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INTERVISTE – Mab

29 Luglio 2005 1 commento


INTERVISTE – MUSICA

MAB

L’intervista di oggi è alle MAB, una band che ha origini proprio nel profondo Sulcis ma che ora vive a Londra e sta riscuotendo un notevole successo.
Chi sono le Mab ?
Una breve biografia, tratta dal sito internet della band www.mabrock.net, ci aiuterà a conoscerle meglio….

BIOGRAFIA

Mab is the Queen… Mab is a dark… Mab is the cutest… Mab is the mud…Inside the forest of wicked dreams… she turns your nightmares into music screams…Lost in the meaning… thirsting for sweat… shes scared of nothing… she doesnt know defeat.Ready to dance? Ready to melt?
Fusion of souls in the circle of death…

Il progetto Mab nasce in una fredda e tempestosa notte d’inverno dalla mente di Alice, basso e voce, e Jessica ,batteria.
Le due ragazze trascorsero i primi due anni mettendo da parte i soldi per comprarsi la prima batteria ed una chitarra, che in quel periodo era suonata da Alice, diederò così vita ai loro sogni.
Le Mab cominciarono a suonare con Marina alla chitarra ed un’altra componente al basso.La neonata Mab cominciò così a sfidare il mondo.
Il loro primo demo realizzato, Nougat, contenente 13 brani fu accolto dalla critica locale e nazionale in modo decisamente positivo.
Il sound fu un mix di diverse influenze, principalmente Grunge e Trash Metal.
Nello stesso periodo la bassista lasciò la Band, e dopo diverse audizioni per trovare una sostituta che fosse altrettanto “malata”, Alice decise di suonare il basso.
Fu l’inizio di un profondo mutamento di indirizzo musicale.
Con l’ingresso di Lisa alla chitarra, perfetta in quel ruolo, la formazione fu al completo. Si aggiunserò così nuove atmosfere al suono profondo e tagliente della band.
Anche l’ultimo tassello fu al suo posto.
Da questa fusione di stili nacque quel suono intenso e ricercato:
il New Dark stava venendo alla luce.
Era una notte d’inverno fredda e tempestosa quando Jessica disse in tono scherzoso:” Andiamo a Londra e facciamo che si avveri”.
Due settimane più tardi erano in volo per l’Inghilterra.
Un mix perverso: la tranquilla terra del loro passato e l’acida necrosi di una Metropoli nevrotica, la nebbia…il caos…

L’INTERVISTA
La nostra chiaccherata è con Pshyco Jeremy, voce e basso del gruppo.

- Innanzitutto, chi sono le MAB ? Quali sono stati i vostri esordi ? Che tipo di musica suonate ?

Mab è nata da una passione innata per la musica…un pò per gioco, forse. Io (Voce e basso) e mia sorella Jessica(Batteria) siamo sempre state grandi Fans dei Queen…da ragazzine avevamo istituito un fan club e in occasione di uno dei meeting ci eravamo travestite da loro! Da lì part’ l’idea Ci eravamo tanto divertite con gli stumenti in mano quindi perchè non suonare per davvero ?
A distanza di breve tempo Marina Cristofalo (chitarra) è entrata a far parte della band, e poi Lisa Masia (chitarra), ha chiuso il cerchio magico. Suonavamo dappertutto, ovunque capitasse. Con determinazione abbiamo conservato ogni spicciolo per acquistare la prima rudimentale strumentazione…da lì la corsa è iniziata e ci ha portato fino a Londra. La musica che suoniamo adesso è il frutto di anni di studio e crescita. Abbiamo iniziato da subito a scrivere brani nostri e ci divertivamo a suonare cover: grunge, trash metal, cross over, anche un pò di progressive per un periodo, ma non abbiamo mai collocato la nostra musica in un genere specifico. Adesso definiamo la nostra musica come il Nuovo Dark. E’ l’insieme di atmosfere molto intense e sognanti, ma anche molto aggressive e dure..diamo libero spazio e sfogo alla nostra passione e la musica viaggia quasi da sola.

- Come mai avete scelto questo nome, MAB, da cosa deriva ?

MAB è il nome della regina delle fate nella mitologia celtica. Lo abbiamo trovato nel testo di una canzone dei Queen (The Fairy Feller’s Master stroke, Queen II) ed è inoltre citata da William Shakespeare nel suo capolavoro letterario (Sogno di una notte di mezza estate). E’ una fata dispettosa e cattiva, il che va molto bene con la nostra musica: un connubio fra magia, sogno e incubo.

- Perché avete deciso di volare lontano, a Londra, per proporre la vostra musica ?

