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Archivio Agosto 2005

Gli Appuntamenti di Oggi

31 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Hotel Rwanda – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARLOFORTE – DALL’ISOLA DELL’ISOLA DI UNA PENISOLA A CARLOFORTE – Spettacolo della compagnia francese Rital Brocante composta da artisti circensi che propongono il cosiddetto nouveau cirque. IL MERLO HA PERSO IL BECCO. Cortile Scuole Elementari. Ore 21.30

CARLOFORTE – Mostra Fotografica FOTOGRAFIE DI MINIERE. Locali Scuole Elementari.

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ
ANTHONY BRAXTON, WILLIAM PARKER ANDREW CYRILLE TRIO - Anthony Braxton (Sax), William Parker (Bass), Andrew Cyrille (Drums) – Anteprima Mondiale
TIZIANA GHIGLIONI TRIO - Tiziana Ghiglioni (Voce), Tiziano Tononi, (Drums), Roberto Cecchetto (Chitarra)

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

CONCORSI

IGLESIAS – Concorso di poesia CITTA’ DI IGLESIAS (7a edizione). Il 10 Settembre scadono le iscrizioni per la presentazione delle poesie.

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

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APPUNTAMENTI – Dall’Isola dell’Isola di una Penisola a Carloforte

30 Agosto 2005 Commenti chiusi


APPUNTAMENTI

- tratto da SARDEGNA OGGI NEWS -

DALL’ISOLA DELL’ISOLA DI UNA PENISOLA A CARLOFORTE

Si aprirà mercoledì 31 agosto a Carloforte la nona edizione di uno dei festival di maggiore richiamo che animamo la “coda” estiva isolana. Si tratta della manifestazione Dall’Isola dellIsola di una Penisola che, con la direzione artistica della regista Susanna Mannelli, l’organizzazione di Botti du Shcoggiu e un intrigante mix di musica, teatro, cinema, richiama ogni anno migliaia di residenti e vacanzieri e lattenzione dei media regionali e nazionali più importanti.

CARLOFORTE (CA) - Ancora una volta saranno la multietnicità e l’incontro fra le tradizioni più antiche e le tecnologie più moderne a fare da filo conduttore a un programma che come sempre si snoda fra le vie e gli angoli più affascinanti dell’isola di San Pietro. Per quanto riguarda il programma, da segnalare il graditissimo ritorno della compagnia francese Rital Brocante composta da artisti circensi che propongono il cosiddetto nouveau cirque, un circo dal quale è totalmente bandita la presenza degli animali a favore di una impostazione più teatrale dello spettacolo offerto. A Carloforte proporranno, nei giorni 31 agosto e 1 settembre (Cortile delle Scuole Elementari, ore 21,30) la nuova produzione dal titolo Il merlo ha perso il becco.

Il festival sarà anche occasione per promuovere le produzioni teatrali della locale compagnia Cronopios composta unicamente da attori formatisi a Carloforte sotto la direzione di Susanna Mannelli e che da anni si dedica con grande attenzione alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale del piccolo centro. Una compagnia molto attiva non solo in Sardegna, dove ha spesso portato in scena i propri spettacoli nell’ambito di numerosi festival e rassegne, ma che si è fatta apprezzare sia sulla Penisola che in alcuni festival dell’est Europa dove ha raccolto importanti consensi. Venerdì 2 e sabato 3 settembre la compagnia presenterà, nel ritrovato spazio del Giardino di note (ore 21.30) la nuova produzione Ricordi di pane. Dal Senegal arrivano invece i Guney Africa che sabato 3 settembre al Giadino di note (inizio ore 24), si esibiranno in un travolgente concerto di musica tribale dal titolo Cuore nero. I Guney Africa maturano la loro formazione artistica in anni di severo studio di danza, percussioni e canto in giro per il territorio africano e fra diverse tribù. Già campioni in Senegal nelle grandi gare nazionali, si propongono ora in Europa per diffondere la loro cultura, i loro valori ed espressioni artistiche: danza, percussioni, canto.

