Archivio

Archivio 30 Settembre 2005

CRONACA – Esercitazioni: come prima, più di prima

30 Settembre 2005 1 commento

CRONACA

ESERCITAZIONI : COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA
Teulada, si spara per tutto il mese di ottobre.
Vietata pesca, navigazione e ancoraggio.

TEULADA – Ordinanza di sgombero con procedura d’urgenza. Riprende l’attività addestrativi nel poligono di Capo Teulada. Dopo la pausa estiva il territorio dovrà convivere con le guerre simulate che impediranno la navigazione, la pesca e l’ancoraggio in una vasta area marina. A ottobre si sparerà per tutto il mese. Lo sgombero sarà dalle 8 alle 24. Dal 7 al 14 i divieti si protrarranno 24 ore su 24. Un’esercitazione navale Nato interesserà il Golfo di Palmas. I pescatori di Sant’Antioco sono in agitazione e nei prossimi giorni decideranno se effettuare azioni di protesta per bloccare le esercitazioni.

Saranno esercitazioni di grande intensità. È un ritorno al passato quando il poligono di Capo Teulada veniva utilizzato per nove mesi all’anno, senza soluzione di continuità, dalle forze armate in addestramento. All’ordinanza per ottobre s’è aggiunta lo stesso giorno quella per novembre. Anche in questo caso fuoco a volontà per 16 ore al giorno (dal 7 al 14) in cui si sparerà ininterrottamente per tutte le 24 ore. Il parere contrario del Comipa e della Regione non sono stati tenuti in nessuna considerazione: si sparerà più degli anni scorsi. C’è comunque l’incognita pescatori. Una variabile impazzita che potrebbe scompaginare i programmi della Destined Glory 2005 e degli altri giochi di guerra. Rispetto all’anno scorso cambieranno i protagonisti ma il film rischia di essere lo stesso. Non ci saranno i pescatori di Teulada e di Sant’Anna Arresi ai quali è stata riconosciuta la specificità, ma sono pronti a sciogliere gli ormeggi i pescherecci di Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte e di tutte quelle marinerie che sono rimaste fuori dal trattamento speciale riservato ai loro colleghi. Nei giorni scorsi hanno proclamato lo stato di agitazione ma non sono state ancora decise eventuali iniziative di lotta: “Stiamo vagliando la situazione – dice Mimmo Siddu, segretario territoriale della Flai-Cgil – abbiamo sollecitato delle risposte sia dal ministero della difesa ma ancora non abbiamo avuto alcun riscontro. Nei prossimi giorni dovremmo incontrare il presidente Soru, poi decideremo cosa fare. In ogni caso, sarà entro la prima settimana di ottobre. I pescatori sono giustamente preoccupati per questi vincoli per cui occorre trovare delle soluzioni urgenti”.
Se, come già detto, le marinerie di Teulada e Sant’Anna Arresi non hanno in programma nessuna manifestazione di protesta non nascondono, tuttavia, la voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Speriamo che i nostri colleghi delle altre marinerie ora si rendano conto che la nostra lunga lotta non era senza motivo – dice Pietro Paolo Di Giovanni, presidente della coop San Giuseppe – le ordinanze dimostrano che per i prossimi due mesi non potremo lavorare neppure una giornata. Saremo bloccati nei nostri porti. Per tutti gli altri esistono delle alternative. Noi comunque non disprezzeremo la loro lotta ma la sosterremo idealmente. Intanto sollecitiamo il ministero della Difesa a mettere in pagamento gli indennizzi relativi agli anni 2003 e 2004, perché ci troviamo in grosse difficoltà economiche. Per due anni abbiamo lavorato pochissimo; ora riprendono gli sgomberi a mare e dureranno sino a giugno. Il pagamento deve essere immediato”.

