Archivio

Archivio Settembre 2005

DANNI COLLATERALI – Questo è turismo ?

22 Settembre 2005 Commenti chiusi

RUBRICA : DANNI COLLATERALI

QUESTO E’ TURISMO ?

Siamo una coppia di giovani, marito e moglie. Ogni estate passiamo le nostre vacanze nel Sulcis. Perché ? La madre di uno di noi è di Sant’Antioco, quindi un anche noi ci sentiamo sardi e figli di questa splendida terra.
Il nostro stupore deriva da quello che ogni estate siamo costretti a sorbirci: strutture inesistenti, poca organizzazione, mancanza di eventi, prezzi salatissimi a cui non corrispondono adeguati servizi.
Bene, abbiamo scritto alla rubrica DANNI COLLATERALI per raccontarvi questo episodio: poco prima di scendere per le nostre consuete, e aggiungiamo meritate, vacanze abbiamo deciso di chiamare per prenotare un gommone col quale avevamo intenzione di fare il giro dell’isola per goderci le meravigliose scogliere che l’isola di Sant’Antioco possiede e che si possono ammirare solo dal mare. Bene, tutti felici ed eccitati chiamiamo una attività commerciale che a Sant’Antioco affitta i gommoni ai turisti, non vogliamo fare il nome perché nostra intenzione è solo mettere in evidenza quel che è successo.
Comunque, telefoniamo e diciamo di voler prenotare il gommone per qualche giorno dopo (uno dei nostri primi giorni in Sardegna)). L’interessato ci dice che va benissimo, ci affitta il gommone (non sindachiamo sul prezzo perché non conosciamo il mercato dell’affitto dei gommoni) però dobbiamo mandare la caparra altrimenti corriamo il rischio di non trovare gommoni liberi.
Ok, va bene, anche a noi sembra giusto mandare una caparra per prenotare il gommone. Chiediamo quanto dobbiamo mandare di caparra e questo “personaggio” ci risponde che visto che dobbiamo arrivare tra qualche giorno non sa nemmeno se il denaro arriverà in tempo e alla fine ci dice che dobbiamo mandargli tutto il costo dellaffitto.
Ma come, noi dobbiamo fidarci di lui e mandargli la caparra mentre lui non si fida di noi e ci chiede tutto il denaro subito ?
A questo punto non ci stiamo, annulliamo tutto e attacchiamo il telefono.
Il giro dell’isola in gommone però è un nostro desiderio, da sempre, e non vogliamo assolutamente rinunciarci.
Così telefoniamo ad un’altra attività commerciale che affitta gommoni, non a Sant’Antioco bensì a Calasetta.
Stesso prezzo (e va bene), stesse richieste. Il finale però è diverso. Il ragazzo con cui parliamo è gentilissimo e ci dice che dovremmo mandare una caparra, tuttavia dato che arriveremo tra qualche giorno e il denaro non arriverebbe comunque ci dice che non fa nulla. Il giorno previsto avremmo dovuto presentarci per prendere il gommone e avremmo pagato la somma completa, senza mandare nessuna caparra. Semplicemente si fidavano di noi.
Morale della favola ?
Venire incontro alle esigenze dei turisti è il modo principale per fare turismo. Quella che abbiamo descritto è solo una delle tante “cose sbagliate” che ogni anno troviamo a Sant’Antioco.
Morale : questo è turismo ?

[ Due Turisti Affezionati ]

RUBRICA DANNI COLLATERALI
Vogliamo che Voi ci segnaliate tutti gli scandali, le vergogne, gli scempi e gli oltraggi che ogni abitante del Sulcis-Iglesiente di buona volontà è costretto a sorbirsi !!!
Ma non solo.
Poiché noi della GA siamo cattivoni vogliamo da voi potenziali rimedi per gli scempi di cui sopra….Denunciate e rimediate!!!

- Non siamo dispoti a tacere
- Raccolta differenziata / Il ruolo fantasma
- Ultimo minuto, vacanze a sorpresa !

- VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS -

ON THE MAGAZINES : Capo Teulada: pescatori contro il poligono

22 Settembre 2005 Commenti chiusi

RUBRICA : ON THE MAGAZINES

“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

- TRATTO DA TERRE DI CONFINE -

CAPO TEULADA : PESCATORI CONTRO IL POLIGONO

Sardegna. I pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada scendono in mare con le loro barche per protestare contro le esercitazioni militari e chiedere la bonifica del mare e del territorio del poligono.