Ancora musica con due concerti tutti all’insegna della musica sarda contaminata. Il primo è con uno degli artisti carlofortini più noti, Mario Brai. Rivisitatore e reinventore instancabile della musica tradizionale tabarkina con numerose collaborazioni importanti alle spalle e diversi lavori discografici, Mario Brai proporrà il concerto recital Storie del mare nostrum e di altri mari. L’appuntamento è per giovedì 31 agosto alle 23 nel Cortile delle Scuole Elementari. Venerdì 2 settembre (Giardino di note – ore 24) sarà invece la volta di Gavino Murgia per quello che si annuncia come uno dei momenti centrali del festival. Nato a Nuoro, inizia lo studio della musica all’età di tredici anni, con il sax alto. Inizia presto un’intensa attività suonando con gruppi di musica leggera, ed in diverse produzioni teatrali. La musica verso la quale ha focalizzato da sempre la sua attenzione è il Jazz. Con gruppi Italiani e stranieri ha suonato nei principali jazz festival Italiani ed Europei, in Francia, Finlandia, Germania, Spagna, Belgio, Austria, Polonia, Sud Africa, Cuba, USA, Russia. La sua attuale ricerca è rivolta all’utilizzo delle sonorità della Sardegna con, insieme ai sax tenore e soprano, un particolare uso della voce gutturale. Ha suonato in contesti musicali tra i più svariati, con tantissimi musicisti tra gli altri: Pietro Tonolo, Paolo Fresu, G.Trovesi, Mal Waldron, Michel Godard, Djivan Gasparian, Don Moye, Rabih Abou Kalil, Sainko Namtcylak.

La chiusura del festival, domenica 4 settembre (Giardino di Note – ore 22.30) è affidata a una formazione tutta al femminile che arriva da Napoli. Con un concerto dal titolo Nonna Pepe si esibiranno le Assurd. Nate nel 1993 le Assurd riprendono i canti e le musiche delle tradizioni popolari del sud Italia. E da questa fonte hanno ripreso le tammurriate (canti e danze della tradizione campana), le pizzichi (legate al fenomeno del tarantismo pugliese), le tarantelle, i canti di protesta legati al mondo del lavoro e all’emigrazione, e le serenate. Lo spirito carnale di questi canti e di queste musiche porta con sé una gestualità del corpo, una danza che, nella chiave interpretativa delle Assurd, esalta la bellezza dell’universo donna. Quel che resta è un senso di reazione all’immobilità, uno straripante desiderio di danzare evocato da quattro voci strazianti e felici insieme. L’esibizione delle Assurd sarà preceduta da una affascinante parata che attraverserà le vie del centro storico carlofortino e che vedrà insieme i musicisti di Guney Africa e gli attori/trampolieri della compagnia Cronopios. La parata avrà inizio alle ore 20.30 con partenza dalla piazza Repubblica.

Da venerdì 2 a domenica 4 settembre, nel giardino di note si terrà anche una rassegna dedicata al video documentario e al cortometraggio curata da Chicco Angius e dal Circolo del Cinema Auvea di Carloforte. Nel corso di tutto il festival della rassegna è possibile visitare le opere realizzate nelle scorse due primavere dagli artisti europei ospiti dell’isola. Le opere (sculture, dipinti, installazioni) si trovano nelle case delle persone che si sono offerte di ospitare gratuitamente gli artisti nei mesi di aprile e maggio. Si è creato così una sorta percorso artistico itinerante nell’isola che gli interessati potranno percorrere contattando l’artista Marta Fontana che cura il progetto in loco. Come ogni anno, particolare attenzione anche alle proposte per i più piccoli. Quest’anno, fra le tante proposte, da segnalare i burattini della commedia dell’arte di Rahul Bernardelli e del Teatro del Cocomero che si esibiranno mercoledì 31 agosto e giovedì 1 settembre alle ore 12 e alle ore 20 nella via XX settembre, mentre venerdì 2 e sabato 3 (ore 11.30 e 19.30 in piazza Repubblica), giochi, animazioni, spettacoli, clownerie con la compagnia Ludibus Macondo.

- tratto da SARDEGNA OGGI NEWS -

Riferimenti: SARDEGNA OGGI NEWS

Gli Appuntamenti di Oggi

30 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Teatro CSM : NEMUS. Arena Fenicia. Ore 21.30

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Hotel Rwanda - Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARBONIA – Teatro ragazzi con la storia HANSEL E GRETEL. Piazza I° Maggio. Ore 19

IGLESIAS – Esibizione dei gruppi iglesienti Cuore di pietra, The dazzled, Doghma e i Zirichedda per un concerto di fine estate. Centro Direzionale. Ore 21

CARLOFORTE – Mostra Fotografica FOTOGRAFIE DI MINIERE. Locali Scuole Elementari.

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

VILLAMASSARGIA – Piano bar in piazza con vari artisti sardi. Piazza Terraseo.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

CONCORSI

IGLESIAS – Concorso di poesia CITTA’ DI IGLESIAS (7a edizione). Il 10 Settembre scadono le iscrizioni per la presentazione delle poesie.

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Gli Appuntamenti di Oggi

29 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Alla luce del sole - Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARBONIA – MARE E MINIERE – Laboratorio Teatrale STORIE DI CARBONE a cura di Riccardo Bartolini e Antonella Murtas. Villa Sulcis. Ore 18

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ
CONVEGNO A.A.C.M.(Association for Advancemet of Creative Musicians – L’influenza dell’A.A.C.M. nella musica contemporanea. Sala convegni comune di Sant’Anna Arresi. Ore 16.30

SHIBUSA SHIRAZU ORCHESTRA (Produzione Originale)
Ricordando Hiroshima 30 artisti alla corte del gigante di pietra. Piazza del Nuraghe. Ore 21

CARLOFORTE – Mostra Fotografica FOTOGRAFIE DI MINIERE. Locali Scuole Elementari.

