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Archivio 6 Ottobre 2005

CRONACA – SANT’ANTIOCO – Il Sindaco Eusebio Baghino si dimette

6 Ottobre 2005 15 commenti


CRONACA

SANT’ANTIOCO
IL SINDACO EUSEBIO BAGHINO SI DIMETTE

Il Sindaco Eusebio Baghino si dimette: in una lettera le motivazioni che hanno fatto maturare la volontà di rimettere il mandato nelle mani degli elettori.
“La mia azione amministrativa sta subendo in questi ultimi tempi rallentamenti tecnico-burocratici che hanno fatto maturare in me la volontà di rimettere il mio mandato nelle mani degli elettori. I problemi familiari, per quanto parzialmente risolti, hanno aperto ampi margini di riflessione nel sottoscritto, determinando la necessità di apportare un maggior lavoro di idee e di intenti che purtroppo, non sempre possono essere perseguiti. Ci sono cause indipendenti dalla mia volontà che sempre più spesso rasentano la vanificazione della mia azione, sempre rivolta alla tutela degli interessi della città. In particolar modo, mi riferisco ai problemi presenti in città e ai quali, per cause non dipendenti dalla mia volontà, non si riesce a dare una soluzione. L’esempio più forte è sicuramente quello di Piazza De Gasperi. Proprio di fronte ai cittadini del quartiere mi ero impegnato a rassegnare le dimissioni qualora i responsabili della soluzione del problema, avessero continuato a dimostrare indifferenza verso una situazione che non può assolutamente essere risolta con le forze del Comune. L’esclusivo interesse dei cittadini di Sant’Antioco era ed è la prerogativa principale che da sempre ha caratterizzato lazione politico-amministrativa, Mia, della Giunta e di tutti i Consiglieri che rappresento. Un concetto questo che ho rafforzato ulteriormente nel momento in cui sono stato eletto Sindaco. Gli impedimenti determinati da altre volontà, che non consentono la spesa di fondi stanziati e disponibili come quelli della legge 37, per l’escavo del porto, i finanziamenti stanziati dall’autorità d’ambito per il depuratore, i 10 milioni di euro ottenuti per la bonifica dell’area che va dalla ex Sardamag a Is Pruinis e i tanti altri interventi programmati per i quali, nonostante lo stanziamento di diverse decine di miliardi del vecchio conio, risultano bloccati ad oggi da fattori interni ed esterni, insensibili alle reali esigenze di sviluppo della città. Credo che queste motivazioni giustifichino un grave disagio interiore che mi porta a rassegnare le dimissioni da Sindaco”.

Cordiali e Sinceri Saluti
Eusebio Baghino


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CULTURA – "Miniere e paesaggi di Sardegna e Brianza"

6 Ottobre 2005 Commenti chiusi


CULTURA

Relazione Tecnica-Consuntiva della Mostra realizzata a Buggerru
“MINIERE E PAESAGGI DI SARDEGNA E BRIANZA”
18-24 SETTEMBRE 2005