Siamo sempre state molto serie riguardo alla musica. Purtroppo pur amando tantissimo la Sardegna ci rendevamo conto che una vera e propria carriera dovevamo costruirla altrove, sia per gli ovvi limiti che un isola pone di fronte, sia per i limiti che la nostra musica per sua natura ci dava: Londra è sempre stata una meta ideale per noi. L’abbiamo scelta perchè la scena musicale underground da molte più speranze dell’Italia stessa: qui la musica è una possibilità concreta, non solo un ideale irraggiungibile.

- Parlateci del vostro EP, Unstable dream ? A noi è piaciuto…

Unstable Dream è uscito l’anno scorso e contiene tre brani che abbiamo registrato agli Albert Studios di Angel, Londra. Il primo brano si chiama BLACK: è il primo vero assaggio del New Dark;; Il secondo è CAVIAR AND OYSTERS: c’è tanta rabbia in questo brano, è ispirato alla strage dell’11 settembre; infine DIVINE: dedicata alla Sardegna…alla poesia e all’importanza delle piccole cose che a volte si perdono. Presto uscirà il nuovo singolo PURE col B-Side SCARED OF THE DARKNESS.

- Noi lo abbiamo ascoltato e ci ha riportato alla mente certe sonorità molto attuali, un pò il vostro sound richiama i LACUNA COIL, siete d’accordo ?

Siamo assai diverse dai Lacuna Coil. Loro propongono Goth Metal, e la nostra musica è abbastanza lontana dalla scena Gothic. Fanno indubbiamente cose molto interessanti che apprezziamo, ma non ci siamo mai ispirate a loro.

- Quali sono i vostri artisti preferiti ? A chi vi ispirate ? E con quale artista vorreste esibirvi o aprirne il concerto ?

L’elenco sarebbe lunghissimo! La musica l’amiamo quasi tutta…ma vi faccio qualche nome giusto per dare un’idea… Forse la band più vicina a noi sono i System of a Down: come loro amiamo cimentarci in cose un pò bizzarre e ricercate. Abbiamo tutte e quattro diverse preferenze, il metal è il piatto principale ma ci sono anche alter cose: io amo Queen, Metallica, Giuni Russo, Jessica Muse, Jeff Buckley, Sound Garden, Lisa Portishead, Ustmamò, Ennio Morricone e Marina Slayer, Poison the Well e PJ Harvey… Con chi ci esibiremmo ? Finora abbiamo aperto il concerto degli HIM tenutosi all’Hammersmith Apollo…per il resto accettiamo proposte…

- Come vi organizzate per la composizione delle vostre canzoni ?

Alcune nostre canzoni sono molto istintive, altre curatissime. Non c’è una ricetta specifica, la maggior parte delle volte si parte con un idea che può essere un riff, un arpeggio, una melodia vocale, un ritmo…poi lo sviluppiamo insieme in studio.

- Dove si è svolto il vostro primo concerto ? E dove lultimo ?

Il primissimo live lo abbiamo fatto in occasione della festa per il ventunesimo compleanno di Jessica in presenza di tanti amici…terribile! Ma molto divertente! L’ultimo lo abbiamo fatto ad Hitchin, in occasione del Festival estivo, una bellissima serata gremita di un pubblico molto motivante…

- Parlateci un pò dei vostri attuali progetti: cosa avete in programma ?

Siamo sempre impegnatissime: abbiamo già parecchie date fissate e altre da confermare per l’autunno. Stiamo inoltre lavorando su nuovo materiale per il disco, a settembre inizieremo le riprese per il video del singolo PURE, e c’è in programma un tour in Italia per fine anno.

- Forse la domanda è un pò stupida, ma ve la facciamo lo stesso: quali differenze, musicalmente parlando, tra la Sardegna e l’Inghilterra ? In che modo viene vista, promossa e organizzata la musica, e l’arte in generale, in una città come Londra ?

La differenza principale è sicuramente la concorrenza. Ci sono tantissimi gruppi che “lottano” per spuntarla, se mi concedi il termine! Le serate in genere non sono mai di un solo gruppo, ma sempre almeno due fino a cinque. Il set è sempre di non più di 45 minuti, e non le classiche live che si organizzano in Sardegna di due ore o più. I locali sono innumerevoli e generalmente si differenziano per genere proposto. Si inizia da quelli più, diciamo, “scadenti” per scalare fino a quelli più famosi e ambiti. Dipende tutto dalla crowd che il gruppo riesce a crearsi: più seguito si ha più si aprono porte interessanti. Farsi un seguito è molto difficile, anche perchè immaginate Londra offre talmente tanti svaghi che la gente ha veramente l’imbarazzo della scelta! Quindi devono veramente amarti per venirti a vedere…ci vuole un pò di tempo e pazienza, ma se vali viene quasi sempre ripagata!

