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ATTUALITA’ – "La guerra simulata salva le aziende"

18 Ottobre 2005

ATTUALITA’

“LA GUERRA SIMULATA SALVA LE AZIENDE”
I commercianti di Sant’Anna Arresi e Teulada contro il blocco del poligono militare chiesto dai pescatori

La guerra era virtuale, ma gli affari sono sempre reali. Sparita la prima, sono svaniti anche i secondi. Chi l’ha detto, infatti, che la presenza militare fra Sant’Anna Arresi e Teulada, esercitazioni comprese, sia in assoluto un castigo ? Ad alzare la voce contro il blocco del poligono di Capo Teulada provocato dai pescatori di Sant’Antioco sono infatti i commercianti. Ieri mattina, nel corso di un incontro con i sindaci Paolo Dessì (per Sant’Anna) e Gianni Albai (Teulada) hanno sollevato un problema semplice semplice: la presenza dei soldati che arrivano a Capo Teulada garantiscono le loro attività ben oltre il periodo estivo. Ottomila militari che di sera, ad esercitazioni concluse, si riversano nei paesi del Basso Sulcis, da qualche parte dovranno pur andare. Qualche euro dovranno pur spendere. E i loro stipendi sono per fortuna diversi dalle 150 mila lire, la famosa “deca”, che veniva versata ai militari di leva sino a pochi anni fa. Quasi 150 attività commerciali operanti, con circa mille addetti, fra stagionali e fissi: questa l’entità del terziario e dei servizi fra Sant’Anna Arresi e Teulada grazie anche alle rimesse dei soldati. “La base ha delle ricadute positive innegabili e noi ci lamentiamo per una mancata economia – accusa Salvatore Loi – troppo facile fare i blitz e fermare le esercitazioni, non esistono solo i pescatori”.
Ieri mattina i commercianti del Comitato spontaneo per le attività produttive di Sant’Anna Arresi e Teulada, si sono ritrovati sul molo del porto di Teulada per far sentire la loro voce, un contro canto, rispetto alle pur legittime rivendicazioni della categoria dei pescatori. “Le rivendicazioni dei pescatori – ha voluto precisare il sindaco Paolo Dessì – hanno ottenuto un riconoscimento ma sarebbe pretestuoso concentrare tutto in un’unica specificità”. Sul concetto di “integrazione delle due realtà economiche”, si richiama pertanto anche Antonio Fois, commerciante nonché consigliere municipale di Sant’Anna. “Durante l’inverno – insiste Fois – è la presenza più o meno assidua dei militari che ci consente di sopravvivere”. Insomma: niente “stelle”, niente (o quantomeno poco) lavoro. “Ho dovuto rinunciare a quattro lavoratori - confessa Nando Fracci, gestore di un market a Sant’Anna – speriamo almeno che la maxi esercitazione di novembre sia confermata”.
Intanto ieri i pescherecci di Sant’Antioco hanno abbandonato le acque interdette del poligono e sono rientrati in porto. La missione finalizzata ad ottenere gli indennizzi per la guerra simulata aveva interrotto l’esercitazione Nato “Destined Glory”.

[ ANDREA SCANO ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del 16 Ottobre 2005 -

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Riferimenti: GA FORUM

  1. Stefano
    18 Ottobre 2005 a 15:20 | #1

    Ma guarda un pò che scoperta!
    Ora si scopre che oltre ai pescatori ci sono anche altre attività commerciali!Buon giorno ben svegliati!
    Un appunto; capisco le proteste dei pescatori di Teulada, ma non riesco a capire quelli di Sant’Antioco, voglio dire Sant’Antioco mare grazie a Dio ne ha, essendo un’sola, c’è bisogno di andare a pescare proprio nelle acque antistanti Teulada?

  2. enrico
    14 Novembre 2005 a 19:18 | #2

    forse i pescatori pensano che esistano solo loro, dovrebbero capire che andando via i militari, verrebbe a mancare una sicura risorsa per le altre attività, e poi mi chiedo perchè pescare proprio nelle acque di teulada? (per il contributo di fermo nato?) ma andate a lavorare

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