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Archivio Novembre 2005

EDITORIALE – Senza trasporti non c’è sviluppo !

30 Novembre 2005 9 commenti


EDITORIALE

SENZA TRASPORTI NON C’E’ SVILUPPO !

Siamo stati criticati da molti lettori, sia nei commenti che nel forum, per il nostro attivo richiamo alla costruzione immediata e necessaria di un “Aeroporto del Sulcis-Iglesiente”, essenziale a nostro avviso per un reale sviluppo del nostro territorio. Bene, vogliamo rispondere a queste amichevoli critiche parlando ancora di trasporti.
Partiamo da una considerazione: l’isolamento è una delle causa princiapli (se non la principale) del mancato sviluppo della Regione Sardegna. Il Sulcis Iglesiente risulta isolato non solo dal resto d’Italia, ma anche dal resto della Sardegna. Questa non è una favola che ci inventiamo noi, è un dato di fatto. Ne consegue che l’isolamento del Sulcis Iglesiente rappresenta una delle cause principali del mancato sviluppo di questo territorio.
Allora perchè non parlare di trasporti ?
Ci è stato detto che non ci sarebbe un bacino d’utenza abbastanza alto per giustificare la costruzione di un aeroporto.
Non è così, rispondiamo noi. Oristano ha un bacino d’utenza superiore al nostro ? No. Eppure hanno costruito l’aeroporto di Fenosu. L’Ogliastra ha un bacino d’utenza superiore al nostro ? No. Eppure c’è un aeroporto che porta turisti in quella zona. Il Sulcis Iglesiente ha due delle maggiori città sarde, Iglesias e Carbonia, perchè non dotare questo territorio di un aeroporto ?
Lo sviluppo turistico tanto auspicato nella nostra zona non può prescindere da un aeroporto. Molte isolette che vivono di turismo hanno un aeroporto che porta i turisti da tutto il mondo. Sant’Antioco e Carloforte sono due isole che potrebbero davvero essere le perle del Mediterraneo, ma scordiamoci che i turisti arrivino senza un aeroporto.
Ecco perchè noi continuiamo ad affermare che uno sviluppo del territorio non possa prescindere dalla realizzazione di una struttura aeroportuale che rilanci tutta la Nuova Provincia. Senza aver paura di togliere passeggeri e traffico a Cagliari, quelli non sono problemi nostri.
Ma i trasporti non sono soltanto aeroporto.
Perchè i treni si fermano a Carbonia ? Perchè il treno impiega un eternità (un ora e dieci di media) per andare da Carbonia e Cagliari ?
Altro passo per lo sviluppo dei trasporti e della Provincia: allungare la rete ferroviaria, migliorarla, offrire più corse e più servizi, diminuire il tempo di percorrenza dei treni (è assurdo che un treno impieghi più della macchina per andare da Carbonia a Iglesias).
Stesso discorso vale per i pullman. Vogliono isolarci ancor di più togliendo le già poche corse per Cagliari, i servizi sono sempre più scadenti (chiedere ai tanti studenti pendolari), le vetture sono molto vecchie. Cominciamo a migliorare, ma cominciamo a farlo davvero.
Le nostre strade poi fanno pietà.
Perchè dobbiamo impiegare un’ora per arrivare a Cagliari quando con una strada a quattro corsie ci vorrebbe molto meno ?
Perchè non possiamo collegarci decentemente al resto della Sardegna ?
Perchè non trasformare la “126″ in una strada a 4 corsie, a scorrimento veloce ?
E infine parliamo dei porti.
Abbiamo uno dei mari più belli del mondo. Credete che alle navi da crociera non piacerebbe fermarsi nelle nostre coste ?
Ma in quale porto si fermerebbero ? Sant’Antioco ? Buggerru ? Carloforte ? Portoscuso ?
I nostri porti hanno bisogna di lavori. Tanti lavori.
Sapete quanto lavoro porterebbe una avviata attività portuale ? Centinaia, se non migliaia, di nuovi posti di lavoro.
Ecco perchè noi continuiamo a parlare di trasporti. Ecco perchè insistiamo.
Quando se ne accorgeranno anche i nostri Amministratori ?
La Nuova Provincia ancora non ha fatto nulla (lo diciamo senza polemiche), bene, cominciare a lavorare sullo sviluppo di una grande rete di trasporti che ci colleghi al resto della Sardegna, dell’Italia, del Mondo, vorrebbe dire partire (in tutti i sensi) davvero col piede giusto. Pensateci.

