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Archivio 13 Dicembre 2005

Concorsi, bandi e scadenze nel Sulcis Iglesiente

13 Dicembre 2005 Commenti chiusi

SULCIS IGLESIENTE

CONCORSI BANDI E SCADENZE

VILLAMASSARGIA - Il gruppo folk Pilar cerca nuove adesioni. Gli interessati possono recarsi all?oratorio tutti i venerdì alle 19.30

IGLESIAS – Le Aquile Ghibelline, unico gruppo di sbandieratori sardi, invitano chiunque volesse imparare l’arte della bandiera a telefonare allo 078130955 chiedendo di Matteo Melis. La iscrizione è gratuita e aperta a tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni.

SAN GIOVANNI SUERGIU - Campagna di tesseramento della Pro loco. Gli interessati possono rivolgersi nella sede in via Regina Margherita 3, dalle 18 alle 20

VILLAMASSARGIA - Concorso di grafica multimediale rivolto a ragazzi tra i 10 e i 14 anni, consistente in lezioni bisettimanali. I lavori saranno esposti il 23 dicembre in una mostra natalizia in biblioteca. Per informazioni rivolgersi alla Mediateca in via Monte.

VILLAMASSARGIA – L’Amministrazione Comunale ha pubblicato un bando per affidare il punto di ristoro di SOrtu Mannu.

IGLESIAS - Iscrizioni al gruppo scout della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria. Per bambini dagli 8 agli 11 anni chiamare il numero 3333888052, per i ragazzi dagli 11 ai 16 anni chiamare invece il 3494645278.

SANT’ANTIOCO - Riaperte le iscrizioni all’Università Popolare cittadina della Terza Età. Per iscriversi recarsi alla sede dell’Auser in piazza Italia.

CARBONIA - Concorso realizzazione di un’opera d’arte che celebri la memoria di uomini e donne che hanno contribuito alla nascita della città e che sarà esposta nella nuova aula consiliare. Informazioni sul sito www.comune.carbonia.ca.it. Termini consegna: 20 Dicembre.

IGLESIAS – PROGETTO CHERNOBYL. Accoglienza bambini bielorussi in famiglia nel periodo natalizio. Telefonare al 3336811005 , e-mail : cittadinidelmondo@tin.it , o rivolgersi ai Servizi Sociali.

OFFERTE DI LAVORO NEL SULCIS IGLESIENTE

Riferimenti: GA FORUM

CRONACA – Mari Biu, per il pm tutti colpevoli

13 Dicembre 2005 4 commenti

CRONACA

SANT’ANTIOCO

MARI BIU, PER IL PM TUTTI COLPEVOLI
Chieste sette condanne per un totale di 22 anni

Per il pm l’ex sindaco di Sant’Antioco Virginio Locci è colpevole di peculato: di lì la richiesta di una condanna severa, quattro anni di reclusione. Intanto scende in campo anche la Corte dei Conti che chiede all’ex primo cittadino circa 950 mila euro.

Sono tutti colpevoli di peculato, tranne uno, al quale il pubblico ministero ha contestato l’abuso d’ufficio: nel corso della requisitoria i pm Mario Marchetti ed Emanuele Secci ieri mattina hanno ribadito che la società mista pubblico-privata “Mari biu” costituita dal comune di Sant’Antioco per il recupero ambientale dello stagno di Sa punta de S’Aliga di Is Pruinis, svolse lavori per 200 milioni di lire e non per il miliardo e 600 milioni erogati dalla Regione. Di lì le richieste, pesanti se si considera lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato: quattro anni per l’ex sindaco di Sant’Antioco Virginio Locci, per il funzionario comunale Giovanni Battista Baghino e per l’imprenditore Mario Crastus, noto Gianni, due anni e otto mesi per i figli di quest’ultimo, Cristiana e Giancarlo Crastus e la moglie Gabriella Spanu, soci della società privata che deteneva il 49 per cento della mista, un anno per il funzionario comunale Paolo Pilia, accusato di abuso d’ufficio. Quasi tutti gli imputati erano presenti all’udienza di ieri alla quale non ha invece preso parte l’ex presidente della società “Sulcis città del mare” Leo Nocera (difeso dall’avvocato Guido Manca Bitti) che durante la scorsa udienza ha patteggiato 2 anni e 8 mesi.
Dopo la requisitoria dei pm Marchetti e Secci il gup Ermengarda Ferrarese ha rinviato l’udienza a dopodomani per le arringhe degli avvocati Luigi Concas, Bernardo Aste, Gianfranco Trullu, Mariano Delogu, Cecilia Mereu e Leonardo Filippi.
La vicenda di cui si è discusso ieri mattina in aula risale al triennio compreso tra il 1998 e il 2000 ed è legata ai dieci miliardi di lire, erogati dallo Stato e trasferiti dalla Regione alle casse del comune di Sant’Antioco: quei soldi erano destinati al risanamento dello stagno Sa Punta de S’Aliga compromesso dagli scarichi della ex Sardamag. Per l’esecuzione dell’opera il comune di Sant’Antioco aveva costituito la Mari Biu, una società mista pubblico-privata che, dopo l’approvazione dei progetti e del piano economico, aveva incassato circa un miliardo e settecento milioni di vecchie lire. Il Comune aveva affidato l’incarico, secondo l’accusa, alla società Scm senza rispettare le norme previste dalla legge Merloni: 500 milioni di lire sarebbero stati usati per pagare l’impegno a ottenere il finanziamento, che invece era già stato erogato, il resto per le spese che, però, secondo l’accusa, ammontavano a 200 milioni di lire. Dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale il commissario prefettizio aveva affidato a un avvocato l’incarico di far luce sulla vicenda e il legale aveva ritenuto di dover informare la Procura di Cagliari.
Intanto, sulla vicenda delle società miste di Sant’Antioco è scesa in campo anche la Corte dei Conti che contesta all’ex sindaco Locci di aver causato un ingente danno all’erario. Il pubblico ministero Susanna Loi ieri mattina ha chiesto al giudice la convalida di un sequestro conservativo dei beni di Locci per un totale di circa 950 mila euro. La somma è comprensiva dell’anticipo versato dal Comune di Sant’Antioco alla società per i lavori di disinquinamento in realtà mai effettuati (circa 900 mila euro), dei mancati canoni di affitto per i 25 ettari concessi alla Sulcis città del mare (60 mila euro per gli anni 2000/01) e del compenso dovuto dal Comune all’avvocato che annullò tutti gli atti messi in piedi dall’amministrazione Locci (altri 3 mila euro). Per coprire la somma la Corte dei Conti ha autorizzato un sequestro preventivo di tutti i beni in possesso di Locci: edifici, terreni, vigneti. Ieri mattina i giudici avrebbero dovuto decidere sulla conferma di quei provvedimenti ma, a causa del leggittimo impedimento dell’avvocato Licinio Mastino, l’udienza è stata rinviata al 20 dicembre.

- tratto da L’UNIONE SARDA del 13 Dicembre 2005 -

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