Si è Conclusa con un lusinghiero successo di pubblico e di critica,la Mostra Fotografica “Miniere e Paesaggi di Sardegna e Brianza”, organizzata a Buggerru (Carbonia-Iglesias) dal Circolo Culturale Sardegna di Concorezzo – Vimercate – Monza, presso il prestigioso Museo Minerario Comunale. Inaugurata Domenica 18 settembre ha chiuso i battenti sabato 24 settembre.
Già Patrocinata sin dall’edizione del 2 – 5 Giugno di Concorezzo (Milano), dal Comune di Concorezzo, dal Comune di Buggerru, dalla Regione Lombardia, Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, dalla Provincia di Milano, dalla Regione Sardegna e dalla Presidenza del Consiglio Regionale Sardo, all’inaugurazione di Domenica 18 Settembre alle ore 11, erano presenti, oltre ad una folla di cittadini, anche numerosi Sindaci ed Assessori di Buggerru e dei Comuni del Sulcis-Iglesiente.
Il Presidente della nuova Provincia Carbonia-Iglesias Gian Franco Gaviano, accompagnato da tre Assessori Provinciali, ha tagliato il nastro inaugurale dopo un discorso celebrativo e di benvenuto del Sindaco di Buggerru Giovanni Degortes e del Presidente del Circolo Sardegna, Salvatore Carta. Applausi del pubblico ed Autorità e poi visita guidata della Mostra e del Museo storico Minerario. Molto Interesse hanno suscitato le 50 foto delle Miniere e dei Paesaggi della Sardegna,ma ancor più interesse hanno dimostrato, le Autorità e il folto pubblico, verso le foto della industriosa Brianza, dagli antichi cortili e cascine, sino alle architettoniche ed avveniristiche “Torri Bianche” del Centro Direzionale e Commerciale, con il Warner Village, di Vimercate (MI).
Suggestivo l’accostamento delle foto a colori delle Torri Bianche Brianzole, vicine agli Utensili da lavoro dei Minatori esposti sopra il piano delle antiche fucine, dove cento anni fa i minatori forgiavano e costruivano i loro utensili, sulla viva fiamma. In una sola visione era possibile ammirare 100 anni di lavoro e di ingegno dell’uomo, che la bella struttura del museo faceva risaltare, con tutte le attrezzature del lavoro dell’epoca ancora intatte, torni, frese, ecc…
Tutti chiedevano spiegazioni su dove si trovavano i siti con le foto di Buggerru e delle sue Miniere, con i resti di Archeologia Mineraria ed i fratelli fotografi milanesi, Romilda ed Antonio Bellina, delucidavano tutto e rispondevano meravigliati di tanta curiosità, su dune, su rovine, su carrelli, su alberi rinsecchiti dal maestrale, che si trovavano in natura nei dintorni, che pochi avevano notato, ma che l’obiettivo dei due fratelli aveva immortalato su pellicola, nel gennaio del 2003.

Con il Museo Minerario Strapieno, hanno preso poi la parola, per un saluto, il Presidente della Nuova Provincia Gaviano, ed i rappresentanti del Comune di Concorezzo, Ing. Ambrogio Pozzi Assessore alla Cultura, ed il Dr. Fabrizio Ronchi, Assessore al Territorio di Concorezzo. Nonché il rappresentante della Fasi Paolo Siddi, Presidente del Circolo di Brescia, arrivato per l’occasione dalla bella e vicina isola di Sant’Antioco,l’antica Sulci Archeologica.
Tutti si sono complimentati con il Circolo Sardegna, per la bella iniziativa di gemellaggio culturale, tra i Comuni di Buggerru e di Concorezzo e per questa Mostra realizzata nei due Comuni, dalla quale ne è derivato un arricchimento culturale e di conoscenza reciproco.

Un suntuoso rinfresco a base di prodotti locali di Buggerru, ha concluso la bella mattinata culturale. Ottimi il porcetto arrosto, il saporito pecorino locale, la bottarga a fette, la salsiccia al finocchietto, i peperoncini ripieni, il pane carasau e su civraxu, annaffiati da un delicato vino.
Alle ore 14 presso la Sala Consiliare del Comune di Buggerru, si è svolta la cerimonia di gemellaggio Culturale tra i Comuni di Concorezzo e di Buggerru, alla Presenza del Sindaco Degortes, del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Marco Puggioni, del Presidente della Provincia Gaviano e dei tre Assessori Provinciali, di numerosi Consiglieri di maggioranza e di opposizione di Buggerru, degli Assessori di Concorezzo Pozzi e Ronchi e della rappresentanza del Circolo Culturale Sardegna. Discorsi di amicizia e scambio di libri di storia locale delle miniere di Buggerru e della Brianza industriosa, targhe ricordo e scambio di gagliardetti, applausi dei presenti ed impegno per un incontro a Concorezzo.

