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CRONACA – Oristano vuole il museo fenicio

5 Settembre 2005

CRONACA
Un articolo apparso oggi che, seppur non parlando della nostra zona, ci riguarda da vicino. Nell’Oristanese sono già sicuri: il polo fenicio-punico si farà lì…e il Sulcis-Iglesiente resta a guardare…

- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA di oggi -

Il caso. Il sindaco della città di Eleonora scende in campo nella battaglia con Cabras e Santa Giusta
ORISTANO VUOLE IL MUSEO FENICIO
BARBERIO: «È LA SEDE NATURALE»

Convocata per il 12 la conferenza con i Comuni ma l’ultima parola spetta alla Regione

- di Maria Obinu -

In principio era una diatriba a due. Da una parte Oristano e dall’altra Cabras. Oggetto del contendere il museo unico regionale dei Fenici, che tramite delibera, l’assessorato regionale alla Cultura ha deciso di far sorgere nel territorio dell’oristanese. Poi si è aggiunta Santa Giusta, erede della gloriosa Othoca e le cose si sono complicate. A difendere le posizioni di Cabras, dalla fine di luglio il sindaco della cittadina lagunare, Efisio Trincas, a sostenere le ragioni di Oristano, lo studioso Momo Zucca, per Santa Giusta è intervenuto il sindaco Antonello Figus. Intanto il primo cittadino della città di Eleonora è stato a guardare. Ieri la decisione, per Antonio Barberio di prendere una chiara posizione a sostegno delle ragioni di Oristano. Lo ha fatto con una lunga lettera aperta rivolta a tutti i sindaci del territorio nella quale ribadisce che da sempre Oristano e i suoi amministratori hanno voluto promuovere la cultura fenicia nell’intera zona. Chiaro il riferimento al podestà della città, che nel 1939 con 20 mila lire deliberò l’acquisto della collezione archeologica, di proprietà della famiglia Pischedda. Quei primi reperti, quasi tutti di epoca fenicia, hanno costituito il nucleo originario intorno al quale è nato l’Antiqurium Arborense, oggi terzo museo per importanza nell’isola. Ma non basta: Barberio ha sottolineato il fatto che è merito dell’attuale direttore del Consorzio 1, Eugenio Aymerich l’aver sostenuto presso la Regione, l’importanza di un museo dei fenici nel territorio oristanese. Nella sua lunga lettera tuttavia Barberio non intende solo sollevare una polemica ma anche tendere la mano verso gli amministratori locali per lavorare insieme per la crescita dell’intero oristanese. Per il prossimo 12 settembre è anche prevista una conferenza di servizi nella quale il problema verrà affrontato alla presenza di tutti i comuni interessati. Se Barberio sostiene la candidatura di Oristano, sottolineando anche il fatto che la città è pronta a cedere la Villa Baldino sul lungomare di Torregrande per la nuova struttura museale, certo Cabras e Santa Giusta non intendono abbassare la guardia. Al contrario i due sindaci hanno deciso di lavorare all’unisono. L’obiettivo è quello di vedere sorgere un museo itinerante che abbia come punto di riferimento centrale la città fenicia di Tharros, nel territorio del Sinis e che coinvolga attivamente Othoca e tutta la zona di Santa Giusta. Trincas e Figus già domani dovrebbero incontrarsi per definire meglio il loro progetto. «Antonio Barberio – ha spiegato Trincas – dovrebbe puntare sul museo dei Giudicati, che la Regione ha deciso di destinare a Oristano, noi non possiamo cedere perchè la vera culla della civiltà fenicia è a Tharros, in quel che resta di Othoca e di Neapolis».
La questione è aperta ma l’ultima parola spetta solo ed esclusivamente all’assessorato regionale alla Cultura che avrà il compito di stabilire quale sarà il posto più idoneo per un museo che raccolga non solo i reperti disponibili nell’oristanese ma anche di buona parte di quelli che ancora oggi si trovano nei magazzini dei musei isolani. Non è escluso dunque che all’incontro del 12 settembre sieda al tavolo di trattativa anche un rappresentante della Regione.

- Maria Obinu -
[ tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 5 Settembre 2005 ]

Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

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