MAI PIU’ UNA BOMBA

RESTITUZIONE DEL POLIGONO ALLE POPOLAZIONI

Lunedì 27 settembre 2004, i pescatori del Sulcis sono scesi di nuovo in mare, con le loro barche, nelle acque di Cala Zafferano, per protestare contro il poligono di tiro di Capo Teulada.

Riuniti in assemblea, hanno deciso di proseguire la lotta per affermare il loro diritto al lavoro, e chiedere ancora una volta la bonifica del mare e del territorio del poligono, da anni devastato dalle servitù militari.

Durante la scorsa primavera i pescatori sono riusciti a disturbare gravemente le esercitazioni militari. Hanno bloccato gran parte dei bombardamenti, uscendo in mare con le loro barche, entrando nella zona interdetta, e proteggedo il mare con la propria presenza fisica.

La prova di forza più significativa è stata vinta dai pescatori il 3 giugno del 2004: dopo aver avvisato come al solito la Capitaneria di Porto di Cagliari, entrando nella zona interdetta si sono trovati in mezzo ad un bombardamento. Un quarto d’ora di terrore, durante il quale sono state sparate 11 cannonate con munizioni da battaglia contro pescatori in sciopero!

Tutto questo succede in questi mesi in Italia, nel silenzio assordante dei mezzi di informazione e nella colpevole indifferenza di gran parte delle forze politiche.

“Le esercitazioni che servono per dominare e devastare la vita dei popoli del sud del mondo, alla Sardegna non lasciano altro che il mare devastato, il territorio contaminato e privo di risorse, malattie, morti ed emigrazione forzata.”

Con questa forma di lotta, i pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada vogliono difendere il loro lavoro, che è la fonte di sussistenza per le loro vecchi, per le loro mogli e per i loro bambini.

Essi difendono il loro mare, che è anche il nostro mare.

E chiedono a tutti noi di esprimere solidarietà alla loro lotta!

AUTORE :COORDINAMENTO GETTIAMO LE BASI – BOLOGNA e ROMAGNA

- VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS -

Riferimenti: TERRE DI CONFINE

CRONACA – Le notti in bianco a caccia di topi

21 Settembre 2005 Commenti chiusi

CRONACA

- da L’UNIONE SARDA -

SANT’ANTIOCO
Salute a rischio per una cinquantina di persone tra cui molti bambini
LE NOTTI IN BIANCO A CACCIA DI TOPI
L’incubo delle undici famiglie alloggiate nell’ex mattatoio

L’invasione dei ratti è soltanto l’ultimo problema per i senza tetto alloggiati da dieci anni nei locali di fortuna in attesa di una casa

In attesa di una nuova casa vivono tra topi e sporcizia. È la situazione delle undici famiglia che sono ancora alloggiate nei fatiscenti alloggi dell’ex mattatoio comunale, a Sant’Antioco. Devono combattere contro ogni sorta di problema. D’inverno è l’acqua piovana che filtra dai tetti colabrodo. In estate è la calura opprimente che avvolge i locali dell’ex macello dove sono stati ricavati gli alloggi di quello che pomposamente l’allora assessore ai Servizi Sociali e la precedente amministrazione comunale avevano definito “case parcheggio”.
Oggi a dieci anni di distanza dalladozione di quella che si pensava fosse una soluzione provvisoria, le cose non sono cambiate anzi sono decisamente peggiorate.
Da qualche tempo, infatti, oltre alla calura e alla pioggia gli inquilini dell’hotel a “zero stelle” devono combattere contro i ratti che si aggirano nei cortili.
“Trascorriamo spesso notti insonni – dice Efisio Melis – perché i topi ci passano persino tra i piedi”.
Gli abitanti dell’ex mattatoio devono tenere porte e finestre sbarrate per la paura di ritrovarsi i ratti in casa. “Dobbiamo avere cento occhi e siamo costretti a tenere i bambini a casa – dice Alessandro Mocci – stando attenti anche ad aprire la porta”.
La cosa sta diventando insopportabile e pericolosa per la salute con tutti i risvolti igienico sanitari che comporta. I genitori devono infatti stare attenti ai bambini persino quando giocano per evitare che raccolgano i giocattoli che possono cadere per terra. “È comunque un rischio continuo – prosegue Sergio Soddu – per la paura che i nostri bambini possano prendere qualche brutta malattia“. Stesso timore condiviso da Romina Pau mamma di quattro figli. “Sono undici anni che viviamo in questo incubo – afferma – in attesa di una sistemazione umana e civile”.
Uno sport, quello della caccia al topo, che si combatte giornalmente. “Usiamo tutti i mezzi possibili – continua Alessandro Mocci – dai prodotti che si possono acquistare alla colla per intrappolarli”.
Nel recinto di quello che una volta era il mattatoio comunale 22 adulti e 23 bambini vivono con la speranza di avere al più presto una vera casa.
“Promessa che speriamo si avveri da undici anni – sospira Ilaria Caredda, madre di un bimbo malato – una casa vera dove anche i miei figli possano vivere tranquilli”.
Gli abitanti sono al limite della sopportazione e promettono azioni clamorose per mettere fine al loro disagio.

