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RUBRICA – DANNI COLLATERALI – Ultimo minuto, vacanze a sorpresa !

23 Agosto 2005

RUBRICA

DANNI COLLATERALI

ULTIMO MINUTO, VACANZE A SORPRESA
di Cesare Lanza “Libero”

Il lettore Simone Barbieri mi manda una garbata email in cui descrive il suo disappunto per una vacanza in Sardegna, a Sant’Antioco, villaggio hotel Capo Sperone. A maggio, insieme con la fidanzata, aveva prenotato una settimana – dal 23 al 30 luglio – accettando un’offerta speciale trovata su Last minute.com, poi formalizzata con Luan Travel Tour Operator.

All’arrivo nel villaggio ha avuto la sgradita sorpresa di vedersi infliggere una camera desolante, in una sorta di scantinato, con una piccola finestrella – tipica degli ambienti seminterrati (è acclusa una divertente fotografia di stampo fantozzesco). Nel depliant ovviamente l’immagine invogliante, in quel luogo paradisiaco, era quella di una superba camera con ampia vista mare. Simone e la fidanzata, dopo due giorni di “castigo”, con adeguate proteste sono riusciti a ottenere una camera migliore, e riferiscono di aver ascoltato analoghe proteste da altri clienti, sia per la piccolezza delle camere sia per i servizi (lo spazio doccia con la tendina, ecc). La disavventura non è straordinaria, di fronte a certi altri racconti di malavacanza. Ma ricevo spesso lettere, in merito ad altri simili episodi, e penso che alcune riflessioni siano interessanti. La prima riguarda, come sempre, la chiarezza e la lealtà della comunicazione. In questo caso, se si tratta di un’offerta speciale a un prezzo speciale, correttamente doveva essere chiarito che la camera sarebbe stata inferiore alle lusinghe pubblicitarie. Tanto più che si trattava di un’offerta non dell’ultimo minuto, ma a maggio per luglio, quindi con tutto il tempo per illustrare correttamente le cose. (Altri clienti, ad esempio, non erano informati che il villaggio fosse assolutamente isolato, con servizi-navetta del tutto insoddisfacenti). Seconda osservazione: in questi disguidi, si conta sempre sul fatto che il cliente, alla fine, incassa il torto subito e si arrangi di fronte all’aut aut: cosa fare altrimenti, tornarsene a casa o scegliere un altro albergo, dopo aver già pagato interamente quanto dovuto ? Terza: che cosa dicono i riferimenti istituzionali, in questo caso l’ente per il turismo e l’assessorato al turismo della Regione Sardegna ? Infine, questa è la vera amarezza: il nostro Paese ha straordinarie risorse turistiche (anche nella sua lettera il signor Barbieri esalta la bellezza di Sant’Antioco), mortificate però, troppo spesso, da chi gestisce le strutture turistiche. Che peccato. E che arroganza, che cecità strategica!

- tratto da http://www.lamescolanza.com

Riferimenti: La Mescolanza

  1. claudio moica
    23 Agosto 2005 a 17:40 | #1

    Ciò che ci espone il dott. Lanza è male comune in tutta italia e non solo in sardegna. Quello che ci dovrebbe far riflettere è l’assenza della regione su questi problemi. Inesistenti i controlli a tutti i livelli, sia delle strutture esistenti che di chi le gestisce. Non parliamo poi a livello locale (province, comuni ecc.)che al problema si aggiunge l’incapacità di chi ricopre cariche istituzionali. Vogliamo parlare dell’obrobio di coaquaddus, con quella specie di albergo e non so cosa che hanno costruito e che non si capisce la funzionalità?
    Buona vita a tutti!

  2. Mister X
    23 Agosto 2005 a 20:51 | #2

    Di cosa ci si stupisce ?
    Per Sant’Antioco questa non è certo l’eccezione ma piuttosto la regola…
    E continuano a parlare di vocazione al turismo…

  3. Pablo
    26 Agosto 2005 a 12:19 | #3

    E’ sempre la solita storia…quando finalmente ci sveglieremo e ci renderemo conto di quello che stiamo perdendo sarà troppo tardi, e non ci sarà più nessuno a darci ancora un briciolo di credito…

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