Archivio

Archivio 27 Settembre 2005

CULTURA – Omaggio a Lia Drei

27 Settembre 2005 Commenti chiusi


CULTURA

- tratto da EXIBART.COM -

OMAGGIO A LIA DREI
Calasetta (Ca), Museo Civico d’Arte Contemporanea
fino al 30.IX.2005

Estrema sintesi formale. Modulazioni ritmiche e cromatiche. Dinamismo. Strutture rigorose che non escludono una visione emozionale della rappresentazione…

Martedì 20 settembre 2005
Origina da un’attenta disamina della natura, la pittura scientifica di Lia Drei. Il Museo di Calasetta le dedica una mostra antologica composta da venti dipinti, nell’intento di ricostruire l’importante percorso di un’artista non abbastanza celebrata. L’adesione al Gruppo 63 e la successiva istituzione dello Sperimentale P, con Francesco Guerrieri, ne fecero una protagonista del movimento strutturalista allinterno del quale i dettami della Gestalt rivelano una dimensione emozionale che sembra prescindere dal rigore concettuale del processo costruttivo.
Se nella fase iniziale del suo percorso prevale l’interazione di forme geometriche primordiali, come in Operazione spaziocromatica 02 e in Modulo spaziocromatico, dopo la scissione del Gruppo 63 inizia per Drei una fase improntata sull’estetica della rappresentazione. Un’estetica che prende in considerazione l’elemento intuitivo, capace di oltrepassarne la scientificità a favore di una ricerca metalogica. Appartengono allo Sperimentale P (P sta per “puro”) opere come Dietro la luce, Operazione spaziocromatica R2 e Cristallo trasgredit dove il passaggio a forme spigolose, perlopiù triangolari, è confacente a determinare la percezione dinamico-luministica e i meccanismi illusori, consentendo all’opera di rigenerarsi di volta in volta in quanto lo spettatore coinvolto ne diviene parte integrante. Proprio come teorizzato da Umberto Eco: “insieme l’oggetto (opera d’arte) e il soggetto (spettatore) fanno parte di una comune visione del mondo e delle cose”.
Seguendo un’impostazione cronologica, il percorso espositivo procede con dipinti come Spaziotempo K3 dove l’artista sperimenta la fuoriuscita dell’opera dai limiti fisici del quadro, e Collage ottenuto dalla sovrapposizione di materie plastiche trasparenti per creare la tridimensionalità mediante una sapiente scansione di ombre e luci.

Negli anni Ottanta, dopo l’adesione alla Metapittura, del quale sottoscrive il secondo Manifesto, Lia Drei opera nel campo della poesia visiva e della Mail Art per approdare, negli anni Novanta, ad un nuovo ciclo di strutturazioni dove i triangoli, concepiti con accensioni cromatiche, si liberano dalla griglia compositiva per fluttuare nel vuoto seguendo diverse direzioni (come in Walzer). Nel gennaio del 2004 rimarrà folgorata da una serie di opere atipiche di Raoul Dufy che l’ispireranno a realizzare lirici elementi floreali stilizzati che originano da triangoli, apparentemente algidi, attraverso l’incontro-scontro di linee, ora bruscamente interrotte da filari di punti in successione e piccoli tratteggi, a delineare percorsi impossibili. Nasce la serie Il tempo del sogno che proseguirà fino al momento della sua scomparsa avvenuta la notte del 22 marzo di quest’anno.
Una mostra antologica che si rivela non solo esaustiva, per la comprensione dell’evoluzione del codice espressivo di Lia Drei, ma che le riconosce una forte capacità d’interazione emotiva. Qualità incarnata da una personale visione esistenziale che elude dal rigore scientifico della costruzione strutturale. Dopo Calasetta la mostra giungerà il 15 ottobre a Cosenza dove sarà ulteriormente arricchita dalle opere dell’ultimo periodo e dei libri d’artista realizzati tra gli anni Sessanta e Novanta.

[ ROBERTA VANALI ]

Omaggio a Lia Drei – Strutture spaziocromatiche 1962-2004
A cura di Teodolinda Coltellaro
Museo Civico d’Arte Contemporanea
Calasetta, Via Savoia n. 2
Telefono e Fax 0781 899078
Ingresso da martedì a domenica dalle ore 18 alle 21

Riferimenti: EXIBART.COM

ATTUALITA’ – Fondi a rischio per Is Solinas

27 Settembre 2005 Commenti chiusi

ATTUALITA’

MASAINAS
Il sindaco: “Si ostacola il rilancio della località balneare”
FONDI A RISCHIO PER IS SOLINAS
Bloccati dalla burocrazia lumaca 450 mila euro

Fondi a rischio per l’urbanizzazione di Is Solinas. Il Comune di Masainas corre il pericolo di perdere oltre 450 mila euro destinati alla realizzazione di condotte idriche, fognarie e di altri servizi per il rilancio della località marina situata nel territorio del centro del Basso Sulcis.
“Tutta colpa dell’eccessiva lentezza della burocrazia”, ha lamentato il sindaco Pinuccio Marras.
E’ da oltre un anno, infatti, che l’amministrazione di Masainas è in attesa del via libera della Regione. Autorizzazioni e concessioni che consentirebbero al Comune di dare il via alle gare d’appalto e, successivamente, ai cantieri di lavoro.
A Is Solinas, dune di sabbia e ginepri secolari che si affacciano sulle tranquille acque del golfo di Palmas, il Comune ha puntato gli occhi da tempo. E’ da anni infatti che gli amministratori contano di trasformare la zone in un vero e proprio paradiso per le vacanze. Alberghi e camping per rilanciare l’economia. E proprio in quest’ottica rientrano anche i lavori per l’urbanizzazione della località marina.
Progetti che prevedono la realizzazione di condotte per l’acqua e i reflui (accanto al parcheggio realizzato anni fa dalla vecchia provincia di Cagliari), la sistemazione di una passerella in legno (amovibile) e la costruzione di bagni e docce a pochi metri dal mare. Ma i continui ritardi accumulati e i rinvii imposti dal rilascio di numerosi nulla osta sta rischiando di compromettere i progetti del Comune.
“Non possiamo aspettare ad oltranza, perchè si tratta di lavori – ha sottolineato il primo cittadino – che devono essere appaltati entro l’anno. Il tempo passa e noi siamo ancora bloccati. Così rischiamo di perdere i fondi che ci sono stati assegnati”.
Anche se solo pochi giorni fa il Comune ha incassato il parere positivo dellassessorato regionale all’Ambiente, all’appello manca ancora un’autorizzazione. “E’ quella dell’Ufficio per la tutela del paesaggio, che tarda ad arrivare e noi – ha concluso Marras – non possiamo aspettare oltre. Tra indire un appalto, espletare la gara e assegnare i lavori occorrono quasi due mesi. Il tempo passa e noi rischiamo di perdere tutto”.

[ MAURIZIO LOCCI ] – tratto da L’UNIONE SARDA del Settembre 2005 -

- VAI ALLE NEWS -
- DISCUTINE SUL FORUM -

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

SPORT – Calcio

27 Settembre 2005 Commenti chiusi