CARLOFORTE – Mostra di Pittura di Brunella Lenzu. Salone Proloco, corso tagliafico. Dalle ore 21

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

CONCORSI

IGLESIAS – Concorso di poesia CITTA’ DI IGLESIAS (7a edizione). Il 10 Settembre scadono le iscrizioni per la presentazione delle poesie.

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Gli Appuntamenti del Week-End

27 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DEL WEEK-END

OGGI – SABATO 27 AGOSTO

SANT’ANTIOCO – Esibizione scuola di danza MAGALENHA RODANCE di Roberto e Romina. Piazza Umberto. Ore 21

SANT’ANTIOCO – MARE E MINIERE – Proiezione del film PROVINCIA MECCANICA, ospiti il regista Stefano Mordini e lattrice Valentina Cervi. Arena Fenicia. Ore 22

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Ray – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARBONIA – MARE E MINIERE – Mario Tozzi, il conduttore della trasmissione televisiva GAIA, parla del mito di Atlantide. Monte Sirai. Ore 21

IGLESIAS – Sagra dei contadini. Distribuzione piatti tipici e vino locale. Ci sarà anche una mostra fotografica. Sagrato chiesa di Valverde. Rione Coldilana. Dalle ore 20

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ
TRIO – Roscoe Mitchell (Sax), Corey Wilkes (Trumpet), Don Moye (drums)- (Esclusiva Italiana)
DUO – Dave Burrell (piano) e Leena Conquest (voce) (PRIMA ASSOLUTA)
Piazza del Nuraghe. Ore 21

CARLOFORTE – Mostra Fotografica FOTOGRAFIE DI MINIERE. Locali Scuole Elementari.

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

PERDAXIUS – Is Sappueddus. Sagra campestre, organizzata dall’Associazione culturale “Su Nuraghe” con il Patrocinio del Comune. Area circostante
la Chiesa di San Leonardo, Parco San Leonardo. Dalle ore 20

BUGGERRU – MARE E MINIERE – SLOW FOOD : “Pisci piscau a bomba”, racconti di pesca di frodo e di miniere con Gianluca Medas, i minatori e i pescatori di Buggerru. Campo di calcetto, via Roma. Ore 21

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

DOMANI – DOMENICA 28 AGOSTO

SANT’ANTIOCO – Duetto di chitarra e voci. Forte sabaudo. Ore 21.30

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Alla luce del sole – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ
CONVEGNO A.A.C.M.
(Association for Advancemet of Creative Musicians) – L’influenza dell’A.A.C.M. nella musica contemporanea. Sala convegni comune di Sant’Anna Arresi. Ore 16.30

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ
DUO
Matthew Shipp (piano) e Roscoe Mitchell (sax) (Esclusiva Italiana)
ANTONY BRAXTON SEXTET (Esclusiva Europea)
Anthony Braxton (Sax), Taylor Ho Bynum (Trumpet), Jessica Pavone (Violin),
Jay Rozen (Tuba), Chris Dahlgren (Bass), Aaron Siegel (Percussion)
Piazza del Nuraghe. Ore 21

CARLOFORTE – MARE E MINIERE – Mario Tozzi, il conduttore della trasmissione televisiva GAIA, parla del mito di Atlantide. Zona L’Archiotto. Ore 21.30

CARLOFORTE – Mostra Fotografica FOTOGRAFIE DI MINIERE. Locali Scuole Elementari.

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

DOMUSNOVAS – Sagra del fico d’india. Degustazione organizzata dalla Proloco. Dalle ore 10

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

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STORIE – Tutti i colori di Carloforte

26 Agosto 2005 1 commento


ATTUALITA’ – CULTURA

- tratto da IL MANIFESTO -

STORIE

SAN PIETRO
TUTTI I COLORI DI CARLOFORTE

Da Pegli a Tabarka, all’isola sarda e ancora in Tunisia prigionieri dei «pirati barbareschi», liberi infine. Viaggio e identità di mille pescatori tra epopea e lotta di classe.
[ di LORIS CAMPETTI ]

