, G/78 ).
Le due tombe cappuccine hanno una lunghezza rilevante: oltre due metri di lunghezza. Per analogia con tutti i complessi catacombali, le formae dovrebbero seguire ai loculi e agli arcosoli, ma questo punto non sembra essere stato rispettato in quelle rinvenute a Sant’Antioco. Le tombe a sarcofago, rientrano nella tipologia funeraria di Sulci, che indubbiamente ne comprendeva un certo numero, ora pressoché scomparse. Restano il sarcofago-altare della cripta A e altri due sarcofagi in muratura nell’ipogeo H, conosciuto come la tomba di Santa Rosa, di questi il primo sta sulla sinistra dell’ingresso punico, ma il sarcofago vero e proprio è una cassa intatta, monolitica, in tufo rachitico. Il secondo sarcofago è situato in fondo alla celletta destra dellipogeo, la sua fattura si presenta rozzamente lavorata. Sul davanti è incisa una croce a bracci uguali, aspetto questo che mette in evidenza l’uso liturgico che si faceva di essi, anche se dubito abbiano contenuto il corpo di un personaggio “venerato”.
La tomba a baldacchino o tegurrina infine presenta aspetti strutturali insoliti e la sua tipologia rimanda a inumazioni riscontrabili in Sicilia, Malta e Africa, ma sconosciute in altre catacombe come Roma o Siracusa.
Il sepolcro sulcitano è in muratura, e sembra piuttosto una imitazione tarda, riscontrabile dal IV° secolo in poi.
In conclusione la catacomba di Sant’Antioco rappresenta un robusto argomento a favore del culto documentato dal vescovo Pietro e tramandato, con adattamenti popolari, dalla Passio medioevale dei monaci vittoriani. La tipologia delle tombe ha portato a individuare rapporti con altre aree culturali, dimostrandone una continuità di influssi reciproci, non solo sotto l’aspetto cultuale, ma che non dimostra affatto la provenienza del martire Antioco dall’area africana.

IGNAZIO MARCEDDU

Foto – La tomba di Santa Rosa

Riferimenti: SITO DI IGNAZIO MARCEDDU