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L’ANGOLO DELL’UOMO NERO – Una problematica passeggiata per Sant’Antioco

29 Novembre 2005


L’ANGOLO DELL’UOMO NERO

UNA PROBLEMATICA PASSEGGIATA PER SANT’ANTIOCO

È la più grande fortuna del vivere a S.Antioco.
Godere di una natura incontaminata e del tepore di un bel sole anche a novembre: pochi posti, in Europa e in questa stagione, se lo possono permettere.
Ti compiaci di uno dei pochi benefici del mondo lavorativo di tipo berlusconiano, (ah come siamo tutti più ricchi e quanti posti di lavoro ho creato con il mio contratto con gli italiani!!!) non vai a guadagnarti la pagnotta quotidiana e ti fai un bel giro per l’Isola dei Fenici.
Passo in Piazza Italia, vorrei sedermi per godere di questo insolito calduccio fuori stagione ma non trovo lo straccio di una panchina: mi dicono che i pochi turisti venuti a Sant’Antioco quest’estate che le hanno tanto cercate siano stati costretti, pur di sedersi, a pagare consumazione e coperto in uno dei miliardi di tavolini che infestano la Passeggiata.
E ben sappiamo quanto costi una consumazione nel Corso.
Geniale strategia per cavare sangue pure dalle rape, ma rivedremo mai quei munifici turisti ?
Sant’Antioco: paese del Santo, del bisso, delle incantevoli spiagge e scogliere ma soprattutto, dei supermercati: già che ci sono cerco di liberarmi dell’ennesimo volantino che me ne annuncia uno nuovo: che sia quello chiuso da mesi in via Matteotti ?
Leggenda urbana dice sia chiuso perché il proprietario non assume certe figlie e parenti di qualcuno che siede e lavora (soprattutto siede) in Comune.
Alla faccia di tante giovani ragazze e ragazzi di Sant’Antioco che anelano a un posto di lavoro, si fanno il corso di formazione magari a Porto Torres e poi vengono scartate perché non hanno Santi in Paradiso.
Ma voglio credere sia solo una leggenda: nessuno sarebbe mai capace di simili bassezze. O sono io ingenuo ?
Intanto la meglio gioventù continua ad emigrare.
Ah già, dovevo buttare il depliant: ma non trovo contenitori per rifiuti in tutta la Passeggiata.
Ok deciso, vado in Comune a lamentarmi per l’inefficienza dei servizi ma arrivo tardi: c’è già qualcun altro che ha qualcosa di più importante da dire.
I lavoratori della Palmas Cave e dell’impresa di costruzioni “La Ginestra” meritano la ribalta.
Mi dileguo e prego per quelle famiglie che rischiano di perdere il lavoro.
Che il loro personalissimo calvario finisca presto.
L’eco delle promesse arriva sino all’uscita: BLA, BLA, BLA, BLA, BLA…
Riparto nel mio giro, rigorosamente a piedi, e mi fermo un attimo a leggere alcuni manifesti vergati di rosso: si parla del nostro beneamato sindaco, della sua altrettanto onestissima Commissione Edilizia, di politici che a rigor di logica non dovrebbero stare nella Commissione, di mancanza di trasparenza, di grossi casini pronti a scoppiare. Da un giornale il sindaco si difende: “Guastafeste, è tutto legittimo, siete in malafede, siete gelosi che sono piuttosto ricco, famoso (o famigerato?) e uso pure un tono di voce basso quando parlo!!!”. Nello stesso giornale, in un trafiletto, si legge che un consigliere di maggioranza facente parte del Consiglio Comunale e pure della suddetta Commissione, scappa a gambe levate da ambedue.
Sa tanto di topolino che fugge dalla barca che affonda.
Intanto uno strillone urla: “La Commissione Edilizia è stata scioltaaaaaaa”.
Faccio una rapida riflessione e penso che è proprio vero: tutto il mondo è paese.
Governati in Parlamento da un basso e stempiato uomo che ha fatto della bugia un’istituzione, che con le sue azioni fa continuamente passare il messaggio che tanto più si è furbi e ricchi – o si può fare i furbi solamente perché si è ricchi – tanto si fa carriera, dobbiamo sopportare un uomo, magari un pò più alto d’altezza e con un pò più di capelli, capace delle identiche furberie.
Intanto incomincia a piovere copiosamente, mica ci eravamo illusi che il sole sarebbe durato tutto l’anno!
Continuo a girovagare, nonostante la pioggia copiosa, rischiando di fratturarmi varie volte caviglie e ossa varie, in buche simil crateri di Marte.
