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ATTUALITA’ – Fondi a rischio per Is Solinas

27 Settembre 2005

ATTUALITA’

MASAINAS
Il sindaco: “Si ostacola il rilancio della località balneare”
FONDI A RISCHIO PER IS SOLINAS
Bloccati dalla burocrazia lumaca 450 mila euro

Fondi a rischio per l’urbanizzazione di Is Solinas. Il Comune di Masainas corre il pericolo di perdere oltre 450 mila euro destinati alla realizzazione di condotte idriche, fognarie e di altri servizi per il rilancio della località marina situata nel territorio del centro del Basso Sulcis.
“Tutta colpa dell’eccessiva lentezza della burocrazia”, ha lamentato il sindaco Pinuccio Marras.
E’ da oltre un anno, infatti, che l’amministrazione di Masainas è in attesa del via libera della Regione. Autorizzazioni e concessioni che consentirebbero al Comune di dare il via alle gare d’appalto e, successivamente, ai cantieri di lavoro.
A Is Solinas, dune di sabbia e ginepri secolari che si affacciano sulle tranquille acque del golfo di Palmas, il Comune ha puntato gli occhi da tempo. E’ da anni infatti che gli amministratori contano di trasformare la zone in un vero e proprio paradiso per le vacanze. Alberghi e camping per rilanciare l’economia. E proprio in quest’ottica rientrano anche i lavori per l’urbanizzazione della località marina.
Progetti che prevedono la realizzazione di condotte per l’acqua e i reflui (accanto al parcheggio realizzato anni fa dalla vecchia provincia di Cagliari), la sistemazione di una passerella in legno (amovibile) e la costruzione di bagni e docce a pochi metri dal mare. Ma i continui ritardi accumulati e i rinvii imposti dal rilascio di numerosi nulla osta sta rischiando di compromettere i progetti del Comune.
“Non possiamo aspettare ad oltranza, perchè si tratta di lavori – ha sottolineato il primo cittadino – che devono essere appaltati entro l’anno. Il tempo passa e noi siamo ancora bloccati. Così rischiamo di perdere i fondi che ci sono stati assegnati”.
Anche se solo pochi giorni fa il Comune ha incassato il parere positivo dellassessorato regionale all’Ambiente, all’appello manca ancora un’autorizzazione. “E’ quella dell’Ufficio per la tutela del paesaggio, che tarda ad arrivare e noi – ha concluso Marras – non possiamo aspettare oltre. Tra indire un appalto, espletare la gara e assegnare i lavori occorrono quasi due mesi. Il tempo passa e noi rischiamo di perdere tutto”.

[ MAURIZIO LOCCI ] – tratto da L’UNIONE SARDA del Settembre 2005 -

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

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