Riferimenti: GA FORUM

L’ANGOLO DELL’UOMO NERO – Una problematica passeggiata per Sant’Antioco

29 Novembre 2005 14 commenti


L’ANGOLO DELL’UOMO NERO

UNA PROBLEMATICA PASSEGGIATA PER SANT’ANTIOCO

È la più grande fortuna del vivere a S.Antioco.
Godere di una natura incontaminata e del tepore di un bel sole anche a novembre: pochi posti, in Europa e in questa stagione, se lo possono permettere.
Ti compiaci di uno dei pochi benefici del mondo lavorativo di tipo berlusconiano, (ah come siamo tutti più ricchi e quanti posti di lavoro ho creato con il mio contratto con gli italiani!!!) non vai a guadagnarti la pagnotta quotidiana e ti fai un bel giro per l’Isola dei Fenici.
Passo in Piazza Italia, vorrei sedermi per godere di questo insolito calduccio fuori stagione ma non trovo lo straccio di una panchina: mi dicono che i pochi turisti venuti a Sant’Antioco quest’estate che le hanno tanto cercate siano stati costretti, pur di sedersi, a pagare consumazione e coperto in uno dei miliardi di tavolini che infestano la Passeggiata.
E ben sappiamo quanto costi una consumazione nel Corso.
Geniale strategia per cavare sangue pure dalle rape, ma rivedremo mai quei munifici turisti ?
Sant’Antioco: paese del Santo, del bisso, delle incantevoli spiagge e scogliere ma soprattutto, dei supermercati: già che ci sono cerco di liberarmi dell’ennesimo volantino che me ne annuncia uno nuovo: che sia quello chiuso da mesi in via Matteotti ?
Leggenda urbana dice sia chiuso perché il proprietario non assume certe figlie e parenti di qualcuno che siede e lavora (soprattutto siede) in Comune.
Alla faccia di tante giovani ragazze e ragazzi di Sant’Antioco che anelano a un posto di lavoro, si fanno il corso di formazione magari a Porto Torres e poi vengono scartate perché non hanno Santi in Paradiso.
Ma voglio credere sia solo una leggenda: nessuno sarebbe mai capace di simili bassezze. O sono io ingenuo ?
Intanto la meglio gioventù continua ad emigrare.
Ah già, dovevo buttare il depliant: ma non trovo contenitori per rifiuti in tutta la Passeggiata.
Ok deciso, vado in Comune a lamentarmi per l’inefficienza dei servizi ma arrivo tardi: c’è già qualcun altro che ha qualcosa di più importante da dire.
I lavoratori della Palmas Cave e dell’impresa di costruzioni “La Ginestra” meritano la ribalta.
Mi dileguo e prego per quelle famiglie che rischiano di perdere il lavoro.
Che il loro personalissimo calvario finisca presto.
L’eco delle promesse arriva sino all’uscita: BLA, BLA, BLA, BLA, BLA…
Riparto nel mio giro, rigorosamente a piedi, e mi fermo un attimo a leggere alcuni manifesti vergati di rosso: si parla del nostro beneamato sindaco, della sua altrettanto onestissima Commissione Edilizia, di politici che a rigor di logica non dovrebbero stare nella Commissione, di mancanza di trasparenza, di grossi casini pronti a scoppiare. Da un giornale il sindaco si difende: “Guastafeste, è tutto legittimo, siete in malafede, siete gelosi che sono piuttosto ricco, famoso (o famigerato?) e uso pure un tono di voce basso quando parlo!!!”. Nello stesso giornale, in un trafiletto, si legge che un consigliere di maggioranza facente parte del Consiglio Comunale e pure della suddetta Commissione, scappa a gambe levate da ambedue.
Sa tanto di topolino che fugge dalla barca che affonda.
Intanto uno strillone urla: “La Commissione Edilizia è stata scioltaaaaaaa”.
Faccio una rapida riflessione e penso che è proprio vero: tutto il mondo è paese.
Governati in Parlamento da un basso e stempiato uomo che ha fatto della bugia un’istituzione, che con le sue azioni fa continuamente passare il messaggio che tanto più si è furbi e ricchi – o si può fare i furbi solamente perché si è ricchi – tanto si fa carriera, dobbiamo sopportare un uomo, magari un pò più alto d’altezza e con un pò più di capelli, capace delle identiche furberie.
Intanto incomincia a piovere copiosamente, mica ci eravamo illusi che il sole sarebbe durato tutto l’anno!
Continuo a girovagare, nonostante la pioggia copiosa, rischiando di fratturarmi varie volte caviglie e ossa varie, in buche simil crateri di Marte.
A Sant’Antioco l’elenco delle vie disastrate è imponente, capace di guardare negli occhi senza vergognarsi la Salerno-Reggio Calabria: Via Matteotti, via Grazia Deledda, Piazza di Chiesa, via Calasetta, via Leopardi, via Cavour, via Gialeto, via Ungaretti ecc..ecc..
Per non parlare di tutti quei ciottolati che “abbelliscono” il paese e che sono continuamente rattoppati “alla buona”. Intanto le mattonelle del Corso, gelose dei suddetti ciottolati, incominciano a gonfiarsi e ad uscire dagli stampi.
Tutto previsto, tutto preannunciato, ma si è preferito ascoltare pochi commercianti del Corso (non sia mai che si perda i loro voti), piuttosto che le ragionevoli Cassandre che preannunciavano simili disastri una volta riaperto il traffico in “Sa Passillara” dopo il restyling dell’inverno scorso.
E il Lungomare poi: a ogni rovescio d’acqua diviene il regno dei canoisti fai da te. Visto con i miei occhi, giuro.
Non credo si divertano altrettanto macchine e persone: almeno mi sembra dal modo di sacramentare dei conducenti e dei pedoni.
Non certo un bel biglietto da visita per chi viene da fuori, proprio no: convinti di essere arrivati nell’amena Sant’Antioco ci si è trovati impantanati in una brutta copia di Venezia, ma senza gondolieri.
Così mentre nel resto del mondo si ragiona a velocità sostenuta per fagocitare soluzioni il più possibile efficienti ai problemi di ogni giorno, ottusità, interessi personali e economici bloccano ancora e inesorabilmente, la testa e le azioni dei nostri assessori-amministratori-governanti.
Piccole persone producono piccole soluzioni.
Diciamo spesso che l’abitante di Sant’Antioco abbia un vezzo esclusivo: lamentarsi senza far qualcosa per cambiare le cose, guardare all’altrui pagliuzza e non alla propria trave nell’occhio, ma pensando alla situazione del nostro paese cristianamente va perdonato e, in tali casi, pure giustificato.
Il mio giro tocca pure quella cattedrale nel deserto che è il Museo: si sente l’odore acre dei secoli ma anche il puzzo del disinteresse, dell’inefficenza, della noncuranza.
Gli unici visitatori di quel museo si dice siano stati i topi: magari hanno un particolare interesse per la storia, sicuramente più di certi funzionari. Credo siano le stesse pantegane che, dimostrando di non fare differenze di censo o di status sociale, fanno visita alle famiglie del “Mattatoio”.
E come topi sono i politici di Sant’Antioco, che si ricordano del disagio e della povertà dei cittadini solamente alla vigilia di ogni tornata elettorale.
BLA, BLA, BLA, BLA, BLA…
Perlomeno i ratti sono abitudinari e, per buona creanza, vanno al Mattatoio almeno ogni due giorni.
Sosteniamo il Partito dei Roditori, faremmo un notevole salto in avanti.
Arrivo, un pò con l’affanno in verità, al Ponte.
Mi ha preceduto un forte olezzo di pesce arrosto accompagnato da strepitii di voci e chiacchiere che tanto sanno di sagra paesana.
Come sempre sono l’ultimo a sapere le cose: mi mettono al corrente che sono i pescatori della Marineria di Sant’Antioco che vogliono gli stessi indennizzi dati ai pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada.
Vedo tante facce conosciute.
Ho visto alcuni di loro pescare in periodo di fermo biologico.
Sono le stesse persone che chiedono più soldi pur non avendone diritto (il vecchio ma sempre efficace trucchetto di dichiarare componenti di equipaggio che in realtà non sono imbarcati), gli stessi personaggi che hanno anche altri lavori; ricordo alcuni di quei volti in cortei che protestavano anni addietro per chiudere la Sardamag: non gli presto grossa attenzione e, a occhio e croce, non credo meritino particolare solidarietà.
Sicuramente non manifesterò per loro.
Per quello ci sono i politici e la nostra ineffabile Amministrazione: nuova Via Crucis, nuovo giro di promesse.
Vorrei andare verso le spiagge, le Cale, il verde di Triga, per rifarmi un pò gli occhi e riposare la mente da tante brutture ma vivo quotidianamente Sant’Antioco e preferisco stamparmi bene in mente ciò che non và per ricordarlo a qualcuno quando sarà il momento giusto.
Ma poi a mente fredda rifletto e penso che il momento giusto è adesso, ora, sempre, fin quando certe cose e certe persone saranno dimenticate.
Una volta per tutte.