E LE NUOVE CASE NON VENGONO ASSEGNATE
Undici famiglie costrette a vivere tra sporcizia e topi mentre le nuove case popolari restano chiuse e inutilizzate. I nuovi appartamenti popolari costruiti dallo Iacp in via Trilussa alla periferia di Sant’Antioco, infatti, non sono ancora stati assegnati. Sono solo 14 ma darebbero un pò sollievo alla fame di case esistente in città. Le aspettative dei senza tetto però rimangono al palo. Pur essendo stati terminati gli alloggi non possono essere consegnati. La commissione esaminatrice per l’assegnazione sta ancora lavorando alla stesura definitiva delle graduatorie. I commissari stanno esaminando i ricorsi dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria. Ma il problema maggiore è la mancanza delle urbanizzazioni primarie: acqua, luce, fogne e strade. Il Comune non ha ancora provveduto agli allacci.
Lunedì prossimo affideremo i lavori alla ditta che dovrà realizzare le opere primarie – promette l’assessore ai lavori pubblici Monica Fois – il costo superiore ai 250 mila euro ha ritardato le procedure“.

[ TITO SIDDI ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del 20 Settembre 2005 -

- VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS -

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

POLITICA – Si allarga la giunta, altri due assessori in Provincia

21 Settembre 2005 1 commento

POLITICA

- da L’UNIONE SARDA -

CARBONIA
SI ALLARGA LA GIUNTA, ALTRI DUE ASSESSORI IN ARRIVO IN PROVINCIA
Le nomine a fine mese

Aggiungi un posto in giunta, anzi due. A quasi quattro mesi dal suo insediamento della Provincia di Carbonia-Iglesias, il presidente Pierfranco Gaviano si accinge ad allargare l’esecutivo. Due nuovi assessori si affiancheranno ai sei che compongono già la squadra del presidente. La loro designazione è ormai imminente: “Alla prossima riunione del Consiglio proporrò le nomine”, ha annunciato Gaviano. La Giunta Provinciale, a questo punto sarà composta da otto assessori oltre al presidente.
L’allargamento della Giunta era stato deciso dal Consiglio in una delle prime riunioni ed era stato inserito nello Statuto della nuova Provincia. Statuto che è entrato in vigore dieci giorni fa dopo la pubblicazione di rito sul Bollettino ufficiale della Regione. Soltanto a questo punto il presidente potrà procedere con la designazione dei due nuovi assessori.
Ma chi saranno ? È certo, per il momento, che uno degli incarichi andrà ai DS mentre il secondo sarà appannaggio di Progetto Sardegna. La Quercia è scontato che proporrà di fare entrare in giunta Mauro Esu, attuale segretario della Federazione diossina del Sulcis. Ancora incerta la proposta di Progetto Sardegna anche se, negli ultimi tempi, è stata ventilata con molta insistenza la candidatura di Bruno Saba, ex segretario territoriale della Cisl.
La nomina è ormai una questione di giorni visto che il Consiglio provinciale dovrebbe essere convocato per la fine di settembre o, al massimo, nella prima settimana di ottobre.
“Non perderemo altro tempo anche perché abbiamo bisogno di amministratori in grado di impegnarsi per fare decollare il nuovo ente”, spiega Gaviano.
Ai due nuovi assessori andranno settori molto importanti. Uno dovrà occuparsi di attività produttive, vale a dire di tutte quelle attività della provincia riconducibili ai settori dell’industria, del turismo e dell’artigianato. Il secondo avrà la delega per il bilancio, le finanze e il patrimonio.
L’allargamento della giunta consentirà, infine, di perfezionare l’equilibrio politico tra i partiti della maggioranza rappresentati nell’esecutivo. A quel punto, infatti, saranno tre gli assessori in quota DS mentre terranno un assessore atesta Rifondazione comunista, Sdi, Margherita, Udeur e Progetto Sardegna.

