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ATTUALITÀ – Un museo paleontologico in miniera

28 Ottobre 2005

ATTUALITÀ

CARBONIA. Il Martel lascerà la vecchia sede e troverà posto nell’area del geoparco
UN MUSEO PALEONTOLOGICO IN MINIERA
Stanziati 2 milioni di euro per esporre i reperti più antichi

L’amministrazione comunale ha indetto la gara d’appalto per realizzare la nuova sede del museo di paleontologia e speleologia Martel negli edifici del Parco geominerario nella vecchia miniera di Serbariu.

Moderno e accogliente. Sarà così il nuovo museo paleontologico Martel che sarà realizzato nel complesso dell’ex miniera di Serbariu. Il Comune ha già bandito la gara d’appalto per trasformare il vecchio locale delle ex officine, dove si forgiavano metalli, in tempio della cultura. Avrà una superficie totale di circa mille metri quadrati e sarà modernissimo. “Riusciremo finalmente ad ospitare degnamente la ricca collezione di pezzi importantissimi ora costretti nella saletta di via Campania”, spiega Giacomo Guadagnino, assessore ai lavori pubblici. Indetta la gara d’appalto ora ci vorrà qualche mese perché venga espletata. “Poi finalmente potremo aprire il cantiere. Non vediamo l’ora di vedere gli operai al lavoro”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici. Il Martel, nato dalla passione dell’omonimo gruppo speleologico, nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento in Italia per la ricchezza delle sue collezioni. Nelle vetrine sono esposte le rocce più antiche d’Italia (sono locali) ma anche la tartaruga fossile rinvenuta nella miniera di Nuraxi Figus da un minatore (è la più antica d’Europa e quando nuotava il Sulcis era ancora una palude). Saltando i nomi scientifici, affascinanti ma complicati, si potrebbero elencare centinaia di pezzi unici esposti.
Un dinosauro ricostruito in scala accoglierà i visitatori che poi potranno ammirare un grande diorama che illustrerà la varie ere geologiche. E poi due teche mobili posizionate su binari già esistenti nella ex fonderia affascineranno il pubblico. Lo stratagemma delle teche mobili è stato studiato per sottolineare il legame tra il ruolo passato e quello futuro dell’edificio.
In quello che diventerà il tempio della paleontologia in Sardegna è prevista la realizzazione di laboratori di restauro. Ci saranno sale espositive e di studio, uffici e depositi e un grande negozio in cui acquistare pubblicazioni e souvenir. Questo oltre che ai servizi igienici, alla hall e ad una sala conferenze flessibile e multimediale.
Il tutto con una spesa di poco inferiore ai due milioni di euro ottenuti dall’amministrazione con un Por Sardegna.
“Con il nuovo Martel, dotato di ogni comfort - spiega Guadagnino – proseguiamo nel nostro intento di dotare la città di strutture mussali di grande valore. Il museo del carbone e della miniera è già a buon punto e quello archeologico di Villa Sulcis è in procinto di essere ultimato”. Si spera di riuscire ad inaugurare il nuovo museo paleontologico a dicembre del 2006, magari per festeggiare l’anniversario della fondazione della città.

[ Marco Venturi ]
- tratto da L’UNIONE SARDA di Ottobre 2005 -

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