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RUBRICA – Danni Collaterali ! – Non siamo disposti a tacere

23 Luglio 2005

RUBRICA

DANNI COLLATERALI

Primo appuntamento con la nuovissima rubrica della GA : DANNI COLLATERALI !
Di cosa si tratta ?

Vogliamo che Voi ci segnaliate tutti gli scandali, le vergogne, gli scempi e gli oltraggi che ogni abitante del Sulcis-Iglesiente di buona volontà è costretto a sorbirsi !!!

Ma non solo.
Poiché noi della GA siamo cattivoni vogliamo da voi potenziali rimedi per gli scempi di cui sopra….Denunciate e rimediate!!!

Per partire con questa nuova rubrica abbiamo scelto queste parole, scritte dall’amico IGNAZIO MARCEDDU.

NON SIAMO DISPOSTI A TACERE

Prendo spunto da un documento di una mia collega americana, la teologa Mary Daly, che negli anni ’90, decise di sfogarsi davanti ad ulteriori intransigenze da parte del Vaticano, sulla questione femminile. Erano gli anni in cui Giovanni Paolo II° pubblicò la lettera apostolica “Mulieris Dignitatem”, si parlava della donna in generale senza riconoscerne realmente la parte essenziale: la dignità che compete ad ogni essere umano, compreso quel vasto “universo femminile”. Lei si arrese e dopo essersi tolta qualche sassolino decise di sbattere la porta. La cosa mi creò qualche dispiacere, perché invece che scendere al dialogo, c’è chi preferisce zittirti, e spesso lo fa di malo modo.
Questa parentesi vale per il discorso che sto per fare riguardo alla cultura, che in Sardegna è paragonabile ad una barca che fa acqua da tutte le parti. Ho spesso detto nei miei articoli che Sant’Antioco merita molto di più di quanto qualcuno pensi, lo dico da studioso, lo dico da amante dell’arte, della cultura e da tutto ciò che il termine include.
Qualche giorno fa ho fatto dei rilievi riguardo allo stato di abbandono in cui versano i siti e i monumenti storici a di Sant’Antioco, la Fontana Romana è ormai diventata il simbolo del degrado, dire che tutto questo è penoso è poco, molto poco, ma sentirsi rispondere che tutto questo è dovuto ad una serie di “anelli mancanti”, è davvero troppo. L’affermazione sarebbe passata inosservata se a pronunciarla fosse stata una persona a cui l’arte, l’archeologia non interessa affatto, anzi la odia, ma a farla è stata una persona che ha il sacro dovere di darsi una mossa in merito, oltre a promuovere il vasto patrimonio che c’è a Sant’Antioco, dovrebbe anche proteggerlo, invece che scaricare le colpe sugli altri. Troppo comoda come risposta, e diciamolo francamente alla Ponzio Pilato. Della stessa portata la risposta in merito all’apertura delle nuove sale del Museo. Nessuno sa quando ci sarà l’apertura delle nuove sale, probabilmente bisognerà ingaggiare un medium per avere qualche previsione che si avvicini alla data prefissata. E quando la data arriverà c’è da augurarsi che tutto sia a posto, dai reperti conservati presso il Deposito comunale ai reperti in gestione al Museo di Cagliari, e su questo punto ci sarà da ridere, perché Cagliari conserva nel suo Museo gran parte dei reperti provenienti da Sant’Antioco e da tutta la Sardegna, e non sembra intenzionata a mollarli, e lo credo bene visti gli introiti. E se questi reperti conservati a Cagliari non dovessero rientrare al Museo di Sant’Antioco ? Allora bisognerà affilare i denti e le unghie come ha fatto il sindaco di Cabras, che dopo 30 anni di proteste e carte bollate, forse vedrà tornare al suo Museo la statuina della Dea Madre. Da quanto letto il lettore potrà notare la desolazione che circola nella nostra isola, nel Sulcis la situazione sembra aver assunto le caratteristiche di calamità naturale, dalla “strana” crisi del settore minerario ultimamente peggiorata, alla mal gestione della manutenzione dei monumenti storici, per non parlare della situazione cittadina, un centro turistico in balia di se stesso.
Non è un bel panorama.
Sfruttare risorse storico-artistiche, significa impiegare dei lavoratori, figuriamoci a Sant’Antioco, che di questi beni è straricca, ma purtroppo valorizzati malissimo.
Davanti a questi segni di desertificazione dovremmo star zitti ?
La risposta è no !
Non siamo disposti a tacere, neanche davanti alla chiesa silenziosa che non ha fatto nulla per far rientrare il reperto epigrafico murato nel Duomo di Iglesias, quell’epigrafe va rimessa al suo posto, cioè sopra la tomba del Martire Sant’Antioco, il Santo è nato e ha subito il suo martirio in un preciso posto, pertanto non siamo disposti a cambiamenti storico-anagrafici.
Non siamo disposti a tacere sulla triste questione della crisi mineraria e la recente crisi sui pescatori decretata dal GOVERNATORE Soru che tutti vedevano come l’uomo delle soluzioni ai problemi in Sardegna, e si è dimostrato invece il contrario di tutto, facendo tabula rasa di tutte le risorse, comprese quelle turistiche che le svende viaggiando in elicottero.
Non siamo disposti di vivere nell’atarassia, che di giorno in giorno non fa che peggiorare e isolare la nostra Sardegna, ma non siamo neppure disposti a tacere sulle critiche di un sito dei bancari (Il Portalino), che viene in casa nostra a farci i conti intasca sul numero delle nuove provincie sarde, oltre che a farceli sui nostri conti bancari. Questi ultimi poi rappresentano una grande novità, oltre ai conti bancari ultimamente si sono dati alla geografia, probabilmente si sono annoiati di stare in ufficio e l’unico modo per superare la noia è di aver creato un sito su cui versare i loro veleni, complimenti per le vostre simpatie sulla Sardegna…siete proprio una bella categoria.

