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ON THE MAGAZINES : Capo Teulada: pescatori contro il poligono

22 Settembre 2005

RUBRICA : ON THE MAGAZINES

“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

- TRATTO DA TERRE DI CONFINE -

CAPO TEULADA : PESCATORI CONTRO IL POLIGONO

Sardegna. I pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada scendono in mare con le loro barche per protestare contro le esercitazioni militari e chiedere la bonifica del mare e del territorio del poligono.

MAI PIU’ UNA BOMBA

RESTITUZIONE DEL POLIGONO ALLE POPOLAZIONI

Lunedì 27 settembre 2004, i pescatori del Sulcis sono scesi di nuovo in mare, con le loro barche, nelle acque di Cala Zafferano, per protestare contro il poligono di tiro di Capo Teulada.

Riuniti in assemblea, hanno deciso di proseguire la lotta per affermare il loro diritto al lavoro, e chiedere ancora una volta la bonifica del mare e del territorio del poligono, da anni devastato dalle servitù militari.

Durante la scorsa primavera i pescatori sono riusciti a disturbare gravemente le esercitazioni militari. Hanno bloccato gran parte dei bombardamenti, uscendo in mare con le loro barche, entrando nella zona interdetta, e proteggedo il mare con la propria presenza fisica.

La prova di forza più significativa è stata vinta dai pescatori il 3 giugno del 2004: dopo aver avvisato come al solito la Capitaneria di Porto di Cagliari, entrando nella zona interdetta si sono trovati in mezzo ad un bombardamento. Un quarto d’ora di terrore, durante il quale sono state sparate 11 cannonate con munizioni da battaglia contro pescatori in sciopero!

Tutto questo succede in questi mesi in Italia, nel silenzio assordante dei mezzi di informazione e nella colpevole indifferenza di gran parte delle forze politiche.

“Le esercitazioni che servono per dominare e devastare la vita dei popoli del sud del mondo, alla Sardegna non lasciano altro che il mare devastato, il territorio contaminato e privo di risorse, malattie, morti ed emigrazione forzata.”

Con questa forma di lotta, i pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada vogliono difendere il loro lavoro, che è la fonte di sussistenza per le loro vecchi, per le loro mogli e per i loro bambini.

Essi difendono il loro mare, che è anche il nostro mare.

E chiedono a tutti noi di esprimere solidarietà alla loro lotta!

AUTORE :COORDINAMENTO GETTIAMO LE BASI – BOLOGNA e ROMAGNA

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Riferimenti: TERRE DI CONFINE

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