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Archivio 14 Luglio 2005

News e Appuntamenti di Oggi

14 Luglio 2005 Commenti chiusi

NEWS

SPORT – SANT’ANTIOCO
E’ ormai definitivo il passaggio del Sant’Antioco calcio nelle mani dell’Antiochense. Dopo le dimissioni di tutto il Consiglio direttivo della squadra di Promozione si è giunti alla decisione di cessione della società per l’impossibilità della vecchia dirigenza di pagare circa 30 mila euro per i premi preparazione di alcuni giovani dell’Antiochense utilizzati dal Sant’Antioco. Ora si aspettano l’elezione del nuovo consiglio direttivo e la nomina dell’allenatore (si parla di Sergio Congiu, che ha guidato l’Antiochense nell’ultimo campionato di Terza Categoria). Non si sa nulla, invece, di eventuali acquisti o cessioni dei calciatori di Sant’Antioco e Antiochense.

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

IGLESIAS – Performance teatrale e musicale: Ivano Marescotti e Paolo Damiani presentano “Moby Dick”. Passeggiata panoramica Nebida. Ore 21.30

SANT’ANTIOCO – Memorial Carboni Calcio a 5 – Campo Polivalente Lungomare – ore 21

SANT’ANTIOCO – Torneo 3vs3 di basket. Piazza Ferralasco

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – The Jacket – Campo Esterno Palasport – ore 21.45

PORTOSCUSO – Torneo di Tennis. Campi “Sa Cruxitta”

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Siete d’accordo con la proposta per il dimezzamento degli stipendi agli onorevoli sardi ?

- Sì, sono d’accordo
- No, non sono d’accordo
- Non so

Rispondete inviando una messaggio alla nostra mail
gazzettantiochense@tiscali.it

SPORT – Calcio a 5 – Memorial Carboni – Ottava Giornata

14 Luglio 2005 Commenti chiusi

SPORT

CALCIO A 5

MEMORIAL “PAOLO CARBONI” – SANT’ANTIOCO

Anche tutte le gare del secondo turno si sono concluse ieri con le sfide del girone Blu che hanno chiuso la seconda giornata.
Ieri sera due belle sfide per l’ultimo girone rimasto.
Alle 21 avvincente gara tra Roby Bar e Artigiana Infissi conclusasi con un pareggio che lascia aperti tutti i giochi qualificazione. In evidenza Nicola Melis (Artigiana Infissi) che guida la rimonta dei ragazzi di San Giovanni e realizza 4 reti.
Ma la partita clou si è giocata alle 22, con lo scontro al vertice fra Stazione Esso e Panifici Carboni. Alla fine la vittoria, più netta di quanto dica il risultato, è andata a Panifici Carboni. Primo tempo equilibrato e ripresa a senso unico, Panifici Carboni si porta sul 9 a 3, poi allenta la pressione e ne approffitta Carboni (Stazione Esso) che realizza ben 6 reti e attenua il divario, portandosi anche in testa alla classifica marcatori. Panifici Carboni si aggiudica così la testa del girone con una buona prova di squadra e un Mileddu autore di 4 reti.
Oggi prende il via la terza e ultima giornata col girone Bianco: primi verdetti dunque !

OTTAVA GIORNATA – Mercoledì 13 Luglio
GIRONE NERO

ore 21
Roby Bar – Artigiana Infissi = 5 – 5
MARCATORI
Roby Bar
: Montanari Luigi (2) – Salaris Alberto – Serci Giovanni (2)
Artigiana Infissi: Melis Nicola (4) – Serra Giorgio

ore 22
Panifici Carboni – Stazione Esso = 9 – 7
MARCATORI
Panifici Carboni
: Mereu Salvatore – Mileddu Michele (4) – Serra Stefano (3) – Mereu Gianluca
Stazione Esso: Carboni Mauro (6) – Cocco Sandro

LE PARTITE DI OGGI Giovedì 14 Luglio
GIRONE BIANCO
ore 21 – Bar Lungomare – C.M.Costruzioni
ore 22 – Giornaland – Pintus Decor