IGNAZIO MARCEDDU

  1. Fanni-Selis Gianna
    25 Luglio 2005 a 12:04 | #1

    La ringrazio per il suo articolo.Nativa di S.Antioco, abito, con la mia famiglia, a Ginevra dove insegno dal 1980. Siamo appena rientrati dalle nostre vacanze e la nostra delusione è stata abbastanza grande. Veniamo in Sardegna due tre volte a l’anno e spesso con amici di diversa nazionalità. Ogni volta cogliamo l’occasione per visitare un sito archeologico in Sardegna, quest’anno il pozzo di Santa Cristina, e avremmo voluto mostrare ai nostri amici il museo di S.Antioco: CHIUSO! Tanti sforzi sono stati fatti per l’estetica delle strade ma, in pieno periodo turistico, ci sono lavori in corso ininterrottamente e il nuovo museo chiuso per non so quale ragione. Cordiali saluti

  2. uno dei 4000
    27 Luglio 2005 a 3:59 | #2

    a proposito di lavori in paese…vorrei ricordare a chi di dovere che in via matteotti (s.Antioco) risiede più di 1/3 del paese (siamo meno di 12000) ma i politici si ricordano di noi solo nel periodo elettorale. dopo esiste solo il corso, la piazza e il lungomare..le strade fanno schifo e sono sporche, i cassonetti in centro li lavano tutti i giorni da noi passano mesi ( e non scherzo), odorare per credere!, le case non hanno civico e le strade non hanno nomi…ne sono nate tante con le nuove case e tutte via matteotti..spiegatelo voi ad un ambulanza dove trovare una famiglia o un civico..a volte girano più di mezz’ora da una parte all’altra di via matteotti cercandom la casa interessata…VERGOGNA, avesse avuto un vostro familiare un urgenza e un problema di questo genere per vedere la Vs reazione…Per i voti esistiamo, poi CHI SE NE FREGA… bravi, continuate così ma ricordatevi che prima o poi tornerete a chiederci i voti e non so chi di noi abbasserà la faccia….

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