[ SANDRO MANTEGA ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del 20 Settembre 2005 -

- VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS -

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

Sondaggio della Gazzettantiochense

20 Settembre 2005 1 commento

IL NUOVO SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

SONDAGGIO n° 4

QUAL’E’ IL PROBLEMA PRINCIPALE DEL SULCIS- IGLESIENTE ?

Lo sappiamo, i problemi nel nostro territorio sono tantissimi e tutti rilevanti.
Noi però vogliamo sapere qual’è, a vostro avviso, il problema principale presente nel nostro territorio, quello che dovrebbe essere affrontato per primo, quello su cui maggiormente dovrebbero concentrarsi gli sforzi della Nuova Provincia.
Ne abbiamo individuato alcuni che, a nostro avviso, sono quelli che più sono presenti nel nostro territorio.

Fateci sapere la Vostra opinione !!!

SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

Quale è, a vostro avviso, il problema principale del Sulcis-Iglesiente ?

- Disoccupazione
- Isolamento
- Delinquenza
- Mancato sviluppo del turismo
- Incapacità degli Amministratori
- Altro

Rispondete al sondaggio inviando una messaggio alla nostra mail : gazzettantiochense@tiscali.it
o inserendo la vostra opinione nei commenti a questa pagina.
oppure mandate un SMS al numero della GA :
3484095034

E DA OGGI POTETE VOTARE ANCHE DAL NOSTRO FORUM !!!
Per questo sondaggio cliccate qui

IL SONDAGGIO DURERA’ UN MESE

RISULTATI DEI SONDAGGI PRECEDENTI
- Sondaggio n° 1
- Sondaggio n° 2
- Sondaggio n° 3

I sondaggi online della GAZZETTANTIOCHENSE non hanno, ovviamente, alcun valore statistico. Si tratta semplicemente di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai nostri lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità proposti.

CRONACA – Una colata di cemento nella costa di Gonnesa

20 Settembre 2005 2 commenti

CRONACA

- da IL GIORNALE DI SARDEGNA di oggi -

Turismo. 300 mila metri cubi tra Porto Paglia e Fontanamare
UNA COLATA DI CEMENTO NELLA COSTA DI GONNESA

Trecentomila metri cubi di cemento occuperanno la costa di Gonnesa, da Porto Paglia a Fontanamare, all’interno dei due chilometri dalla battigia.
Sono previsti nel piano urbanistico comunale presentato alla Regione che domani sarà esaminato dall’assessorato all’urbanistica. Altri 180 mila sono previsti oltre la fascia di rispetto. Il progetto è enorme e prevede la costruzione di un villaggio turistico, alberghi, bed & breakfast, case private e l’ampliamento del campeggio. Il progetto prevede anche il recupero delle abitazioni dei vecchi tonnarotti di Plag’e Mesu.
Tutto questo è stato possibile perchè il Comune aveva il piano urbanistico comunale approvato prima del decreto salvacoste. Poi ha effettuato una serie di modifiche che hanno portato alla riduzione della volumetria del cinquanta per cento. Però, questo consentirà comunque al Comune di far realizzare complessivamente ben cinquecentomila metri cubi di mattoni. In particolare il programma prevede a Is Terrazzus un’occupazione di centomila metri quadrati, costruzioni all’interno di lotti minimi di mille metri quadrati per una superficie di 35 mila metri. Nella zona del Golfo del Leone si potranno utilizzare 502 mila metri quadrati e anche qui i lotti d’intervento non potranno superare i mille metri. A Fontanamare, il borgo storico della costa, si potranno utilizzare ventimila metri quadrati per un totale di diecimila metri cubi.
La zona di Porto Paglia, che una volta ospitava la tonnara, si potranno insediare 115 mila metri cubi su una superficie di due milioni e 880 mila metri quadri.
L’ultimo intervento riguarda il campeggio, da anni al centro di una grande polemica per l’affidamento in gestione, per il quale sarà disponibile un’area più vasta per un totale di 90 mila metri quadri per un insediamento di 18 mila metri cubi.

