Archivio

Archivio 7 Luglio 2005

SPORT – Calcio a 5 – Memorial Paolo Carboni – Prima e Seconda Giornata

7 Luglio 2005 Commenti chiusi


SPORT

CALCIO A 5

MEMORIAL “PAOLO CARBONI” – SANT’ANTIOCO

Si sono concluse le prime due giornate del Memorial “Paolo Carboni” di calcio a 5, il classico appuntamento estivo per gli amanti del calcetto, al quale partecipano quest’anno sedici squadre divise in quattro gironi.
Le partite dei gironi di qualificazioni si disputano tutti i giorni, tranne il sabato, presso il Campo Polivalente del Lungomare.
Vediamo come sono andate le prime due giornate del torneo.

PRIMA GIORNATA – Martedì 5 Luglio
GIRONE BIANCO

Nella prima giornata del torneo il primo dei gironi ad esordire è quello Bianco. Nella prima partita ha vita facile la Pintus Decor nei confronti di un troppo arrendevole Bar Lungomare. A mettersi in luce è soprattutto Marco Giaminelli che segna ben 7 reti ed è il primo a candidarsi per il trofeo del capocannoniere.
Nella seconda gara la spunta Giornaland, la squadra di mister Gianni Esu (allenatore dell’Antiochense calcio a 5) sulla C.M.Costruzioni, che però ha l’attenuante di essersi presentata con i giocatori contati.

ore 21
Pintus Decor – Bar Lungomare = 10 – 2
MARCATORI
Pintus Decor: Giaminelli (7) – Pintus – Fenu – Pau
Bar Lungomare: La Noce C. – Pala
ore 22
C.M.Costruzioni – Giornaland = 3 – 9
MARCATORI
C.M.Costruzioni: Sanna (2) – Tinti
Giornaland: Marongiu N. (3) – Marongiu A. (3) – Sinzu – Massa – Lai

SECONDA GIORNATA – Mercoledì 6 Luglio
GIRONE ROSSO

Nella seconda giornata è la volta dell’esordio del girone Rosso.
La prima partita è senza storia. Vince per 14 a 0 l’Armeria Atzori, squadra composta per buona parte dai giocatori che hanno vinto il torneo lo scorso anno, tra cui Massimo Sodi, Perdighe e Palermo della Mediterranea Carbonia e la “punta di diamante” Sergio Piloni (del Sant’Antioco). Non può far nulla la Pescheria Patrizia, costretta a subire la valanga di reti.
Nella seconda gara primo pareggio del torneo nel “derby dei bar” tra Café La Terrazza e Bar Torino, un 6-6 che accontenta entrambe le squadre. In questa partita in evidenza Sairu (Bar Torino) che mette a segno 4 reti.

ore 21
Armeria Atzori – Pescheria Patrizia = 14 – 0
MARCATORI
Armeria Atzori: Piloni (3) – Perdighe (2) – Lauria – Sodi Massimo – Palermo (3) – Sodi Maurizio (3) – Palmas
ore 22
Café La Terrazza – Bar Torino = 6 – 6
MARCATORI
Café La Terrazza: Gherardini Marco (2) – Gherardini Luca – Lenzu – Spanu (2)
Bar Torino: Sairu (4) – Deiana – Giordi

LE PARTITE DI OGGI
GIRONE NERO
ore 21 – Edilcifra – Fantasia
ore 22 – Dino Kebab – Longobarda

CLASSIFICA MARCATORI
7 reti – Giaminelli Marco (Pintus Decor)
4 reti – Sairu Davide (Bar Torino)
3 reti – Marongiu Nicola, Marongiu Alessio (Giornaland) – Piloni Sergio, Palermo Alessio, Sodi Maurizio (Armeria Atzori)

