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LE VOSTRE LETTERE – Una scommessa con l’Uomo Nero

5 Agosto 2005

LE VOSTRE LETTERE

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UNA SCOMMESSA CON L’UOMO NERO

L’Uomo Nero non ha nome e non ha domicilio.
Vive in quella sorta di limbo tra darwiniano adattamento sociale e inosservanza civile che gli permette di dire delle cose tacendone altre.
È l’arte del compromesso questa ?
No, piuttosto credo sia una forma leggiadra di impunità: permettersi delle cose che una faccia, un nome o un cognome non possono dire o fare.
O, a preferenza, sembrerebbe strategia: camuffarsi senza che certi principi, certi valori, certi schemi mentali vengano meno.
L’Uomo Nero si gira intorno e può guardare con distacco la realtà perché non gira tra i tavolini il sabato sera – quanti lustrini e quante paillettes, quanti nani e ballerine ogni fine settimana!!! – e non ha santi in Paradiso: osserva e gli altri non sanno che lui guarda, ascolta ma le altre persone non sanno di essere sotto la sua lente d’ingrandimento.
L’Uomo Nero non ha volto o fisionomia, ha i tratti rassicuranti dell’uomo comune e la rabbia e l’insoddisfazione di chi vede dare perle ai porci, ha il sorriso ironico di chi scorge persone cercare di fare le nozze con i fichi secchi e poi gloriarsi dicendo “Quante belle iniziative ho organizzato per il mio paese quest’estate!!!”.
L’Uomo Nero non vive negli armadi e sotto i letti facendo paura ai bambini come tradizione comanda, ma vive e respira Sant’Antioco quotidianamente subendo cose che non vorrebbe mai subire: gli orrori li conoscete tutti ormai.
L’elenco è lungo e in continuo aggiornamento.
Eppure si continua a parlare tanto di Sant’Antioco come di un Paradiso.
Questo ritornello è ormai divenuto un tantra scaduto che risuona nelle teste di tutti gli antiochensi da troppo tempo, tanto che ce ne siamo autoconvinti.
Alla maniera del Candido di Voltaire siamo persuasi di vivere nel migliore dei mondi possibili.
Eppure la storia ci insegna che ogni Eden ha il suo Serpente.
Questo non deve essere per forza l’incarnazione del Male assoluto: il Satanasso, Lucifero tentatore, il Bafometto di templare memoria.
No, basta molto meno per fare i medesimi danni.
Basta dimenticarsi solo per un momento di fare la cosa giusta.
Basta far finta, solo per un momento, di essere ciechi, sordi e privi di un qualche parvenza di coscienza per cedere alle lusinghe del Potere, del mordi e fuggi, del prendi adesso che domani è già tardi.
Basta preferire, anche solo per un istante, il dilettevole (per i propri interessi) all’utile (per la comunità).
Il Malaffare ha le fattezze dell’uomo comune, ha i comportamenti banali del politico/burocrate di kafkiana memoria: ottuso, incapace di guardare a un palmo di naso, inetto, convinto di vivere in una torre d’avorio dalla quale dispensa favori e prebende.
E a Sant’Antioco esemplari di tale levatura non mancano di certo.
Sant’Antioco merita ben altro che la riproposizione di cose già viste o sentite altrove.
Lo merita perché possiede ricchezze paesaggistiche e storiche che sono più uniche che rare, quasi impossibili da trovare da altre parti.
Quindi con tali premesse non è mai la domanda ad essere indiscreta o fastidiosa ma la risposta.
E io chiedo ai due lettori della Gazzettantiochense: datemi 5 motivi per consigliare Sant’Antioco a una persona che volesse fare una vacanza diversa dalle altre. O magari trasferirsi, perché no!
Datemi quei 5 motivi e l’Uomo Nero come in una sorta di laico Cammino di Santiago, bacerà il suolo dove passano il “Magnifico Sindaco e i nostri alacri assessori”.
Ogni promessa è un debito.
Ma mia intima convinzione è che sono in una botte di ferro.
Senza timore di smentita.

