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ATTUALITA’ – Ferrovie, resterà solo un dipendente nella stazione telecomandata

9 Dicembre 2005


ATTUALITA’

CARBONIA

FERROVIE, RESTERA’ SOLO UN DIPENDENTE NELLA STAZIONE TELECOMANDATA

Di mattina bisognerà sperare che non incida troppo la carenza cronica di personale negli organici di TRenitalia, ma di pomeriggio sarà il deserto.
E’ questo lo scenario che si presenterà nella stazione di Carbonia a partire dal 19 Dicembre, giorno in cui leverà le tende una volta per tutte anche il capostazione. Non è una novità visto che negli ultimi sei anni la stazione è stata telecomandata dal capostazione di Villamassargia. Ma nel futuro terminati i lavori di trasferimento dei comandi online a Cagliari, anche la stazione di Villamassargia sarà telecomandata dal capoluogo.
L’intero sistema degli scambi e del traffico ferroviario sarà gestito da Cagliari. E da quel giorno nella stazione capolinea del Sulcis ci sarà da stare poco allegri. Trenitalia, divisione Trasporto regionale, garantirà infatti di mattina la presenza di un dipendente per l’emissione dei biglietti. Ma la sua presenza non sarà sicura al cento per cento perchè l’azienda è alle prese con un problema divenuto annoso: le carenze d’organico. In passato si sono verificate assenze. Potrebbe quindi sopperire all’inconveniente un dipendente di Trenitalia, però divisione merci, che solitamente presidia la stazione di mattina e talvolta anche di sera. Ma la sua presenza pomeridiana è un’eccezione e non la regola.
Dunque, di pomeriggio la stazione di Carbonia somiglierà ad un deserto di binari e traversine. I treni arriveranno e partiranno secondo un ritmo scandito dalla voce metallica di un altoparlante che contiene le informazioni registrate. Per comprare i biglietti ci si dovrà servire del bar annesso alla struttura, come avviene ormai da anni, oppure della macchinetta erogatrice che non tutti soddisfa. Soprattutto non piace ai viaggiatori anziani (e non sono pochi) propensi per il contatto umano con la classica figura del ferroviere.

[ a.s. ]
- tratto da L’UNIONE SARDA del Dicembre 2005 -

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Riferimenti: L’UNIONE SARDA

  1. Stefano
    9 Dicembre 2005 a 18:09 | #1

    E intanto si pensa ad un aeroporto! :(

  2. Bixio
    10 Dicembre 2005 a 14:48 | #2

    Caro Stefano,ma che c’entra l’aeroporto?questo articolo dimostra ancora di più che ci stanno isolando dal resto del mondo.Perchè non dobbiamo mai pensare in grande noi del sulcis? perchè dobbiamo sempre limitarci?
    qui non si parla solo di aeroporto,ma di trasporti in generale,abbiamo bisogno di tutto:aerei,navi,treni,strade.
    allora non diciamo no a priori all’aeroporto!!!!

  3. Stefano
    12 Dicembre 2005 a 12:47 | #3

    Non si tratta di limitarci e non dico no a priori all’eroporto, se la questione si limita soltanto alla domanda aeroporto si o aeroporto no certo dico si!, ma se si estende il discorso a tutta la situazione trasporti del nostro territorio credo che le priorità siano ben altre, vedi la situazione sopra citata delle ferrovie.

  4. Giorgio Ferrarobattantier
    12 Dicembre 2005 a 17:13 | #4

    Sono daccordo; cominciamo col sistemare quello che c’e'; il resto si vedra’.
    Ciao a tutti
    Giorgio F.B.

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