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CRONACA – Una colata di cemento nella costa di Gonnesa

20 Settembre 2005

CRONACA

- da IL GIORNALE DI SARDEGNA di oggi -

Turismo. 300 mila metri cubi tra Porto Paglia e Fontanamare
UNA COLATA DI CEMENTO NELLA COSTA DI GONNESA

Trecentomila metri cubi di cemento occuperanno la costa di Gonnesa, da Porto Paglia a Fontanamare, all’interno dei due chilometri dalla battigia.
Sono previsti nel piano urbanistico comunale presentato alla Regione che domani sarà esaminato dall’assessorato all’urbanistica. Altri 180 mila sono previsti oltre la fascia di rispetto. Il progetto è enorme e prevede la costruzione di un villaggio turistico, alberghi, bed & breakfast, case private e l’ampliamento del campeggio. Il progetto prevede anche il recupero delle abitazioni dei vecchi tonnarotti di Plag’e Mesu.
Tutto questo è stato possibile perchè il Comune aveva il piano urbanistico comunale approvato prima del decreto salvacoste. Poi ha effettuato una serie di modifiche che hanno portato alla riduzione della volumetria del cinquanta per cento. Però, questo consentirà comunque al Comune di far realizzare complessivamente ben cinquecentomila metri cubi di mattoni. In particolare il programma prevede a Is Terrazzus un’occupazione di centomila metri quadrati, costruzioni all’interno di lotti minimi di mille metri quadrati per una superficie di 35 mila metri. Nella zona del Golfo del Leone si potranno utilizzare 502 mila metri quadrati e anche qui i lotti d’intervento non potranno superare i mille metri. A Fontanamare, il borgo storico della costa, si potranno utilizzare ventimila metri quadrati per un totale di diecimila metri cubi.
La zona di Porto Paglia, che una volta ospitava la tonnara, si potranno insediare 115 mila metri cubi su una superficie di due milioni e 880 mila metri quadri.
L’ultimo intervento riguarda il campeggio, da anni al centro di una grande polemica per l’affidamento in gestione, per il quale sarà disponibile un’area più vasta per un totale di 90 mila metri quadri per un insediamento di 18 mila metri cubi.

[ FRANCESCA MARTINELLI ]
- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 20 Settembre 2005 -

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Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

  1. Giorgio Ferraro Battantie
    21 Settembre 2005 a 20:39 | #1

    Dal tono dell’articolo pare si possa desumere che chi scrive e’ lieto delle costruzioni ora possibili su questa costa. Prima che lo leggessi, vedendo il titolo, ho pensato ad una oreoccupazione per la notizia. Mi dispiace che anzi che preoccuparsi ci si rallegri, perche’ sono sempre allarmato quando sento parlare di costruzioni nelle coste.

  2. ornella
    4 Novembre 2005 a 11:43 | #2

    mi sembra esagerato preoccuparsi di questi tempi per queste notizie visto che al governo regionale vi è una giunta che con il decreto salvascoste ha messo un freno,giusto o no,alle colate di cemento. per quanto mi riguarda ben vengano imprenditori che abbiano voglia di investire nel n/s territorio.
    ma visto che sono un po cresciuta e di queste storie nel n/s paese tempo addietro ne sono venute fuori non ci creo piu di tanto,una per tutte il porticiolo a sa masa ,con annesso piccolo eliporto e alberghi…. erano gli anni 70-80,is cannisonis(palude de sa masa) ogni anno viene inesorabilmente incendiato intanto l’amm.ne di turno dovrebbe risolvere il problema antico del campeggio che è stato per cosi dire cavallo di battaglia nella campagna elettorale. dovrebbe interaggire con le ass.ni per far si che si lavori in sintonia perche il n/s paese venga fuori da uno stallo vergognoso che si protrae da lunghissimi anni.

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