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Archivio 20 Settembre 2005

Sondaggio della Gazzettantiochense

20 Settembre 2005 1 commento

IL NUOVO SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

SONDAGGIO n° 4

QUAL’E’ IL PROBLEMA PRINCIPALE DEL SULCIS- IGLESIENTE ?

Lo sappiamo, i problemi nel nostro territorio sono tantissimi e tutti rilevanti.
Noi però vogliamo sapere qual’è, a vostro avviso, il problema principale presente nel nostro territorio, quello che dovrebbe essere affrontato per primo, quello su cui maggiormente dovrebbero concentrarsi gli sforzi della Nuova Provincia.
Ne abbiamo individuato alcuni che, a nostro avviso, sono quelli che più sono presenti nel nostro territorio.

Fateci sapere la Vostra opinione !!!

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

Quale è, a vostro avviso, il problema principale del Sulcis-Iglesiente ?

- Disoccupazione
- Isolamento
- Delinquenza
- Mancato sviluppo del turismo
- Incapacità degli Amministratori
- Altro

Rispondete al sondaggio inviando una messaggio alla nostra mail : gazzettantiochense@tiscali.it
o inserendo la vostra opinione nei commenti a questa pagina.
oppure mandate un SMS al numero della GA :
3484095034

E DA OGGI POTETE VOTARE ANCHE DAL NOSTRO FORUM !!!
Per questo sondaggio cliccate qui

IL SONDAGGIO DURERA’ UN MESE

RISULTATI DEI SONDAGGI PRECEDENTI
- Sondaggio n° 1
- Sondaggio n° 2
- Sondaggio n° 3

I sondaggi online della GAZZETTANTIOCHENSE non hanno, ovviamente, alcun valore statistico. Si tratta semplicemente di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai nostri lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità proposti.

CRONACA – Una colata di cemento nella costa di Gonnesa

20 Settembre 2005 2 commenti

CRONACA

- da IL GIORNALE DI SARDEGNA di oggi -

Turismo. 300 mila metri cubi tra Porto Paglia e Fontanamare
UNA COLATA DI CEMENTO NELLA COSTA DI GONNESA

Trecentomila metri cubi di cemento occuperanno la costa di Gonnesa, da Porto Paglia a Fontanamare, all’interno dei due chilometri dalla battigia.
Sono previsti nel piano urbanistico comunale presentato alla Regione che domani sarà esaminato dall’assessorato all’urbanistica. Altri 180 mila sono previsti oltre la fascia di rispetto. Il progetto è enorme e prevede la costruzione di un villaggio turistico, alberghi, bed & breakfast, case private e l’ampliamento del campeggio. Il progetto prevede anche il recupero delle abitazioni dei vecchi tonnarotti di Plag’e Mesu.
Tutto questo è stato possibile perchè il Comune aveva il piano urbanistico comunale approvato prima del decreto salvacoste. Poi ha effettuato una serie di modifiche che hanno portato alla riduzione della volumetria del cinquanta per cento. Però, questo consentirà comunque al Comune di far realizzare complessivamente ben cinquecentomila metri cubi di mattoni. In particolare il programma prevede a Is Terrazzus un’occupazione di centomila metri quadrati, costruzioni all’interno di lotti minimi di mille metri quadrati per una superficie di 35 mila metri. Nella zona del Golfo del Leone si potranno utilizzare 502 mila metri quadrati e anche qui i lotti d’intervento non potranno superare i mille metri. A Fontanamare, il borgo storico della costa, si potranno utilizzare ventimila metri quadrati per un totale di diecimila metri cubi.
La zona di Porto Paglia, che una volta ospitava la tonnara, si potranno insediare 115 mila metri cubi su una superficie di due milioni e 880 mila metri quadri.
L’ultimo intervento riguarda il campeggio, da anni al centro di una grande polemica per l’affidamento in gestione, per il quale sarà disponibile un’area più vasta per un totale di 90 mila metri quadri per un insediamento di 18 mila metri cubi.