«Addì 8 settembre 1897 si strinsero nella lega battellieri i mille lavoratori del mare insorti primi in Sardegna contro iniquo sfruttamento. Il popolo li seguì affrontando miseria carcere sacrifizi immensi vittoriosamente. L’associazione generale degli operai erede ed integratrice della lega pose. Carloforte 8 settembre 1907». Queste parole il turista meno frettoloso può leggere scolpite sulla lapide posta sulla facciata del palazzo più importante della cittadina ligure-sardo-tabarkina, nell’isola di San Pietro: la Casa del proletariato. Accanto un’altra lapide, di fattura più recente: «16 novembre 1920 a ricordo Giuseppe Chiappe sedicenne perito durante i lavori di costruzione e di tutti i compagni volontari che hanno collaborato alla vita di quest’opera. Carloforte 1° maggio 1992». La Casa del proletariato non è un museo, un luogo freddo della memoria carlofortina ma un pulzante contenitore di iniziative, commerci, politica, attività sociali. A partire dal teatro a piano terra del palazzo, dedicato al medico socialista Giuseppe Cavallera che, sbarcato nell’isola a fine Ottocento, ebbe un ruolo determinante di traino nell’organizzazione del primo grande sciopero operaio del Regno d’Italia. Uno sciopero determinato, duraturo, che riuscì a strappare, sia pure dopo lunghe peripezie fatte di corsi e ricorsi, migliori condizioni di lavoro e di vita per i battellieri che trasportavano nell’isola i minerali estratti dal sottosuolo del Sulcis. Sciopero vittorioso, come orgogliosamente rivendica la lapide, anche se infine represso nel sangue su ordine del famigerato Fiorenzo Bava Beccaris – «il feroce monarchico Bava» che, dalle parti di Milano, «gli affamati col piombo sfamò».

La fatica dei galanzieri

I battellieri, allora chiamati galanzieri (da galanza, il nome locale della galena), trasportavano su bilancelle a vela latina in media 800 mila quintali di minerale l’anno lavorando ai remi, al carico e allo scarico anche 14-16 ore al giorno. Un primo sciopero contro la diminuzione dei salari imposta dalla compagnia francese Malfidano si verificò nel 1881, ma in questa prova generale del conflitto che sarebbe esploso nel decennio successivo, la protesta fu strumentalizzata da capi e capetti al soldo della locale borghesia massonico-liberale ostile allo strapotere del sindaco Paolo Segni, lunga mano della Malfidano. Le cose andarono diversamente nel 1897 con l’arrivo del rivoluzionario Cavallera, promotore della lega dei battellieri che promosse il grande sciopero. I padroni risposero al solito modo, con il crumiraggio, sostituendo i lavoratori in lotta con un gruppo di battellieri ingaggiati a Calasetta, nella vicina isola di Sant’Antioco, poi con altri lavoratori di Cagliari – secondo le cronache dell’epoca «incapaci di svolgere il duro lavoro della galanza». Lo scontro si fece più duro, intervenne il prefetto alla ricerca di una mediazione ma nel ’99 la lega fu sconfitta alle elezioni da un blocco sociale borghese che tentò di ripristinare le condizioni precedenti lo sciopero. Alla nuova protesta della classe operaia seguirono licenziamenti di massa, la gente carlofortina si divise aprendo così la strada a una più dura repressione: nel 1900 furono arrestati Cavallera e 18 militanti della lega con le accuse di associazione per delinquere, istigazione, truffa, estorsione, danneggiamento, sommersione delle barche. Al processo a Cagliari, un anno dopo fu condannato il solo Cavallera per «eccitamento alla lotta di classe» a sette mesi di galera, già scontati. Così il rivoluzionario poté tornare a Carloforte, accolto dall’entusiasmo degli isolani. Entusiasmo per uno sciopero glorioso che solo formalmente si era risolto in una sconfitta, avendo messo la prima pietra di una straordinaria coscienza di classe i cui frutti continuarono a maturare durante il ventennio fascista e ancor oggi si possono cogliere, non solo in un palazzo e in una lapide alla memoria. Cavallera, finalmente libero, riprenderà di buona lena la sua attività di agitatore sociale e solo un paio di anni dopo lo si ritroverà alla giuda della Lega di resistenza dei minatori di Buggerru che in una domenica di sangue, nel 1903, furono attaccati da due compagnie del 42° fanteria di Cagliari e in tre vennero uccisi. Oggi, al teatro Cavallera musicisti e attori d’opera si esibiscono di fronte al pubblico colto e attento dei carlofortini, disposti anche a portarsi la seggiola pieghevole da casa quando al botteghino si registra il tutto esaurito.

