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L’ANGOLO DELL’UOMO NERO- Su quello strano giocattolino regionale chiamato P.O.R.

9 Settembre 2005


L’ANGOLO DELL’UOMO NERO

Cari Lettori, da oggi lanciamo una nuova rubrica…L’ANGOLO DELL’UOMO NERO.
Chi è L’UOMO NERO ?
Nessuno lo sa, nemmeno noi della Redazione. Ma le sue parole, i suoi articoli ci hanno colpito, così come hanno colpito tantissimi lettori.
Allora lo abbiamo voluto mettere “sotto contratto”, gli abbiamo voluto dare una rubrica tutta sua, dove parlare, scrivere, dialogare…dove mettere tutta la sua irriverenza e le sue parole al vetriolo.
E’ nato così l’Angolo dell’UOMO NERO, una rubrica che siamo sicuri apprezzerete !
Quindi…parola al protagonista : L’UOMO NERO !

La Redazione

L’UOMO NERO
SU QUELLO STRANO GIOCATTOLINO REGIONALE CHIAMATO P.O.R.

Cari amici che visitate la Gazzettantiochense ogni giorno, sedetevi belli comodi che il vostro Uomo Nero ha da raccontarvi una storia.
Ma non è una storia a lieto fine, un racconto che finisce con il liberatorio, catartico “…e vissero tutti felici e contenti”: questa è una storia che ha come principale protagonista Sant’Antioco o meglio, la sua Amministrazione Comunale: sindaco, assessori, certi dirigenti comunali.
Quindi il canovaccio di questo racconto non potrà mai rifarsi alla melassa di Liala, all’ottimismo di Frank Capra o ai finali aperti di alcune fiabe di H.C.Andersen.
Piuttosto siamo dalle parti di Kafka, di David Lynch, di Durrenmatt: cioè si parla di qualcosa di indefinito, inquietante, angosciante.
O di un giallo del quale si capisce subito chi sia l’assassino. Ma nonostante tutto lo si giustifica.
Quindi come direbbe il famigerato Zio Tibia, che la Galleria degli Orrori abbia inizio.
Spesso e volentieri mi chiedo con le stesse parole di Bertrand Russell, quindi certo non l’ultimo degli stolti: “Gli effetti della politica sullindividuo debbono essere per forza sempre dannosi ?”.
Se si vuole rispondere alla domanda e nel contempo aggirare accuse di faziosità e partigianeria si potrebbe fare ricorso alla matematica, alla statistica o a quegli studi di settore dei quali tutto si può dire tranne il fatto che siano schierati politicamente (vabbè, scusate, tranne i sondaggi berlusconiani!!!).
Oppure semplicemente far ricorso a quel mare magnum che è Internet per trovare esempi di politica virtuosa.
Rigorosamente made in Sardinia. Obvious.
Questo simpatico giochetto è per capire se veramente gli amministratori di Sant’Antioco sono delle bufale o se l’incompetenza politica è generalizzata.
Ora per esemplificare al massimo il discorso incentriamo il discorso su uno dei più importanti strumenti che gli amministratori sardi hanno per essere fattivi, operativi, per dare ai cittadini risultati, per passare dal dire al fare, in una parola: per produrre risultati.
Per chi non lo sapesse esiste in ambito regionale uno strumento finanziario chiamato P.O.R. (Piano Operativo Regionale) che permette alle amministrazioni comunali (ma anche ai privati) di usufruire di fior fior di quattrini che possono essere impiegati per i più svariati usi.
Tutti questi soldi vanno necessariamente spesi – quindi la Regione ha fretta di darli e infatti escono continuamente bandi di concorsi – prima che la Sardegna esca dall’Obiettivo 1, cioè dalle zone geografiche più depresse o periferiche d’Europa.
Altrimenti tutti quei soldi, 4258 milioni di euro mica bruscolini, vanno persi cioè rientrano a Casa Europa.
All’interno del P.O.R. ci saranno dunque, vari Assi (cioè contributi destinati a utilizzi specifici) che potrebbero finanziare tantissimi progetti.
Nello specifico avremo:
a) un’Asse 1 che sovvenziona, tra le altre cose la bonifica dei siti inquinati (Il cittadino antiochense direbbe: Dai signor Sindaco facciamone richiesta e usiamoli per la zona di Is Pruinis e per il depuratore che è anni che puzza e non è certo un bel biglietto da visita per il paese!!!);
b) un’Asse 2 per l’archeologia, i percorsi religiosi e museali e il recupero di centri storici (Sempre il solito cittadino noterebbe: Forza che abbiamo un patrimonio archeologico fortissimo e che Praci’e cresia ci sta crollando addosso con Basilica annessa!!!);