[ FRANCESCA MARTINELLI ]
- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 20 Settembre 2005 -

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Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

ON THE MAGAZINES – Nelle Valli dell’Iglesiente

20 Settembre 2005 Commenti chiusi

RUBRICA : ON THE MAGAZINES

“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

- TRATTO DA www.travellersociety.it -

NELLE VALLI DELL’IGLESIENTE
Terry Sanna – Gruppo F.I.A.B. di Cagliari

L’itinerario parte da Iglesias, graziosa cittadina situata in un pianoro circondato dalle montagne a 200 metri di altitudine, e vi fa ritorno dopo 80 Km, attraversando zone molto diverse tra di loro dal punto di vista paesaggistico, ma tutte ricche di numerose testimonianze dell’attività mineraria sviluppatasi a partire dalla seconda metà del secolo scorso. I grandi complessi minerari, rimasti in funzione sino all’ultimo dopoguerra, sono oggi importanti monumenti di archeologia industriale, ma sono ancora in attesa della giusta valorizzazione.

Anche il ciclista più frettoloso non potrà fare a meno di fermarsi in alcuni punti di notevole interesse, lungo il percorso. Per tale motivo, per godersi meglio il percorso ed evitare una “lotta contro il tempo”, il tragitto verrà suddiviso in due tappe di un giorno ciascuna, magari approfittando di un week end. Ovviamente, nulla vieta ai più “frettolosi” di percorrerlo in una giornata.

Partenza: Iglesias
Arrivo: Iglesias
Distanza: 80 km
Tempo complessivo: 4/6h

1^ TAPPA
Partenza: Iglesias
Arrivo: Portixéddu
Distanza: 45 km
Tempo di percorrenza: 2/3h

Si esce da Iglesias seguendo le indicazioni per la SS 126, in direzione Fluminimaggiore. La strada incomincia a salire, ma non spaventatevi subito; dopo 1 Km di salita al 10% prosegue in pianura, offrendo un’interessante vista sul Lago Corsi. Il lago è quasi completamente asciutto e sul fondo e sulle sponde si possono notare i resti di antiche costruzioni minerarie, probabilmente in origine adibite a magazzini. Al 5° Km la strada riprende a salire con una serie di tornanti che in 5.5 Km portano sino al passo di Genna Bogai (549 m). Da qui, in discesa, la strada attraversa un bosco di querce, lecci e sughereti, dove potrete ammirare il borgo di Sant’ Angelo, rimasto immutato nei secoli.

Al 16° Km incontrerete il bivio per il Tempio di Antas. E’ vivamente consigliato prendere questa deviazione che, dopo 2.2 Km di strada pianeggiante ed asfaltata, vi conduce al più grande edificio sacro dell’antichità in Sardegna. Di origine punica (VI sec. a.C.), poi ricostruito dai Romani (III sec. a.C.) e successivamente restaurato, oggi si presenta come un tempio tetrastilo, con colonne ioniche; è particolarmente suggestivo, in assoluto isolamento nel vasto territorio fluminese.

Ritornate alla SS 126 e continuate la discesa su Fluminimaggiore. Dopo 2 Km si trova il bivio per le grotte di Su Mannau, ampio complesso carsico caratterizzato da imponenti concrezioni e stupendi laghetti pensili.

Lungo la strada statale potrete ammirare numerose testimonianze dell’attività mineraria, in particolare gli imponenti ruderi delle miniere di Candiàzzus e su Zurfuru (di cui è consigliata la visita). Attraversato Fluminimaggiore (al 24° Km del percorso), la strada continua pianeggiante costeggiando il Rio Mannu. In prossimità del bivio Arbus- Buggerru, si può osservare un esemplare di pino domestico di oltre 200 anni che ha raggiunto dimensioni ragguardevoli (fusto di 470 cm di circonferenza, altezza 17 m). Questo esemplare rappresenta degnamente l’unica stazione naturale italiana della sua specie.