[ FRANCESCA MARTINELLI ]
- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 20 Settembre 2005 -

INOLTRE :
NEWS
APPUNTAMENTI
MOSTRE E RASSEGNA
BANDI E CONCORSI

Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

ON THE MAGAZINES – Nelle Valli dell’Iglesiente

20 Settembre 2005 Commenti chiusi

RUBRICA : ON THE MAGAZINES

“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

- TRATTO DA www.travellersociety.it -

NELLE VALLI DELL’IGLESIENTE
Terry Sanna – Gruppo F.I.A.B. di Cagliari

L’itinerario parte da Iglesias, graziosa cittadina situata in un pianoro circondato dalle montagne a 200 metri di altitudine, e vi fa ritorno dopo 80 Km, attraversando zone molto diverse tra di loro dal punto di vista paesaggistico, ma tutte ricche di numerose testimonianze dell’attività mineraria sviluppatasi a partire dalla seconda metà del secolo scorso. I grandi complessi minerari, rimasti in funzione sino all’ultimo dopoguerra, sono oggi importanti monumenti di archeologia industriale, ma sono ancora in attesa della giusta valorizzazione.

Anche il ciclista più frettoloso non potrà fare a meno di fermarsi in alcuni punti di notevole interesse, lungo il percorso. Per tale motivo, per godersi meglio il percorso ed evitare una “lotta contro il tempo”, il tragitto verrà suddiviso in due tappe di un giorno ciascuna, magari approfittando di un week end. Ovviamente, nulla vieta ai più “frettolosi” di percorrerlo in una giornata.

Partenza: Iglesias
Arrivo: Iglesias
Distanza: 80 km
Tempo complessivo: 4/6h

1^ TAPPA
Partenza: Iglesias
Arrivo: Portixéddu
Distanza: 45 km
Tempo di percorrenza: 2/3h

Si esce da Iglesias seguendo le indicazioni per la SS 126, in direzione Fluminimaggiore. La strada incomincia a salire, ma non spaventatevi subito; dopo 1 Km di salita al 10% prosegue in pianura, offrendo un’interessante vista sul Lago Corsi. Il lago è quasi completamente asciutto e sul fondo e sulle sponde si possono notare i resti di antiche costruzioni minerarie, probabilmente in origine adibite a magazzini. Al 5° Km la strada riprende a salire con una serie di tornanti che in 5.5 Km portano sino al passo di Genna Bogai (549 m). Da qui, in discesa, la strada attraversa un bosco di querce, lecci e sughereti, dove potrete ammirare il borgo di Sant’ Angelo, rimasto immutato nei secoli.

Al 16° Km incontrerete il bivio per il Tempio di Antas. E’ vivamente consigliato prendere questa deviazione che, dopo 2.2 Km di strada pianeggiante ed asfaltata, vi conduce al più grande edificio sacro dell’antichità in Sardegna. Di origine punica (VI sec. a.C.), poi ricostruito dai Romani (III sec. a.C.) e successivamente restaurato, oggi si presenta come un tempio tetrastilo, con colonne ioniche; è particolarmente suggestivo, in assoluto isolamento nel vasto territorio fluminese.

Ritornate alla SS 126 e continuate la discesa su Fluminimaggiore. Dopo 2 Km si trova il bivio per le grotte di Su Mannau, ampio complesso carsico caratterizzato da imponenti concrezioni e stupendi laghetti pensili.

Lungo la strada statale potrete ammirare numerose testimonianze dell’attività mineraria, in particolare gli imponenti ruderi delle miniere di Candiàzzus e su Zurfuru (di cui è consigliata la visita). Attraversato Fluminimaggiore (al 24° Km del percorso), la strada continua pianeggiante costeggiando il Rio Mannu. In prossimità del bivio Arbus- Buggerru, si può osservare un esemplare di pino domestico di oltre 200 anni che ha raggiunto dimensioni ragguardevoli (fusto di 470 cm di circonferenza, altezza 17 m). Questo esemplare rappresenta degnamente l’unica stazione naturale italiana della sua specie.