CLASSIFICA MARCATORI
10 reti – Carboni Mauro (Stazione Esso)
9 reti – Milia Riccardo (Edilcifra) – Mileddu Michele (Panifici Carboni)
8 reti – Giaminelli Marco (Pintus Decor) – Marongiu Nicola (Giornaland)
7 reti – Piloni Sergio (Armeria Atzori)
5 reti – Sinzu Marco (Giornaland) – Marongiu Alessio (Giornaland) – Perdighe Fabio (Armeria Atzori) – Sairu Davide (Bar Torino) – Meloni Claudio (Edilcifra)

Le Vostre Lettere

14 Luglio 2005 Commenti chiusi

LE VOSTRE LETTERE

PENSIERO

Ho vissuto per più di 20 anni in Toscana e da quella regione vedevo la Sardegna come qualcosa d’incontaminato sia per quanto riguarda il progresso che le relazioni interpersonali. Le ferie estive che trascorrevo al mio paese natale, San Giovanni Suergiu, passavano talmente veloci che non riuscivo a cogliere quelle sfumature che erano insite tra la gente.
Solo dopo essere rientrato mi sono reso conto che ciò che immaginiamo sia completamente diverso da quello che viviamo quotidianamente. La difficoltà personale nel reintegrarsi in una comunità, che forse non ti appartiene più se non nei ricordi d’infanzia, è resa ancora più faticosa dall’atteggiamento diffidente degli abitanti del paese. Il concetto che i sardi sono ospitali forse è valido solo nei confronti del turista o del cosiddetto “forestiero” e devo dire che costatare tutto ciò mi ha amareggiato in modo particolare. Io che ho sempre difeso, dovunque mi trovassi, a spada tratta la moralità, la laboriosità e l’onesta del cittadino sardo mi devo confrontare con una realtà che non corrisponde a ciò che avevo lasciato. Mi chiedo sovente se da bambino l’atteggiamento delle persone fosse lo stesso o magari è cambiato con la nuova generazione che non accetta di buon grado la novità o forse è un modus vivendi tipico della zona poiché frequentando il capoluogo sardo ciò non accade.
Per non parlare poi delle amministrazioni comunali.
Mi voglio riallacciare all’editoriale proposto in data 13 c.m. riguardante gli aeroporti. Nel 2000 proposi all’allora sindaco di Sant’Antioco un progetto riguardante lo sviluppo turistico nello specifico la possibilità di far nascere nel litorale che parte dall’attuale porto al paese di Maladroxia un villaggio turistico. Devo dire che fui accolto con modi arroganti e presuntuosi (tra l’altro ero in compagnia di un finanziatore) e mi fu fatto capire che l’amministrazione non era interessata al progetto. Mi proposero di gestire il costruendo “Ostello” o altrimenti di valutare l’ipotesi di valorizzare un nuraghe da poco ristrutturato. Chiudemmo l’incontro con una frase del sindaco che ancora ricordo: “Noi a Sant’Antioco attendiamo con pazienza un altro Aga Khan!”.
Sono passati cinque anni e non mi pare sia cambiato nulla. Cambiano gli occupanti degli assessorati ma il pensiero mi sembra lo stesso. Ho avuto modo di confrontarmi con un assessore dell’attuale amministrazione che ricopre un incarico che nulla a che vedere con le sue capacità che mi paiano limitate nel settore specifico. Non mi piace indicare nomi e circostanze non per vigliaccheria ma solo perché mi ritengo un gentiluomo cosa che non si può dire della persona in disamina. Mi pare che il problema sia esteso anche agli altri comuni e in quello dove vivo non è da meno. Forse siamo troppo abituati a vivere di assistenzialismo tanto da non riuscire a valorizzare le persone valide che abbiamo nella nostra terra, forse siamo troppo presi a piangerci addosso per riuscire a far funzionare il cervello o forse abbiamo perso la grinta che era dei nostri avi e ci accontentiamo delle bugie che ci propinano gli amministratori a tutti i livelli, abbassiamo la testa come fanno gli asini e andiamo dove vuole il padrone!

