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Archivio 20 Luglio 2005

SPORT – Calcio a 5 – Memorial Carboni – Dodicesima Giornata

20 Luglio 2005 Commenti chiusi

SPORT

CALCIO A 5

MEMORIAL “PAOLO CARBONI” – SANT’ANTIOCO
Innanzitutto oggi vogliamo fare una precisazione: la classifica del girone Rosso pubblicata in precedenza è errata. A qualificarsi è stata Fantasia, mentre la squadra eliminata del girone è la Longobarda (ossia i ragazzi di Calasetta). La classifica esatta è dunque la seguente :

CLASSIFICA FINALE GIRONE ROSSO
Edilcifra – 9
(ai quarti)
Dino Kebab – 3 (agli spareggi)
Fantasia – 3 (agli spareggi)
Longobarda – 3

Passiamo ora all’ultima giornata del Girone BLU.
A qualificarsi come prima in classifica è Panifici Carboni. La squadra del bomber Mileddu (che realizza ben 6 reti e si porta in testa nella classifica cannonieri) perde l’ultima gara del girone ma gioca sapendo di avere già in tasca la testa del girone. Ne approfitta Roby Bar che trova la vittoria e si qualifica come terza del girone.
Nell’altra gara vero e proprio spareggio tra Stazione Esso e Artigiana Infissi: chi vince passa! Alla fine riesce ad imporsi Stazione Esso grazie ad un solo gol di scarto e ottiene la seconda piazza del girone.

DODICESIMA GIORNATA
GIRONE BLU

ore 21
Panifici Carboni – Roby Bar = 6 – 9
MARCATORI
Panifici Carboni
: Mileddu Michele (6)
Roby Bar: Zara Alessandro (5) – Pinna Maurizio – Serci Giovanni – Portas Marco (2)

ore 22
Stazione Esso – Artigiana Infissi = 5 – 4
MARCATORI
Stazione Esso
: Carboni Mauro (2) – Marongiu Valentino (2) – Cocco Sandro
Artigiana Infissi: Nonnis Andrea (2) – Poles Fabio (2)

CLASSIFICA FINALE GIRONE BLU
Panifici Carboni – 6
(ai quarti)
Stazione Esso – 6 (agli spareggi)
Roby Bar – 4 (agli spareggi)
Artigiana Infissi – 1

LE PARTITE DI OGGI Mercoledì 20 Luglio
QUARTI DI FINALE
ore 21 – Stazione Esso – Pescheria Patrizia
ore 22 – Roby Bar – Bar Torino

CLASSIFICA MARCATORI
15 reti – Mileddu Michele (Panifici Carboni)
13 reti – Piloni Sergio (Armeria Atzori)
12 reti – Carboni Mauro (Stazione Esso)
10 reti – Marongiu Nicola (Giornaland)
9 reti – Milia Riccardo (Edilcifra) – Meloni Claudio (Edilcifra)
8 reti – Giaminelli Marco (Pintus Decor) – Sanna Giacomo (C.M.Costruzioni) – Sodi Massimo (Armeria Atzori)

INTERVISTA – La Massoneria in Sardegna

20 Luglio 2005 Commenti chiusi


INTERVISTE

LA MASSONERIA IN SARDEGNA
Una visita nel tempio dei Figli della Vedova

- di IGNAZIO MARCEDDU -

Crescono sempre di più le logge massoniche in Sardegna, a Cagliari il numero degli affiliati è impressionante,e sembra non contraddire il proverbio che la città è “fatta di mattoni e di massoni”. Molti fratelli arrivano dalla zona di Cagliari,ma anche da Sant’Antioco .
L’incontro con il Venerabile Maestro di rito scozzese e la visita alla loggia.

Il mio cellulare squilla di buon mattino, è il Maestro Venerabile della loggia massonica Hiram numero 20 di Cagliari che mi concede un’intervista per il giorno dopo, l’appuntamento è in un caffè di via Roma, non distante dalla loggia. Dopo un sorso di caffè si sale in macchina, ma prima di entrare in loggia facciamo un giro per la città, mi rendo conto di poter vivere contemporaneamente due miracoli: di poter avvicinare un Maestro Venerabile che non è facile, e di poter fruire dell’aria condizionata in macchina, in una giornata a dir poco rovente. Per rispetto ad accordi presi non sarà fatto il nome e cognome del Maestro Venerabile.

Che cosa è la massoneria ?

E’ un metodo di vita, che ti permette attraverso una serie di passaggi di raggiungere la perfezione, questo avviene per gradi e con diversi riti, soprattutto con la frequentazione assidua delle tornate,cioè gli incontri che avvengono nella loggia. Solitamente abbiamo un incontro settimanale, e spesso incontriamo fratelli di altre logge della città, ma ci spostiamo anche fuori.