Riferimenti: GA FORUM

IL SONDAGGIO – Risultati Sondaggio n° 5

28 Novembre 2005 1 commento

I SONDAGGI DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

I RISULTATI DEL SONDAGGIO n° 5

Sei favorevole al proliferare di centri commerciali e di ipermercati nel Sulcis Iglesiente ?

- Sono favorevole
- Non sono favorevole
- Non so

RISULTATI
- Sono favorevole 20 %
- Non sono favorevole 78 %
- Non so 2 %

La maggioranza di coloro che hanno risposto al nostro Sondaggio è CONTRARIA al proliferare nel Sulcis Iglesiente di Centri Commerciali e grandi Supermercati. La motivazione principale è dovuta al fatto che più che dare lavoro queste “grandi catene di distribuzione” lo tolgono a tante persone che gestiscono piccoli negozi e non possono competere con questi colossi.
Il 20% è invece favorevole al proliferare di Centri Commerciali e Ipermercati, soprattutto per il fatto che fanno risparmiare notevolmente il consumatore. Il 2% ha risposto “non so”.

RISULTATI DEI SONDAGGI PRECEDENTI
- Sondaggio n° 1
- Sondaggio n° 2
- Sondaggio n° 3
- Sondaggio n° 4

I sondaggi online della GAZZETTANTIOCHENSE non hanno, ovviamente, alcun valore statistico. Si tratta semplicemente di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai nostri lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità proposti.

- DISCUTINE SUL FORUM

Riferimenti: GA FORUM

LE VOSTRE LETTERE – Fermare il sindaco comunista

24 Novembre 2005 11 commenti


LE VOSTRE LETTERE

FERMARE IL SINDACO COMUNISTA

“Più che la vergogna, potè il partito”, questo il principio che giustifica il gesto del sindaco di Marano il quale ha tolto dall’intitolazione della strada i caduti di Nassiriya e li ha sostituiti con Yasser Arafat.
Marano, nel napoletano, è il paese dei Nuvoletta, nota famiglia camorristica e da cinquantanni è governato dai comunisti.
Mauro Bertini è il sindaco ritornato in carica pochi mesi fa, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni camorristiche. Tante le priorità del paese, ma il primo cittadino ha voluto, prima di tutto, andare “lì dove lo ha portato il cuore” politico.
La motivazione del provvedimento è tutta in chiave ideologicamente comunista: i caduti di Nassiriya sono morti a pagamento, il leader palestinese, premio Nobel per la pace, è un vero martire.
Far passare atti e motivazione sotto silenzio sarebbe un grosso errore politico: grande è l’emozione che suscitano ancora i nostri caduti in Iraq e paradossale è la contraddizione in cui vive la sinistra. Cosa ne pensa Fassino? E Prodi? E Rutelli?
Per amore della verità, e non certo per speculazione, sarà opportuno/necessario provocare subito una mozione in Parlamento, in modo che gli echi arrivino anche al Quirinale, organizzare subito – in loco – una manifestazione contro il provvedimento del sindaco, per chiedere il ripristino dello stato “ante” e per denunciare i sentimenti che la classe politica di sinistra nutre per l’Italia e per i suoi caduti.