Alle ore 15 visita guidata alle miniere di piombo e zinco di Buggerru e alla Galleria “ENRY”, lunga oltre 1000 metri, con diramazioni che portavano sulla scogliera, dove venivano gettati i detriti ed il materiale roccioso di scarto, da qui si ammiravano dall’alto dei panorami mozzafiato, con faraglioni in mezzo ad un mare smeraldo ed onde bianche di schiuma che portavano le goccioline di mare verso l’alto, come una nebbia, come vapore. Dopo 2 ore e mezzo di visita e di spiegazioni, nel buio della galleria, vestiti da neo minatori con casco e lampada si ritornava alla base e si scendeva verso Buggerru.
Buggerru oggi è un paese di 1000 abitanti, posto sulla costa occidentale della Sardegna, tra Oristano,Iglesias e l’isola di Sant’Antioco, in una insenatura sul mare, molto caratteristico tanto da somigliare ad un paesino da presepio abbarbicato sui monti. Fa parte del Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente, nei dintorni vi sono pregevoli località turistiche e spiagge, da Cala Domestica, a San Nicolò con una grande spiaggia a Portixeddu località Marina, a Capo Pecora, alle spiagge di Scivu e di Is Arenas. Per non dimenticare poi il Tempio di Antas, dedicato al Sardus Pater Babay e le grotte de Su Mannau nella vicina e verde Fluminimaggiore. Un paesaggio incantevole che merita una visita, qui si respira veramente la storia, basti ricordare che questo territorio era l’unica terra emersa della Sardegna già 500 milioni di anni fa.
I Circoli Sardi, la Cgil, Cisl ed Uil, possono dare un contributo, allo sviluppo del Parco geominerario, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, inserendolo nelle mete turistiche organizzate per i loro iscritti e per la cittadinanza.
La sola CGIL della zona Lambrate-Gorgonzola nel Milanese, sino a settembre del 2005 ha portato ben 600 tra lavoratori e pensionati, in villaggi della Sardegna.
Se solo una parte si potesse dirottare verso Buggerru ed il Parco Geominerario, crediamo che cosi, si potrà creare un nuovo filone turistico-culturale. Di questo ne abbiamo parlato anche con il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, nell’incontro di Cagliari di Martedì 20 Settembre, con gli Assessori di Concorezzo e di Buggerru e la delegazione del Circolo Sardegna. Il Presidente Giacomo Spissu ha promesso il suo interessamento e quello della Regione Sardegna, cosi come aveva espresso il suo parere positivo a questi scambi culturali,nella sua venuta a Concorezzo il 3 Giugno 2005, con visita alla Mostra “Miniere e Paesaggi della Sardegna” ed alla Festa Popolare Sarda.
Dìaltronde l’incontro tra Sardegna e Lombardia si è suggellato nel tempo. La stessa Buggerru,oltre che da sardi,fu fondata da coloni lombardi, bergamaschi, da toscani e da piemontesi, che li si insediarono per sfruttare le folte foreste e trasformare la legna dei boschi in carbone, così come oggi in brianza-Lombardia vivono tanti sardi e Buggerrai, la Lombardia inoltre è la prima regione per flusso turistico, ma anche la Lombardia è nelle preferenze dei sardi, in particolare scolaresche, parrocchie e gruppi organizzati di pensionati, sportivi ecc… Milano, Monza e la Brianza sono tra le mete preferite. Siamo molto orgogliosi del successo di questa mostra e di questo bel Gemellaggio Culturale, tanto che per il prossimo anno vogliamo proporre una nuova mostra su i “Castelli di Sardegna e Castelli di Lombardia”, o la Mostra degli antichi mestieri, “Dal Minatore Sardo al Muleta Lombardo”.
Alla Mostra inoltre sono intervenute testate giornalistiche e televisioni della Sardegna, che hanno realizzato numerose foto, riprese ed interviste, da Videolina a Sardegna 1. Della Mostra inoltre abbiamo realizzato un filmato in DVD ed un cd-rom con 500 foto, comprese le località del Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente. Un servizio fotografico inoltre è stato inserito nel nostro sito web-internet www.circolosardegna.brianzaest.it – si può vedere cliccando su news.
La Mostra è stata visitata da circa 500 persone tra cittadini e turisti di passaggio.

Grazie per l’attenzione. Cordiali Saluti.

