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LE VOSTRE LETTERE – Riflessione

3 Settembre 2005

LE VOSTRE LETTERE

RIFLESSIONE
di Claudio Moica

Mi accorgo sempre di più come l’uomo, che si arroga la paternità della potenza terrena, sia una piccola cosa nei confronti del mondo. La capacità inventiva è riuscita a sgominare malattie secolari ma a provocarne altre, è stata capace di far volare l’uomo ma anche di farlo cadere, ha dato agi tanto che non riusciamo più a piegare le ginocchia se non frequentiamo palestre specializzate nella riabilitazione motoria, è riuscita a diminuire le distanze con apparecchi telefonici, informazioni televisive ma ci ha reso dipendenti da questi marchingegni. Abbiamo costruito centrali nucleari, modificato gli animali creando altre razze, ci siamo gonfiati le labbra per esorcizzare la morte. Tutto questo e altro pensando solo al nostro benessere personale tralasciando quello che il futuro ci poteva riservare, dimenticando che nulla si ottiene senza togliere ad altri. Ed ora colei che abbiamo violentato, trascurato, inquinato si vendica con tutta la sua forza. La città annegata che vediamo affiorare come un clandestino caduto in mare è il film della nostra modernità umiliata. È l’umiliazione della potenza industriale e tecnologica di fronte a un disastro cosiddetto naturale, che diventa disastro tale solamente perché si è abbattuto su un mondo innaturale e quindi incapace di assorbirlo.
La superiorità materiale del mondo occidentale si rivolta oggi contro abitanti proiettati in 24 ore in un “Terzo Mondo” che non sanno come affrontare. Plagiati come siamo di un mondo cosiddetto civile che ci vede sempre più dipendenti da infrastrutture tecnologiche sarà difficile per chi ha subito la violenza di “Katrina” riuscire a riprendere la quotidianità. Nutrirsi, mangiare, soddisfare le esigenze più elementari, il pannolino, la formula, i medicinali, un cambio di biancheria, un sapone, divengono imprese inarrivabili, nella chiusura dei supermercati e dei negozi, un fatto che spiega la furia dei saccheggi alla quale anche molti poliziotti si sono uniti. Una comunità condizionata e dunque prigioniera del proprio sviluppo si trova costretta a vivere improvvisamente come profughi. Creature addomesticate dallo sviluppo ora sono costrette a un passaggio nello stato di natura. La legge della natura parifica ciò che l’uomo ha stravolto.
E allora quale è il messaggio ?
I segnali sono tanti: guerre che scoppiano ogni 2 minuti, eventi naturali di portata colossale, benessere economico che diminuisce causato dai governatori che ambiscono ad una popolazione ignorante, priva di cultura in modo da amministrare la cosa pubblica per profitti privati senza che nessuno possa capirne la maniera, animali che trasmettono nuove malattie all’essere umano (pensate se la febbre aviaria viene contratta da un uccello migratore sarebbe un disastro senza storia).
Forse sarebbe ora di mettere freno a questo fermandoci a riflettere che facendo ognuno di noi a meno delle comodità potrebbe salvare quello che di sano è rimasto ?

- CLAUDIO MOICA –

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Riferimenti: Sito personale di Claudio Moica

  1. Il principe
    3 Ottobre 2005 a 16:50 | #1

    Caro Claudio Moica,
    mi complimento per la tua grande sensibilità e ho rispetto per i tuoi profondi sentimenti.
    Per un momento,chiudendo gli occhi su alcuni argomenti da te esposti, ho avuto la sensazione di ritrovarmi nel Sulcis facendo fatica a orientarmi.Speriamo di non esportare le nostre malattie a terzi ma di importare idee e soluzioni per il nostro territorio e idee per i nostri poltroni.
    Un caro saluto.

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