Provavo un forte senso di disagio ad intervenire su un argomento come quello della strage perpetrata nei confronti dei militari ITALIANI da parte di fanatici terroristi islamici che vorrebbero cancellare la civiltà occidentale e la sua cultura di libertà. La paura di strumentalizzare l’argomento, frena i sentimenti di riprovevolezza verso quel vile attentato nei confronti di chi sotto l’egida delle Nazioni Unite voleva solo portare una possibilità di democrazia in un Paese che è sempre stato schiacciato da una vergognosa dittatura. Per noi di Sant’Antioco è ancora più difficile parlarne, perchè quel maledetto giorno di due anni fà abbiamo perso uno di noi, e qui mi fermo per evitare la retorica. Come quella retorica citazione di Hemingway, retorica e demagogica. Mi sono sentito in obbligo di intervenire a difesa della memoria dei Nostri Caduti, dopo la notizia apparsa oggi sulla stampa italiana, di quel sindaco che in provincia di Napoli (Marano) (sindaco pdci di Cossutta e Diliberto), ha cancellato con un colpo di spugna una delibera del commissario prefettizio con la quale si decideva di intitolare una strada ai Martiri di Nassirya. Al suo posto, una targa a nome del leader palestinese antisionista Yasser Arafat, sì proprio lui, quello dell’attentato di Fiumicino nei primi anni ottanta ed ispiratore di centinaia di stragi terroristiche in giro per il mondo, la vergognosa giustificazione del sindaco comunista “martiri a pagamento, mentre Arafat è un vero eroe perchè non ha ricevuto denaro, si è sacrificato per il popolo palestinese” potrei stare qui ore a scrivere dei conti bancari in Svizzera del dittatore palestinese, che non si è sacrificato per il suo popolo ma semmai per il danaro di quei pazzi di governanti europei che se lo compravano in cambio di attentati fuori dall’Europa. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!! Provo orrore per simili dichiarazioni terroristiche fatte da “rappresentanti” delle istituzioni. Sarebbe la prima volta, che sputerei volentieri in faccia ad un rappresentante dello Stato. Comunque, grazie sindaco di Marano ora sappiamo chi siete veramente : fiancheggiatori terroristi!!!!!!! Mi scuso con chi legge se sono stato troppo crudo, ma non posso dimenticare i miei CONNAZIONALI morti per mano di terroristi senza scrupoli. Perdonateci! Lassù in cielo vegliate su di noi, MARTIRI DI NASSIRYA!!!!!!!!!!!!!

[ Ignazio Locci - Sant'Antioco ]

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LE VOSTRE LETTERE

LA GAZZETTANTIOCHENSE offre solo lo spazio per la pubblicazione.
Le lettere non sono assolutamente censurate o tagliate, ma pubblicate nella loro interezza. Anche se ci riserviamo il diritto di eliminare eventuali lettere secondo noi non “degne” di essere pubblicate (per indecenza, maleducazione, contenuti particolari, etc…)

La Redazione non è in alcun modo responsabile dei contenuti delle lettere!

INVIATE LE VOSTRE LETTERE ALL’INDIRIZZO MAIL :
gazzettantiochense@tiscali.it


Riferimenti: GA FORUM

Sosteniamo Giovanna Mulas

23 Novembre 2005 Commenti chiusi

SOSTENIAMO GIOVANNA MULAS

E’ stata avanzata, anche per l’anno 2006, la candidatura per l’Italia al Premio Nobel per la Letteratura della scrittrice sarda Giovanna Mulas: “Attraverso le sue opere e il suo sapere, porta un messaggio di solidarietà, di pace e d’amore particolarmente nuovo alla società moderna e alla cultura in generale”.
E’ la più giovane autrice, nella storia della letteratura italiana, a vantare tale merito: 13 libri pubblicati ad oggi, tradotta in tre lingue, pluriaccademica al merito, 53 Primi Premi internazionali vinti.
Giovanna Mulas dirige la rivista di Poesia e Letteratura Isola Nera, diffusa gratuitamente in tutto il mondo per promuovere opere letterarie e particolarmente la lettura.
La scrittrice vive esclusivamente delle entrate dei suoi libri.

E’ stata avanzata da tempo al Governo, da giornalisti, scrittori, lettori, editori o semplici interessati al caso; la richiesta del sussidio della Legge Bacchelli a favore di Giovanna Mulas.
Sollecitiamo l’appoggio morale ed effettivo di tutti i colleghi, scrittori, poeti, giornalisti, promoters culturali, editori, docenti di letteratura, artisti in generale; anime sensibili che credono che l’appoggio ai nostri scrittori significa appoggio ai nostri sogni migliori, alla lotta per le libertà, i diritti umani e per la volontà di contribuire in maniera permanente alla costruzione di un mondo per tutti.