c) un’Asse 3 per l’imprenditoria giovanile, il potenziamento delle misure per fronteggiare il disagio sociale, la formazione ecc..ecc.. (Ancora lui, il cittadino frustrato: dai usiamoli per la formazione dei giovani professionisti e imprenditori antiochensi, cosi non emigrano in Continente e Sant’Antioco non diventa un paese di vecchi, dai, si deve fare solo una domandina, un progettino miserrimo!!!);
d) un’Asse 4 per incentivare le iniziative turistiche, artigianali, agricole, di pesca ecc..ecc.. (Tra le lacrime il nostro affranto cittadino: signor Sindaco è possibile perdere anche quest’altra occasione per un paese che vuole vivere di turismo, pesca, strutture ricettive?) e via di questo tenore.
Queste informazioni non sono conoscenze da “Setta degli Illuminati” ma sono facilmente fruibili sul sito della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) nella sezione dei bandi di concorso.
Ora: o nel Comune di Sant’Antioco non c’è il materiale umano capace di progettare una miserabilissima domanda di partecipazione ai bandi P.O.R. (mentre il sindaco di Carbonia obbliga all’aggiornamento professionale i dipendenti comunali e difatti nella città mineraria arrivano vagonate di euro per il rifacimento delle strade, per un parcheggio che nessuno vuole, per rifare la piazza ecc..) oppure siamo all’Autolesionismo più puro, al Menefreghismo assoluto e ciò è gravissimo.
E così, mentre Sant’Antioco non è mai stata così ludica, divertendosi (ehm…) alla Sagra dei Fichi d’India e al Palio dell’Uovo e ha praticamente perso il Polo Fenicio Regionale, negli altri paesi sardi i contributi del P.O.R. arrivano a pioggia.
Cito in ordine sparso e senza nessuna pretesa di sistematicità, così, per far vedere ai nostri due lettori cosa si fa in Sardegna con i contributi regionali del P.O.R. Sardegna: a Seruci arrivano 1,25 milioni di euro per l’antico villaggio preistorico; a Sardara, Terralba, Cabras, Carbonia (toh!!), si finanziano vari progetti nel sociale mettendo sotto contratto decine di giovani laureati; l’Asinara si becca 100 mila euro per non so quale progetto di gestione ambientale; Bosa con un milione di euro si è rifatta l’illuminazione del centro storico; idem Alghero che con la stessa somma si è rifatta la segnaletica e l’illuminazione del lungomare; Castelsardo che con il solito milioncino di bonaventuriana memoria si è fatta un presunto percorso ciclo-pedonale; 9,5 milioni di euro a Quartu che si costruisce lo svincolo stradale (presumibilmente con carreggiate in oro massiccio); 2,5 milioni a Iglesias per la valorizzazione di itinerari storico-culturali…
Uff…breve pausa per riprendere il fiato e si riparte !!!
55 paesi sardi (tra i quali Villamassargia, Sennori, Ozieri) hanno finanziato con la misura P.O.R. 3.4, un centro per l’inserimento di lavoratori svantaggiati, strumento essenziale per le fasce più deboli della popolazione: indovinate quale grosso paese sulcitano ne è sprovvisto…vi do un aiutino, inizia con Sant’ e finisce con Antioco. Esatto è la mirabolante Isola dei Fenici!!! Forse a Sant’Antioco non c’è povertà o disoccupazione.
Ragazzi il vostro Uomo Nero preferito ne ha, non solo per il Profano ma anche per il Sacro, in un delirio di frustrazione e avvilimento: ho scovato un bando POR che dava quattrini a Basiliche e Cattedrali che ne avessero fatto richiesta. Ne hanno usufruito Porto Torres, Tempio Pausania, Ozieri, Bonarcado e la solita Iglesias che anche se non ha più il Santo si porta a casa un jackpot da 697 mila euro!!!
Che il nostro Don Pinna, sempre all’erta in fatto di pecunia, dormisse ?
Quindi per Sant’Antioco, come direbbe zio Paperone: niet, nisba, nada.
Nulla.
Ho controllato attentamente.
Poiché ho un grosso senso civico e amo il mio paese do una dritta al consesso di cervelli che “produce” idee mirabolanti in Comune: c’è un bando P.O.R. per, cito testualmente, la “gestione integrata dei rifiuti, bonifica siti inquinati e tutela dall’inquinamento” e scade il 18/09: se non avete nulla da fare, tra un caffè e l’altro nel Corso, magari provate a farvi dare qualche soldino da Madre Regione così magari gli ingegneri del settore tecnico finalmente mettono a posto il depuratore.
Queste due cosette credo possano bastare per dare un’idea di quello che stiamo subendo e tale ingiustizia passa da anni sotto strano silenzio: da parte mia ogni commento è superfluo.
Eduardianamente, sarebbe bello pensare che la “nottata”, prima o poi, debba pure passare, ma i cavoli amari, oggi come oggi, mi sembrano la verdura più di moda.
Soprattutto per Sant’Antioco.