Parlano una lingua strana gli abitanti di quest’isola affascinante, a sud-ovest della Sardegna, posta tra l’isola di Sant’Antioco e la costa del Sulcis-Iglesiente e battuta perennemente dai venti, vuoi di maestrale sulla costa occidentale e rocciosa e vuoi di scirocco sul versante che guarda la Sardegna e Sant’Antioco. Parlano un ligure a tratti puro, più spesso arricchito dalle influenze della vicina Sardegna; e lo stesso dicasi per i tratti somatici della popolazione. La storia travagliata di questa colonia peglina che conta tra le 5 e le 6 mila anime e si muove tra i carrugi dell’unico paese dell’isola, si può raccontare a tavola, una tavola ricca dove domina incontrastata la focaccia genovese – questo è il paese italiano con il più alto numero di forni in proporzione al numero degli abitanti – ma dove trova posto il cascà, un cuscus di verdure diventato familiare negli anni di vita e, in un secondo tempo, di prigionia a Tabarka, in Tunisia verso il confine algerino. Uno dei piatti classici della cucina locale è la pasta alla carlofortina, trofie liguri condite con un sugo di tonno (la ricchezza dell’isola) e pomodoro a cui si aggiunge, prima di servire, un’abbondante cucchiaiata di pesto. Provare per credere. E provare per credere gli infiniti modi in cui viene cucinato e trasformato il tonno, quello pescato tra aprile e maggio con la mattanza che opera tra la Punta e l’isola Piana. Quello, almeno, che non viene acquistato già prima della pesca dai commercianti giapponesi e destinato al ricco mercato di Tokyo. A parte i diversi abitat, il tonno è come il maiale, non si butta niente.

Quando raschiarono il fondo

Perché parlino ligure, i carlofortini, è presto detto essendo storia piuttosto nota. Nel 1541, al seguito dei Lomellini, signori di Pegli, un migliaio di abitanti di peglini si trasferirono a Tabarka dove avviarono una florida attività di pesca del corallo. Per un secolo e mezzo tutto filò liscio finché, a forza di raschiare i fondali, i banchi coralliferi s’impoverirono mentre imperversavano le incursioni dei «pirati barbareschi», come leggiamo nei documenti d’epoca, e mentre i francesi acquisivano il controllo totale della pesca nell’area maghrebina. Fu per queste ragioni che i pegliesi decisero di far le valige e su invito di Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna, all’inizio del Settecento si diressero alla volta dell’isola di San Pietro e fondarono la città di Carloforte in onore del sovrano. Qui il corallo e il tonno non mancavano, non essendo mai passati da quelle parti i pescatori liguri. C’è oggi un’anima sarda di Carloforte che tenta di dimostrare l’origine antichissima dell’isola e raccoglie testimonianze per dimostrare l’esistenza di una civiltà fondata prevalentemente sulla pastorizia, antecedente lo sbarco dei «colonizzatori» peglini. San Pietro subì una prima invasione a opera dei francesi nel 1793 e cioè subito dopo la Rivoluzione e una seconda nella notte tra il 2 e il 3 settembre del 1798, «quando una flottiglia barbaresca composta da cinque orche tunisine, uno sciabecco, due barconi, una polacca e una galeotta, al comando del Rais Mohammed Rumeli, sbarcò sul litorale dell’isola in prossimità di Punta Nera» (da «Cronache inedite o poco note di alcuni fatti avvenuti in seguito all’invasione tunisina sull’isola di San Pietro», a cura degli Amici del Museo di Carloforte). Molti testi e racconti dei prigionieri carlofortini sopravvissuti accreditano la tesi secondo cui a guidare i «barbareschi» sarebbe stato l’amante tradito – meglio, accecato dalla gelosia fino ad accusare ingiustamente la moglie di tradimento – di un’isolana. Costui, per vendicarsi fece da guida agli invasori. Fu fatto scempio della cittadina colta di sopresa, indifesa e addormentata, dal «barbaro invasore», molte le vittime, gli stupri, novecento i prigionieri trasportato sulla flottiglia dei pirati. Si narra che della presunta Elena carlofortina venisse fatto scempio da parte dei briganti su ordine e alla presenza soddisfatta del marito, il sedicente cornuto e certamente vendicatore che al termine delle violenze dette ordine che la sciagurata venisse data in pasto ai pesci. Voci maligne che circolano nei carrugi di San Pietro raccontano che in realtà, a guidare i pirati all’arrembaggio sarebbe stata una ricca famiglia Carlofortina, con l’intenzione di mettere le mani sui proventi del riscatto che avrebbe successivamente consentito la liberazione dei 900 ostaggi. Ma queste sono solo le voci dei carrugi, guai a farle cirocolare per il semplice motivo che vivono tutt’ora a Carloforte gli eredi di quella famiglia di presunti infami traditori. Voci che le folate del maestrale spazzano via e che lo scirocco, vento umido e appiccicoso, riporta nell’isola.

I prigionieri che non finirono ai pesci vennero condotti schiavi in Tunisia, qualcuno venduto in Algeria, mentre iniziavano cinque lunghissimi anni di esilio tra gli «infedeli». Cinque anni frenetici di trattative tra i vari Rais, Bey e un esercito di potenti e porporati di ogni terra. Dai Savoia ai vescovi, dalle mediazioni francesi ai tentavi della Santa Sede di ottenere aiuti nelle lontane Russie dallo zar Alessandro I.