E’ urgente che anche voi sosteniate l’iniziativa indirizzando una richiesta alla dottoressa Capogrossi, presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Affari Generali – Roma, specificando la causale: Legge Bacchelli per Giovanna Mulas.

Grazie per la tua collaborazione.

Riferimenti: GA FORUM

CINEMA – Tutti i film nel Sulcis Iglesiente

23 Novembre 2005 Commenti chiusi


CINEMA

TUTTI I FILM NEL SULCIS IGLESIENTE

Da oggi esordisce questa nuova pagina della GA. Per tenervi informati su tutti i film in programmazione nelle sale del Sulcis Iglesiente.
Le sale, i film, gli orari e le recensioni.

Inoltre, se volete inviare le vostre recensioni saremo lieti di pubblicarle. Mandatele al nostro indirizzo mail:
gazzettantiochense@tiscali.it

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IGLESIAS
CINEWORLD MULTISALA - Località Monte Figu – Tel. 078133510

SALA 1
TRANSPORTER EXTREME (L.Leterrier) – Azione – ore 18.30, 20.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

IL VENTO DEL PERDONO (L.Hallstrom) – Drammatico – ore 22.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 7

SALA 2
NICKNAME: L’ENIGMISTA (J.Wadlow)- Thriller – ore 17.30, 22.30
Recensione (Mymovies.it)
VOTO GA – 5

VALIANT (G.Chapman) – Animazione – ore 20.15
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

SALA 3
LORD OF WAR (C.Hanson) – Azione – ore 17.30 , 22.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

MR.AND MRS.SMITH (D.Liman) – Avventura – ore 20
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 5

SALA 4
MELISSA P. (L.Guadagnino) – Drammatico – ore 18, 20.15, 22.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 4

SALA 5
HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO (M.Newell) – Fantasia – ore 17.00, 20.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

SALA 6
HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO (M.Newell) – Fantasia – ore 18.45, 22.15
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

SALA 7
CHICKEN LITTLE (M.Dindal) – Animazione – ore 18, 20, 22
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

SALA 8
MR.AND MRS.SMITH (D.Liman) – Avventura – ore 17.30, 22.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 5

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CARBONIA
NUOVO SUPERCINEMA - Via Satta 53 – Tel. 078164251
MR.AND MRS.SMITH (D.Liman) – Avventura – ore 17.30, 22.30
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 5

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SANT’ANTIOCO
IL PICCOLO - Via E. D’Arborea 22 – Tel. 078182262

FLIGHTPLAN (R.Schwentke) – Azione – ore 19.15, 21.15
Recensione (Mymovies.it)
VOTO GA – 5,5

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SANT’ANNA ARRESI
CINEMA MODERNO - via Cagliari 2 – Tel. 0781966744

CHICKEN LITTLE (M.Dindal) – Animazione – ore 18, 20, 22
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

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DOMUSNOVAS
CINEMA VERDI – Corso Repubblica 84 – Tel. 078171755

THE DESCENT – Discesa nelle tenebre (N.Marshall) – Horror – ore 19, 21
Recensione (FilmUp)
VOTO GA – 6,5

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I CONSIGLI DELLA GA
DA NON PERDERE:
IL VENTO DEL PERDONO
LASCIATE STARE: MELISSA P. – MR.AND MRS.SMITH

Riferimenti: GA FORUM

I Vostri Messaggi

18 Novembre 2005 Commenti chiusi

LA GAZZETTANTIOCHENSE

I VOSTRI MESSAGGI

La Gazzettantiochense dà spazio a chiunque voglia lasciare un messaggio ma non si assume alcuna responsabilità di quanto scritto dai lettori.

PER INVIARE I MESSAGGI :
E-mail – gazzettantiochense@tiscali.it
Potete inviare anche SMS al numero – 3484095034

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- Siamo nel 2005 e qui nel Sulcis ancora abbiamo problemi ad avere l’acqua in casa. È assurdo! Eppure lo scorso anno ha piovuto molto, o no ? Allora perché tutti questi disagi ? (Una lettrice di Carbonia)

- Finché Carbonia e Iglesias continueranno a spartirsi soldi e sedi varie per tutti gli altri paesi del Sulcis Iglesiente non ci sarà sviluppo. Hanno voluto la nuova provincia per avere più risorse e far sviluppare queste due pseudocittà (non raggiungono nemmeno i 40 mila abitanti) lasciando il resto del territorio nello sbando più totale. Era di certo meglio quando stavamo con Cagliari, almeno le risorse erano di più e si faceva parte di una provincia vera, non di un ente virtuale. (Massimo)

- Trasporti più agevoli, aeroporto, turismo, università, lavoro per tutti. Tutti sogni irrealizzabili nel Sulcis! (Un lettore)

- Il più grande male del nostro territorio è di certo costituito dalla evidente incompetenza dei politici e di tutti gli amministratori che vivono qui ma non si rendono nemmeno conto di quali sono i veri problemi, preoccupati più di presenziare ai piccoli avvenimenti pubblici piuttosto che lavorare per fare uscire il Sulcis Iglesiente dalla crisi ormai irreversibile in cui è sprofondato da troppi anni. (Guido)

- Tanti complimenti all’Uomo Nero per quello che scrive. Perchè non ci dite chi è ? Vorrei stringergli la mao. (Aldo)

