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ATTUALITA’ – Riforma, governatore più forte e stipendi sempre più onorevoli

23 Settembre 2005

ATTUALITA’

- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA di oggi -

La bozza. Soru chiede di fare presto. Oggi direzione della Margherita
RIFORMA, GOVERNATORE PIU’ FORTE E STIPENDI SEMPRE PIU’ ONOREVOLI

Il presidente non potrà essere sfiduciato dal consiglio.
Sei assessori, 18 vice
I Consiglieri avranno un limite di tre mandati. La legge elettorale sarà maggioritaria.

Il governatore accelera sulla riforma del governo e del Consiglio regionale. E alla maggioranza ha chiesto di fare in fretta in modo da approvare in Giunta il disegno di legge tra la fine della prossima settimana
o l’inizio di quella successiva.
Non solo: tra qualche giorno Renato Soru invierà un messaggio al Consiglio regionale dove esporrà le linee principali della riforma e chiederà una corsia preferenziale. E i partiti della coalizione si attrezzano: ieri c’è stato gruppo della Margherita che oggi riunirà la direzione regionale, mentre lunedì e martedì i Ds valuteranno la proposta in un seminario di studi e in gruppo.
LA RIFORMA riorganizza complessivamente gli organi della
Regione. Consigli regionali provinciali e comunali saranno eletti sulla base, si legge nella bozza presentata ai leader dell’Unione, del sistema bipolare maggioritario. Dunque niente proporzionale. Presidenti (regionale
e provinciali) e sindaci saranno eletti direttamente e non potranno essere sfiduciati dai rispettivi consigli.
La Giunta sarà composta da sei assessori (il cosiddetto ufficio di gabinetto) nominati dal presidente al quale rispondono direttamente. I sei assessori potranno avvalersi di tre vice assessori a testa, dunque sino a un massimo di diciotto. Il governatore avrà, invece, un segretario alla presidenza, dunque con un ruolo politico e non tecnico.
Il Consiglio regionale non interviene, secondo la bozza, nell’attività dell’esecutivo se non nell’attività di verifica e di controllo dei programmi di spesa. L’Assemblea esprime un gradimento (non vincolante) sulle nomine degli assessori, dei presidenti degli enti, del segretario della presidenza e del direttore della ragioneria generale.
Infine sugli stipendi sono in vista gli aumenti: le indennità saranno rapportate a quelle parlamentari e del governo nazionali: ora sono l’80 per cento.

[ FABRIZIO MELONI ]
- da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 23 Settembre 2005 -

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Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

  1. L’Uomo Nero
    23 Settembre 2005 a 22:07 | #1

    Tu quoque Soru?

  2. Enrico, Torino
    24 Settembre 2005 a 15:14 | #2

    Ottima la parte sull’aumento degli stipendi, come se non gli bastasse. Perchè non si impegnano a toglierci finalmente dall’isolamento della nostra terra?? I Siciliani avranno si tutti i loro problemi e si pagano bene, però almeno si fanno rispettare quando si tratta di finanziamenti e trasporti. Vergogna

I commenti sono chiusi.