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ATTUALITA’ – "Sulla civiltà fenicio punica non siamo secondi a nessuno"

19 Agosto 2005

ATTUALITA’

“SULLA CIVILTA’ FENICIO PUNICA NON SIAMO SECONDI A NESSUNO”

In una lettera aperta Il Sindaco Eusebio Baghino: stigmatizza la proposta dell’Assessore Regionale di fare un polo dell’archeologia fenicio punica a Oristano.

Apprendo dalla stampa quotidiana che l’Assessore alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, ha proposto di creare ad Oristano il polo dell’Archeologia fenicio-punica in Sardegna, polo che si concretizzerà con la creazione di un museo da affiancare a quello già esistente a Oristano, il tutto in pieno contrasto con quanto i massimi responsabili del Centro di Programmazione Regionale, in una serie di riunioni tenute a Cagliari e Sant’Antioco sulla gestione del più importante museo della civiltà fenicio-punica situato a Sant’Antioco, hanno riferito al Sottoscritto.
Più precisamente, essi hanno riferito che la Regione era orientata al non intervento sulle strutture (creazione di musei) piuttosto, alla creazione di poli territoriali della cultura, capaci, nella complessità, di attirare maggiore interesse.
Non sono uno studioso della materia, quindi, non posso competere, per preparazione culturale, con l’Assessore Regionale che nella vita civile svolge un ruolo professionale dedicato a questa materia, però, prima di intervenire ho consultato i più illustri studiosi Sardi della civiltà fenicio-punica che testimoniano come il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco costituisca un “unicum” nell’ambito mediterraneo, secondo solo a quello di Cartagine per “i suoi reperti archeologici fenicio-punici”.
Come è possibile dunque ipotizzare il polo dell’archeologia fenicio punica in Sardegna non considerando che tutta l’area sulcitana annovera al suo interno ben cinque città fenicie (Sant’Antioco, Monte Sirai, Carloforte, Portoscuso e Paniloriga)?
Come è possibile inoltre non prendere in considerazione il fatto che l’antica Sulky, secondo quanto risulta dalle ricerche, è il nucleo urbano più antico della Sardegna ?
Come Sindaco di Sant’Antioco, ho il dovere morale di sottolineare questa inconfutabile e incontestabile realtà Sarda.
Il Museo di Sant’Antioco, grazie al Professor Santoni e al Professor Bartoloni, è già allestito, con i reperti ben sistemati all’interno. Ho paura però che, salvaguardando i posti di lavoro di chi già opera nei siti archeologici, comprese le catacombe della Basilica di Sant’Antioco Martire, sarò costretto a bandire un appalto concorso pubblico per la gestione che comprenderà il centro servizi, e, perché no, l’ostello della gioventù.
Non può tanta parte della cultura Sarda non essere goduta dal Mondo.

- www.comune.santantioco.ca.it -

  1. L’Uomo Nero
    20 Agosto 2005 a 11:50 | #1

    S.Antioco è null’altro che un sepolcro imbiancato.
    Bell’apparenza, nulla da dire.
    Ma è il marciume nei centri nevralgici che preoccupa.
    Dino-Isauro è un reperto archeologico, sbeffeggiato e spernacchiato da tre/quarti di Sardegna.
    Quella che conta, quella che è alla Regione e che decide.
    E quando decide, sembra decida con cognizione di causa.
    Una manifestazione mal organizzata e inutile come il Girotonno si prende 50.000 euri mentre la Sagra di S.Antioco 16.000. Che vuol dire?
    Forse che ‘aministrazione di S.Antioco valga in sede decisionale come il 2 di picche?
    I-Sauron lancia fuoco e fiamme per ostacolare l’iniziativa oristanese di creare un museo tematico sulla civiltà fenicio-punica: a Oristano lavorano da anni per far si che la cosa riesca impegnando denari e risorse.
    E’ questa la differenza: Baghino il Barone può farlo solo a S.Antioco, perchè fuori dall’”Isola dei Fenici” è ben poco Rampante.
    Tuona ma non fa paura a nessuno, il problema è che a rimetterci è S.Antioco.
    Poveri noi.