- Carbonia o Iglesias. Iglesias o Carbonia. Ma è possibile che non si parli d’altro che di questi due paesi ? La storia del nostro territorio non la fanno di certo Carbonia e Iglesias. Le risorse sono anche in altri paesi. Quando se ne renderanno conto questi politichetti che hanno voluto il nuovo ente ? (Una lettrice di Carloforte)

- Ma avete visto l’opinionista sportivo di Canale 40 ? Fa troppo ridere, vuole fare il Tosatti della situazione e non riesce nemmeno ad azzeccare due verbi di seguito. E dovete sentire i commenti durante le partite del Carbonia…Un mito! (Un lettore divertito)

- Come mai i pescatori di Sant’Antioco si sono svegliati solo ora ? Prima non c’era da lottare ? (Un lettore)

- Complimenti alla GA, unico vero giornale del Sulcis Iglesiente. Continuate così, senza paura di dire le cose che davvero vanno male nel nostro territorio. Siete grandi ! (Manuela di Iglesias)

- Vorrei sapere perché continuano a spacciarci Monte Sirai come un grande sito archeologico quando invece sono solo un paio di pietre messe una accanto all’altra da chissà chi, da qualche pseudo-archeologo o professorino, per spacciarcele come “grandi e importanti documenti del passato”. Ma fatemi il piacere ! Ma allora Sant’Antioco cosa dovrebbe essere ? Patrimonio mondiale dell’umanità ? Probabilmente sì, visto che possiede realmente un patrimonio archeologico fra i più immensi e importanti del mondo. Però nessuno pare accorgersene, o forse non conviene accorgersene, altrimenti tutti i soldi che vanno a Carbonia per quelle quattro pietre messe in fila forse non arriverebbero più. Monte Sirai è un bluff ben archittetato, ma pare che nessuno se ne accorga. Sant’Antioco dovrebbe essere un patrimonio per tutti, invece tutto è lasciato al caso e allo sbando. E il nuovo museo ? Poveri noi. (Una lettrice affezionata)

- Ma quale aeroporto, quale università. Qui non c’è lavoro per nessuno. L’aereo i giovani lo prendono per andare via e all’università si iscrivono lontano da qua. Non c’è sviluppo per il Sulcis Iglesiente e mai ci sarà. (Da Carbonia)

- Nuova Provincia = Nuovi Bidoni (Anonimo da Iglesias)

- Diciamo le cose come stanno: prima i pescatori di Sant’Antioco sono rimasti a guardare, poi dopo che hanno visto che gli altri (quelli che han lottato davvero) hanno ottenuto ciò che rivendicavano sono “scesi in campo” chiedendo le stesse cose. Che si siano svegliati ora ? O sarà che hanno sentito il profumo dei soldini ? (Un lettore di Sant’Anna)

- Sono una studentessa universitaria di Carbonia. Ho letto con piacere l’editoriale di Ottobre e l’ho trovato interessante e affascinante. Le spese per un/una ragazzo/a del nostro territorio che si iscrive all’università di Cagliari sono davvero ingenti, nell’ordine dei cinquemila euro l’anno come minimo tra affitti, viaggi e altre spese. Tutti soldi che finiscono a Cagliari, alla sua università e ai suoi abitanti. E se questi soldi restassero davvero nel nostro territorio ? Pensiamoci bene. Forse l’idea di una università del Sulcis Iglesiente non è poi così campata per aria. Senza contare tutte le ripercussioni dal punto di vista lavorativo che porterebbe. Un plauso all’autore dell’articolo. (Silvia)

- Mi dà veramente fastidio che i pescatori, prima quelli di Sant’Anna Arresi e Teulada, ora quelli di Sant’Antioco, scendano in campo solo per chiedere denaro. Una volta ottenuto ciò che chiedono che le esercitazioni vadano pure avanti, tanto alle bombe che ci prendiamo proprio sotto il naso a chi frega ? Questi pescatori non amano né il mare né il loro territorio, loro amano ciò che più gli conviene. (Una lettrice infuriata)

- Da Londra faccio i miei più calorosi complimenti all’amica Lorenza Garbarino per il riconoscimento avuto a Lisbona. (Giorgio Ferraro Battantier)

- La costruzione di un aereoporto è di difficile realizzazione perchè nel Sulcis non c’è un bacino di utenza sufficiente, figuriamoci se non ricordo male era (o è ancora) in crisi l’aeroporto di Alghero quindi non penso possa risultare florido uno nella nostra zona. Per l’università bisogna ugualmente fare una considerazione di costi-benefici. Avete idea di quanti soldi divori un’università ? Sarebbe poi in grado di competere con Cagliari ? Prendete ad esempio i molti studenti del nuorese che pur essendo più vicini a Sassari preferiscono andare a Cagliari…non so ma dubito (Nana)

- Le idee e le proposte di voi della GA sono sempre belle e innovative, peccato che non ci sia chi le recepisce e soprattutto chi riesca almeno lontanamente a capire quanto queste cose sarebbero utili per il nostro territorio…poveri noi! (Psyco)

- Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Sì l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, ma non il Sulcis-Iglesiente (Alessio Mulas)

- Dov’erano i pescatori di Sant’Antioco quando quelli di Teulada e S.Anna lottavano a Cagliari per i loro diritti ? Avete visto cosa fa il denaro ? (Anonimo da Teulada)