[ di CLAUDIO MOICA ]

CULTURA – La Necropoli e l’Anfiteatro Romano a Sant’Antioco

14 Luglio 2005 Commenti chiusi

CULTURA

IGNAZIO MARCEDDU

LA NECROPOLI E L’ANFITEATRO ROMANO A SANT’ANTIOCO

LA NECROPOLI

Si hanno poche tracce dell’antica necropoli romana, questo è dovuto essenzialmente al fatto che i romani , in età imperiale impostarono la loro necropoli sopra quella punica ipogeica, sfruttandovi i corridoi (dromoi) per scavarvi le tombe nei punti in cui il terreno si presentava più lavorabile. La tipologia delle tombe rinvenute a Sant’Antioco si divide in quattro tipi:
Tombe cappuccine : il defunto veniva inserito su un lettuccio e ricoperto con dei tegoloni a doppio spiovente. Questa tipologia di tombe è stata rilevata in numerosi siti archeologici in Sardegna (Cornus, Siapiccia, Tharros, Fordongianus, Usellus e in altre aree).
Tombe a fossa semplice : cioè scavate sulla terra, per la semplicità della tipologia rinvenute in quasi tutti i siti , in alcune di queste tombe sono stati rinvenuti anche dei giocattoli in osso e terracotta (Ollastra).
Tombe ad Enchytrismos : era una sepoltura molto particolare, venivano usate delle grosse anfore, a cui veniva tagliata la parte superiore, una volta inserito il defunto e deposto nella terra, veniva riaccostato la parte tagliata.
Tombe a incenerazione : una volta cremata la salma del defunto, le ceneri venivano raccolte entro dei contenitori (vasi, urne,anfore), deposti poi successivamente nel terreno, vi veniva posto sopra una pietra lavorata come segnacolo.
Tutto il materiale rinvenuto nelle tombe, il vasellame e altri oggetti che accompagnavano la sepoltura, sono estremamente significativi per una loro esatta cronologia e i rapporti dell’antica città di Sulci con le altre culture del Mediterraneo, infatti tutti questi reperti risalgono alla fine del I°-IV° secolo d.C., e provengono per la maggior parte dalle tombe a fossa (tipo b), l’argilla chiara lascia presupporre si tratti di lavorazione locale, alcune di produzione nord-africana (sigillata chiara) come il caso di alcune lucerne, meno o poco presenti le monete e il vasellame di vetro (quest’ultimo di produzione fenicia). Le tombe a cappuccina si presentano prive di corredo tranne alcuni casi, in una è stata rinvenuta una statuina di terracotta (figura di Venere?), la cui fattura è assai rozza e imperfetta nei dettagli, essa ricorda la statuina della Madonna del Rimedio a Siapiccia, per la sua policromia. La statuina è attualmente conservata nel Deposito Comunale di Sant’Antioco, in attesa di essere esposta nelle nuove sale del Museo cittadino. Sono invece di produzione locale le urne cinerarie, alcune di queste brocche, anfore presentano alcune applicazioni plastiche.

L’ANFITEATRO

Individuato nel 1984, è ancora in corso di scavo, la sua posizione è importante per stabilire il perimetro del centro abitato, ciò che resta dell’Anfiteatro si può osservare nel pendio sulla parte sud-orientale dell’Acropoli. La zona si presenta assai complessa per via di una vasta sistemazione avvenuta durante il II° secolo nei pressi dell’Acropoli, che necessitò di nuove costruzioni, cancellando la zona funeraria punica, successivamente anche la spianata fu quasi asportata, lasciando poche tracce di un terrazzamento. Su un largo spiazzo roccioso venne edificato il podium dell’Anfiteatro, per farlo i romani dovettero riempire le cavità in cui erano situate gli ipogei punici, per poggiarvi i grandi blocchi più o meno regolari (probabilmente con dei fregi marmorei). La struttura dell’Anfiteatro ricorda la tecnica usata a Nora, a Sant’Antioco il complesso aveva poco di monumentale, le gradinate sono pressoché scomparse perché costruite con materiale poco pregiato.
Del periodo imperiale rimane una splendida fontana ancora intatta, salita alla ribalta nel nostro blog per lo stato di incuria a cui è soggetta, certo vedere un bel monumento circondato da spazzatura, da bottiglie e dal totale abbandono e degrado in cui versa, non ci da una bella immagine. Alla faccia della civiltà e dell’amore per la cultura, e dire che siamo nel terzo millennio, pensate a cosa sarà Sant’Antioco nel quarto millennio, sempre ammesso che queste testimonianze storiche riescano ad arrivarci. Speriamo e auspichiamo in un cambio di mentalità, non solo di chi passa innanzi a questi monumenti storici, ma anche da parte di chi è preposto a salvaguardarli.

di IGNAZIO MARCEDDU

Foto della Fontana Romana

Riferimenti: SITO PERSONALE DI IGNAZIO MARCEDDU