- Una domanda d’attualità: voi che vivete a Londra, che aria si respira ora in una città colpita dagli ultimi atti terroristici ?

L’atmosfera è tesissima, ma si cerca di non pensarci troppo. E’ stato il primo attacco terroristico con così tante vittime mai avvenuto a Londra. E’ stato veramente straziante…noi sentiamo questa città come nostra ormai, e abbiamo provato molta amarezza e senso di impotenza. La gente cerca di vivere normalmente ed è comunque la soluzione più giusta: non possiamo piegarci ad atti di questo genere, pur essendo gravi non dobbiamo lasciare che limitino la nostra vita. Queste persone vogliono sequestrare la gente con la paura, e agire “come se niente fosse” è l’unica vera arma che noi, da civili, abbiamo per difendere la nostra libertà.

- Se vi dico Sardegna voi cosa rispondete ?

Aaahh…sole, mare, amici, cibo delizioso… CASA!

- Se vi dico Sulcis ? C’è qualcosa che vi manca ?

Lo stile di vita forse: la tranquillità, non essere quasi mai di corsa. Il sapore della vita è molto diverso, molto più intenso direi. Ci manca tanto il contatto con la natura, i profumi, i colori…da un’ispirazione unica che qui è molto difficile da trovare.

- Quale consiglio vi sentite di dare ai giovani che desiderano intraprendere la carriera musicale ?

La risposta che mi viene spontanea è questa: chiedersi quanto è importante. Ci sono rinuncie e sacrifici grandissimi da affrontare, e se si è veramente sicuri di poter sopportare di tutto, allora dedicatevi anima e corpo e fate si che il sogno diventi realtà. Dipende in gran parte dalla costanza e determinazione che ci si mettono. Assicuratevi, se siete una band, che ci sia una grande unità e che si guardi tutti nella stessa direzione: è molto importante perchè in gioco c’è il vostro futuro.
Credo che fare il musicista di professione non sia più difficile di fare l’avvocato o il medico. Presuppone comunque la stessa serietà d’intenti e impegno.

- Vi piacerebbe tornare qui, nel Sulcis-Iglesiente, per un concerto ?

Indubbiamente! Speriamo anzi di poterlo fare molto presto!

- Ultima domanda: qual è il sogno più grande delle MAB ?

Vivere di musica e per la musica. Nessuna di noi riesce ad immaginare una vita diversa, siamo estremamente “inchiodate” alla nostra passione. Un pò “paradiso”…un pò “prigione”

- Vi ringraziamo per l’intervista e la disponibilità ragazze…vi va di mandare un saluto agli amici della Gazzettantiochense ? E potete naturalmente anche salutare chi volete…

Vi salutiamo tutti con tanto affetto, grazie a voi per l’interesse e il supporto che ci avete dimostrato! Salutiamo tutti coloro che ci hanno sempre supportato…e tutta la nostra amata Sardegna.
Un bacio da tutte noi.
A presto,
*Psycho Jeremy*

[ Aemme ]

Riferimenti: Sito ufficiale delle MAB

CULTURA – I Fossili del Sulcis-Iglesiente

29 Luglio 2005 Commenti chiusi


CULTURA

IGNAZIO MARCEDDU

I FOSSILI DEL SULCIS-IGLESIENTE

L’indagine archeologica ha messo in luce quanto articolata e ricca di alternarsi di vicende umane sia stata la preistoria in Sardegna, una terra che sta pian piano restituendo attraverso le testimonianze dei fossili, come si sia evoluta la vita primordiale iniziata 570-225 milioni di anni fa dopo due imponenti movimenti orogenetici, che interessarono la crosta terrestre e che i paleontologi individuano come caledonico ed ercinico.
Le tracce di questi movimenti interessarono anche la Sardegna, le testimonianze più dirette sono i massi di granito sardo risalenti al periodo permocarbonifero , al periodo cambrico (570-500 m.a) appartengono i calcari e le cisti del Sulcis, per la loro imponenza basterebbe osservare i calcari di Capo Teulada in cui sono ancora evidenti gli strati di lunghe e complesse vicende geologiche.
Ed è al periodo cambrico che risalgono i fossili costituiti da Artropodi e Archeociatine, due animali estinti e che non hanno attualmente rappresentanti in vita. I trilobiti erano animali essenzialmente acquatici, il loro nome deriva dalla forma del loro corpo diviso in tre parti e probabilmente strisciavano nei bassi fondi marini.