Ok il prezzo è giusto

117 schiavi morirono durante la prigionia, gli altri poterono riacquistare la libertà solo nel 1803, quando finalmente si poté pronunciare, da una sponda all’altra del Mediterraneo, la classica frase: ok, il prezzo (del riscatto) è giusto, si renda a Carlo Felice di Savoia e all’isola di San Pietro la preda peglina. Non tutti i sopravvissuti tornarono a Carloforte, «10 femmine» rimasero «a Tunisi tra cui ricordiamo le gemelle Teresa e Francesca Rosso, quest’ultima andata in sposa a Mustafà Bey» e altri sventurati vennero venduti al Bey di Algeri. Chi tornò, riprese il suo lavoro ai remi delle galanze, alle saline – che oggi purtroppo non sono più in attività pur offrendo ancora rifugio e cibo a fenicotteri, garzette, cavalieri d’Italia abituati ai flash dei turisti – e alla pesca del corallo e del tonno. Pescarono e remarono, i peglini-tabarkini riscattati dai sardo-piemontesi, per tutto l’Ottocento, preparandosi a una nuova durissima lotta: la lotta di classe.

Oggi, Carloforte, Pegli e Tabarka sono città sorelle, anzi gemelle. Lo dicono i nomi dei carrugi e delle piazze, lo dicono i piatti, lo dicono le agenzie turistiche che nella stagione buona organizzano viaggi a Tabarka.

Carloforte è una metafora suggestiva. E’ un esempio di come l’intreccio di storie e culture e fedi diverse possa produrre un felice meticciato in cui le culture d’origine, invece di radicalizzarsi e combattersi, si migliorano.

- tratto da IL MANIFESTO – 18 Agosto 2005 -

Riferimenti: IL MANIFESTO

Gli Appuntamenti di Oggi

26 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Cantori Sardi. Launeddas di Luigi Lai. Forte Sabaudo. Ore 20.30

SANTANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Ray – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARBONIA – MARE E MINIERE – Parliamo di cinema : il regista Stefano Mordini e l’attrice Valentina Cervi presentano il film PROVINCIA MECCANICA. Piazza Marmilla. Ore 21.30

CARBONIA – Concerto dei BRON YAUR, che presentano il quarto album. Villa Sulcis. Ore 21.30

CARLOFORTE – Inaugurazione Mostra FOTOGRAFIE DI MINIERA. Locali delle elementari.

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

IGLESIAS – Spettacolo di magia dei maghi dell’Associazione Eventi Speciali. Piazza Municipio. Ore 22

IGLESIAS – Sagra dei contadini. Degustazione dei piatti tipici di Iglesias. Oggi e domani, organizzata dal Rione Col di Lana e dalla Parrocchia Valverde.

FLUMINIMAGGIORE – Per la rassegna itinerante Teatro & Musica esibizione degli olandesi J-JO & FABOLOUS SPACE FLOWERS, cover band dall’anima rhythm’n'blues , nata negli anni ’80, propone un repertorio tra pop e rock con venature grunge. Piazza Salvo D’Acquisto. Ore 22

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

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Gli Appuntamenti di Oggi

25 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – MARE E MINIERE – Proiezione del film L’ULTIMO PUGNO DI TERRA di Fiorenzo Serra con musiche originali dal vivo di Mauro Palmas e gavino Murgia. Arena Fenicia. Ore 21

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Il Mercante di Venezia – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

CARBONIA – La fiaba di “Cappuccetto Rosso” elaborata da Senio G. B. Dattena inaugurerà oggi la tre giorni della compagnia Palazzo d’Inverno a Carbonia. Domani alle 21 il secondo appuntamento della mini rassegna sarà con “Storie di Ombre e di Fantasmi”, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Dattena, sul palco accanto a Maria Loi, Carla Loddo ed Eva Pagella. Monte Sirai. Ore 21

S.ANNA ARESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ – PYRAMID TRIO
William Parker (Bass), Andrew Barker (Drums), Roy Campbell (Trumpet). Esclusiva europea.
A seguire:
NOIZLAND – VINCITORI CONCORSO SEMINARIO “MARCELLO MELIS” 2004
Alessandro Palmitessa (Sax e Clarinet), Gianluca Locci (Guitar) , Maurizio Pulina (Piano – Sintet), Luca Bernard (CD), Donato Stolfi (Drums e Percussions)
Piazza del Nuraghe. Dalle ore 21

CARLOFORTE – Musica anni 60 in piazza con i PANTERA ROSA. Piazza Repubblica. Ore 22

DOMUSNOVAS – Manifestazione sportiva di Pallavolo CAGLIARI IN SERIE A

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

Siete d’accordo sulla istituzione dell’Isola Pedonale nel Corso e nel Centro Storico di Sant’Antioco ?

