Home > Senza categoria > ATTUALITA’ – Una brutta storia

ATTUALITA’ – Una brutta storia

26 Settembre 2005

ATTUALITA’

Ignazio Marceddu
UNA BRUTTA STORIA

E’ stata indubbiamente un’estate innescata da polemiche riguardo a chi toccasse la gestione del museo dei fenici in Sardegna. Da una parte il comune di Cabras (Oristano), la stessa provincia di Oristano, ed infine il comune di Sant’Antioco. Dopo una serie di incontri tra i sindaci interessati, la stampa non ha più riportato nessuna notizia circa eventuali sviluppi sulla questione. Il che significa che tutto è svanito nel nulla, e dire che bastava rispolverare semplicemente la storia della Sardegna per chiudere in maniera intelligente l’inutile diatriba, senza dover scomodare gli altrettanto inutili politici sardi, che non hanno fatto altro che soffocare una così grande occasione. Purtroppo quando c’è di mezzo una provincia subentrano interessi talmente alti da seppellire secoli di storia e tacitare archeologi e storici compresi. In pochi giorni abbiamo assistito ad una incredibile distorsione della storia, il primato degli insediamenti fenici che spetta a Sant’Antioco e al comune di Cabras è stato letteralmente messo in discussione, e dire che Cabras aveva fatto di tutto per poter avere un suo meritatissimo museo fenicio, ma Oristano aveva sferrato una serie di ostacoli, in nome di una storia mai esistita , pur di bloccare il tutto. Anche il comune di Sant’Antioco aveva tutte le carte in regola per poter gestire un museo, ma era, ed è tuttora, priva degli “anelli mancanti”, cioè di chi dovrà tutelare il patrimonio storico-archeologico.
Il problema della tutela è stato un grosso problema in Sardegna, anche perché ovunque scavi riemergono angoli di una storia lontana e antica. In fatto di tutela l’esempio più grottesco ci è stato fornito questa estate dal comune di Oniferi, con l’episodio di vandalismo della necropoli prenuragica di Sas Concas. Al vandalismo e a certe pretese si affianca una storia tutta da riscrivere. Come si fa ad affermare che Oristano è una città fondata dai fenici, se la sua fondazione risale all’anno 1000 ? , mentre il comune di Cabras oltre ad essere il centro più vicino alla città di Tharros, visto che fa parte del suo territorio, ha un altro primato: l’insediamento preistorico di “Cuccuru is arrius”, che lo pone allo stesso livello del periodo preistorico della cosiddetta “Cultura di Ozieri”. Come si fa a dimenticare che Sant’Antioco è stata fondata dai fenici nel 750 e che ha nel suo territorio un’insediamento importante del periodo preistorico, come Monte Sirai ?
Tutto mi pare si stia arenando, e si può avanzare qualche ipotesi sul come andrà a finire questa farsa, nonostante i sindaci e gli assessori alla cultura siano ancora mobilitati. E mai possibile che la politica sia arrivata a strumentalizzare la storia per dei fini tipicamente campanilistici ?
Ebbene sì, a quanto pare la politica può tutto, almeno in Sardegna, è perfino capace di degenerare qualsiasi ambiente pur di poter raggiungere i suoi obbiettivi.
Alle buone e intelligenti intenzioni non mancano mai gli ostacoli, ma fino a un certo punto, poiché subentra una questione di giustizia e onestà. Ed è da sottolineare un altro aspetto inquietante: il silenzio degli archeologi o degli storici, nessuno ha mosso un dito, o si è permesso di entrare nel dibattito storico facendo ribadire che la storia va rispettata, di loro non ho letto nemmeno una riga. Si dice che in questi casi parlare significhi esporsi ed essere messi successivamente da parte, e non poter usufruire di altri fondi destinati a degli scavi archeologici, oggi costosissimi.
Il silenzio è davvero d’obbligo ?
La politica sta mostrando la sua vera faccia, qualcuno di voi potrebbe obbiettare che lo fa da tempo, ma questo episodio dimostra quanto i nostri politici hanno superato il limite, il detto “onesti come le lapidi” gli calza a pennello.
Dunque una storia della Sardegna tutta da riscrivere, una cultura da inventare, un’arroganza da sopportare con la solita dose di atarassia imposta da schemi politici ben orchestrati tesi solo a preoccuparsi che non ci siano innalzamenti di spiriti intelligenti, se non coordinati da loro, e al diavolo gli altri che hanno a cuore il dare linfa e lustro alla nostra Sardegna, addio buone intenzioni e belle intuizioni, una brutta storia che mi auguro non venga archiviata, sarebbe un’ulteriore schiaffo alla cultura già troppo calpestata, non solo in Sardegna, ma in tutta la Penisola.

IGNAZIO MARCEDDU

- DISCUTINE SUL FORUM -
Riferimenti: SITO PERSONALE DI IGNAZIO MARCEDDU

  1. il principe
    3 Ottobre 2005 a 16:23 | #1

    Egregio Ignazio Marceddu,
    che dire…
    Ricordiamo a quei bravi ragazzi…che anche gli elettori hanno AVI Preistorici e Fenici,riportare -quindi-le cose nel giusto ordine è anche un loro interesse poichè,prima o poi,qualche AVO d’oltre tomba potrà chiedere spiegazione.
    Purtroppo non ricordiamo piu’ le cose di nostra appartenenza oltre il BISNONNO.
    INSISTI:
    Cari saluti – r.g.

I commenti sono chiusi.