  2. L’Uomo Nero
    23 Agosto 2005 a 11:30 | #2

    E ora ci si mette anche Cabras!!!!
    Riuscirà il nostro eroe a non farsi soffiare tutto il “ben di dio” fenicio da Oristano e comuni limitrofi?
    Altro giro altra scommessa….

  3. Alessio Mulas
    23 Agosto 2005 a 14:00 | #3

    Un museo Fenicio-Punico?
    L’idea è più che allettante, Sant’Antioco è in effetti il luogo ideale, ma come non capire le ragioni dell’assessore regionale, chiunque abbia visitato la nostra isola si sarà fatto una buona idea di come venga gestito il nostro patrimonio artistico, cioè: non viene gestito affatto!!! Io abito proprio di fronte alla prova di quel che scrivo: il nuovo museo archeologico. Ultimato, ma chiuso da anni immemorabili. Qualcuno potrà comunque ribattere a questo dando la colpa a chi sa chi abbia interessi a non restituire i reperti antiochensi al nostro piccolo paese, posso arrivare a capirlo, ma quello che non capisco è il come viene gestito il poco che ci è stato lasciato. Proprio l’anno scorso mi è capitato di accompagnare una persona che non parla italiano al più classico dei giri turistici antiochense e quello che ho visto è la totale mancanza di organizzazione nell’accogliere gli stranieri; nessuno è in grado di parlare l’inglese, lingua fondamentale per poter anche solo pensare al turismo, figuratevi che non ho soltanto dovuto tradurre quello che veniva spiegato dalla guida (la quale devo dire era abbastanza preparata, ma solo in italiano) alla mia amica, ma anche al resto della comittiva tedesca che per loro fortuna parlavano anche l’inglese.
    Come si può anche solo pensare di fare turismo se mancano tottalmente le basi?
    Una casa costruita sulla sabbia prima o poi crolla, ecco perchè a malincuore giustifico l’assessore regionale, quindi miei cari antiochensi: o ci decidiamo a fare le cose per bene o lasciamole fare a chi le vuole fare per bene!!!
    Siamo nel 2005, comportiamoci in meaniera adeguata, con modernità, con serietà, non continuiamo a fare le cose tanto per farle.
    Mio desiderio sarebbe vedere il paese organizzato, pieno di servizi, pulito ed efficace e non la solita trappola frega soldi ai turisti, la miglior pubblicità è il passaparola che solo una persona soddisfatta può fare.

  4. claudio moica
    23 Agosto 2005 a 20:19 | #4

    Quanti sardi conoscono la storia della propria terra? Pochi! Quanti sardi fanno qualcosa per la propria terra? Meno di pochi! Quanti amministratori e politici (vedi Cossiga, Segni, Pisanu ecc.) sardi hanno fatto qualcosa o fanno per la sardegna? Nessuno! E allora il problema è generalizzato, quindi cosa fare? O ci svegliamo o la nostra isola verrà gestita da continentali! Noi accontentiamoci del “Palio dell’uovo”, continuiamo a votare che di cultura e tradizione non ne sa un fico secco!!

  5. Mister X
    23 Agosto 2005 a 20:54 | #5

    A Oristano sono anni che lavorano seriamente e con professionalità, così come avviene nei siti gestiti da SA CORONA ARRUBIA, dove la storia non è certo quella di Sant’Antioco e il Sulcis ma l’organizzazione è di certo professionale e seria.
    Allora se le condizioni sono queste forse è meglio che un museo simile vada a persone competenti e serie piuttosto che si faccia qui tra l’incompetenza generale…o no ?

  6. Pablo
    26 Agosto 2005 a 12:20 | #6

    Di certo come reperti e storia non siamo inferiori a nessuno, nemme no in Europa…come organizzazione, amministrazione e professionalità invece siamo inferiori a tutti !

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