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Rispondete al sondaggio inviando una messaggio alla nostra mail
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ON THE MAGAZINES – Azzurro Sardegna

24 Agosto 2005 Commenti chiusi

RUBRICA

ON THE MAGAZINES
“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

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- tratto da www.espressonline.it -

AZZURRO SARDEGNA

Acque pulitissime. Turismo di qualità. Ma anche alcuni problemi irrisolti: abusivismo, servitù militari, impianti a rischio ambientale

[ di Enrico Arosio ]

Do you know Bosa ? No, non è un titolo dell’Economist (quello era ‘Where is Lodi?’ e alludeva al mistero per cui una banca popolare di provincia fa improvvisamente innamorare il governatore della Banca d’Italia). Qui niente misteri, solo buone notizie: a Bosa, e ad Arbus, entrambe sulla costa occidentale della Sardegna, va il riconoscimento delle 5 Vele assegnate da Legambiente insieme al Touring Club sulla base di ben 128 parametri: acque pulite, spiagge in crescita anziché in erosione, un modello di turismo sostenibile, un uso intelligente delle risorse pubbliche, con il castello dei Malaspina in restauro, il fiume Temo navigabile per diversi chilometri, Sas Conzas, le antiche concerie, che sono una meraviglia dell’archeologia industriale, la trecentesca Nostra Signora di Regnos Altos che merita la visita già solo per il nome, un’offerta di vini e cucina tra le migliori di Sardegna. Dell’altra Sardegna, quella ignota alle cronache pacchiane.

La Costa Smeralda, da qui, è mentalmente lontana un miliardo di miglia. È di buon umore Pietro Paolo Giua, l’armatore-comandante della Pietro Micca, la Goletta Verde in forma di rimorchiatore a vapore in navigazione a 8 nodi verso Calasetta, Teulada, Villasimius, anche perché, pur vivendo a Fiumicino, è gallurese di Santa Teresa. Il mare sardo è pulito, dicono i prelievi, ancor meglio del 2004. Blu cobalto all’Asinara, acquamarina a Chia, e pochi batteri in giro. Con tre sole eccezioni (la foce del rio Mannu, la spiagga di Capo Malfitano a Teulada e quella di Santa Maria Navarrese sulla costa di Baunei) le acque da Palau sino ad Arbatax risultano ‘non inquinate’. Anche se il dato va letto criticamente. “A luglio il carico antropico è inferiore ad agosto”, spiega Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde, “e anche a causa della crisi economica per il secondo anno di fila la presenza turistica è in calo. La patente di balneabilità rimane prerogativa del ministero della Sanità, ma non nascondiamo la soddisfazione per la qualità delle acque costiere riscontrata dai nostri esami”.

Buone notizie e basta ? L’articolo potrebbe finir qui. Invece no. Sulla Sardegna c’è tanto altro da dire. I problemi aperti sono parecchi. Il presidente sardo Renato Soru ha avviato un impari confronto col governo per la riduzione delle servitù militari della Maddalena, di Teulada e Quirra-Perdasdefogu. E anche Goletta Verde denuncia l’autorizzazione all’uso di proiettili anticarro all’uranio impoverito nonché la bonifica mai effettuata dalle forze Nato dei terreni off limits, 7 mila ettari solo a Teulada. Quanto al ministro delle Difesa Antonio Martino, insiste a negarsi alle richieste d’incontro del governatore Soru; a Martino, per il secondo anno consecutivo, va la Bandiera Nera di Legambiente “per non aver mai dato risposte alle istituzioni sarde, oltraggiandole platealmente in più di un’occasione”.

Ma la cosa più urgente, e cruciale per l’economia dell’isola, è un’altra. Entro la fine dell’anno sarà varato il nuovo Piano paesistico regionale. In mancanza del quale (dal ’98) Soru ha disposto, tra il digrignar di denti del centro-destra e ancor di più del partito del mattone, la vera mala pianta di Sardegna, la cosiddetta legge salvacoste, la n.8 del novembre 2004, che per un anno blocca ogni attività edificatoria, il rilascio di concessioni, l’approvazione di piani di lottizazione, entro la fascia dei 2 mila metri dalla costa. Un decreto-choc da cui metà dei sardi non s’è ancora ripresa, e per cui l’altra metà benedice san Renato come il salvatore dell’identità di Ichnusa. Goletta Verde, del resto, non è solo analisi della acque: è anche denuncia di squilibri, scempi, abusi. E i reati legati all’abusivismo edilizio sono in crescita di quasi il 7 per cento rispetto al 2003: 337 infrazioni, 573 persone denunciate o arrestate, 97 sequestri effettuati nel 2004. Senza dimenticare i 64 chilometri di costa tuttora non balneabili. Il fenomeno dell’erosione che interessa il 15 per cento del litorale. E la piaga vergognosa degli incendi, per incuria e per dolo, più di 1.100 alla fine di luglio (qui Soru ha ancora da farsi apprezzare).