In Italia gli unici fossili sono stati rinvenuti nel 1891 nel Sulcis-Iglesiente , tra queste specie spicca il Dolerolenus dell’Iglesiente, ma il fossile più raro, e di una certa importanza, è l’Archeociatina, organismi caratterizzati da una evoluzione molto rapida, in pratica la loro presenza vitale aveva un intervallo di tempo limitato, essi sono molto importanti a livello paleontologico per datare con precisione una determinata zona geologica. Sono attualmente gli organismi più antichi, e finora rinvenuti solo in Sardegna, sempre nel Sulcis, risalgono a 600 milioni di anni fa. Come i Trilobiti, anche le Archeociatine erano animali da scogliera, l’accumulo del guscio conico di cui erano dotate ha formato delle rocce conosciute come i “calcari ad Archeociatine”.
Al periodo ordoviciano (500-435 m.a.) risalgono altri organismi sempre collegati all’ambiente marino e rivenuti nelle zone delle occidentale della costa del fluminese, tra questi fossili, assai diffusi in Sardegna, sono da citare i Tetracoralli, Briozoi, Cistoidi, Crinoidi, Brachiopodi, alcuni di queste specie vivevano in autentiche colonie.
La presenza di questi fossili ci da la testimonianza che il mare era poco profondo. Sempre nel fluminese sono stati rinvenuti dei calcari neri formati da una specie di fossile molto particolare: le Orthoceras, si trattava di molluschi dotati di una grande conchiglia dritta e sottile a forma di corno dritto, alcune di queste specie arrivavano a misurare dai due metri di lunghezza con un diametro di dieci centimetri.
Appartengono al periodo Devoniano (395-345 m.a) le conchiglie Clymenie, rinvenute nei calcari del gerrei,il loro aspetto si presenta a forma di spirale, esse rappresentano le prime forme di un ciclo destinato ad estinguersi alla fine del Cretaceo. Si arriva al periodo Permo-Carbonifero, in cui la terra della Sardegna doveva essere già emersa, a causa dei due movimenti orogenetici citati, infatti risalgono a quel periodo i fossili di alcuni vegetali che per la tipologia ricordano le foreste tropicali, con un clima caldo e frequentemente piovoso. Tra queste forme di vegetazione vanno annoverate le felci ed alcune piante conifere rintracciate a Perdasdefogu, Orroli, Siapiccìa, e in alcune zone della Barbagia. Sempre a tale periodo risalgono le forti attività vulcaniche che generarono i graniti e altri minerali.
Nell’era Mesozoica la Sardegna appare parzialmente sommersa, mentre nel Triassico cominciano a comparire le prime specie di pesci, altri generi di molluschi appaiono nel periodo Giurese.
Nel Cretaceo (141-65 m.a.) sono frequenti alcune specie di molluschi e conchiglie tra cui le Rudiste scoperte nella Nurra e Sant’Antioco, si tratta di molluschi a forma conica i cui fossili dettero luogo ai “calcari a Rudiste”, sempre a quel periodo risalgono le prime palme, simili a piante di noce di cocco, il che fa pensare a un clima piuttosto caldo. Bisognerà aspettare l’Oligocene in cui faranno apparizione altri organismi marini, i cosiddetti Milionidi , molluschi di acqua dolce i cui fossili daranno vita al famoso “Carbone Sulcis”, la lignite. Appare molto ben rappresentata la flora (Gonnesa), nella stessa zona sono stati rinvenuti i più antichi mammiferi d’Italia.
Nel Miocene (22-6 m.a.) si assiste ad una straordinaria abbondanza di forme di vita animale e vegetale.

IGNAZIO MARCEDDU

Riferimenti: Sito Personale di IGNAZIO MARCEDDU

Gli Appuntamenti di Oggi

29 Luglio 2005 Commenti chiusi

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Prende il via il Torneo di Beach Soccer presso la prima spiaggia di Coequaddos. Dalle 17.15

SANT’ANTIOCO – SPORT – Beach Volley. MEMORIAL GIACOMO CABRAS. Presso il Porticciolo Turistico

SANT’ANTIOCO – Cinema in Laguna – CRIMEN PERFECTO - Campo esterno Palasport. Ore 21.45

IGLESIAS – Festa di Santa Barbara. Frazione di San Benedetto

S.ANNA ARRESI – MARE E MINIERE. La musica e il film ritrovato: “CAINÀ”. Il primo film a soggetto, ambientato e realizzato in Sardegna, musicato dal vivo con musiche originali di Mauro Palmas e della sua Band.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

DOMUSNOVAS – Mostra di Bambole Antiche, dall’800 agli anni ì50. Hotel Antiche Mura.

VILLAMASSARGIA – Terza edizione della Fiera Agroalimentare