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Archivio 24 Agosto 2005

ON THE MAGAZINES – Azzurro Sardegna

24 Agosto 2005 Commenti chiusi

RUBRICA

ON THE MAGAZINES
“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

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- tratto da www.espressonline.it -

AZZURRO SARDEGNA

Acque pulitissime. Turismo di qualità. Ma anche alcuni problemi irrisolti: abusivismo, servitù militari, impianti a rischio ambientale

[ di Enrico Arosio ]

Do you know Bosa ? No, non è un titolo dell’Economist (quello era ‘Where is Lodi?’ e alludeva al mistero per cui una banca popolare di provincia fa improvvisamente innamorare il governatore della Banca d’Italia). Qui niente misteri, solo buone notizie: a Bosa, e ad Arbus, entrambe sulla costa occidentale della Sardegna, va il riconoscimento delle 5 Vele assegnate da Legambiente insieme al Touring Club sulla base di ben 128 parametri: acque pulite, spiagge in crescita anziché in erosione, un modello di turismo sostenibile, un uso intelligente delle risorse pubbliche, con il castello dei Malaspina in restauro, il fiume Temo navigabile per diversi chilometri, Sas Conzas, le antiche concerie, che sono una meraviglia dell’archeologia industriale, la trecentesca Nostra Signora di Regnos Altos che merita la visita già solo per il nome, un’offerta di vini e cucina tra le migliori di Sardegna. Dell’altra Sardegna, quella ignota alle cronache pacchiane.

La Costa Smeralda, da qui, è mentalmente lontana un miliardo di miglia. È di buon umore Pietro Paolo Giua, l’armatore-comandante della Pietro Micca, la Goletta Verde in forma di rimorchiatore a vapore in navigazione a 8 nodi verso Calasetta, Teulada, Villasimius, anche perché, pur vivendo a Fiumicino, è gallurese di Santa Teresa. Il mare sardo è pulito, dicono i prelievi, ancor meglio del 2004. Blu cobalto all’Asinara, acquamarina a Chia, e pochi batteri in giro. Con tre sole eccezioni (la foce del rio Mannu, la spiagga di Capo Malfitano a Teulada e quella di Santa Maria Navarrese sulla costa di Baunei) le acque da Palau sino ad Arbatax risultano ‘non inquinate’. Anche se il dato va letto criticamente. “A luglio il carico antropico è inferiore ad agosto”, spiega Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde, “e anche a causa della crisi economica per il secondo anno di fila la presenza turistica è in calo. La patente di balneabilità rimane prerogativa del ministero della Sanità, ma non nascondiamo la soddisfazione per la qualità delle acque costiere riscontrata dai nostri esami”.

Buone notizie e basta ? L’articolo potrebbe finir qui. Invece no. Sulla Sardegna c’è tanto altro da dire. I problemi aperti sono parecchi. Il presidente sardo Renato Soru ha avviato un impari confronto col governo per la riduzione delle servitù militari della Maddalena, di Teulada e Quirra-Perdasdefogu. E anche Goletta Verde denuncia l’autorizzazione all’uso di proiettili anticarro all’uranio impoverito nonché la bonifica mai effettuata dalle forze Nato dei terreni off limits, 7 mila ettari solo a Teulada. Quanto al ministro delle Difesa Antonio Martino, insiste a negarsi alle richieste d’incontro del governatore Soru; a Martino, per il secondo anno consecutivo, va la Bandiera Nera di Legambiente “per non aver mai dato risposte alle istituzioni sarde, oltraggiandole platealmente in più di un’occasione”.

Ma la cosa più urgente, e cruciale per l’economia dell’isola, è un’altra. Entro la fine dell’anno sarà varato il nuovo Piano paesistico regionale. In mancanza del quale (dal ’98) Soru ha disposto, tra il digrignar di denti del centro-destra e ancor di più del partito del mattone, la vera mala pianta di Sardegna, la cosiddetta legge salvacoste, la n.8 del novembre 2004, che per un anno blocca ogni attività edificatoria, il rilascio di concessioni, l’approvazione di piani di lottizazione, entro la fascia dei 2 mila metri dalla costa. Un decreto-choc da cui metà dei sardi non s’è ancora ripresa, e per cui l’altra metà benedice san Renato come il salvatore dell’identità di Ichnusa. Goletta Verde, del resto, non è solo analisi della acque: è anche denuncia di squilibri, scempi, abusi. E i reati legati all’abusivismo edilizio sono in crescita di quasi il 7 per cento rispetto al 2003: 337 infrazioni, 573 persone denunciate o arrestate, 97 sequestri effettuati nel 2004. Senza dimenticare i 64 chilometri di costa tuttora non balneabili. Il fenomeno dell’erosione che interessa il 15 per cento del litorale. E la piaga vergognosa degli incendi, per incuria e per dolo, più di 1.100 alla fine di luglio (qui Soru ha ancora da farsi apprezzare).