“Siamo usciti da anni di caos paesistico. Ora abbiamo l’evidenza che si è costruito più di quanto si riesce a vendere”, riassume Antonio Dessì, assessore regionale all’Ambiente, un uomo chiave della nuova giunta: “La nostra strategia è offrire alle comunità locali prospettive di sviluppo duraturo: riequilibrare la costa e l’interno, mare e montagna, recuperare i centri urbani minori per i quali stiamo spendendo 50 milioni di euro di contributi ai comuni, avviare tre nuovi parchi regionali: Sulcis, Monte Arci e Sette Fratelli”. La Sardegna ha 244 mila ettari di foreste pubbliche, foreste mediterranee di lecci, querce e pini: ma quanti lo sanno, tra i calciatori e le veline in sella agli acquascooter narrati dai rotocalchi neanche fossero le ‘Vite parallele’ di Plutarco ?

Altro punto. Goletta Verde propone di tornare alla legge Galasso, cioè al divieto di costruzione a 300 metri dal mare (non più a 150) per le isole minori, come San Pietro o Maddalena. Sopra Carloforte, il porto famoso per le tonnare e il tabarchino, l’antico dialetto ligure, incombe una mannaia di 18 mila metri cubi di nuova edilizia per uso ricettivo. “A Calasetta e Sant’Antioco”, dichiara Egidio Cincotti, colonello della Guardia di Finanza a riposo, nel direttivo sardo di Legambiente, “vent’anni di mala amministrazione hanno favorito una quantità incredibile di abusi. A seguito delle mie denunce mi è stata anche incendiata la casa in campagna; ma non abbassiamo la guardia”.

Preoccupa il caso di Is Arenas, lo splendido territorio di dune boschive nel Sulcis. I 2 mila ettari di terreni dell’ex casa penale tra i paradisi naturali di Scivu e Piscinas sono stati messi in vendita dall’Agenzia del Demanio. Il presidente Soru illustra le attrattive della nuova frontiera del turismo di qualità a illustri rappresentanti di Colony Capital, Pirelli Re, Sopaf, Lehman Brothers ? Gli ambientalisti si irrigidiscono. Chiedono che Is Arenas passi alla neonata Conservatoria delle coste sarde. Temono che prenda quota una lottizzazione da 240 mila metri cubi di alberghi, residence, golf e servizi annunciata da anni.

Poi c’è il caso di Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente. Da 35 anni il polo di metallurgia primaria (fumi di acciaieria, allumina da bauxite) grava sulla salute degli abitanti della zona. Dal 1990 è classificato ‘ad alto rischio ambientale’ per via dei fanghi rossi e dei sedimenti di cadmio cinque volte superiori ai parametri di legge, oltre al cromo, al piombo, al Ddt e Pcb. Si registrano percentuali anomale di alcune patologie infantili e femminili. Ora la giunta Soru spinge per una drastica riconversione, ma si scontra con la tenace difesa dell’occupazione locale da parte dello stesso centro-sinistra.

Non dimentichiamo, infine, i pescatori (perché il mare non è solo dei turisti). Danneggiati economicamente dalle interdizioni imposte dal demanio militare, nonché dalla concorrenza sleale dei pescherecci siciliani provenienti da Mazara del Vallo che usano le spadare vietate dalla legge sarda, sono a loro volta accusati di prepotenza e corporativismo. “Tra i pescatori e i delfini”, osserva ironico il consigliere regionale Francesco Sanna, “l’opinione pubblica preferisce i delfini”. Ma è giusto ricordare che il pesce che il turista mangia nei ristoranti sardi è per il 90 per cento pescato non in acque sarde. Un assurdo economico. Un altro squilibrio, per dirla con Soru, da correggere al più presto.

- tratto da L’ESPRESSO ON-LINE -

Riferimenti: L’ESPRESSO ON-LINE

Gli Appuntamenti di Oggi

24 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Flamenco BAILES DE VERANO. Arena Fenicia. Ore 22

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Il Mercante di Venezia – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ – LITTLE HUEY CREATIVE MUSIC ORCHESTRA “REJUNATION”(Produzione Originale). Piazza del Nuraghe. Ore 21

IGLESIAS – MARE E MINIERE – Visite guidate con l’Igea ai siti minerari di P.Flavia, Grotta di S.Barbara, Galleria Henry. Dalle ore 10

IGLESIAS – Monteponi – MARE E MINIERE – Film “Grazie Sig.ra Thatcher”. Piazzale Galleria Villamarini. Ore 21.30

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

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