A Sant’Antioco l’elenco delle vie disastrate è imponente, capace di guardare negli occhi senza vergognarsi la Salerno-Reggio Calabria: Via Matteotti, via Grazia Deledda, Piazza di Chiesa, via Calasetta, via Leopardi, via Cavour, via Gialeto, via Ungaretti ecc..ecc..
Per non parlare di tutti quei ciottolati che “abbelliscono” il paese e che sono continuamente rattoppati “alla buona”. Intanto le mattonelle del Corso, gelose dei suddetti ciottolati, incominciano a gonfiarsi e ad uscire dagli stampi.
Tutto previsto, tutto preannunciato, ma si è preferito ascoltare pochi commercianti del Corso (non sia mai che si perda i loro voti), piuttosto che le ragionevoli Cassandre che preannunciavano simili disastri una volta riaperto il traffico in “Sa Passillara” dopo il restyling dell’inverno scorso.
E il Lungomare poi: a ogni rovescio d’acqua diviene il regno dei canoisti fai da te. Visto con i miei occhi, giuro.
Non credo si divertano altrettanto macchine e persone: almeno mi sembra dal modo di sacramentare dei conducenti e dei pedoni.
Non certo un bel biglietto da visita per chi viene da fuori, proprio no: convinti di essere arrivati nell’amena Sant’Antioco ci si è trovati impantanati in una brutta copia di Venezia, ma senza gondolieri.
Così mentre nel resto del mondo si ragiona a velocità sostenuta per fagocitare soluzioni il più possibile efficienti ai problemi di ogni giorno, ottusità, interessi personali e economici bloccano ancora e inesorabilmente, la testa e le azioni dei nostri assessori-amministratori-governanti.
Piccole persone producono piccole soluzioni.
Diciamo spesso che l’abitante di Sant’Antioco abbia un vezzo esclusivo: lamentarsi senza far qualcosa per cambiare le cose, guardare all’altrui pagliuzza e non alla propria trave nell’occhio, ma pensando alla situazione del nostro paese cristianamente va perdonato e, in tali casi, pure giustificato.
Il mio giro tocca pure quella cattedrale nel deserto che è il Museo: si sente l’odore acre dei secoli ma anche il puzzo del disinteresse, dell’inefficenza, della noncuranza.
Gli unici visitatori di quel museo si dice siano stati i topi: magari hanno un particolare interesse per la storia, sicuramente più di certi funzionari. Credo siano le stesse pantegane che, dimostrando di non fare differenze di censo o di status sociale, fanno visita alle famiglie del “Mattatoio”.
E come topi sono i politici di Sant’Antioco, che si ricordano del disagio e della povertà dei cittadini solamente alla vigilia di ogni tornata elettorale.
BLA, BLA, BLA, BLA, BLA…
Perlomeno i ratti sono abitudinari e, per buona creanza, vanno al Mattatoio almeno ogni due giorni.
Sosteniamo il Partito dei Roditori, faremmo un notevole salto in avanti.
Arrivo, un pò con l’affanno in verità, al Ponte.
Mi ha preceduto un forte olezzo di pesce arrosto accompagnato da strepitii di voci e chiacchiere che tanto sanno di sagra paesana.
Come sempre sono l’ultimo a sapere le cose: mi mettono al corrente che sono i pescatori della Marineria di Sant’Antioco che vogliono gli stessi indennizzi dati ai pescatori di Sant’Anna Arresi e Teulada.
Vedo tante facce conosciute.
Ho visto alcuni di loro pescare in periodo di fermo biologico.
Sono le stesse persone che chiedono più soldi pur non avendone diritto (il vecchio ma sempre efficace trucchetto di dichiarare componenti di equipaggio che in realtà non sono imbarcati), gli stessi personaggi che hanno anche altri lavori; ricordo alcuni di quei volti in cortei che protestavano anni addietro per chiudere la Sardamag: non gli presto grossa attenzione e, a occhio e croce, non credo meritino particolare solidarietà.
Sicuramente non manifesterò per loro.
Per quello ci sono i politici e la nostra ineffabile Amministrazione: nuova Via Crucis, nuovo giro di promesse.
Vorrei andare verso le spiagge, le Cale, il verde di Triga, per rifarmi un pò gli occhi e riposare la mente da tante brutture ma vivo quotidianamente Sant’Antioco e preferisco stamparmi bene in mente ciò che non và per ricordarlo a qualcuno quando sarà il momento giusto.
Ma poi a mente fredda rifletto e penso che il momento giusto è adesso, ora, sempre, fin quando certe cose e certe persone saranno dimenticate.
Una volta per tutte.