Che requisiti richiedete ai candidati che chiedono di entrare a far parte della loggia ?

Ai profani viene richiesta una vita trasparente…in pratica che sia un uomo di buoni costumi, e non abbia avuto problemi con la legge, una volta che il candidato viene presentato, un fratello viene incaricato per la tegolatura, che in gergo significa capire le motivazione che lo inducono a tale scelta. Dopo viene presentata la documentazione ai voti, e il risultato deve essere unanime, senza un voto contrario. Quindi viene fissata la data dell’iniziazione che ha un suo rito. Finito il rito il fratello con il grado di apprendista entra a far parte della loggia.

Lei è da tanti anni in massoneria ?

Sì, da parecchio, prima di far parte del rito scozzese, ero nel G.O.I ( Grande Oriente d’Italia ), dopo qualche tempo sono entrato a far parte del rito scozzese.

Avete qualche rapporto con i fratelli del G.O.I ?

No, nessun rapporto, e poi loro hanno altri obiettivi e interessi…lasciamo perdere.

Da che cosa si riconosce un massone ?

Dal suo comportamento, retto e allo stesso tempo tollerante nei riguardi dei suoi fratelli e dei profani che incontra ogni giorno.

Il suo cellulare inizia a squillare, decidiamo di interrompere momentaneamente le domande, le riprenderemo durante la visita in loggia. Così dopo una lunga chiacchierata al telefono, io e il Maestro Venerabile ci dirigiamo in loggia. Arriviamo in via Roma, numero civico segreto, entriamo all’interno del palazzo, e dopo aver preso l’ascensore si giunge all’ingresso della loggia.
A vedere il portone non si direbbe una loggia, ma l’ingresso di una normale abitazione, le cose cambiano quando metto piede all’interno, nella cosiddetta sala dei passi perduti, un lungo corridoio che si snoda tra altre stanze, prima prima di entrare nel tempio su cui compare la scritta “Nosce te ipsum”, cioè “Conosci te stesso”.
Il Maestro Venerabile si accorge della mia attenzione sulla scritta, e tende subito a precisare: “Quel motto è fondamentale per il fratello massone, tendere a conoscere se stessi, e iniziare il cammino di perfezione, una ricerca che dura tutta la vita”. Dopo qualche istante mi invita ad entrare nel tempio, il cui soffitto è coperto da una volta stellata, laterale alle pareti tante poltrone con affianco di ognuna una spada. Non riesco a trattenere la tentazione e ne tocco una.
“La usiamo solo per la cerimonia dell’iniziazione dei nuovi fratelli..”, precisa subito.

La gente vi immagina incappucciati….

Anche il cappuccio viene usato solo per la cerimonia dell’iniziazione, il profano che viene ammesso è bendato e può vedere i volti dei fratelli solo a cerimonia conclusa.

Quanto dura la cerimonia ?

Circa tre ore, più o meno…

Mentre mi conduce a vedere la sala dell’agape, adibita a consumazioni di pasti frugali, gli domando sul numero dei fratelli.

Siamo tanti, e il numero è sempre in aumento, per cui abbiamo dovuto fondare nuove logge.

Immagino tutti professionisti…

Sì, siamo tutti professionisti, sia di Cgliari che della provincia, ma anche da altre parti dell’Isola.

Anche della zona del Sulcis – Iglesiente ?

Sì, abbiamo molti fratelli che arrivano da quella zona, ottimi fratelli…

Lei prima mi diceva che la tolleranza è uno dei requisiti che il fratello massone deve avere, o comunque assimilare.

Vede, il fratello quì entra con il suo bagaglio caratteriale, con le sue idee politiche e religiose, questo però non impedisce di rispettare un altro fratello con le idee differenti dalle sue, siamo accomunati dalla medesima scelta, e dal Grande Architetto dell’Universo, e sopratutto dal cammino di perfezione.

Sarebbe ?

E’ impensabile un fratello che sia ateo, quì ci sono fratelli buddisti, cattolici, protestanti, tutti i Figli della Vedova devono essere credenti o comunque devono dare un reale senso al Grande Architetto dell’Universo.

Perchè vi chiamate Figli della Vedova ?

RCi ispiariamo al personaggio Hiram, l’architetto ingaggiato da Salomone per la costruzione del Tempio di Gerusalemme, Hiram era un figlio di una vedova.

Finita la conversazione usciamo, il caldo non sembra concedere tregua, il Maestro Venerabile mi invita a bere una bibita dissetante, che consumo avidamente disturbato come sempre dallo squillo del suo cellulare.

IGNAZIO MARCEDDU

NdR – Un giorno l’amico Ignazio ci dirà come è riuscito a conoscere e individuare un Maestro Venerabile…???

Riferimenti: SITO PERSONALE DI IGNAZIO MARCEDDU