- La statale 126 è davvero una vergogna. Si potrebbe arrivare a Cagliari in molto meno di un’ora se i nostri Amministratori si decidessero una volta per tutti a pensare seriamente a come trasformare la strada da due a quattro corsie. Possiamo uscire dal nostro isolamento in tanti modi, mi sembra però che non ci siano né i presupposti né soprattutto le intenzioni. Che a qualcuno convenga così ? (Lettore di Carbonia)

- Vorrei sapere a quale geniale dirigente è venuto in mente di prendere di nuovo Corsini ad allenare il Monteponi. Ma ci siamo scordati che è lui l’artefice principale della retrocessione di alcuni anni fa ? (Anonimo da Iglesias)

- Sì all’università. Sì all’aeroporto. Sì allo sviluppo nel Sulcis Iglesiente. (Bruno da Buggerru)

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LE VOSTRE LETTERE – Gemellaggio tra Concorezzo e Buggerru

18 Novembre 2005 Commenti chiusi


LE VOSTRE LETTERE

GEMELLAGGIO TRA CONCOREZZO E BUGGERRU

Una simpatica cerimonia di Gemellaggio Culturale/Scambio si è svolta nel Comune di Concorezzo, uno dei 50 Comuni della nuova Provincia di Monza e Brianza, tra gli Amministratori del Comune di Buggerru (uno dei Comuni della nuova Provincia di Carbonia-Iglesias), alla presenza del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Marco Puggioni, del Sindaco di Concorezzo Antonio Lissoni, dell’Assessore al Bilancio Beretta e degli Assessori Ambrogio Pozzi (Cultura) e Fabrizio Ronchi (Territorio), già reduci del gemellaggio culturale svoltosi a Buggerru il 18 settembre 2005, in occasione della Mostra di Scambio, “Miniere e Paesaggi di Sardegna e Brianza” di A. e R. Bellina.
Scambio di saluti e di doni, il Comune di Concorezzo ha donato una targa al Comune di Buggerru, in ricordo del Gemellaggio Culturale, con una dedica di ringraziamento anche al Circolo Culturale Sardegna di Concorezzo-Vimercate e Monza.
Erano presenti inoltre una delegazione di Emigrati di Buggerru, residenti da anni in Brianza, con una delegazione del Circolo Sardegna, con il Presidente Salvatore Carta, la Vice Presidente Rita Chessa ed il Consigliere Franco Piazza, che ha donato i filmati in video cassetta di tutto il Gemellaggio Culturale “Da Concorezzo a Buggerru”, con 500 foto digitali e tre ore di film.
La serata si è conclusa in un ristorante di Concorezzo, con una cena di 15 portate e con la degustazione del piatto tipico Brianzolo, “La Cassola alla Concorezzese” ed un piatto sardo di mare “I Gamberi alla Buggerrese”, con mirto finale per tutti. Vi alleghiamo alcune foto della Festa di Gemellaggio,potete vedere le altre nel servizio fotografico digitale di Franco Piazza sul nostro sito www.circolosardegna.brianzaest.it su news.
Il prossimo appuntamento del Circolo Sardegna è all’anteprima di Natale dei Commercianti di Concorezzo, Domenica 20 Novembre 2005, dove dalle 14 alle 19, parteciperemo con la Mostra/Vendita dei prodotti enogastronomici della Sardegna, con la Mostra Animata degli antichi Mestieri “Dal Minatore Sardo di Buggerru, al Muleta-Arrotino Lombardo di Concorezzo”, con oltre 20 mestieri di una volta.
Sempre nel pomeriggio, faremo una sfilata con il nostro Gruppo folk “Sardegna in Maschera” con oltre 30 costumi e maschere che si ispirano ai Carnevali della Sardegna, dalla Sartiglia di Oristano, ai Mamuthones di Mamoiada, ai Bhoes di Ottana, a Sa Filonzana ecc…
Potete vedere anche sul nuovo sito in allestimento dedicato al folklore www.circolosardegna.it , vi aspettiamo tutti, in caso di maltempo l’anteprima sarà spostata a domenica 27 novembre.
Cordiali Saluti e Grazie.

Salvatore Carta
tel. 3389504767

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CRONACA – Tregua in porto, arriva il sottosegretario

18 Novembre 2005 Commenti chiusi

CRONACA

SANT’ANTIOCO
TREGUA IN PORTO, ARRIVA IL SOTTOSEGRETARIO
Salvatore Cicu incontrerà il 25 novembre i pescatori che lottano per gli indennizzi