Riferimenti: GA FORUM

  1. claudio moica
    29 Novembre 2005 a 18:20 | #1

    Mi è piaciuta molto la sua eposizione. Con raffinatezza è riuscito ad esporre una situazione tutt’altro che piacevole. Pur non essendo un cittadino di S.Antioco amo molto la vostra cittadina, il vostro mare e certi squarci che mi aiutano nello scrivere ma anche nel riflettere. Io se vuole le do un’indicazione: Chieda a Sant’Antioco (come fanno a Napoli per S.Gennaro) un aiuto perchè non penso che la sua amministrazione politica possa riuscire a risolverle la situazione. Sperando che in un prossimo futuro si cambi modo di governare e possa riassaporare quei profumi che gli sono stati tolti! Il mio compiacimento per quanto possa servire e il mio augurio di una buona vita!
    Claudio Moica

  2. Alessio Mulas
    30 Novembre 2005 a 18:15 | #2

    In qualità di emigrante forzato, ho molto apprezzato la tua descrizione di un acamminata nella mia amata Sant’Antioco, purtroppo non penso che avrò molte possibilità di potermi godere una bella giornata di fine Novembre in paese, pare che a noi giovani sardi “senza santi in paradiso” non rimanga altro che affrontare il freddo del nord Europa. Dovrei sentirmi fortunato ad avere un lavoro, contribuire all’economia, far parte di una comunità, ma non lo sono per il semplice fatto che l’economia e la comunità che interessano a me sono troppo lontane, in una piccola isola dimenticata da dio!!!
    Ciao Uomo Nero, buona passeggiata!

  3. Alessio Mulas
    30 Novembre 2005 a 18:16 | #3

    In qualità di emigrante forzato, ho molto apprezzato la tua descrizione di una camminata nella mia amata Sant’Antioco, purtroppo non penso che avrò molte possibilità di potermi godere una bella giornata di fine Novembre in paese, pare che a noi giovani sardi “senza santi in paradiso” non rimanga altro che affrontare il freddo del nord Europa. Dovrei sentirmi fortunato ad avere un lavoro, contribuire all’economia, far parte di una comunità, ma non lo sono per il semplice fatto che l’economia e la comunità che interessano a me sono troppo lontane, in una piccola isola dimenticata da dio!!!
    Ciao Uomo Nero, buona passeggiata!

  4. gagarin
    30 Novembre 2005 a 22:22 | #4

    ma quale passeggiata uomo nero ma vai a lavorare,a ghettai soletta..ihhhh:-)scherzo,bravo,complimenti..dai..ma dobbiamo fare di più..organizzarci.
    yuri_gagarin_team_

  5. Angelo
    1 Dicembre 2005 a 19:47 | #5

    Ho l’impressione che tu tenda piu’ al rosso che al nero……come UOMO. saluti

  6. gio
    3 Dicembre 2005 a 0:14 | #6

    penso che siamo noi responsabili di tutto questo,io compreso,ma possiamo sempre cambiare le cose,poi non si tratta di destra sinistra o centro,ma di genti che fanno del potere le loro fortune figli e nuore comprese

  7. gagarin_soviet_team
    5 Dicembre 2005 a 2:50 | #7

    vai a fatiga’ invece che passeggià..