[ Salvatore Carta - Pres. Circolo Sardegna ]

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CRONACA – A Teulada giornalisti in guerra

6 Ottobre 2005 Commenti chiusi

CRONACA

A TEULADA GIORNALISTI IN GUERRA

Finti giornalisti per una finta guerra. Nell’azzurro mare di Teulada, dove è in corso la mega esercitazione Nato Destined Glory, insieme a 8500 militari che «verificano la loro capacità di prontezza operativa nel rispondere rapidamente a qualsiasi minaccia contro l’Alleanza», ci sono una ventina di cronisti americani, inglesi e italiani, che verificano la loro capacità di prontezza operativa nel raccontare al mondo qualsiasi informazione gradita all’Alleanza. Si addestrano a diventare reporter “embedded”, arruolati, quelli accreditati a seguire le truppe al fronte a condizione di non diffondere notizie che possano mettere a repentaglio la sicurezza dei soldati, ovvero a dare in pasto all’opinione pubblica esclusivamente quello che vogliono i generali e i politici. Spiega una nota ufficiale su Internet che la “simulated press” nasce a causa del ruolo crescente della stampa nei conflitti regionali e internazionali. Come dire: i giornalisti vogliono “partecipare” agli attacchi, fare servizi sul campo. Ci mancherebbe altro: è il loro lavoro. Però – prosegue il comunicato – il rapporto fra militari e giornalisti negli ultimi tempi è stato caratterizzato da incomprensioni reciproche. Nel senso che – la traduzione è testuale – i militari hanno visto i giornalisti come spie nemiche e i giornalisti hanno considerato i militari poco credibili. Per risolvere questo problemino, la Nato si sta operando per cambiare le cose. Come? Facile: estendendo le esercitazioni anche a loro. «In un conflitto, i cronisti sono accettati come parte di una realtà» dalla quale non si può prescindere. Però, devono essere appunto reporter preparati, che sappiano cosa non devono scrivere o mandare in onda, che facciano le domande giuste e sostengano le “ragioni” della battaglia. Cristiane Amanpour, il volto più noto della Cnn, tra le prime inviate “embedded” in Iraq, rientrata a casa disse: «Ci vogliono per disseminare disinformazione».
Oggi a Teulada ci sono giornalisti finti per una guerra finta, ma quando la guerra diventerà vera, cosa diventeranno questi giornalisti?

[ CRISTINA COSSU ]
- tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 5 Settembre 2005 -

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I SONDAGGI DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

Qual è il problema principale del Sulcis-Iglesiente ?

Rispondete al sondaggio inviando una messaggio alla nostra mail
gazzettantiochense@tiscali.it
oppure rispondete al sondaggio inviando un messaggio al nuovissimo numero della GA
3484095034
Ma potete anche votare direttamente dal FORUM DELLA GA
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Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

SPETTACOLI – Il duo Cossu & Zara di Sant’Antioco vince il Premio Crepapelle

6 Ottobre 2005 Commenti chiusi


SPETTACOLI

IL DUO COSSU & ZARA DI SANT’ANTIOCO VINCE IL PREMIO CREPAPELLE

La coppia di comici di Sant’Antioco formata da Gabriele Cossu e Francesca Zara, il cosiddetto “Duo Cossu & Zara”, si è aggiudicata l’ottava edizione del Pemio Crepapelle, il festival concorso per professionisti emergenti di teatro comico e cabaret, svoltosi quest’anno a Valledoria e promosso dall’associazione Shannara.
La coppia di comici, ben conosciuta nel Sulcis in quanto membri della nota compagnia d’intrattenimento “Gabriele and Friends”, si è imposta convincendo la prestigiosa giuria e proponendo una spassosa parodia della vita di una coppia sposata da vent’anni, ricca di schermaglie, gag e travagli amorosi.
La serata è stata presentata dai comici sassaresi Pino & Gli Anticorpi, reduci dai successi nelle apparizioni televisive su “Colorado Café Live” e già premiati col premio Simpatia nello stesso premio Crepapelle nel 1999.
Il Premio Crepapelle rappresenta di certo una manifestazione, l’unica del genere in Sardegna, importante vetrina artistica per i comici, ed è stata il trampolino di lancio negli ultimi anni per tanti protagonisti del famoso Zelig Circus, fra i quali Franco Neri. L’anno scorso la manifestazione ha lanciato Jacopo Cullin. Un segnale molto positivo, quindi, per la coppia di comici di Sant’Antioco, pronta a fare il grande salto.
Dopo anni e anni di gavetta è davvero un momento d’oro per la coppia di comici antiochensi.
Il Duo Cossu & Zara, infatti, sta riscuotendo anche un notevole successo in tutta la Sardegna grazie alla presenza ormai fissa nella nota trasmissione di Videolina “Come il calcio sui maccheroni”, condotta dai Lapola.
Nella trasmissione in onda ogni lunedì in prima serata sull’emittente regionale, Cossu & Zara compaiono singolarmente.
Gabriele Cossu impersona un sedicente animatore di feste, mentre Francesca Zara appare nelle vesti di una cinesina simpatica e divertente.
Il Duo comico del Sulcis ha anche da poco pubblicato un libro che raccoglie battute comiche e divertenti trovate.
Speriamo che l’avventura della coppia di comici possa continuare e possa portarli a raggiungere un successo sempre maggiore.
Noi glielo auguriamo !