[ L'UOMO NERO ]

P.S. – Gli amici Mulas e Casula dicono di aborrire la politica/i politici e di non andare a votare per questo.
Scelta rispettabile e per alcuni versi condivisibile, ma il voto è l’unico grimaldello a disposizione del cittadino per scassinare la cassaforte della mala amministrazione: l’abbiamo sprecato tre anni fa, non buttiamolo via tra due anni.
Cari amici insoddisfatti l’Uomo Nero vive nel buio e non ha fretta, non abbiatela neanche voi.

  1. Mauro Casula
    7 Agosto 2005 a 23:07 | #1

    Gran bell’articolo UOMO NERO.

    Come avevo scritto nel commento a cui ti riferisci, in qualche modo mi vergogno della mia appartenenza ai “disertori”, all’armata di quelli che si arrendono e non credono di poter essere determinanti.
    Nonostante questo, il solo fatto di essere qui a leggere il tuo articolo per intero, porta alla luce il mio desiderio/speranza che qualcosa possa veramente cambiare e che questa fiammella se pur insignificante, possa esistere anche in tanti altri ragazzi come me.

    Ancora complimenti al BLOG e a tutti coloro che partecipano.

    Mauro Casula.

  2. L’Uomo Nero
    8 Agosto 2005 a 12:03 | #2

    Essendo rispettoso della vita tout-court, ma non definendomi animalista sfegatato ieri 7 agosto in P.zza Umberto ore 22, ho provato una gran vergogna per il genere umano derivazione (o sarebbe meglio dire DERIVA) antiochense costretto a organizzare manifestazioni ludiche (???) dove dei bambini vengono mandati dentro una sorta di gabbia ad acchiappare (udite,udite) una….gallina che credo sia morta d’infarto per in gran correre!!!
    Caro Comitato Turistico continua così che tra un pò di tempo al posto dei carabinieri nelle barzellette ci sarà S.Antioco e la sua vocazione turistica.

  3. Alessio Mulas
    23 Agosto 2005 a 11:31 | #3

    Eccomi qui, dopo le mie vacanze a Sant’Antioco come un borghese qualsiasi.
    Uomo Nero ancora una volta ti sei guadagnato la mia ammirazione per il tuo modo di introdurre ed affrontare i problemi. Capisco il tuo punto di vista sul non votare, ma interpretarlo come una sorta di resa non è proprio quello che ho in mente quando non vado a votare, il mio più grande desiderio è che nessuno ci vada e chissà che qualcosa non succeda; quanto godrei al realizzarsi di questa utopia, invece va sempre a finire alla vecchia maniera… non importa chi si vota perchè vince sempre quello che oddio di più.
    Gente di Sant’Antioco, dimmi una cosa: me lo fai apposta?
    Gente di Sant’Antioco, ma dove ce li hai gli occhi? o non preferisci guardare? O pensare?
    In effetti di questi tempi pensare è un lusso concesso a pochi, uno di questi è l’Uomo Nero; apprezzatelo!!! Ha la testa sulle spalle.

  4. Fabio Masala
    23 Agosto 2005 a 18:53 | #4

    Il Malaffare da tè ben descritto, a mio avviso, si incarna nell’uomo comune;
    Tutti noi nel nostro piccolo cerchiamo di anteporre il nostro interesse all’ utile della comunità, in questo senso la classe politica è solo specchio (talvolta caricatura) di noi stessi ;

    La tua fiducia sul voto quale strumento di cambiamento, mi sembra eccessiva e “troppo comoda” ;

    I motivi per trascorrere una vacanza a Sant’ Antioco, di certo non mancano, sono invece scarse le possibilità offerte (vedi costi, raggiungibilità, accessibilità via web e non parlo solo dall’ Italia… )

    Perchè non sfrutti questo Spazio anche come un laboratorio di idee dove confrontare proposte, scambiarsi suggerimenti su come migliorare la vita nella nostra bellissima Isola ?

    A Presto

  5. Mister X
    23 Agosto 2005 a 20:59 | #5

    Che dire ?
    Solo una cosa…Uomo Nero che aspetti a candidarti ? Saresti probabilmente l’unico degno di ricoprire quella carica…facci un pensierino…anche se poi dovresti rivelare la tua identità…almeno potremmo farti i complimenti di persona per quel che scrivi!