Proseguite poi in direzione di Buggerru, sempre in pianura, e, arrivati al bivio per la spiaggia di Portixéddu, non resisterete alla tentazione di fermarvi ad ammirarla da vicino. E’ una ampia spiaggia sabbiosa lunga due chilometri e mezzo, racchiusa alle spalle da un’imponente pineta impiantata sulle dune di San Nicolò.

Vi consigliamo di pernottare qui e utilizzare le varie possibilità offerte dalla zona: campeggio, albergo, agriturismo, appartamenti privati (contattare la Cooperativa Start Uno di Fluminimaggiore – Via Cavour 17, Tel.0781/580990).

2^ TAPPA
Partenza: Portixéddu
Arrivo: Iglesias
Distanza: 35 km
Tempo di percorrenza: 2/3h

Il mattino seguente, freschi e ripostati e dopo una buona colazione, supererete agevolmente la salita che precede Buggerru (42° Km), antico centro minerario, in questi ultimi anni interessato da un nascente sviluppo turistico. Il paese si affaccia direttamente sul mare con una bellissima spiaggia (meta di surfisti durante tutto l’anno) e con un porticciolo moderno (l’unico della zona), adiacente ai resti di una laveria mineraria.

In uscita dal paese la salita si fa via via più impegnativa (un tratto di 1 Km al 10%), ma la fatica sarà alleviata dal panorama mozzafiato sull’insenatura di Portixéddu-Buggerru che si aprirà ai vostri occhi dopo il primo tornante. Siamo sull’altopiano di Pranu Sartu dove si possono notare sia i resti dell’omonimo villaggio minerario, che della galleria Henry (927 m), attraversata dalla ferrovia adibita al trasporto dei minerali, oggi in fase di ristrutturazione all’interno del progetto del parco geominerario.

Proseguite ancora in discesa per 3 Km, sino al bivio di Cala Domestica. La deviazione vi porterà, in poco più di 1 Km (strada pianeggiante e asfaltata), in un’incredibile spiaggia nel fondo di un fiordo roccioso, “sorvegliata” da una torre spagnola e impreziosita da cisti, ginepri e ginestre.

Riprendete ancora la strada in direzione Masua (recentemente ne è stata completata la pavimentazione), inizialmente in leggera salita, poi con pendenze sempre più impegnative sino ad arrivare al 13%; fortunatamente per poco più di 1 Km! Finalmente si inizia a scendere e la strada ampiamente panoramica ripaga della sudata appena sofferta! Improvvisamente comparirà davanti a voi un panorama di una bellezza eccezionale: lo scoglio di Pan di Zucchero, un bianco faraglione di 132 metri, il più antico scoglio d’Italia. Prendete poi la deviazione per l’abitato di Masua, e proseguite sino alla spiaggia. Qui un bagno ristoratore vi permetterà di godere da vicino la vista del faraglione e delle falesie a picco sul mare di un incredibile colore verde smeraldo, ma anche di ammirare il porto pensile della miniera di Porto Flavia, un complesso di gallerie unico in Europa, che si sviluppa per ottocento metri, sbucando proprio sul mare, di fronte a Pan di Zucchero. Da lì i minatori caricavano i grandi massi di zinco e di piombo direttamente sulle navi dirette in Belgio

Ritornati sulla SS, dopo 3 Km di graduale discesa si arriva a Nebida, frazione mineraria di Iglesias. E’ obbligatorio affacciarsi dal belvedere e godere la vista della laveria Lamarmora a picco sul mare (500 gradini permettono di raggiungerla). Proseguendo per 3 Km, eccovi nell’ampia spiaggia sabbiosa di Fontanamare e dopo altri 3.3 Km troverete il bivio Iglesias-Gonnesa. Si segue la direzione Iglesias per 7 Km e, ammirando lungo strada i resti dei grossi centri minerari di San Giovanni e Monteponi e i fanghi rossi di suggestivo fascino, si fa ritorno ad Iglesias, punto di partenza, stanchi, ma decisamente soddisfatti.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.1 (giugno ’99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 – 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l’apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.

Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

- TRATTO DA www.travellersociety.it -

Riferimenti: TRAVELLER SOCIETY

SPORT – CALCIO – L’Iglesias passa a Carbonia e si qualifica

19 Settembre 2005 Commenti chiusi

SPORT – CALCIO

GA SPORT

Coppa Italia : Carbonia – Monteponi Iglesias = 2 – 3
L’IGLESIAS PASSA A CARBONIA E SI QUALIFICA

- VAI ALL’ARTICOLO -
Riferimenti: GA SPORT

INTERVISTE – Sergio Congiu, allenatore del Sant’Antioco

17 Settembre 2005 Commenti chiusi

INTERVISTE

GA SPORT

CALCIO
SERGIO CONGIU, ALLENATORE DEL SANT’ANTIOCO

- VAI ALL’ARTICOLO -
Riferimenti: GA SPORT

ATTUALITA’ – Gli stipendi stellari dei politici. 17mila firme per dire basta

17 Settembre 2005 Commenti chiusi

ATTUALITA’

- tratto da SARDEGNA OGGI NEWS -

GLI STIPENDI STELLARI DEI POLITICI. 17MILA FIRME PER DIRE BASTA

Dopo aver raccolto oltre 17 mila firme il comitato promotore per la proposta di legge di iniziativa popolare tendente a dimezzare gli emolumenti ai consiglieri regionali della Sardegna del 50% ha presentato tutti gli incartamenti al Presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Spissu. Ora l’iter prevede un passaggio in commissione e poi la discussione in Aula. Intanto il Comitato allarga le vedute e promette battaglia anche a livello nazionale.

CAGLIARI - “Nel silenzio assordante della classe politica sarda e dei sindacati regionali”, il Comitato promotore Lu Puntulgiu il Grifone per la proposta di legge di iniziativa popolare tendente a dimezzare gli emolumenti ai consiglieri regionali della Sardegna del 50% ha raccolto 17.231 firme. Per la legge ne sarebbero bastate 10 mila. In sei mesi di lavoro, i 377 comuni isolani che hanno ricevuto una nota con allegato il modulo per la sottoscrizione delle firme da parte dei cittadini hanno risposto nel 95% dei casi. I residenti più interessati all’iniziativa sono stati quelli di Nuoro, dove sono state raccolte 1.612 firme, seguiti da quelli di Sassari (1.224) ed Alghero (872). La “grande delusione” è arrivata, invece, da Cagliari dove sono stati solo 857 i cittadini che si sono avvicinati in Comune per appoggiare la proposta.

Intanto prosegue l’iter della proposta popolare le cui firme sono state consegnate oggi al Presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Spissu, e poi, come Disegno di legge, passerà in I Commissione Autonomia e quindi in Aula. “Ciò che ci preoccupa maggiormente – ha detto il portavoce del Comitato Promotore, Francesco Masu – è il timore che la proposta di legge possa passare sotto silenzio od essere modificata dalla commissione o dall’Aula per essere in qualche modo stravolta nel suo intento originario. Ci appelliamo – ha proseguito – al Presidente della Regione, Renato Soru perchè tuteli questa proposta che può essere anche bocciata, ma sulla base del testo da noi presentato”. La legge proposta consta di tre articoli per limitare al al 40% di quella fissata con legge nazionale le indennità ai Consiglieri regionali. Questa somma, inoltre, sarà onnicomprensiva di ogni altro beneficio e trattamento economico e verranno eliminati gli automatismi per eventuali aumenti successivi all’entrata in vigore della legge. Attualmente i compensi dei Consiglieri, secondo i dati forniti dal Comitato stesso, vanno dai 18.500 euro al mese sino ai 24.500 per il Presidente del Consiglio. Complessivamente la politica in Sardegna ha un costo di 11 milioni di euro annui e l’Isola è seconda solo alla Sicilia con 13 milioni di euro all’anno.

Il Comitato Promotore è anche intenzionato ad estendere l’iniziativa a livello nazionale sulla scorta delle recenti dichiarazioni e proposte fatte dal leader dell’Unione, Romano Prodi, e dal Presidente della Regione Puglia, Niki Vendola. Il prossimo obiettivo è, infatti, quello di ridurre anche i costi della politica nazionale in un momento di grave crisi economica per tutto il Paese che richiede grandi sacrifici a tutti, politici compresi.

[ Fabrizio Fois ]
- da SARDEGNA OGGI NEWS -


Riferimenti: SARDEGNA OGGI NEWS