CULTURA – La Necropoli Punica di Sant’Antioco

7 Luglio 2005 Commenti chiusi


CULTURA

IGNAZIO MARCEDDU

LA NECROPOLI PUNICA DI SANT’ANTIOCO

La necropoli punica (500 a. C.) si estende per tutto il colle delle pendici nord-orientali di Sant’Antioco (Castello Sabaudo e Piazza Chiesa), furono utilizzate in un primo tempo dai punici per tombe di famiglia e successivamente nel periodo romano (II° secolo a.C.).
Il nucleo consistente si trova sotto la Chiesa Parrocchiale. La tipologia dei sepolcri è tipica del territorio del Sulcis: camera semplice o doppia e con un lungo e stretto corridoio scavato nella roccia con delle varianti (dromos) . Questi corridoi si presentano rettilinei o curvilinei.
Un eccezione veniva riscontrata in una tomba rinvenuta sotto l’abside della chiesa parrocchiale, che per motivi di sicurezza è stata nuovamente rinterrata, le camere di questa tomba erano tripartite. La tipologia, ad eccezione di questa tomba, rimane a camera doppia con un tramezzo divisorio a gradini interni stretti e ripidi, l’accesso interno con dei rilievi artistici.
Merita una certa attenzione una tomba scoperta nel 1989, la famosa tomba 12 A.R, rinvenuta nelle pendici orientali del colle Is Pirixeddus. Essa era scavata nella coltre tufacea, al momento del ritrovamento il soffitto e parte delle pareti erano crollate. Lo scavo ha permesso di identificare la tipologia a camera singola e un gruppo di materiali che dovevano essere stati deposti assieme in una nicchia della parete settentrionale. Il crollo del soffitto copriva gran parte dei materiali sul pavimento della tomba, per cui lo stato di conservazione dei resti impediva il numero delle deposizioni, probabilmente quattro, e il corredo funebre. Nonostante tutto alcuni di questi reperti erano intatti, alcuni vasellami per lo stile erano di chiara fabbricazione attica, mentre altri sono da riferire alla classe di Atene, infine alcune anfore che però non offrono particolari indizi cronologici.
Maggiori indicazioni ci sono fornite dalle brocche con orlo a fungo e bilobate (V° secolo a. C.) , che porta a ritenere un riutilizzo in un arco di tempo non molto ampio della tomba. Nelle tipologie delle tombe puniche vi era solitamente un corredo, composto da oggetti di uso quotidiano, inoltre una serie di amuleti che adornavano il defunto. Facevano parte degli oggetti del corredo lucerne, anfore, brocche di varie dimensioni, coppe, piatti, e come già detto, oggetti ornamentali provenienti dall’area greca o dalle officine locali dell’antica Sulci. Le ceramiche puniche di Sant’Antioco si caratterizzano per l’aspetto peculiare e facilmente identificabili: superficie rosse con decorazioni orizzontali, spesso spatolate, alcuni esemplari presentano motivi a tremolo. Vi erano poi molteplici tipologie di amuleti con dei simboli magici riferiti alle divinità. Alcuni di questi rappresentano parti del corpo umano, figure di animali, o divinità tipo Bes, Horus, Ptah. Non mancavano i gioielli, solitamente aurei, alcuni finemente incisi o decorati con pasta vitrea osservabili presso il Museo Archeologico di Cagliari altri in quantità maggiore nel Deposito comunale di Sant’Antioco, in attesa di essere sistemati nelle nuove sale del Museo cittadino. In quell’occasione dovranno far ritorno a Sant’Antioco anche i pezzi conservati nel museo a Cagliari.
Inutile dire che c’è attesa per l’apertura delle nuove sale del museo, anche se questi presenterà come sempre una serie di anelli mancanti perché possa funzionare a dovere, la buona organizzazione consentirebbe a Sant’Antioco di esibire uno dei migliori musei nazionali ed europei. La promozione infine sarebbe un punto trainante per informare i numerosi amanti di antichità e storia, ma anche questo punto è da migliorare. Ritornando alla tipologia del corredo punico è sottolineare un dato che esso ci offre: si è riusciti a risalire alle divinità che il popolo punico adorava , Baal sia pure con diversi appellativi (Sid, Tanit, Elat). Pressoché scomparso l’insediamento punico, meglio conosciuto invece le fortificazioni che cingevano la città di Sulci e l’Acropoli costruita con dei blocchi squadrati. Il tempio di Antas, riporta un’altra importante testimonianza: un’iscrizione in cui è riportata l’espressione “popolo di Sulci”, che indica il governo con cui era retta la città: Magistrati e assemblea popolare. Sulci punica scompare dopo che Annibale si rifugia nel suo porto a causa di una grave sconfitta.

IGNAZIO MARCEDDU
Riferimenti: SITO PERSONALE DI IGNAZIO MARCEDDU

POLITICA – Provincia. Gaviano parla, l’opposizione se ne va

7 Luglio 2005 Commenti chiusi

POLITICA

- da L’UNIONE SARDA di oggi -

PROVINCIA
Strappo alla riunione del Consiglio, il centrodestra scatena la polemica
GAVIANO PARLA, L’OPPOSIZIONE SE NE VA
Il presidente: al centro del programma l’emergenza lavoro

La seconda seduta del Consiglio provinciale si è svolta in due fasi: una riunione e una controriunione. Presidente, giunta e maggioranza di centrosinistra nella sala che fu il dopolavoro dei minatori e i consiglieri del centrodestra nel porticato attorno ad Antonio Macciò che spiega perché ha abbandonato l’aula mentre Pierfranco Gaviano introduceva, proprio con un appello all’unità, le sedici cartelle delle sue dichiarazioni programmatiche.

Si parte da zero
Sedici cartelle per raccontare a tredici consiglieri, sei assessori e un pubblico sparuto una Provincia che c’è ma non si vede. Perché il presidente designato dalla Margherita e legittimato da quasi 42 mila voti a tenere a battesimo il Sulcis «non più periferia della provincia di Cagliari», ma finalmente in grado di «decidere direttamente e liberamente il proprio destino» non si nasconde che «dobbiamo costruire la nostra casa da zero». Sul tavolo esigenze elementari come quella «dell’organizzazione degli uffici e delle sedi istituzionali, del reperimento delle risorse finanziarie, della selezione e della formazione delle risorse umane che dovranno assicurarne il funzionamento».