  6. evanescence
    29 Agosto 2005 a 16:07 | #6

    Quando trovate i 5 motivi fatemeli sapere che mi compro il biglietto e mi trasferisco; prima di allora continuerò a far parte del gruppo, purtroppo sempre più vasto, di giovani che lavorano nel continente per non “sopravvivere” a Sant’Antioco, popolata oramai solo da adolescenti e anziani.
    Saluto gli amici trasfertisti come me, ma anche gli irriducibili come l’Uomo Nero

  7. GIN GIN
    4 Maggio 2006 a 23:25 | #7

    grazie uomo nero, e’ sempre un piacere leggerti,e vedo che sei presente nel forum, con modi gentili.

  8. Un uomo medio
    20 Ottobre 2006 a 22:11 | #8

    Ogni comune mortale,in un dato momento della propria esistenza,avverte l?impellente necessità di vivere quel che si definisce comunemente ?il momento di gloria?.
    L?uomo nero sostiene di non avere un nome,un domicilio ma è dotato della necessaria lucidità per sottoporre a feroce critica i nani e le ballerine che popolano le osterie dell?isola,luoghi volgari che non si confanno alla classe e all?erudizione dell?uomo nero ben più avvezzo ai Cafè des Artistes,possibilmente con vista sulla Senna.
    Abbiamo un novello Catone che vomita parole di fuoco frammiste a veleno sui costumi corrotti del paesetto dove è cresciuto e dove è stato nutrito a pane e Kant e poiché egli conosce il pensiero kantiano,conoscerà di riflesso una massima di Rousseau (fonte di ispirazione per Kant):la ricerca e lo studio non devono essere un privilegio di pochi ma un mezzo per arrivare più vicino agli altri.
    Per quale bizzarra ragione l?uomo nero compie una fastidiosa ostentazione di cultura snocciolando citazioni con la stessa nonchalance con cui le adolescenti recitano le frasi dei Baci Perugina?
    Perché vestire i panni eroici di un cavaliere senza macchia,nome e domicilio che fa uso di un eloquio rindondante,barocco(e pure rococò se vogliamo) se sotto il mantello nero si cela la più lampante incarnazione dell?uomo medio? Ovvero il giovane di provincia che consegue una laurea notoriamente semplice in 10 o 11 anni.Chi ha orecchie per intendere intenda.
    Ma del resto in “media stat virtus”,caro uomo nero.

  9. roby
    3 Novembre 2006 a 3:33 | #9

    belle le idee ma povere di contenuti solitamente i blog vanno “utilizzati”. inutile dire o scrivere: tu lo dici strano .. tu sprechi un voto qualcuno sa cosa si potrebbe fare? Che potrebbe essere qualcuno conopsce la situazione politico economica da Sant’ antioco… dubito.. non penso di conoscerla neppure io che mi pongo il problema!! Vi prego pensiamo è un blog per questo…. un ragazzino

  10. roby
    3 Novembre 2006 a 3:37 | #10

    scusate per la sintassi ma non è proprio ora per scrivere!!

  11. Una donna media
    9 Gennaio 2007 a 11:12 | #11

    ….facile tipo la laurea in discipline antropologiche o come si chiamano quelle lauree un pò così che spuntano ora…….

  12. L’Uomo Nero
    9 Gennaio 2007 a 11:28 | #12

    Se vogliamo essere precisi non è che Rousseau sia stato quella grande fonte di ispirazione per Kant (e neppure per me scusandomi l’azzardato accostamento col Sommo di Konigsberg!!!): diciamo grazie allo scozzese Hume che lo sveglio’ dal “sonno dogmatico”.
    Caro Uomo Medio(o piccola donna?) aspetto anch’io con pazienza che qualcuno di aiuti a svegliarti dal tuo sonno dogmatico: per me è stato tanto, tanto terapeutico prendermela con Baghino.
    Se a te può servire usami pure alla bisogna.
    E’ uno degli aspetti del lavoro che una lauretta notoriamente facile come la mia (presa però in 4 anni, dopo 2 anni in giurisprudenza con tanti esami dati, 1 anno in Sicilia a lavorare nel sociale e 1 anno di militare:a me non piaciono tanto le cose facili ,sappilo) mi consente di fare.
    Non è il massimo ma a volte occorre fare il lavoro da gregario…

    P.s.
    Questa sarebbe la piccata risposta che ti avrei dato il 20 ottobre del 2006 se mi fossi accorto della tua esistenza:ma ora non vale più perchè siamo divenuti grandi amici,vero?
    L

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