Proseguite poi in direzione di Buggerru, sempre in pianura, e, arrivati al bivio per la spiaggia di Portixéddu, non resisterete alla tentazione di fermarvi ad ammirarla da vicino. E’ una ampia spiaggia sabbiosa lunga due chilometri e mezzo, racchiusa alle spalle da un’imponente pineta impiantata sulle dune di San Nicolò.

Vi consigliamo di pernottare qui e utilizzare le varie possibilità offerte dalla zona: campeggio, albergo, agriturismo, appartamenti privati (contattare la Cooperativa Start Uno di Fluminimaggiore – Via Cavour 17, Tel.0781/580990).

2^ TAPPA
Partenza: Portixéddu
Arrivo: Iglesias
Distanza: 35 km
Tempo di percorrenza: 2/3h

Il mattino seguente, freschi e ripostati e dopo una buona colazione, supererete agevolmente la salita che precede Buggerru (42° Km), antico centro minerario, in questi ultimi anni interessato da un nascente sviluppo turistico. Il paese si affaccia direttamente sul mare con una bellissima spiaggia (meta di surfisti durante tutto l’anno) e con un porticciolo moderno (l’unico della zona), adiacente ai resti di una laveria mineraria.

In uscita dal paese la salita si fa via via più impegnativa (un tratto di 1 Km al 10%), ma la fatica sarà alleviata dal panorama mozzafiato sull’insenatura di Portixéddu-Buggerru che si aprirà ai vostri occhi dopo il primo tornante. Siamo sull’altopiano di Pranu Sartu dove si possono notare sia i resti dell’omonimo villaggio minerario, che della galleria Henry (927 m), attraversata dalla ferrovia adibita al trasporto dei minerali, oggi in fase di ristrutturazione all’interno del progetto del parco geominerario.

Proseguite ancora in discesa per 3 Km, sino al bivio di Cala Domestica. La deviazione vi porterà, in poco più di 1 Km (strada pianeggiante e asfaltata), in un’incredibile spiaggia nel fondo di un fiordo roccioso, “sorvegliata” da una torre spagnola e impreziosita da cisti, ginepri e ginestre.

Riprendete ancora la strada in direzione Masua (recentemente ne è stata completata la pavimentazione), inizialmente in leggera salita, poi con pendenze sempre più impegnative sino ad arrivare al 13%; fortunatamente per poco più di 1 Km! Finalmente si inizia a scendere e la strada ampiamente panoramica ripaga della sudata appena sofferta! Improvvisamente comparirà davanti a voi un panorama di una bellezza eccezionale: lo scoglio di Pan di Zucchero, un bianco faraglione di 132 metri, il più antico scoglio d’Italia. Prendete poi la deviazione per l’abitato di Masua, e proseguite sino alla spiaggia. Qui un bagno ristoratore vi permetterà di godere da vicino la vista del faraglione e delle falesie a picco sul mare di un incredibile colore verde smeraldo, ma anche di ammirare il porto pensile della miniera di Porto Flavia, un complesso di gallerie unico in Europa, che si sviluppa per ottocento metri, sbucando proprio sul mare, di fronte a Pan di Zucchero. Da lì i minatori caricavano i grandi massi di zinco e di piombo direttamente sulle navi dirette in Belgio

Ritornati sulla SS, dopo 3 Km di graduale discesa si arriva a Nebida, frazione mineraria di Iglesias. E’ obbligatorio affacciarsi dal belvedere e godere la vista della laveria Lamarmora a picco sul mare (500 gradini permettono di raggiungerla). Proseguendo per 3 Km, eccovi nell’ampia spiaggia sabbiosa di Fontanamare e dopo altri 3.3 Km troverete il bivio Iglesias-Gonnesa. Si segue la direzione Iglesias per 7 Km e, ammirando lungo strada i resti dei grossi centri minerari di San Giovanni e Monteponi e i fanghi rossi di suggestivo fascino, si fa ritorno ad Iglesias, punto di partenza, stanchi, ma decisamente soddisfatti.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.1 (giugno ’99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 – 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l’apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.

Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

- TRATTO DA www.travellersociety.it -

Riferimenti: TRAVELLER SOCIETY