“Siamo usciti da anni di caos paesistico. Ora abbiamo l’evidenza che si è costruito più di quanto si riesce a vendere”, riassume Antonio Dessì, assessore regionale all’Ambiente, un uomo chiave della nuova giunta: “La nostra strategia è offrire alle comunità locali prospettive di sviluppo duraturo: riequilibrare la costa e l’interno, mare e montagna, recuperare i centri urbani minori per i quali stiamo spendendo 50 milioni di euro di contributi ai comuni, avviare tre nuovi parchi regionali: Sulcis, Monte Arci e Sette Fratelli”. La Sardegna ha 244 mila ettari di foreste pubbliche, foreste mediterranee di lecci, querce e pini: ma quanti lo sanno, tra i calciatori e le veline in sella agli acquascooter narrati dai rotocalchi neanche fossero le ‘Vite parallele’ di Plutarco ?

Altro punto. Goletta Verde propone di tornare alla legge Galasso, cioè al divieto di costruzione a 300 metri dal mare (non più a 150) per le isole minori, come San Pietro o Maddalena. Sopra Carloforte, il porto famoso per le tonnare e il tabarchino, l’antico dialetto ligure, incombe una mannaia di 18 mila metri cubi di nuova edilizia per uso ricettivo. “A Calasetta e Sant’Antioco”, dichiara Egidio Cincotti, colonello della Guardia di Finanza a riposo, nel direttivo sardo di Legambiente, “vent’anni di mala amministrazione hanno favorito una quantità incredibile di abusi. A seguito delle mie denunce mi è stata anche incendiata la casa in campagna; ma non abbassiamo la guardia”.

Preoccupa il caso di Is Arenas, lo splendido territorio di dune boschive nel Sulcis. I 2 mila ettari di terreni dell’ex casa penale tra i paradisi naturali di Scivu e Piscinas sono stati messi in vendita dall’Agenzia del Demanio. Il presidente Soru illustra le attrattive della nuova frontiera del turismo di qualità a illustri rappresentanti di Colony Capital, Pirelli Re, Sopaf, Lehman Brothers ? Gli ambientalisti si irrigidiscono. Chiedono che Is Arenas passi alla neonata Conservatoria delle coste sarde. Temono che prenda quota una lottizzazione da 240 mila metri cubi di alberghi, residence, golf e servizi annunciata da anni.

Poi c’è il caso di Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente. Da 35 anni il polo di metallurgia primaria (fumi di acciaieria, allumina da bauxite) grava sulla salute degli abitanti della zona. Dal 1990 è classificato ‘ad alto rischio ambientale’ per via dei fanghi rossi e dei sedimenti di cadmio cinque volte superiori ai parametri di legge, oltre al cromo, al piombo, al Ddt e Pcb. Si registrano percentuali anomale di alcune patologie infantili e femminili. Ora la giunta Soru spinge per una drastica riconversione, ma si scontra con la tenace difesa dell’occupazione locale da parte dello stesso centro-sinistra.

Non dimentichiamo, infine, i pescatori (perché il mare non è solo dei turisti). Danneggiati economicamente dalle interdizioni imposte dal demanio militare, nonché dalla concorrenza sleale dei pescherecci siciliani provenienti da Mazara del Vallo che usano le spadare vietate dalla legge sarda, sono a loro volta accusati di prepotenza e corporativismo. “Tra i pescatori e i delfini”, osserva ironico il consigliere regionale Francesco Sanna, “l’opinione pubblica preferisce i delfini”. Ma è giusto ricordare che il pesce che il turista mangia nei ristoranti sardi è per il 90 per cento pescato non in acque sarde. Un assurdo economico. Un altro squilibrio, per dirla con Soru, da correggere al più presto.

- tratto da L’ESPRESSO ON-LINE -

Riferimenti: L’ESPRESSO ON-LINE

Gli Appuntamenti di Oggi

24 Agosto 2005 Commenti chiusi

SULCIS – IGLESIENTE

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

SANT’ANTIOCO – Flamenco BAILES DE VERANO. Arena Fenicia. Ore 22

SANT’ANTIOCO – CINEMA IN LAGUNA – Il Mercante di Venezia – Campo Esterno Palasport. Ore 21.45

S.ANNA ARRESI – AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ – LITTLE HUEY CREATIVE MUSIC ORCHESTRA “REJUNATION”(Produzione Originale). Piazza del Nuraghe. Ore 21

IGLESIAS – MARE E MINIERE – Visite guidate con l’Igea ai siti minerari di P.Flavia, Grotta di S.Barbara, Galleria Henry. Dalle ore 10

IGLESIAS – Monteponi – MARE E MINIERE – Film “Grazie Sig.ra Thatcher”. Piazzale Galleria Villamarini. Ore 21.30

PORTOSCUSO – Mostra Fotografica “Portoscuso fra tradizione e modernità: i volti, le mani, i segni sul territorio”. Via Garibaldi.

BUGGERRU – Mostra Fotografica. MINIERE E PASSAGGI DELLA SARDEGNA E DELLA BRIANZA. Fino al 2 Settembre

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

Siete d’accordo sulla istituzione dell’Isola Pedonale nel Corso e nel Centro Storico di Sant’Antioco ?

- Sono d’accordo
- Non sono d’accordo
- Non so / Non rispondo

Rispondete al sondaggio inviando una messaggio alla nostra mail
gazzettantiochense@tiscali.it
o inserendo la vostra opinione nei commenti a questa pagina.

MA DA OGGI C’E’ UNA GRANDE NOVITA’ !!!
POTETE RISPONDERE AL SONDAGGIO INVIANDO UN SMS AL NUOVISSIMO NUMERO DELLA GA :
3484095034
Che aspettate ? Mandateci la Vostra opinione !!!