  8. Fan Club L’Uomo Nero
    6 Dicembre 2005 a 10:01 | #8

    Ces qualcuno che osa criticare l’U.N.!!!
    Gagarin torna sulla luna e aparranci, perchè non hai capito una mazza di quello che voleva dire l’U.N…
    Ciao dal fan club dell’Uomo Nero.
    Ma chi sarà mai?

  9. Stefano
    7 Dicembre 2005 a 9:40 | #9

    Io mi chiedo, ma com’è che tutti la pensiamo allo stesso modo, cioè che a Sant’Antioco ci lamentiamo sempre di tutto ma non facciamo mai nulla per contrastare ciò che non ci sta bene, e le cose non cambiano?
    Già da alcuni interventi prima del mio si capisce,è la sterilità di idee, di punti di vista in molti casi l’ignoranza che ci offusca la mente. Quant’è facile puntare il dito, ma quant’è difficile giustificarne l’atto.
    Io credo che l’Uomo Nero abbia fatto una perfetta analisi del nostro paese.
    Quanti di voi hanno colto il significato della passeggiata? Non sò se l’intento fosse questo, ma potrebbe essere perchè no, provate a fare un tragitto in macchina e poi lo stesso passeggiando, quanti particolari riuscite a cogliere in macchina e quanti passeggiando?
    “la passeggiata”(analisi)dell’Uomo Nero potrebbe essere una sorta di invito per tutti a fare lo stesso, ad osservare attentamente ciò che ci accade intorno e agire per cambiare le cose.

  10. Angelo
    7 Dicembre 2005 a 15:47 | #10

    Stefano il tuo Pulpito é talmente alto che l’ossigeno è rarefatto e non affluisce al cervello.le tue parole sono come il fumo danno solo fastidio;solo insulti(ignoranti???) e le proposte????? Cambiare le cose? con la penna (o mouse) è FACILE……….saluti

  11. Stefano
    7 Dicembre 2005 a 19:31 | #11

    Il termine ignorare/ignorante, fino a prova contraria, non significa altro che non essere a conoscenza o non conoscere un qualcosa…pertanto non voleva essere un’insulto.
    Tutti siamo ignoranti in qualcosa o abbiamo la presunzione di sapere tutto?
    Io questa presunzione non ce lo!
    Saluti

  12. Angelo
    7 Dicembre 2005 a 19:57 | #12

    adesso lo sappiamo tutti e possiamo continuare la discussione……saluti

  13. dipendente INPS !!!!!!!!
    8 Dicembre 2005 a 16:10 | #13

    S.Antioco,a proposito di leggende urbane che cita L’UOMO NERO;sapete quella dei 16 dipendenti di una azienda metalmeccanica del nostro bel paese? Il 25/05/2005 sono stati scaricati nel limbo terreno della mobilità dalla sudetta azienda con il placet dei sindacati(ricordatevi è un patto tra uomini! si disse),ma di uomini neanche l’ombra.questi padri di famiglia ,insieme a tanti altri bistrattati dalla stessa azienda,stanno ancora aspettando le spettanze degli ultimi mesi più il TFR.Intanto le menti accelse dell’azienda stanno pensando bene di scaricare con un fallimento pilotato i loro debiti sulla povera INPS,così saremo noi stessi a pagare.C’è una strana somiglianza con la situazione di una coop di consumo nostrana.Sarà perchè nella dirigenza è presente un parente? E’ DI SICURO UNA LEGGENDA URBANA…..visto il periodo TANTI AUGURI DI BUON NATALE…..SE AVETE CAPITO DI CHI PARLO, QUESTO NATALE,PORTATE GLI AUGURI ANCHE DA PARTE DEGLI EX DIPENDENTI,perchè loro non possono farlo.

  14. Stefano
    9 Dicembre 2005 a 18:22 | #14

    In origine mi sà che c’è una truffa fatta da parte del proprietario dell’azienda su alcuni finanziamenti.

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