[ ENRICO CAMBEDDA ]
- tratto da LA NUOVA SARDEGNA del 28 Settembre 2005 -

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale è, a vostro avviso, il problema principale del Sulcis-Iglesiente ?
- VOTATE -

Riferimenti: LA NUOVA SARDEGNA

ATTUALITA’ – Quando i muri parlano

30 Settembre 2005 Commenti chiusi

ATTUALITA’

IGLESIAS

QUANDO I MURI PARLANO
Scritte e disegni della città.
Un viaggio tra i graffiti.

IGLESIAS - Il termometro degli umori cittadini ? Pareti, serrande e qualsiasi altro spazio vuoto, dove una bomboletta spray diviene il testimone di disagi, sentimenti, rabbie, rancori, egocentrismo e perché no, talento artistico. Il tour fra le innumerevoli scritte i vernice presenti in città, parte dal Centro Culturale di via Cattaneo, una struttura letteralmente presa di mira dai graffitari, dove non un solo centimetro è stato risparmiato dalla corrente artistica che ha preso piede da alcuni anni, diffondendosi come un’epidemia destinata a protrarsi nel tempo. Loro sono i “writing”, che in gergo significa l’arte di chi dipinge sui muri il proprio nome; alcune scritte appaino grossolane, altre invece sono vere e proprie opere d’arte al più incomprese. Poche decine di moetri oltre, all’entrata secondaria dell’ospedale Cto, una frase che nulla ha a che fare col filone hip-hop: “Non dargli la forza di fare i fatti suoi”, rappresenta quella parte di iscrizioni sconfinante nel campo dei problemi sociali. Arriviamo fino a piazza Cavallera, dove alcune frasi oscene sono state camuffate in malo modo, continuano fino ad interessare la cinta del deposito dei pullman e le pareti dell’ex mattatoio. Sui muri del mercato civico non poteva mancare la propaganda politica; immortale la frase “non votare vai al mare”. Il viaggio prosegue verso il cavalcavia di Serra Perdona, dove le firme dei “writing” compaiono in punti che sfidano la legge di gravità, e continua fino all’istituo Fermi in località Is Arrustas; “sono arrivato anche qui”, dice una scritta in caratteri cubitali, in un punto apparentemente inarrivabile di una parete dell’istituo. Dirimpetto all’entrata, il carismo di qualche giovane Che Guevara: “20-09-03, manifestazione in piazza Sella, non entrate, partecipate tutti”. Di fianco invece qualche cuore infranto gioca la carta della compassione: “Vera ti ho amata e non smetero mai di farlo”, non si capisce insomma se sia stato concepito come tentativo di riconciliazione con l’amore perduto, o più probabilmente, un attentato alle coronarie della professoressa di italiano. A Col di Lana, in un vecchio deposito dell’acqua risalente alla seconda guerra mondiale, qualche nostalgico della politica fascista fa sapere: “torneranno le perette”.
Rabbie, rancori, rimpianti e voglia di mettersi in mostra, ma anche calore e sentimenti, espressi sull’intera sezione di una parete dell’ex Enaoli, dove un graffito ricorda l’amico che non c’è più ed una frase su una pergamena di cemento immortala il suo ricordo: “Le parole non possono esprimere quello che l’amore non può fare. I sentimenti nascono soltanto se son veri e sono come l’anima che non può morire. Tu sei lì da qualche parte ma ci sei e ci sarai nei nostri cuori per sempre. I tuoi amici.”
Non si può concludere il viaggio senza passare per le curve di Villamarini in località Monteponi, dove in un cartello arrugginito e sbilenco, sopravvissuto chissà come ai numerosi rifacimenti della cartellonistica stradale, compare: “Cella ti amo”. Chissà se quel sentimento è durato tanto quanto il segnale che lo riporta.

[ ADRIANO SECCI ]
- tratto da LA NUOVA SARDEGNA del 28 Settembre 2005 -

IL SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE
Quale è, a vostro avviso, il problema principale del Sulcis-Iglesiente ?
- VOTATE -

Riferimenti: LA NUOVA SARDEGNA