L’UOMO NERO

  1. claudio moica
    10 Settembre 2005 a 13:25 | #1

    Carissimo Uomo Nero la sua disamina è completa e esauriente non di meno la risposta è tra le sue righe :…” nel Comune di Sant’Antioco non c’è il materiale umano capace di progettare una miserabilissima domanda di partecipazione ai bandi P.O.R.”..
    Non voglio tediare i lettori con le mie esperienze personali con gli amministratori di S.Antioco ma le posso assicurare che non solo non sono all’altezza ma sono anche dei gran maleducati! Non proseguo perchè potrei rischiare la querela.
    Buona vita!
    Claudio Moica

  2. Mister X
    11 Settembre 2005 a 20:32 | #2

    Come sempre caro Uomo Nero scrivi cose giustissime e sensate…
    Complimenti alla Gazzetta per “averti messo sotto contratto”…continua così! Speriamo che quegli inutili impiegatucci del comune si rendano conto…sai che farei io ? Li manderei tutti a casa e prenderei giovani laureati capaci e vogliosi di lavorare!

  3. Alessio Mulas
    12 Settembre 2005 a 12:06 | #3

    ciao Uomo Nero!!!
    Sai dopo aver letto il tuo articolo, sono diventato nero anch’io! Eppure è lunedì mattina, inizia una nuova settimana che avrei potuto iniziare magari con un pò di buon umore, invece eccomi qua a rovinarmi la salute a forza di nervoso. Si organizza una campagna elettorale piena di promesse che si ha già in mente di non mantenere e la gente ti vota!!! Facile, no? il bello è che nessuno poi si aspetta che le promesse vengano mantenute proprio perchè le tradizioni non si cambiano!!! Cari consiglieri non dubito che in questi anni di pseudo governo non abbiate raggiunto i vostri miserevoli obbiettivi personali, ma esistono anche altri motivi per cui siete stati eletti, non vi hanno informato?? Ma!!! Forse no… allora se non sapete di questa fantomatica responsabilità verso il cittadino, capisco perchè non sapiate come si chiedono i contributi alla regione sardegna, Evviva l’ignoranza!!! Evviva chi vi vota!!!

  4. fabio masala
    14 Settembre 2005 a 16:22 | #4

    Complimenti per l’ ottimo articolo, e per le ricerche svolte.
    Perchè non lo “spari” via mail a giornali, radio, TV…avrei voglia di farlo io, foss’ anche solo per sfogarmi.
    Spero di rileggerti presto.