Il sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu promette di incontrare i pescatori il 25 novembre e nel porto di Sant’Antioco si respira finalmente aria di tregua. Per tredici giorni gli uomini delle marinerie antiochensi che rivendicano pari trattamenti con i colleghi di Sant’Annna Arresi e Teulada in tema di indennizzi per il fermo pesca dovuto alle esercitazioni, hanno impedito che i mezzi militari lasciassero il porto. Ieri, dopo l’annuncio che il traghetto Mayor stava giungendo in porto per riprendersi i mezzi militari ostaggio in banchina i pescatori si preparano all’ennesima azione dimostrativa in alto mare dopo una burrascosa assemblea quando, finalmente, è arrivata la buona notizia. Il Prefetto di Cagliari ha comunicato al sindaco Eusebio Baghino che il sottosegretario alla difesa Salvatore Cicu era disponibile ad incontrare la delegazione dei pescatori il prossimo 25 novembre in Prefettura a Cagliari. Un sospiro di sollievo per tutti dopo una mattinata trascorsa in totale tensione.
Dalle prime luci dell’alba i pescatori erano decisi di impedire che il traghetto militare attraccasse in banchina. Decine di motobarche erano pronte a prendere il largo per frapporsi tra la Mayor e la banchina mentre mogli e figli dei marittimi avrebbero effettuato un sit in davanti ai cancelli del porto. Le banchine erano presidiate da decine di agenti e carabinieri in tenuta antisommossa mentre nello specchio acqueo davanti al porto si incrociavano le motovedette di Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e carabinieri. E mentre si profilava uno scontro navale è giunta la comunicazione del Prefetto che ha sancito, di fatto, la tregua.
I pescatori hanno permesso alla Mayor di attraccare in banchina. Attorno alle cinque del pomeriggio, con l’ausilio dei rimorchiatori, la nave è entrata nel bacino di manovra del prto e poco più tardi ha cominciato a imbarcare i mezzi militari. I rappresentanti delle marinerie hanno però comunicato lintenzione di mantenere lo stato di agitazione in attesa dellincontro con il vice ministro. “Manterremo comunque il presidio ai cancelli del porto – ha affermato Mimmo Siddu segretario della Flai Cgil che ha appoggiato da sempre le rivendicazioni dei pescatori – in attesa dell’incontro con il sottosegretario Cicu”. In centinaia hanno assistito alle manovre dei mezzi militari. “Aspettiamo sino al 25 - ha ribadito Gianni Crastus, rappresentante dei pescatori – ma se non vedremo riconosciuta anche la nostra specificità sarà guerra ad oltranza. Per combattere e vincere ci saranno altre occasioni”.

[ Tito Siddi ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del 17 Novembre 2005 -

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PAESI – SANTADI – Un parco intorno all’antica fortezza

17 Novembre 2005 Commenti chiusi

PAESI

SANTADI. Via alle campagne di scavo e alla nascita di strutture ricettive e aree di sosta
UN PARCO INTORNO ALL’ANTICA FORTEZZA
Due milioni di euro per valorizzare il sito archeologico di Pani Loriga

Finanziati con due milioni di euro i lavori per valorizzare il futuro parco archeologico di Pani Loriga. Il Cnr si occuperà della campagna scavi.

Prima strutture ricettive e aree di sosta, poi ricerche e campagne di scavi coordinate dal Centro nazionale ricerche per scoprire i segreti di Pani Loriga, l’antica fortezza fenicio punica nelle colline di Santadi. Il progetto di recupero e valorizzazione dell’importante sito archeologico è diventato realtà. Mezzi e operai, nei giorni scorsi, sono entrati in azione per posare la prima pietra su quello che, secondo le intenzioni del Comune di Santadi, dovrà diventare un vero e proprio parcoarcheologico.
DUE MILIONI. Grazie agli oltre due milioni di euro, ricavati da bandi Por e fondi sull’occupazione, l’intervento per riportare alla luce Pani Loriga è entrato nel vivo. E, nell’area acquisita dal Comune, i primi metri di recinzione hanno già fatto la loro comparsa per delimitare il perimetro del futuro parco archeologico. “La prima fase dei lavori - ha spiegato Elio Sundas, sindaco di Santadi – riguarderà l’area di accoglienza per i visitatori: parcheggi per le auto, aree verdi e servizi”.
IL PROGETTO. Ma il progetto per fare del sito fenicio punico una delle attrazioni culturali e turistiche del Basso Sulcis prevede anche la realizzazione di una struttura all’ingresso dell’intera area. “Si tratta di una sorta di ufficio turistico, dotato di una sala didattica e di un piccolo punto di ristoro e arrichito da sistemi mutlimediali, quali schermi e impianto stereo”, ha aggiunto il primo cittadino. Ma tra escursioni sul campo e viaggi virtuali nel passato di Pani Loriga e del territorio di Santadi, c’è anche chi ha identificato il sito come uno dei “più importanti e unico nel suo genere nell’area del Basso Sulcis e della Sardegna”, ha commentato Remo Forresu, responsabile della Sovraintendenza ai beni archeologici di Cagliari e curatore del museo archeologico di Santadi. Particolarità (l’acropoli, l’abitato e la necropoli circondati da tre solide cinta di mura) che hanno attirato l’attenzione anche del Centro nazionale di ricerche.
L’ACCORDO. La sovrintendenza ai beni archeologici di Cagliari, infatti, ha siglato un accordo con il Cnr per una accurata campagna di scavi. “Prenderà il via in primavera e a guidarla - ha spiegato Forresu, anch’egli coinvolto nel progetto – saranno il professore Massimo Botto e il suo assistente, Stefano Finocchi”. Una serie di scavi a cui parteciperanno anche gli studenti delle università sarde e del resto d^Italia che potranno contare sugli spazi del museo archeologico di Santadi come base operativa. “Scopo del Cnr è quello di stabilire l’esistenza di eventuali legami tra pani Loriga e Monte Sirai, a Carbonia, e soprattutto le ragioni di un insediamento militare così poderoso e distante dalla costa”, ha concluso Forresu. Mura che hanno resistito ai milenni e che, oltre ad aprire una finestra sul passato, per Santadi rappresentano una nuova frontiera di sviluppo e opportunità di lavoro.

[ Maurizio Locci ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del 16 Novembre 2005 -

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