Lo strappo
Insomma ma che Provincia è quella di Carbonia Iglesias? È su questo interrogativo che si è consumato lo strappo. Antonio Macciò, Udc, ha chiesto a Gaviano di evitare al Consiglio una riedizione del programma elettorale. «Deve dirci cosa è questa Provincia, di quali risorse dispone, quali competenze ha ricevuto dalla Provincia di Cagliari, dove, come e quando può operare». Uno scambio concitato di battute incomprensibili con il presidente Gianni Melis (che nella foga ha dimenticato di mettere ai voti l’accordo sulla durata degli interventi) è stato il preludio all’uscita dei consiglieri seduti alla destra di Gaviano.

Il programma
Il presidente ha incassato e si è inoltrato nel suo programma. Che è una fotografia del Sulcis-Iglesiente e dei mali che affliggono i 150 mila abitanti dei 23 Comuni della nuova Provincia. Le cure? Linee di principio. Con qualche acuto quando il presidente si sbilancia nell’ipotizzare di accentrare in un unico Consorzio di sviluppo locale le competenze del Consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis-Iglesiente e la Zona industriale regionale di Iglesias.

Silenzio sulla sede
Silenzio di tomba su questioni delicate come quelle della sede o dell’allargamento della Giunta. Poi giù con l’emergenza lavoro, l’esigenza di infrastrutture e servizi, la valorizzazione della scuola, la creazione di un’Agenzia per lo sviluppo locale e marketing territoriale, il Parco geominerario, l’agricoltura, il turismo, la pesca, la sanità e i servizi sociali. Gaviano propone teoremi, parla di piani di zona di consigli, conferenze, distretti. «Una provincia virtuale – gli fa eco dal porticato Sandro Masciarelli – sganciata dalla realtà perché questo ente non ha mezzi per andare avanti».

L’ordine del giorno
Il presidente conclude con una promessa: il massimo impegno per dimostrare che la nuova Provincia del “Sulcis Iglesiente” (nelle conclusioni l’ha definita così) non sarà «un altro carrozzone inutile».
In chiusura la solidarietà della maggioranza con un documento critico nei confronti della protesta dell’opposizione definita «sconcertante e eccessiva» che mostra «l’incapacità a confrontarsi sui temi concreti». Alla fine il centrodestra ha annunciato una protesta al Prefetto.

[ Sandro Mantega - da L'UNIONE SARDA del 7 Luglio 2005 ]

ALTRE NOTIZIE

CARBONIA
Sarà possibile ottenere documenti e seguire le pratiche via e-mail
CON L’INFORMATICA PORTE APERTE IN MUNICIPIO

Porte (virtuali) aperte in Municipio con l’informatica. Si chiama e-government, governo elettronico e consentirà ai cittadini, ad esempio, di accedere ai documenti dal computer di casa. Oppure di seguire le proprie pratiche (edili, tributarie e via dicendo) senza muoversi dal salotto. Per non parlare, poi, degli enormi vantaggi messi a disposizione degli impiegati comunali che si ripercuoteranno favorevolmente sull’utenza. Tutto ciò è garantito dall’e-government, il cui appalto da 389 mila euro è stato aggiudicato nei giorni scorsi alla società Zucchetti di Roma: l’ha spuntata su tredici imprese specializzate e rinomate in campo internazionale. Avvierà l’informatizzazione di Comune e Circoscrizioni. «L’appalto impone un autentico salto di qualità – commenta l’assessore alle Innovazioni tecnologiche Giuseppe Casti – con una serie di piccoli e grandi vantaggi per il cittadino e per chi deve stare allo sportello». La Zucchetti, oltre a fornire nuova strumentazione, dovrà anche costruire una rete cittadina in fibra ottica sulla quale possano viaggiare altri servizi. Uno degli aspetti più importanti è offerto dalla possibilità di incrociare i dati ai fini fiscali. Non ci saranno più “pratiche” misteriose: per gli eventuali evasori la vita sarà molto dura grazie a nuovi programmi di collegamento fra gli uffici Tributi, Urbanistica e Attività produttive.
[ Andrea Scano - da L'UNIONE SARDA di oggi ]

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Memorial Carboni Calcio a 5 – Campo Polivalente Lungomare – ore 21

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Mi presenti i tuoi ? Campo Esterno Palasport – ore 21.45 – VAI ALLA RECENSIONE

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Siete d’accordo con la proposta per il dimezzamento degli stipendi agli onorevoli sardi ?

- Sì, sono d’accordo
- No, non sono d’accordo
- Non so

Rispondete inviando una messaggio alla nostra mail
gazzettantiochense@tiscali.it

Riferimenti: L’UNIONE SARDA