    PS : se fossi io l’ autore lo invierei veramente…

  5. sabrina sabiu
    5 Ottobre 2005 a 20:48 | #5

    sagacia e ironia amara sono elementi oggi quanto mai indispensabili per andare avanti ! Possiamo affiancare a Sant’Antioco un suo vicino di casa , che gode degli stessi identici difetti , nella forma e nella sostanza , sto parlando del comune di San Giovanni Suergiu . in questi ultimi quattro anni e mezzo non ho ben capito cosa abbia fatto la corrente amministrazione , e si che di lavoro da svolgere ne aveva e ne ha , ma purtroppo il tempo è quasi scaduto !! il centro e le frazioni affogano nello squallore e nel degrado urbano , i servizi per i centri periferici non esistono e così via di questo passo .
    Caro uomo nero come vedi ne abbiamo per tutti i gusti , ma sopratutto ne abbiamo le tasche piene …. pardon vuote !

    ciao
    e complimenti

  6. Stefano
    18 Ottobre 2005 a 12:00 | #6

    Perchè ce l’avete tutti con il Palio dell’uovo?
    Questa cosa é nata da alcuni cittadini di Sant’Antioco senza una sovvenzione comunale o regionale o provinciale ma solo con i propri mezzi, un modo come un’altro per far qualcosa.
    Sapete solo guardare e criticare, perchè non vi rimboccate le maniche anche voi e fate qualcosa! noi abbiamo fatto anche troppo, la fiera nautica, la festa del mare chi pensiate che le abbia organizzate? il comune? la proloco? Sbagliato!! noi del Palio! e sempre senza chiedere un’euro ma solo gli spazi per farlo!
    Il comune in questo non c’entra nulla e tanto meno ci ha messo dei soldi!
    Primna di sputare sentenze informatevi!
    O il nostro Ass.re alla cultura si sta facendo campagna elettorale in anticipo, visto che corre voce che si debba candidare a sindaco alle prossime elezioni, facendo sue anche queste nostre iniziative? o come tutte le altre manifestazioni?una cosa sa fare bene…buttare i soldi in cose inutili, le nostre saranno altrettanto inutili ma almeno i soldi sono nostri e non dei cittadini di Sant’Antioco!

  7. Lo straniero
    27 Ottobre 2005 a 12:19 | #7

    Strano, già, non so bene perchè oggi, sedutomi alla mia preziosa scrivania dirigenziale (in fondo al corridoio di fianco alla fotocopiatrice), acceso il mio potentissimo pc collegato ai network più importanti (un comodor 64 in bianco e nero), e aperta la mia più che ingombra casella di posta (al computer del mio capo), io abbia trovato la vostra gazzetta… Benchè io abiti al di la del mare nella più nebbiosa delle città ammetto che ciò mi ha fatto piacere avendo una mamma sarda ed essendo passato da s. antioco quest’estate… A questo punto mi son detto:”visto che il mio lavoro da dirigente, come ogni buon lavoro da dirigente, consiste nel girarsi i pollici in cerca di un motivo per arrivare a fine giornata senza bersi dodici caffe, leggiamoci questa rubrica dell’uomo nero e facciamoci un’idea di cosa succede da quelle parti”.
    Noto con piacere un certo fermento, anche se non ho ben afferrato se sia un fenomeno ristretto o un movimento ben consolidato, e posso capirne le cause scatenanti dopo essere stato da quelle parti e aver notato (anche se potrebbe essere l’errata interpretazione di uno straniero abituato a ben altro ricircolo di situazioni) una placida apatia, mista a un latente e quasi rassegnato decadentismo dandy a cui si aggiunge un’assenza praticamente completa di capacità valutative circa i processi economici legati al turismo sul lungo periodo. Vi dirò, a me piace così, quel misto strano, che solo in sardegna puoi trovare, quell’agro dolce fra nuovo e vecchio, quell’odore caratterisitco di vento salato che si mischia a piante aromatiche e ai miasmi del porto, quel cielo immenso da parte a parte dove vedi ancora fenicotteri rosa sotto nuvole di ogni colore e ogni tanto la striscia di un jet americano che torna a teulada ti ricorda che esiste qualche cosa al di là del mare anche se te ne dimenticheresti volentieri…
    Splendido…
    Per quanto riguarda il POR e le sue promesse di soldi facili non c’è storia, per entrare nella nuova casa di Babbo Natale dovrete comunque pagare un prezzo. Ne vale la pena?

  8. dietillamide
    8 Maggio 2007 a 10:31 | #8

    Caro Uomo Nero autocelebrativo, le tue ovvietà sono disarmanti…

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