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ATTUALITA’ – Apre il museo dopo trent’anni di attesa

6 Ottobre 2005 1 commento

ATTUALITA’

SANT’ANTIOCO
APRE IL MUSEO DOPO TRENT’ANNI DI ATTESA
Per ora sarà aperto soltanto alle scuole in attesa dei finanziamenti per la gestione definitiva

Il nuovo museo archeologico di Sant’Antioco apre i battenti. L’apertura delle sale avviene finalmente dopo trent’anni dalla posa della prima pietra. Sarà per adesso un’apertura provvisoria a beneficio dei soli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Ma comunque è un inizio.
La decisione è stata presa a sorpresa ieri mattina dal sindaco Eusebio Baghino. Che qualcosa si stesse muovendo, dopo mesi di polemiche sulla mancata apertura dovuta alla mancanza di finanziamenti per la gestione, si è avuto sentore alcuni giorni fa quando la giunta ha affidato, sino alla fine dellanno, la direzione scientifica del nuovo museo archeologico al professore Piero Bartoloni, ordinario di archeologia fenicio punica presso l’università di Sassari.
La gestione pratica della struttura è stata affidata invece alla cooperativa Archeotur che fornirà le guide. “La scuola non poteva essere ancora penalizzata dai tempi necessari alla predisposizione di una gestione definitiva che comprenderà anche il Centro servizi, l’ostello della gioventù e le catacombe – dice il sindaco Eusebio Baghino – abbiamo preso la decisione per perseguire la finalità prioritaria di favorire la formazione e lo studio delle testimonianze dei reperti archeologici dell’isola di Sant’Antioco indispensabili per la scuola”.
La scuola infatti è il principale interlocutore tra studio e lavoro sul campo per gli scavi archeologici. Nell’ambito di questo interesse reciproco la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari e la scuola media Mannai hanno da tempo attivato una collaborazione che vede la scuola cittadina ospitare gli studenti universitari che partecipano agli scavi archeologici che si svolgono ogni estate a Sant’Antioco. Ma con la decisione dell’apertura del museo il sindaco Baghino si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa in merito alla ventilata ipotesi di realizzare un museo della cultura fenicia in territorio di Oristano. “Non contesto minimamente che si voglia costruire un museo a Oristano. Lo scontro tra i territori non esiste – spiega – ben vengano tutte le strutture che possono contribuire alla crescita culturale e alla valorizzazione archeologica in Sardegna. Ad Oristano però si deve ancora costruire – sottolinea Baghino – qui lo abbiamo già fatto”. Secondo il sindaco non è tanto il fatto di rivendicare strutture e musei quanto la loro gestione. “E noi ci stavamo lavorando d’intesa con Provincia e sindaci del Sulcis assieme al centro programmazione regionale per la creazione di un polo culturale archeologico quale strumento di sviluppo economico e turistico. Abbiamo fatto questo passo perché questo immenso patrimonio non rimanga ostaggio degli scontri politici e burocratici”.

[ TITO SIDDI ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del Settembre 2005 -

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