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INTERVENTI – Dai consumi all?interscambio, Italia nuovo hub per l?energia

6 Dicembre 2005

INTERVENTI

Abbiamo voluto pubblicare questo articolo perchè si parla anche del nostro territorio.
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AI CONSUMI ALL’INTERSCAMBIO, ITALIA NUOVO HUB PER L’ENERGIA

Le infrastrutture stanno cambiando il ruolo dell’Italia: “da consumatore netto, da spugna che prosciuga energia dai Paesi che hanno risorse, il nostro Paese sta diventando un punto di scambio, uno snodo o, per usare un termine tecnico, un hub dell’energia”. Lo sottolinea Nicola Monti, responsabile sviluppo gas di Edison, intervenendo a Sinergy 2005, forum internazionale dell’energia in corso nel quartiere fieristico di Rimini. “I giacimenti del Mare del Nord – spiega Monti – sono ormai quasi vuoti, mentre i Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo (Algeria, Egitto e Libia) si stanno dotando di infrastrutture che consentono di portare verso l’Italia e i mercati europei non soltanto il metano (si stima che al 2020 l’Europa a 30 brucerà 800 miliardi di metri cubi di metano l’anno, mentre quando in Italia partiranno tutte le nuove centrali elettriche già autorizzate consumerà 100 miliardi di metri cubi), ma anche il gas già trasformato in elettricità”. Stanno per partire molti progetti, come il gasdotto Galsi da El-Kala in Algeria fino alla zona del Sulcis in Sardegna, che poi arriverà fino a Piombino (Livorno), come fa presente l’algerino Mouhoub Bouchakour a Sinergy. Proprio dall’Algeria Abdnour Al Alamy (Sonelgaz) illustra il processo di trasformazione dell’azienda di Stato in una holding con quattro direttrici operative. Nel settore elettrico Sonelgaz vanta 5,4 milioni di clienti, per il gas 1,9 milioni. Il fatturato complessivo è di circa un miliardo di euro. La capacità elettrica installata è di 6.731 megawatt, distribuiti da 234mila chilometri di linee. Il programma, che scade nel 2010, prevede l’installazione di altri 3.500 megawatt. I progetti di partenariato industriale riguardano Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Italia (verso la Sardegna una linea per il trasporto di mille megawatt). Il partenariato con i Paesi direttamente confinanti (a Ovest il Marocco, a Est la Tunisia) completano il sistema di reti di trasporto del gas dall’Algeria verso nord. A Sinergy si pone molta attenzione alle energie rinnovabili e interesse suscita l’intervento dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che per voce del presidente italiano, Roberto Vigotti, evidenzia come nel 2030 un miliardo di persone non avrà accesso all’elettricità, nonostante i 16 miliardi di dollari che dovranno essere investiti nel settore energetico nei prossimi 25 anni. E senza elettricità non ci sono le condizioni per uscire dalla miseria. In larga parte del mondo, quando arriva la corrente nascono microattività che consentono di uscire dal sottosviluppo. Sulle fonti rinnovabili lo scenario sul quale l’Aie preme per il prossimo trentennio non è più lo scenario di riferimento, quello consolidato, bensì quello “alternativo”, possibilmente da rendere più vicino possibile nel tempo, con un imponente sviluppo delle fonti rinnovabili come soluzione complementare al mercato dei combustibili fossili. “Nel 2030 – osserva Vigotti – se venisse applicato lo scenario alternativo definito dall’Aie si potrebbero risparmiare 12,8 milioni di barili di petrolio al giorno, aumentando così la sicurezza degli approvvigionamenti e mitigando il rischio del portafoglio energetico. Alcune tecnologie possono invece già vantare una certa competitività”. E’ il caso dell’eolico, i cui costi di investimento per un impianto (3-5 euro al chilowatt installato) sono oggi simili a quelli di una centrale a ciclo combinato turbogas (3,5-4,5 euro al chilowatt).
Intanto Edison si aggiudica la fornitura di energia elettrica alle pubbliche amministrazioni della Campania nell’ambito della gara indetta da Consip, la società per azioni del ministero dell’Economia. In particolare, a Edison sono assegnati i Lotti 1 e 3, che corrispondono alle regioni di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria Sicilia e Sardegna. Dal 1° gennaio 2006 Edison potrà quindi fornire energia elettrica a ministeri, Regioni, Province, Comuni, scuole e caserme, consolidando il proprio ruolo di secondo operatore nazionale dell?energia. I termini del bando di concorso, la cui durata sarà di dodici mesi, prevedono che Edison soddisfi un fabbisogno delle pubbliche amministrazioni pari a 650 milioni di chilowattora all?anno. Già da oggi le pubbliche amministrazioni potranno rivolgersi al numero verde di Edison 800031121 per ottenere tutte le informazioni sulle offerte loro riservate.

- tratto da www.denaro.it
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